Die Undecima Januarii ~ IV. classis
Tempora: Feria IV infra Hebdomadam I post Epiphaniam

Matutinum    1-11-2017

Incipit
V. Dómine, lábia mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Signore, tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte adorémus.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte adorémus.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte adorémus.
Ant. Christus appáruit nobis, * Veníte adorémus.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. Venite, adoriamolo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. Venite, adoriamolo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Venite, adoriamolo.
Ant. Cristo è apparso per noi, * Venite, adoriamolo.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Crudélis Heródes, Deum
Regem veníre quid times?
Non éripit mortália,
Qui regna dat cæléstia.

Ibant magi, quam víderant,
Stellam sequéntes prǽviam:
Lumen requírunt lúmine:
Deum faténtur múnere.

Lavácra puri gúrgitis
Cæléstis Agnus áttigit:
Peccáta, quæ non détulit,
Nos abluéndo sústulit.

Novum genus poténtiæ:
Aquæ rubéscunt hýdriæ,
Vinúmque iussa fúndere,
Mutávit unda oríginem.

Iesu, tibi sit glória,
Qui apparuisti géntibus,
Cum Patre, et almo Spíritu,
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Crudele Erode, perché
temi la venuta d'un Dio Re?
Non rapisce, no, i terreni
chi dà i regni celesti.

I Magi viaggiavano seguendo
la stella ch'avean visto e li precedeva:
colla sua luce cercan la luce;
e co' loro doni confessano Dio.

Nell'acqua di pura sorgente
scese l'Agnello celeste:
peccati che non aveva commesso
egli portò per purificar noi.

Nuovo genere di potere:
rosseggian le anfore d'acqua,
ché all'ordine di versar vino,
l'acqua mutò natura.
O Gesù, gloria sia a te,
che ti sei rivelato a' Gentili,
insieme col Padre e collo Spirito Santo,
per i secoli eterni.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I
Ant. Speciósus forma * præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis.
Psalmus 44(1-10) [1]
44:1 Eructávit cor meum verbum bonum: * dico ego ópera mea Regi.
44:2 Lingua mea cálamus scribæ: * velóciter scribéntis.
44:3 Speciósus forma præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis: * proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
44:4 Accíngere gládio tuo super femur tuum, * potentíssime.
44:5 Spécie tua et pulchritúdine tua: * inténde, próspere procéde, et regna.
44:6 Propter veritátem, et mansuetúdinem, et iustítiam: * et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.
44:7 Sagíttæ tuæ acútæ, pópuli sub te cadent: * in corda inimicórum Regis.
44:8 Sedes tua, Deus, in sǽculum sǽculi: * virga directiónis virga regni tui.
44:9 Dilexísti iustítiam, et odísti iniquitátem: * proptérea unxit te, Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.
44:10 Myrrha, et gutta, et cásia a vestiméntis tuis, a dómibus ebúrneis: * ex quibus delectavérunt te fíliæ regum in honóre tuo.
44:10 Ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto: * circúmdata varietáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Speciósus forma * præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis.
Ant. Tu sei il più bello * tra i figli degli uomini, la grazia è cosparsa sulle tue labbra.
Salmo 44(1-10) [1]
44:1 Il mio cuore ha gettato una buona parola: * io recito le opere mie al re.
44:2 La mia lingua è la penna di uno scrivano, * che scrive velocemente.
44:3 Tu sorpassi in bellezza i figli degli uomini, la tua grazia è diffusa sulle tue labbra: * perciò Dio ti benedisse in eterno.
44:4 Cingi ai tuoi fianchi la tua spada, * o potentissimo.
44:5 Nella tua maestà e nella tua bellezza * tendi l'arco, avanzati con successo e regna,
44:6 Per la verità e la dolcezza e la giustizia: * e la tua destra ti condurrà a cose mirabili.
44:7 Le tue saette sono acute; ti assoggetteranno i popoli, * penetreranno nel cuore dei nemici del re.
