S. Andreæ Avellini Confessoris ~ Duplex
Scriptura: Sabbato infra Hebdomadam IV post Epiphaniam I. Novembris

Ad Nonam    11-10-2018

Ante Divinum officium
Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Rerum, Deus, tenax vigor,
Immótus in te pérmanens,
Lucis diúrnæ témpora
Succéssibus detérminans:

Largíre lumen véspere,
Quo vita nusquam décidat,
Sed prǽmium mortis sacræ
Perénnis instet glória.

* Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
O Dio, forza conservatrice del mondo,
che, pur rimanendo immobile in Te stesso,
regoli il tempo col vario succedersi
della luce del giorno;

Largisci a noi di sera la tua luce,
affinché la nostra vita mai si estingua;
ma ci attenda la gloria eterna
come premio di una santa morte.

* Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche Tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi {ex Psalterio secundum diem}
Ant. Ne tacúeris Deus,
Psalmus 108(2-13) [1]
108:2 Deus, laudem meam ne tacúeris: * quia os peccatóris, et os dolósi super me apértum est.
108:3 Locúti sunt advérsum me lingua dolósa, et sermónibus ódii circumdedérunt me: * et expugnavérunt me gratis.
108:4 Pro eo ut me dilígerent, detrahébant mihi: * ego autem orábam.
108:5 Et posuérunt advérsum me mala pro bonis: * et ódium pro dilectióne mea.
108:6 Constítue super eum peccatórem: * et diábolus stet a dextris ejus.
108:7 Cum judicátur, éxeat condemnátus: * et orátio ejus fiat in peccátum.
108:8 Fiant dies ejus pauci: * et episcopátum ejus accípiat alter.
108:9 Fiant fílii ejus órphani: * et uxor ejus vídua.
108:10 Nutántes transferántur fílii ejus, et mendícent: * et eiciántur de habitatiónibus suis.
108:11 Scrutétur fænerátor omnem substántiam ejus: * et dirípiant aliéni labóres ejus.
108:12 Non sit illi adjútor: * nec sit qui misereátur pupíllis ejus.
108:13 Fiant nati ejus in intéritum: * in generatióne una deleátur nomen ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Non tacere, o Dio,
Salmo 108(2-13) [1]
108:2 Dio, non tacere la mia lode: * perché la bocca del peccatore, e la bocca dell'ingannatore è aperta contro di me.
108:3 Hanno parlato contro di me con lingua bugiarda; e mi hanno circondato con discorsi di odio: * mi hanno fatto guerra senza motivo.
108:4 Invece di amarmi, parlavano male contro di me; * ma io pregavo.
108:5 Mi hanno reso male per bene: * e odio per il mio amore.
108:6 Costituisci sopra di lui un peccatore; * e il diavolo gli stia alla destra.
108:7 Quando è chiamato in giudizio, ne esca condannato; * e la sua preghiera diventi un peccato.
108:8 Siano pochi i suoi giorni, * e prenda un altro il suo ufficio.
108:9 Diventino orfani i suoi figli, * e vedova la sua moglie.
108:10 Errino raminghi i suoi figli, e mendichino: * e siano scacciati dalle loro abitazioni.
108:11 L'usuraio scruti tutto quello che egli possiede: * e gli stranieri depredino le sue fatiche.
108:12 Non vi sia alcuno che l'aiuti: * né vi sia chi abbia pietà dei suoi pupilli.
108:13 Siano sterminati i suoi figli; * in una generazione resti cancellato il suo nome.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 108(14-21) [2]
108:14 In memóriam rédeat iníquitas patrum ejus in conspéctu Dómini: * et peccátum matris ejus non deleátur.
108:15 Fiant contra Dóminum semper, et dispéreat de terra memória eórum: * pro eo quod non est recordátus fácere misericórdiam.
108:17 Et persecútus est hóminem ínopem, et mendícum, * et compúnctum corde mortificáre.
108:18 Et diléxit maledictiónem, et véniet ei: * et nóluit benedictiónem, et elongábitur ab eo.
108:18 Et índuit maledictiónem sicut vestiméntum, * et intrávit sicut aqua in interióra ejus, et sicut óleum in óssibus ejus.
108:19 Fiat ei sicut vestiméntum, quo operítur: * et sicut zona, qua semper præcíngitur.
108:20 Hoc opus eórum, qui détrahunt mihi apud Dóminum: * et qui loquúntur mala advérsus ánimam meam.
108:21 Et tu, Dómine, Dómine, fac mecum propter nomen tuum: * quia suávis est misericórdia tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 108(14-21) [2]
108:14 Torni in memoria dinanzi a Dio l'iniquità dei suoi padri: * e non sia cancellato il peccato di sua madre.
108:15 Siano sempre [questi peccati] davanti al Signore, e la loro memoria sparisca dalla terra: * Perché egli non si è ricordato di usare misericordia.
108:17 Ma perseguitò un povero e mendico: * e uno dal cuore addolorato per farlo morire.
108:18 Amò la maledizione, e gli verrà: * e non volle la benedizione, e andrà lungi da lui.
108:18 Indossò la maledizione come una veste, * ed essa penetrò come acqua nelle sue interiora, e come olio nelle sue ossa.
108:19 Gli sia essa come la veste che lo ricopre, * e come la cintura con cui sempre si cinge.
108:20 Tale è presso Dio il guadagno di quelli che mi calunniano: * e di quelli che parlano male contro di me.
108:21 Ma tu, Signore, Signore, difendimi per amor del tuo nome: * perché la tua misericordia è soave.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 108(22-31) [3]
108:22 Líbera me quia egénus, et pauper ego sum: * et cor meum conturbátum est intra me.
108:23 Sicut umbra cum declínat, ablátus sum: * et excússus sum sicut locústæ.
108:24 Génua mea infirmáta sunt a jejúnio: * et caro mea immutáta est propter óleum.
108:25 Et ego factus sum oppróbrium illis: * vidérunt me, et movérunt cápita sua.
108:26 Ádjuva me, Dómine, Deus meus: * salvum me fac secúndum misericórdiam tuam.
108:27 Et sciant quia manus tua hæc: * et tu, Dómine, fecísti eam.
108:28 Maledícent illi, et tu benedíces: * qui insúrgunt in me, confundántur: servus autem tuus lætábitur.
108:29 Induántur qui détrahunt mihi, pudóre: * et operiántur sicut diplóide confusióne sua.
108:30 Confitébor Dómino nimis in ore meo: * et in médio multórum laudábo eum.
108:31 Quia ástitit a dextris páuperis, * ut salvam fáceret a persequéntibus ánimam meam.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ne tacúeris Deus, quia sermónibus ódii circumdedérunt me.
Salmo 108(22-31) [3]
108:22 Liberami, perché io sono povero e indigente: * e il mio cuore è turbato dentro di me.
108:23 Svanisco come ombra che va declinando: * e sono scosso come si fa delle locuste.
108:24 Le mie ginocchia sono indebolite per il digiuno, * e la mia carne è cambiata, perché priva d'olio.
108:25 Io sono diventato il loro ludibrio: * mi videro, e scossero il capo.
108:26 Aiutami, o Signore Dio mio: * salvami secondo la tua misericordia.
108:27 E sappiano che qui c'è la tua mano, * e che tu, o Signore, hai fatto questo.
108:28 Essi malediranno, e tu benedirai; * quelli che insorgono contro di me siano confusi: ma il tuo servo si rallegrerà.
108:29 Siano coperti di onta quelli che mi calunniano: * e siano avvolti nella loro confusione come in un mantello.
108:30 Darò alta lode al Signore con la mi bocca: * e lo loderò in mezzo alle moltitudini.
108:31 Perché egli si è messo alla destra del povero, * per salvar l'anima mia da quelli che la perseguitano.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Non tacere, o Dio, perché con discorsi di odio mi hanno circondato.
Capitulum Responsorium Versus {ex Commune aut Festo}
Sap 10:10
Justum dedúxit Dóminus per vias rectas, et osténdit illi regnum Dei, et dedit illi sciéntiam sanctórum: honestávit illum in labóribus, et complévit labóres illíus.
R. Deo grátias.

