S. Teresa Benedicta of the Cross (Edith Stein), virgin and martyr ~ III. classis
Scriptura: Feria quinta infra Hebdomadam XI post Octavam Pentecostes I. Augusti

Ad Laudes    08-09-2018

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi, antiphonæ ex Psalterio secundum diem}
Ant. Iubiláte * in conspéctu régis Dómini.
Psalmus 97 [1]
97:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * quia mirabília fecit.
97:1 Salvávit sibi déxtera eius: * et brácchium sanctum eius.
97:2 Notum fecit Dóminus salutáre suum: * in conspéctu géntium revelávit iustítiam suam.
97:3 Recordátus est misericórdiæ suæ, * et veritátis suæ dómui Israël.
97:3 Vidérunt omnes términi terræ * salutáre Dei nostri.
97:4 Iubiláte Deo, omnis terra: * cantáte, et exsultáte, et psállite.
97:5 Psállite Dómino in cíthara, in cíthara et voce psalmi: * in tubis ductílibus, et voce tubæ córneæ.
97:6 Iubiláte in conspéctu regis Dómini: * moveátur mare, et plenitúdo eius: orbis terrárum, et qui hábitant in eo.
97:8 Flúmina plaudent manu, simul montes exsultábunt a conspéctu Dómini: * quóniam venit iudicáre terram.
97:9 Iudicábit orbem terrárum in iustítia, * et pópulos in æquitáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Iubiláte in conspéctu régis Dómini.
Salmi {Salmi, antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Giubilate * alla presenza del re Signore.
Salmo 97 [1]
97:1 Cantate al Signore un cantico nuovo: * perché egli fece meraviglie.
97:1 Gli diedero vittoria la sua destra: * e il suo santo braccio.
97:2 Il Signore fece nota la sua salvezza: * rivelò la sua giustizia agli occhi delle genti.
97:3 Si è ricordato della sua misericordia, * e della sua verità verso la casa d'Israele.
97:3 Tutti i confini della terra hanno veduto * la salvezza del nostro Dio.
97:4 Acclamate con gioia a Dio da tutta quanta la terra: * cantate ed esultate ed inneggiate.
97:5 Inneggiate al Signore con la cetra, con la cetra e col canto di inni, * con le trombe di metallo, e con le trombe di corno.
97:6 Acclamate alla presenza del re, del Signore. * Si commuova il mare e quanto esso contiene: l'universo con i suoi abitanti.
97:8 I fiumi batteranno le mani; e cosi pure i monti esulteranno al cospetto del Signore * perché egli viene a giudicare la terra.
97:9 Giudicherà la terra con giustizia, * e i popoli con equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giubilate alla presenza del re Signore.
Ant. Dómine, * refúgium factus es nobis.
Psalmus 89 [2]
89:1 Dómine, refúgium factus es nobis: * a generatióne in generatiónem.
89:2 Priúsquam montes fíerent, aut formarétur terra et orbis: * a sǽculo et usque in sǽculum tu es, Deus.
89:3 Ne avértas hóminem in humilitátem: * et dixísti: Convertímini, fílii hóminum.
89:4 Quóniam mille anni ante óculos tuos, * tamquam dies hestérna, quæ prætériit,
89:5 Et custódia in nocte, * quæ pro níhilo habéntur, eórum anni erunt.
89:6 Mane sicut herba tránseat, mane flóreat, et tránseat: * véspere décidat, indúret et aréscat.
89:7 Quia defécimus in ira tua, * et in furóre tuo turbáti sumus.
89:8 Posuísti iniquitátes nostras in conspéctu tuo: * sǽculum nostrum in illuminatióne vultus tui.
89:9 Quóniam omnes dies nostri defecérunt: * et in ira tua defécimus.
89:9 Anni nostri sicut aránea meditabúntur: * dies annórum nostrórum in ipsis, septuagínta anni.
89:10 Si autem in potentátibus, octogínta anni: * et ámplius eórum, labor et dolor.
89:10 Quóniam supervénit mansuetúdo: * et corripiémur.
89:11 Quis novit potestátem iræ tuæ: * et præ timóre tuo iram tuam dinumeráre?
89:12 Déxteram tuam sic notam fac: * et erudítos corde in sapiéntia.
89:13 Convértere, Dómine, úsquequo? * et deprecábilis esto super servos tuos.
89:14 Repléti sumus mane misericórdia tua: * et exsultávimus, et delectáti sumus ómnibus diébus nostris.
89:15 Lætáti sumus pro diébus, quibus nos humiliásti: * annis, quibus vídimus mala.
89:16 Réspice in servos tuos, et in ópera tua: * et dírige fílios eórum.
89:17 Et sit splendor Dómini, Dei nostri, super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos: * et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, refúgium factus es nobis.
Ant. Signore, * tu sei stato il nostro rifugio.
Salmo 89 [2]
89:1 Signore, tu sei stato il nostro rifugio * di generazione in generazione.
89:2 Prima che fossero fatti i monti, o formati la terra e il mondo: * dall'eternità e nell'eternità Tu sei, o Dio.