44:8 Il tuo trono, o Dio, è per tutti i secoli dei secoli: * lo scettro del tuo regno è uno scettro di equità.
44:9 Hai amato la giustizia ed hai odiato l'iniquità: * per questo, o Dio, il tuo Dio ti unse con olio di letizia sopra i tuoi compagni.
44:10 La mirra, e l'aloe e la cassia esalano dalle tue vestimenta, e dalle case di avorio, * dove ti rallegrano figlie di re per renderti onore.
44:10 Alla tua destra sta la regina; * in vestimento d'oro con varietà di ornamenti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Tu sei il più bello * tra i figli degli uomini, la grazia è cosparsa sulle tue labbra.
Ant. Confitebúntur tibi * pópuli Deus in ætérnum.
Psalmus 44(11-18) [2]
44:11 Audi fília, et vide, et inclína aurem tuam: * et oblivíscere populum tuum et domum patris tui.
44:12 Et concupíscet Rex decórem tuum: * quóniam ipse est Dóminus Deus tuus, et adorábunt eum.
44:13 Et fíliæ Tyri in munéribus * vultum tuum deprecabúntur: omnes dívites plebis.
44:14 Omnis glória eius fíliæ Regis ab intus, * in fímbriis áureis circumamícta varietátibus.
44:15 Adducéntur Regi vírgines post eam: * próximæ eius afferéntur tibi.
44:16 Afferéntur in lætítia et exsultatióne: * adducéntur in templum Regis.
44:17 Pro pátribus tuis nati sunt tibi fílii: * constítues eos príncipes super omnem terram.
44:18 Mémores erunt nóminis tui: * in omni generatióne et generatiónem.
44:18 Proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum: * et in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Confitebúntur tibi * pópuli Deus in ætérnum.
Ant. I popoli ti glorificheranno, * Dio, in eterno.
Salmo 44(11-18) [2]
44:11 Ascolta, o figlia, guarda, e porgi orecchio; * e dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
44:12 E il re amerà la tua bellezza: * perché egli è il Signore Dio tuo, e a lui renderanno adorazione.
44:13 E le figlie di Tiro con doni * ti porgeranno suppliche, assieme a tutti i ricchi del popolo.
44:14 Tutta la gloria della figlia del re è nell'interno; * ella è coperta di vari ornamenti con frange d'oro.
44:15 Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re, * le sue compagne saranno a te condotte.
44:16 Saranno condotte tra la letizia e la gioia; * saranno presentate al tempio del re.
44:17 In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli; * tu li costituirai principi sopra tutta la terra.
44:18 Essi ricorderanno il tuo nome * per tutte le generazioni.
44:18 Per questo i popoli ti loderanno in eterno, * e nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I popoli ti glorificheranno, * Dio, in eterno.
Ant. Adiútor in tribulatiónibus * Deus noster.
Psalmus 45 [3]
45:1 Deus noster refúgium, et virtus: * adiútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:2 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:3 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine eius.
45:4 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:5 Deus in médio eius, non commovébitur: * adiuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:6 Conturbátæ sunt Gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:7 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
45:8 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:9 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:10 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in Géntibus, et exaltábor in terra.
45:11 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adiútor in tribulatiónibus * Deus noster.
Ant. Soccorritore nelle tribolazioni * sei, Dio nostro.
Salmo 45 [3]
45:1 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:2 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:3 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:4 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:5 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:6 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:7 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:8 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:9 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:10 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:11 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Soccorritore nelle tribolazioni * sei, Dio nostro.
Ant. Magnus Dóminus * et laudábilis nimis in civitáte Dei nostri.
Psalmus 47 [4]
47:1 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius.
47:2 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:3 Deus in dómibus eius cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:4 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:5 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:6 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:7 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:8 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:9 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * iustítia plena est déxtera tua.
47:10 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Iudæ: * propter iudícia tua, Dómine.
47:11 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus eius.
47:12 Pónite corda vestra in virtúte eius: * et distribúite domos eius, ut enarrétis in progénie áltera.
