Dominica I Adventus ~ I. classis


Ad Matutinum    12-02-2018

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Psalterio secundum tempora}
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus.
Ant. Regem ventúrum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Invitatorio {Antifona dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamolo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamolo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamolo.
Ant. Il Re sta per venire, * venite, adoriamolo.
Hymnus {ex Psalterio secundum tempora}
Verbum supérnum, pródiens
E Patris ætérni sinu,
Qui natus orbi súbvenis,
Labénte cursu témporis:

Illúmina nunc péctora,
Tuóque amore cóncrema;
Ut cor cadúca déserens
Cæli volúptas ímpleat.

Ut, cum tribúnal Iúdicis
Damnábit igni nóxios,
Et vox amíca débitum
Vocábit ad cælum pios;

Non esca flammárum nigros
Volvámur inter túrbines,
Vultu Dei sed cómpotes
Cæli fruámur gáudiis.

* Patri, simulque Fílio,
Tibíque, Sancte Spíritus,
Sicut fuit, sit iúgiter
Sæclum per omne glória.
Amen.
Inno {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Verbo eterno,
generato dal seno dell'eterno Padre,
che nascesti nel tempo stabilito
per salvare il mondo,

illumina ora le anime,
infiammale del tuo amore,
affinché, staccato il cuore dalle cose caduche,
si riempiano delle delizie celesti.

Così, quando al tribunale il Giudice
condannerà i colpevoli al fuoco,
e con voce amica inviterà
i giusti al cielo meritato,

fa' che non siamo preda delle fiamme,
avvolti nei vortici neri,
ma che, degni della visione di Dio,
gustiamo le gioie del cielo.