89:3 Non ridurre l'uomo nella abiezione, * tu che dicesti: Convertitevi, o figli degli uomini.
89:4 Poiché mille anni dinanzi ai tuoi occhi * sono come il giorno di ieri, che è passato;
89:5 E come una vigilia notturna, * che conta nulla, [così] saranno i loro anni.
89:6 Come l'erba [l'uomo] passa al mattino: al mattino essa fiorisce e passa: * sulla sera cade, indurisce, e si secca.
89:7 Perché noi siamo venuti meno per la tua ira, * e siamo atterriti per il tuo furore.
89:8 Hai posto davanti a te le nostre iniquità, * e davanti alla luce della tua faccia la nostra vita.
89:9 Così tutti i nostri giorni sono venuti meno, * e per il tuo sdegno noi siamo consumati.
89:9 I nostri anni saranno considerati come tela di ragno. * I giorni dei nostri anni sono in tutto settant'anni,
89:10 E per i più robusti ottant'anni, * e il di più è affanno e dolore;
89:10 Perché sopravviene la debolezza, * e siamo portati via.
89:11 Chi conosce la potenza dell'ira tua? * e chi sa comprendere la tua indignazione col timore a te dovuto?
89:12 Insegnaci a conoscere la tua destra; * e donaci un cuore istruito nella sapienza.
89:13 Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando [sarai sdegnato]? * Placati con i tuoi servi.
89:14 Fin dal mattino fummo ripieni della tua misericordia: * esultammo, e gioimmo per tutti i nostri giorni.
89:15 Ci siamo rallegrati in proporzione dei giorni che ci hai umiliato * e degli anni nei quali abbiamo veduto miserie.
89:16 Getta uno sguardo sopra i tuoi servi, e sopra le tue opere, * e guida i loro figli.
89:17 E la luce del Signore Dio nostro, sia sopra di noi: e dirigi in noi le opere delle nostre mani: * e dirigi l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Signore, tu sei stato il nostro rifugio.
Ant. Dómine, * in cælo misericórdia tua.
Psalmus 35 [3]
35:2 Dixit iniústus ut delínquat in semetípso: * non est timor Dei ante óculos eius.
35:3 Quóniam dolóse egit in conspéctu eius: * ut inveniátur iníquitas eius ad ódium.
35:4 Verba oris eius iníquitas, et dolus: * nóluit intellégere ut bene ágeret.
35:5 Iniquitátem meditátus est in cubíli suo: * ástitit omni viæ non bonæ, malítiam autem non odívit.
35:6 Dómine, in cælo misericórdia tua: * et véritas tua usque ad nubes.
35:7 Iustítia tua sicut montes Dei: * iudícia tua abýssus multa.
35:7 Hómines, et iuménta salvábis, Dómine: * quemádmodum multiplicásti misericórdiam tuam, Deus.
35:8 Fílii autem hóminum, * in tégmine alárum tuárum sperábunt.
35:9 Inebriabúntur ab ubertáte domus tuæ: * et torrénte voluptátis tuæ potábis eos.
35:10 Quóniam apud te est fons vitæ: * et in lúmine tuo vidébimus lumen.
35:11 Præténde misericórdiam tuam sciéntibus te, * et iustítiam tuam his, qui recto sunt corde.
35:12 Non véniat mihi pes supérbiæ: * et manus peccatóris non móveat me.
35:13 Ibi cecidérunt qui operántur iniquitátem: * expúlsi sunt, nec potuérunt stare.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, in cælo misericórdia tua.
Ant. O Signore, * la tua misericordia arriva fino al cielo.
Salmo 35 [3]
35:2 L'ingiusto dice in sé stesso di far del male: * il timor di Dio non è dinanzi ai suoi occhi.
35:3 Poiché egli ha agito con frode in sua presenza, * onde diventi odiosa la sua iniquità.
35:4 Le parole della sua bocca sono ingiustizia e frode: * non volle intendere per fare il bene.
35:5 Meditò nel suo letto l'iniquità: * stette sopra ogni via non buona, e non ebbe in odio la malizia.
35:6 Signore, fino al cielo è la tua misericordia: * e la tua verità fino alle nubi.
35:7 La tua giustizia è come i monti di Dio: * i tuoi giudizi sono un abisso profondo.
35:7 Tu, o Signore, salverai gli uomini e i giumenti. * Quanto hai moltiplicata la tua misericordia, o Dio!
35:8 Ma i figli degli uomini * spereranno sotto l'ombra delle tue ali.
35:9 Saranno inebriati dall'opulenza della tua casa: * e li farai bere al torrente di tue delizie.
35:10 Perché presso di te è la sorgente della vita, * e nella tua luce noi vedremo la luce.
35:11 Spandi la tua misericordia sopra quelli che ti conoscono, * e la tua giustizia sopra quelli che sono retti di cuore.
35:12 Non venga fino a me il piede del superbo: * e non mi smuova la mano del peccatore.
35:13 Ivi caddero quelli che operarono l'iniquità: * furono scacciati, e non poterono tenersi in piedi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, la tua misericordia arriva fino al cielo.
Ant. Pópulus meus, * ait Dóminus, bonis meis adimplébitur.