47:13 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Magnus Dóminus * et laudábilis nimis in civitáte Dei nostri.
Ant. Grande è il Signore, * e sommamente lodevole nella città del nostro Dio.
Salmo 47 [4]
47:1 Grande è il Signore, e sommamente lodevole nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:2 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:3 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:4 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:5 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:6 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:7 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:8 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:9 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:10 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:11 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:12 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:13 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Grande è il Signore, * e sommamente lodevole nella città del nostro Dio.
Ant. Os meum loquétur * sapiéntiam: et meditátio cordis mei prudéntiam.
Psalmus 48(1-13) [5]
48:1 Audíte hæc, omnes Gentes: * áuribus percípite omnes, qui habitátis orbem:
48:2 Quique terrígenæ, et fílii hóminum: * simul in unum dives et pauper.
48:3 Os meum loquétur sapiéntiam: * et meditátio cordis mei prudéntiam.
48:4 Inclinábo in parábolam aurem meam: * apériam in psaltério propositiónem meam.
48:5 Cur timébo in die mala? * iníquitas calcánei mei circúmdabit me:
48:6 Qui confídunt in virtúte sua: * et in multitúdine divitiárum suárum gloriántur.
48:7 Frater non rédimit, rédimet homo: * non dabit Deo placatiónem suam.
48:8 Et prétium redemptiónis ánimæ suæ: * et laborábit in ætérnum, et vivet adhuc in finem.
48:9 Non vidébit intéritum, cum víderit sapiéntes moriéntes: * simul insípiens, et stultus períbunt.
48:10 Et relínquent aliénis divítias suas: * et sepúlcra eórum domus illórum in ætérnum.
48:11 Tabernácula eórum in progénie et progénie: * vocavérunt nómina sua in terris suis.
48:12 Et homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est iuméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Os meum loquétur * sapiéntiam: et meditátio cordis mei prudéntiam.
Ant. La mia bocca esprimerà * parole sapienti e il mio cuore mediterà pensieri intelligenti.
Salmo 48(1-13) [5]
48:1 Udite questo, o genti tutte, * porgete orecchio, voi tutti, abitanti del mondo.
48:2 E voi figli della terra, e figli degli uomini, * il ricco al pari del povero.
48:3 La mia bocca parlerà sapienza: * e la meditazione del mio cuore prudenza.
48:4 Tenderò il mio orecchio alla parabola: * esporrò sul salterio il mio tema.
48:5 Perché dovrò io temere nel giorno triste? * [quando] mi premerà d'ogni parte l'iniquità dei miei avversari,
48:6 I quali confidano nella loro potenza, * e si gloriano nell'abbondanza delle loro ricchezze?
48:7 Un fratello non redime, e un altro redimerà? * Non potrà dare a Dio con che placarlo,
48:8 Né il prezzo di redenzione per la sua anima: * ed egli sarà eternamente nel travaglio e vivrà ancora sino alla fine.
48:9 Non vedrà egli la morte, mentre ha veduto che muoiono i saggi? * L'insensato e lo stolto periranno egualmente.
48:10 E lasceranno ad estranei le loro ricchezze: * e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno,
48:11 E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: * benché abbiano dato i loro nomi alle loro terre.
48:12 E l'uomo, mentre era in onore, non l'ha compreso; * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La mia bocca esprimerà * parole sapienti e il mio cuore mediterà pensieri intelligenti.
Ant. Ne timúeris * cum divite non descéndet in sepúlcrum glória eius.
Psalmus 48(14-21) [6]
48:14 Hæc via illórum scándalum ipsis: * et póstea in ore suo complacébunt.
48:15 Sicut oves in inférno pósiti sunt: * mors depáscet eos.
48:16 Et dominabúntur eórum iusti in matutíno: * et auxílium eórum veteráscet in inférno a glória eórum.
48:17 Verúmtamen Deus rédimet ánimam meam de manu ínferi: * cum accéperit me.