R.br. Lex Dei ejus * In corde ipsíus.
R. Lex Dei ejus * In corde ipsíus.
V. Et non supplantabúntur gressus ejus.
R. In corde ipsíus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Lex Dei ejus * In corde ipsíus.

V. Justum dedúxit Dóminus per vias rectas.
R. Et osténdit illi regnum Dei.
Capitolo Responsorio Verso {dal Comune o Festa}
Sap 10:10
Il Signore condusse il giusto per le vie diritte, e gli mostrò il regno di Dio, e gli diede la scienza dei santi: lo arricchì nei travagli e rese feconde le sue fatiche.
R. Grazie a Dio.

R.br. La legge del suo Dio, * sta nel suo cuore.
R. La legge del suo Dio, * sta nel suo cuore.
V. E i suoi passi non saranno vacillanti.
R. Sta nel suo cuore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. La legge del suo Dio, * sta nel suo cuore.

V. Il Signore condusse il giusto per le vie diritte.
R. E gli mostrò il regno di Dio.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui in corde beáti Andréæ Confessóris tui, per árduum quotídie in virtútibus proficiéndi votum, admirábiles ad te ascensiónes disposuísti: concéde nobis, ipsíus méritis et intercessióne, ita eiúsdem grátiæ partícipes fíeri; ut, perfectióra semper exsequéntes, ad glóriæ tuæ fastígium felíciter perducámur.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, che mediante il voto eroico di progredire ogni giorno nella virtù disponesti nel cuore del tuo beato Confessore Andrea ascensioni mirabili verso di te: concedici, per i meriti e l' intercessione di lui, di partecipare alla medesima grazia; cosicché, eseguendo sempre quello ch'è più perfetto, giungiamo felicemente al fastigio della tua gloria.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Post Divinum officium

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