Canticum Ieremiæ [4]
(Canticum Ieremiæ * Ier 31:10-18)
31:10 Audíte verbum Dómini, gentes, * et annuntiáte in ínsulis, quæ procul sunt,
31:11 Et dícite: Qui dispérsit Israël, congregábit eum: * et custódiet eum sicut pastor gregem suum.
31:12 Redémit enim Dóminus Iacob, * et liberávit eum de manu potentióris.
31:13 Et vénient, et laudábunt in monte Sion: * et cónfluent ad bona Dómini,
31:14 Super fruménto, et vino, et óleo, * et fœtu pécorum et armentórum:
31:15 Erítque ánima eórum quasi hortus irríguus, * et ultra non esúrient.
31:16 Tunc lætábitur virgo in choro, * iúvenes et senes simul:
31:17 Et convértam luctum eórum in gáudium, * et consolábor eos, et lætificábo a dolóre suo.
31:18 Et inebriábo ánimam sacerdótum pinguédine: * et pópulus meus bonis meis adimplébitur.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Pópulus meus, ait Dóminus, bonis meis adimplébitur.
Ant. Il mio popolo, * dice il Signore , sarà ripieno dei miei beni.
Cantico di Geremia [4]
(Cantico di Geremia * Gerem. 31:10-18)
31:10 Ascoltate, nazioni, la parola del Signore, * e annunziatela alle isole lontane.
31:11 Dite: Colui che disperse, Israele lo radunerà * e lo custodirà come un pastore il suo gregge.
31:12 Perché il Signore riscatterà Giacobbe * e lo libererà dalla mano di uno più forte.
31:13 Ritorneranno e canteranno le lodi sul monte Sion; * e accorreranno per godere i beni del Signore:
31:14 Il frumento, il vino, l'olio, * la fecondità del bestiame e degli armenti.
31:15 L'anima loro sarà come un giardino irrigato; * e non avranno più fame.
31:16 Allora le vergini si rallegreranno in coro, * e i giovanetti insieme agli anziani.
31:17 E cambierò il loro lutto in gioia; * li consolerò e farò succedere l'allegrezza al dolore.
31:18 Rallegrerò con pingui vittime l'anima dei sacerdoti * e il mio popolo sarà colmato dei miei beni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il mio popolo, dice il Signore , sarà ripieno dei miei beni.
Ant. Deo nostro * iucúnda sit laudátio.
Psalmus 146 [5]
146:1 Laudáte Dóminum quóniam bonus est psalmus: * Deo nostro sit iucúnda, decóraque laudátio.
146:2 Ædíficans Ierúsalem Dóminus: * dispersiónes Israélis congregábit.
146:3 Qui sanat contrítos corde: * et álligat contritiónes eórum.
146:4 Qui númerat multitúdinem stellárum: * et ómnibus eis nómina vocat.
146:5 Magnus Dóminus noster, et magna virtus eius: * et sapiéntiæ eius non est númerus.
146:6 Suscípiens mansuétos Dóminus: * humílians autem peccatóres usque ad terram.
146:7 Præcínite Dómino in confessióne: * psállite Deo nostro in cíthara.
146:8 Qui óperit cælum núbibus: * et parat terræ plúviam.
146:8 Qui prodúcit in móntibus fænum: * et herbam servitúti hóminum.
146:9 Qui dat iuméntis escam ipsórum: * et pullis corvórum invocántibus eum.
146:10 Non in fortitúdine equi voluntátem habébit: * nec in tíbiis viri beneplácitum erit ei.
146:11 Beneplácitum est Dómino super timéntes eum: * et in eis, qui sperant super misericórdia eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Deo nostro iucúnda sit laudátio.
Ant. Al nostro Dio * si dia lode gioconda.
Salmo 146 [5]
146:1 Lodate il Signore, perché buona cosa è il salmo: * al nostro Dio sia lode gioconda e degna di lui.
146:2 Il Signore che edifica Gerusalemme: * radunerà i dispersi d'Israele.
146:3 Egli risana i contriti di cuore; * e fascia le loro piaghe.
146:4 Egli conta la moltitudine delle stelle, * e tutte le chiama per nome.
146:5 Grande è il Signore nostro, e grande è la sua potenza; * e la sua sapienza non ha misura.
146:6 Il Signore protegge i mansueti; * ma umilia fino a terra i peccatori.
146:7 Cantate al Signore canti di grazie: * inneggiate al nostro Dio sulla cetra;
146:8 A lui, che ricopre il cielo di nubi, * e prepara alla terra la pioggia;
146:8 Che produce il fieno sui monti, * e gli erbaggi per servizio dell'uomo;
146:9 Che dà loro il cibo ai giumenti: * e ai piccini dei corvi che lo invocano.
146:10 Egli non si diletta della forza del cavallo: * né si compiace delle gambe dell'uomo.
146:11 Il Signore si compiace di quelli che lo temono: * e di quelli che sperano nella sua misericordia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Al nostro Dio si dia lode gioconda.
Capitulum Hymnus Versus {ex Commune aut Festo}
2 Cor 10:17-18
Fratres: Qui gloriátur, in Dómino gloriétur. Non enim qui seípsum comméndat, ille probátus est; sed quem Deus comméndat.
R. Deo grátias.