48:18 Ne timúeris, cum dives factus fúerit homo: * et cum multiplicáta fúerit glória domus eius.
48:19 Quóniam cum interíerit, non sumet ómnia: * neque descéndet cum eo glória eius.
48:20 Quia ánima eius in vita ipsíus benedicétur: * confitébitur tibi cum beneféceris ei.
48:21 Introíbit usque in progénies patrum suórum: * et usque in ætérnum non vidébit lumen.
48:21 Homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est iuméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ne timúeris * cum divite non descéndet in sepúlcrum glória eius.
Ant. Non temere, il denaro non scenderà con il ricco nel sepolcro.
Salmo 48(14-21) [6]
48:14 Questa loro via è per essi uno scandalo, * e tuttavia in seguito si compiaceranno nei loro discorsi.
48:15 Come un gregge sono stati messi nell'inferno: * la morte li pasturerà.
48:16 E al mattino i giusti domineranno sopra di essi * e ogni soccorso verrà loro meno nell'inferno, dopo la loro gloria.
48:17 Ma Dio redimerà la mia anima dal potere dell'inferno, * quando egli mi prenderà con sé.
48:18 Non temere, quando un uomo sia diventato ricco; * e la gloria della sua casa sia cresciuta.
48:19 Poiché, morto che sia, non porterà nulla con sé; * e la sua gloria non scenderà con lui.
48:20 Poiché la sua anima durante la sua vita sarà benedetta: * egli ti loderà quando tu gli avrai fatto del bene.
48:21 Entrerà a raggiungere la progenie dei suoi padri * e per tutta l'eternità non vedrà lume.
48:21 L'uomo mentre era in onore, non l'ha compreso: * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Non temere, il denaro non scenderà con il ricco nel sepolcro.
Ant. Deus deórum, * Dóminus locútus est.
Psalmus 49(1-15) [7]
49:1 Deus deórum, Dóminus locútus est: * et vocávit terram,
49:2 A solis ortu usque ad occásum: * ex Sion spécies decóris eius.
49:3 Deus maniféste véniet: * Deus noster et non silébit.
49:4 Ignis in conspéctu eius exardéscet: * et in circúitu eius tempéstas válida.
49:5 Advocábit cælum desúrsum: * et terram discérnere pópulum suum.
49:6 Congregáte illi sanctos eius: * qui órdinant testaméntum eius super sacrifícia.
49:6 Et annuntiábunt cæli iustítiam eius: * quóniam Deus iudex est.
49:7 Audi, pópulus meus, et loquar: Israël, et testificábor tibi: * Deus, Deus tuus ego sum.
49:8 Non in sacrifíciis tuis árguam te: * holocáusta autem tua in conspéctu meo sunt semper.
49:9 Non accípiam de domo tua vítulos: * neque de grégibus tuis hircos.
49:10 Quóniam meæ sunt omnes feræ silvárum: * iuménta in móntibus et boves.
49:11 Cognóvi ómnia volatília cæli: * et pulchritúdo agri mecum est.
49:12 Si esuríero, non dicam tibi: * meus est enim orbis terræ, et plenitúdo eius.
49:13 Numquid manducábo carnes taurórum? * aut sánguinem hircórum potábo?
49:14 Ímmola Deo sacrifícium laudis: * et redde Altíssimo vota tua.
49:15 Et ínvoca me in die tribulatiónis: * éruam te, et honorificábis me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Deus deórum, * Dóminus locútus est.
Ant. Dio degli dei, * il Signore ha parlato.
Salmo 49(1-15) [7]
49:1 Dio degli dèi, il Signore ha parlato: * e ha chiamato la terra,
49:2 Dall'oriente fino all'occidente: * da Sion [apparirà] lo splendore della sua bellezza.
49:3 Dio verrà manifestamente: * egli il nostro Dio, e non starà in silenzio.
49:4 Un fuoco arderà alla sua presenza: * e una tempesta violenta lo circonderà.