Hymnus
Lux ecce surgit áurea,
Pallens facéssat cǽcitas,
Quæ nosmet in præceps diu
Erróre traxit dévio.

Hæc lux serénum cónferat,
Purósque nos præstet sibi:
Nihil loquámur súbdolum:
Volvámus obscúrum nihil.

Sic tota decúrrat dies,
Ne lingua mendax, ne manus
Oculíve peccent lúbrici,
Ne noxa corpus ínquinet.

Speculátor astat désuper,
Qui nos diébus ómnibus,
Actúsque nostros próspicit
A luce prima in vésperum.

Deo Patri sit glória,
Eiúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Nunc et per omne sǽculum.
Amen.

V. Diffúsa est grátia in lábiis tuis.
R. Proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
Capitolo Inno Verso {dal Comune o Festa}
2 Cor 10:17-18
Fratelli: Chi si gloria, si glorii nel Signore perché non è approvato chi si loda, ma chi merita lode dal Signore.
R. Grazie a Dio.

Inno
Ecco sorge l'aurora,
si diradi l'oscuro velo,
che tante volte ci trasse nel precipizio,
mediante l'ingannevole errore.

Questa luce ci porti la serenità,
e ci renda puri a sua immagine:
sì che nulla diciamo di maligno:
nulla pensiamo di sordido.

Così scorra il giorno tutto,
affinché la lingua non sia mendace,
e le mani e gli occhi non pecchino di lubricità,
né le colpe inquinino il corpo.

Un osservatore vigila dall'alto,
il quale osserva noi tutti i giorni
e le nostre azioni
dall'aurora al tramonto del dì.

A Dio Padre sia gloria,
e al Figlio suo Unigenito,
insieme con lo Spirito Paraclito,
ora e per tutti i secoli.
Amen.

V. La grazia è cosparsa sulle tue labbra,
R. perciò Iddio ti ha benedetta in eterno.
Canticum: Benedictus {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Símile est regnum cælórum * hómini negotiatóri quærénti bonas margarítas: invénta una pretiósa, dedit ómnia sua, et comparávit eam.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum eius:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Iusiurándum, quod iurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et iustítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias eius:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi eius: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Símile est regnum cælórum hómini negotiatóri quærénti bonas margarítas: invénta una pretiósa, dedit ómnia sua, et comparávit eam.
Cantico Benedictus {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose e, trovata una perla di gran pregio, vende quanto possiede e la compera.
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Il regno dei cieli è simile ad un mercante che va in cerca di perle preziose e, trovata una perla di gran pregio, vende quanto possiede e la compera.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui inter cétera poténtiæ tuæ mirácula étiam in sexu frágili victóriam martýrii contulísti: concéde propítius; ut, qui beátæ N. Vírginis et Mártyris tuæ natalícia cólimus, per eius ad te exémpla gradiámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Signore, che fra le altre meraviglie di tua potenza hai dato anche al ceto femminile la vittoria del martirio, concedi a noi, che celebriamo il giorno della nascita al cielo della Vergine e Martire S. N., di salire a Te per mezzo dei suoi esempi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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