49:5 Dall'alto chiamerà il cielo * e la terra per giudicare il suo popolo.
49:6 Radunategli tutti i suoi santi; * che eseguono la sua alleanza per mezzo di sacrifici.
49:6 Se i cieli annunzieranno la sua giustizia: * perché giudice è Dio.
49:7 Ascolta, popolo mio, e io parlerò: Israele [ascolta], e io ti renderò testimonianza: * io sono Dio, il Dio tuo.
49:8 Non ti riprenderò per i tuoi sacrifici * poiché i tuoi olocausti sono sempre dinanzi a me.
49:9 Non prenderò i vitelli dalla tua casa: * né i capretti dai tuoi greggi.
49:10 Perché sono mie tutte le fiere dei boschi, * i giumenti dei monti, e i buoi.
49:11 Io conosco tutti gli uccelli del cielo: * e la bellezza delle campagne è in mio potere.
49:12 Se avessi fame, non lo direi a te: * perché mia è la terra, e quel che contiene.
49:13 Mangerò forse io le carni dei tori? * O berrò io il sangue dei capretti?
49:14 Offri a Dio sacrificio di lode: * e sciogli all'Altissimo i tuoi voti.
49:15 E invocami nel giorno della tribolazione: * io ti libererò e tu mi renderai onore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dio degli dei, * il Signore ha parlato.
Ant. Intellégite, * qui obliviscímini Deum.
Psalmus 49(16-23) [8]
49:16 Peccatóri autem dixit Deus: * Quare tu enárras iustítias meas, et assúmis testaméntum meum per os tuum?
49:17 Tu vero odísti disciplínam: * et proiecísti sermónes meos retrórsum:
49:18 Si vidébas furem, currébas cum eo: * et cum adúlteris portiónem tuam ponébas.
49:19 Os tuum abundávit malítia: * et lingua tua concinnábat dolos.
49:20 Sedens advérsus fratrem tuum loquebáris, et advérsus fílium matris tuæ ponébas scándalum: * hæc fecísti, et tácui.
49:21 Existimásti, iníque, quod ero tui símilis: * árguam te, et státuam contra fáciem tuam.
49:22 Intellígite hæc, qui obliviscímini Deum: * nequándo rápiat, et non sit qui erípiat.
49:23 Sacrifícium laudis honorificábit me: * et illic iter, quo osténdam illi salutáre Dei.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Intellégite, * qui obliviscímini Deum.
Ant. Cercate di capire, * voi che dimenticate il Signore.
Salmo 49(16-23) [8]
49:16 Ma al peccatore disse Dio: * perché racconti le mie giustizie, e hai nella bocca la mia alleanza?
49:17 Tu che hai in odio la disciplina, * e ti sei gettato dietro le spalle le mie parole:
49:18 Se vedevi un ladro, correvi a lui: * e facevi comunella con gli adulteri.
49:19 La tua bocca fu piena di malizia, * e la tua lingua ordiva inganni.
49:20 Sedendo parlavi contro tuo fratello, e ponevi inciampo al figlio di tua madre: * tu hai fatto questo, e io tacqui.
49:21 Tu hai pensato iniquamente che io sia simile a te; * ti riprenderò e ti porrò di contro alla tua faccia.
49:22 Ponete mente a queste cose voi, che dimenticate Dio, * affinché egli non vi rapisca, e non vi sia chi vi liberi.
49:23 Sacrificio di lode mi onorerà: * ed esso è la via, per cui mostrerò all'uomo la salute di Dio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Cercate di capire, * voi che dimenticate il Signore.
Ant. Acceptábis sacrifícium * iustítiæ super altáre tuum, Dómine.
Psalmus 50 [9]
50:1 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:2 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:3 Amplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:4 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:5 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut iustificéris in sermónibus tuis, et vincas cum iudicáris.
50:6 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:7 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:8 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:9 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:10 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:11 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:12 Ne proiícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:13 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:14 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:15 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea iustítiam tuam.
50:16 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:17 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:18 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:19 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Ierúsalem.
50:20 Tunc acceptábis sacrifícium iustítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Acceptábis sacrifícium * iustítiæ super altáre tuum, Dómine.
Ant. Accetterai il sacrificio di giustizia sul tuo altare, Signore.
Salmo 50 [9]
50:1 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:2 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:3 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:4 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:5 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:6 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:7 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:8 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:9 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:10 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:11 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:12 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:13 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:14 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:15 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:16 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:17 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:18 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:19 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:20 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Accetterai il sacrificio di giustizia sul tuo altare, Signore.
V. Adoráte Dóminum, allelúia.
R. In aula sancta eius, allelúia.
V. Adorate il Signore, alleluia.
R. Nel suo santo tempio, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Iube, Domine, benedicere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 1
De epistola prima ad Corinthios
1 Cor 6:1-6
1 Audet aliquis vestrum habens negotium adversus alterum, iudicari apud iniquos, et non apud sanctos?
2 An nescitis quoniam sancti de hoc mundo iudicabunt? et si in vobis iudicabitur mundus, indigni estis qui de minimis iudicetis?
3 Nescitis quoniam angelos iudicabimus? quanto magis saecularia?
4 Saecularia igitur iudicia si habueritis: contemptibiles, qui sunt in ecclesia, illos constituite ad iudicandum.
5 Ad verecundiam vestram dico. Sic non est inter vos sapiens quisquam, qui possit iudicare inter fratrem suum?
6 Sed frater cum fratre iudicio contendit: et hoc apud infideles?
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Tria sunt múnera pretiósa, quæ obtulérunt Magi Dómino in die ista, et habent in se divína mystéria:
* In auro, ut ostendátur Regis poténtia: in thure, Sacerdótem magnum consídera: et in myrrha, Domínicam sepultúram.
V. Salútis nostræ auctórem Magi veneráti sunt in cunábulis, et de thesáuris suis mýsticas ei múnerum spécies obtulérunt.
R. In auro, ut ostendátur Regis poténtia: in thure, Sacerdótem magnum consídera: et in myrrha, Domínicam sepultúram.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 1
Dalla prima Lettera ai Corinzi.
1 Cor 6:1-6
1 Qualcuno di voi che ha lite con un altro, ardisce di farsi giudicare presso gli infedeli piuttosto che presso i fedeli?
2 Non sapete voi che i fedeli giudicheranno il mondo ? Or se il mondo sarà giudicato da voi, siete forse indegni di giudicare di cose di assai minor conto?
3 Non sapete che noi giudicheremo gli angeli? quanto più le cose del mondo?
4 Se dunque avrete liti di cose del mondo, stabilite per giudicarle quelli che occupano l'ultimo posto nella Chiesa.
5 Lo dico per farvi arrossire. Ma dunque non c'è tra voi neppure uno saggio che possa essere giudice dei suoi fratelli?
6 Invece il fratello litiga col fratello: e ciò presso gl'infedeli?
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Tre sono i doni preziosi che offrirono i Magi al Signore in questo giorno, e contengono in sé divini misteri:
* Nell'oro, si dimostra la potenza del Re: nell'incenso, ravvisa il gran Sacerdote: e nella mirra, la sepoltura del Signore.
V. I Magi venerarono l'autore della nostra salute nel presepio, e dai loro tesori gli offrirono dei mistici doni.
R. Nell'oro, si dimostra la potenza del Re: nell'incenso, ravvisa il gran Sacerdote: e nella mirra, la sepoltura del Signore.
V. Iube, Domine, benedicere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 2
1 Cor 6:7-11
7 Iam quidem omnino delictum est in vobis, quod iudicia habetis inter vos. Quare non magis iniuriam accipitis? quare non magis fraudem patimini?
8 Sed vos iniuriam facitis, et fraudatis: et hoc fratribus.
9 An nescitis quia iniqui regnum Dei non possidebunt? Nolite errare: neque fornicarii, neque idolis servientes, neque adulteri,
10 Neque molles, neque masculorum concubitores, neque fures, neque avari, neque ebriosi, neque maledici, neque rapaces regnum Dei possidebunt.
11 Et haec quidam fuistis: sed abluti estis, sed sanctificati estis, sed iustificati estis in nomine Domini nostri Iesu Christi, et in Spiritu Dei nostri.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In colúmbæ spécie Spíritus Sanctus visus est, Patérna vox audíta est:
* Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui.
V. Cæli apérti sunt super eum, et vox Patris intónuit.
R. Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Hic est Fílius meus diléctus, in quo mihi bene complácui.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 2
1 Cor 6:7-11
7 È già per se stesso cosa grave per voi l'aver delle liti tra voi. Ma perché non sopportate piuttosto l'ingiuria? perché non soffrite piuttosto il danno?
8 Voi invece commettete ingiustizia e recate danno: e ciò a fratelli.
9 Or non sapete che gli ingiusti non possederanno il regno di Dio? Non lasciatevi ingannare: né i disonesti, né gli idolatri, né gli adulteri,
10 Né gli effeminati, né quelli che peccano contro natura, né i ladri, né gli avari, né .gli ubriaconi, né i maldicenti, né i rapaci possederanno il regno di Dio.
11 E tali eravate alcuni di voi: ma siete stati mondati, ma siete stati santificati, ma siete stati giustificati nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, e mediante lo Spirito del nostro Dio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Sotto forma di colomba si vide lo Spirito Santo, e si udì la voce del Padre:
* Questo è il mio Figlio diletto, in cui mi son compiaciuto.
V. Si aprirono i cieli su di lui, e si udì la voce del Padre.
R. Questo è il mio Figlio diletto, in cui mi son compiaciuto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Questo è il mio Figlio diletto, in cui mi son compiaciuto.
V. Iube, Domine, benedicere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 3
1 Cor 6:12-18
12 Omnia mihi licent, sed non omnia expediunt: omnia mihi licent, sed ego sub nullis redigar potestate.
13 Esca ventri, et venter escis: Deus autem et hunc et has destruet: corpus autem non fornicationi, sed Domino: et Dominus corpori.
14 Deus vero et Dominum suscitavit: et nos suscitabit per virtutem suam.
15 Nescitis quoniam corpora vestra membra sunt Christi? Tollens ergo membra Christi, faciam membra meretricis? Absit.
16 An nescitis quoniam qui adhaeret meretrici, unum corpus efficitur? Erunt enim (inquit) duo in carne una.
17 Qui autem adhaeret Domino, unus spiritus est.
18 Fugite fornicationem.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis uterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 3
1 Cor 6:12-18
12 Tutto mi è lecito, ma non tutto è utile: tutto mi è lecito, ma non voglio essere schiavo di cosa alcuna.
13 Il cibo è fatto per il ventre, e il ventre per il cibo: e Iddio distruggerà questo e quello: il corpo invece non è fatto per la disonestà, ma per il Signore, e il Signore per il corpo.
14 E Iddio come risuscitò il Signore, così risusciterà noi pure colla sua potenza.
15 Non sapete che i vostri corpi sono membra di Cristo? Prese dunque le membra di Cristo, le farò membra di cattiva donna? Non sia mai.
16 Non sapete che chi si unisce a cattiva donna diviene un sol corpo con essa ? Infatti «i due egli dice) diventeranno un corpo solo» (Mt. 19,5.
17 Chi poi sta unito col Signore, è un solo spirito con lui.
18 Fuggite la disonestà.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Vota, quaesumus, Dómine, supplicántis pópuli cælésti pietáte proséquere: ut et quæ agénda sunt, vídeant, et ad implénda quæ víderint, convaléscant.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, accogli con celeste bontà i voti del popolo supplicante; affinché esso e conosca ciò che si deve fare, e, conosciutolo, divenga più forte per compierlo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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Sexta    Nona    Vesperae    Completorium

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