Al Padre, e insieme al Figlio
e a te, o Spirito Santo,
come fu, così ancora
sia gloria per, tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I
Ant. Véniet ecce Rex * excélsus cum potestáte magna ad salvándas gentes, allelúia.
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas eius, * et in lege eius meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium eius non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in iudício: * neque peccatóres in concílio iustórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam iustórum: * et iter impiórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Véniet ecce Rex excélsus cum potestáte magna ad salvándas gentes, allelúia.
Ant. Ecco, verrà il Re * eccelso con grande potenza a salvare le genti, alleluia.
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ecco, verrà il Re eccelso con grande potenza a salvare le genti, alleluia.
Ant. Confortáte * manus dissolútas: confortámini, dícite: Ecce Deus noster véniet, et salvábit nos, allelúia.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum eius.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis iugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum eius, * prǽdicans præcéptum eius.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui iudicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via iusta.
2:13 Cum exárserit in brevi ira eius: * beáti omnes qui confídunt in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Confortáte manus dissolútas: confortámini, dícite: Ecce Deus noster véniet, et salvábit nos, allelúia.
Ant. Rafforzate * le mani fiacche: fatevi coraggio, dite: Ecco il nostro Dio verrà e ci salverà, alleluia.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Rafforzate le mani fiacche: fatevi coraggio, dite: Ecco il nostro Dio verrà e ci salverà, alleluia.
Ant. Gaudéte omnes * et lætámini: ecce quia véniet Dóminus ultiónis addúcet retributiónem: ipse véniet, et salvábit nos.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo eius.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Gaudéte omnes et lætámini: ecce quia véniet Dóminus ultiónis addúcet retributiónem: ipse véniet, et salvábit nos.
Ant. Godete tutti, * e rallegratevi: ecco che verrà il Signore della vendetta, porterà la retribuzione: egli stesso verrà, e ci salverà.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Godete tutti, e rallegratevi: ecco che verrà il Signore della vendetta, porterà la retribuzione: egli stesso verrà, e ci salverà.
Ant. Gaude et lætáre, * fília Ierúsalem: ecce Rex tuus véniet tibi: Sion, noli timére, quia cito véniet salus tua.
Psalmus 8 [4]
8:2 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
8:2 Quóniam eleváta est magnificéntia tua, * super cælos.
8:3 Ex ore infántium et lacténtium perfecísti laudem propter inimícos tuos, * ut déstruas inimícum et ultórem.
8:4 Quóniam vidébo cælos tuos, ópera digitórum tuórum: * lunam et stellas, quæ tu fundásti.
8:5 Quid est homo quod memor es eius? * aut fílius hóminis, quóniam vísitas eum?
8:6 Minuísti eum paulo minus ab Ángelis, glória et honóre coronásti eum: * et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
8:8 Ómnia subiecísti sub pédibus eius, * oves et boves univérsas: ínsuper et pécora campi.
8:9 Vólucres cæli, et pisces maris, * qui perámbulant sémitas maris.
8:10 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Gaude et lætáre, fília Ierúsalem: ecce Rex tuus véniet tibi: Sion, noli timére, quia cito véniet salus tua.
Ant. Godi e rallegrati, * o figlia di Gerusalemme: ecco il tuo Re verrà; Sion, non temere, perché presto verrà la tua salvezza.
Salmo 8 [4]
8:2 Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
8:2 Poiché la tua maestà si eleva * sopra dei cieli.
8:3 Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti cavi perfetta lode contro i tuoi nemici, * per distruggere il nemico e il vendicativo.
8:4 Or io contemplo i tuoi cieli, opera delle tue dita, * la luna e le stelle che vi hai disposto.
8:5 Che cosa è l'uomo che tu ti ricordi di lui? * o il figlio dell'uomo, che tu lo visiti?
8:6 Lo hai fatto per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore: * E lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.
8:8 Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi; * le pecore e i buoi tutti quanti e anche gli animali del campo;
8:9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, * che percorrono i sentieri del mare.
8:10 O Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Godi e rallegrati, o figlia di Gerusalemme: ecco il tuo Re verrà; Sion, non temere, perché presto verrà la tua salvezza.
Ant. Rex noster * advéniet Christus, quem Ioánnes prædicávit Agnum esse ventúrum.
Psalmus 9(2-11) [5]
9:2 Confitébor tibi, Dómine, in toto corde meo: * narrábo ómnia mirabília tua.
9:3 Lætábor et exsultábo in te: * psallam nómini tuo, Altíssime.
9:4 In converténdo inimícum meum retrórsum: * infirmabúntur, et períbunt a fácie tua.
9:5 Quóniam fecísti iudícium meum et causam meam: * sedísti super thronum, qui iúdicas iustítiam.
9:6 Increpásti gentes, et périit ímpius: * nomen eórum delésti in ætérnum, et in sǽculum sǽculi.
9:7 Inimíci defecérunt frámeæ in finem: * et civitátes eórum destruxísti.
9:8 Périit memória eórum cum sónitu: * et Dóminus in ætérnum pérmanet.
9:9 Parávit in iudício thronum suum: * et ipse iudicábit orbem terræ in æquitáte, iudicábit pópulos in iustítia.
9:10 Et factus est Dóminus refúgium páuperi: * adiútor in opportunitátibus, in tribulatióne.
9:11 Et sperent in te qui novérunt nomen tuum: * quóniam non dereliquísti quæréntes te, Dómine.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Rex noster advéniet Christus, quem Ioánnes prædicávit Agnum esse ventúrum.
Ant. Il nostro Re Cristo verrà, quello che Giovanni predisse come l'Agnello che sta per venire.
Salmo 9(2-11) [5]
9:2 Ti loderò, o Signore, con tutto il mio cuore: * racconterò tutte le tue meraviglie.
9:3 Mi rallegrerò ed esulterò in te; * canterò inni al tuo nome, o Altissimo.
9:4 Quando avrai fatto voltar indietro i miei nemici, * saranno senza forze, e periranno al tuo cospetto.
9:5 Perché tu hai sostenuto il mio diritto e la mia causa: * ti sei assiso sul trono, tu che giudichi con giustizia.
9:6 Tu hai rampognato [ingiuriato] le nazioni, e l'empio è perito: * hai cancellato il loro nome in eterno e per tutti i secoli.
9:7 Le spade del nemico hanno perduto la loro forza per sempre: * tu hai distrutto le loro città.
9:8 Perì con fracasso la loro memoria. * Ma il Signore sussiste in eterno.
9:9 Egli ha preparato il suo trono per il giudizio: * ed egli stesso giudicherà il mondo con equità, giudicherà i popoli con giustizia.
9:10 E il Signore è rifugio al povero: * aiuto nelle occorrenze, nella tribolazione.
9:11 E sperino in te quelli che conoscono il tuo nome: * perché tu non abbandoni coloro che ti cercano, o Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il nostro Re Cristo verrà, quello che Giovanni predisse come l'Agnello che sta per venire.
Ant. Ecce vénio * cito et merces mea mecum est, dicit Dóminus: dare unicuíque secúndum ópera sua.
Psalmus 9(12-21) [6]
9:12 Psállite Dómino, qui hábitat in Sion: * annuntiáte inter gentes stúdia eius:
9:13 Quóniam requírens sánguinem eórum recordátus est: * non est oblítus clamórem páuperum.
9:14 Miserére mei, Dómine: * vide humilitátem meam de inimícis meis.
9:15 Qui exáltas me de portis mortis, * ut annúntiem omnes laudatiónes tuas in portis fíliæ Sion.
9:16 Exsultábo in salutári tuo: * infíxæ sunt gentes in intéritu, quem fecérunt.
9:16 In láqueo isto, quem abscondérunt, * comprehénsus est pes eórum.
9:17 Cognoscétur Dóminus iudícia fáciens: * in opéribus mánuum suárum comprehénsus est peccátor.
9:18 Convertántur peccatóres in inférnum, * omnes gentes quæ obliviscúntur Deum.
9:19 Quóniam non in finem oblívio erit páuperis: * patiéntia páuperum non períbit in finem.
9:20 Exsúrge, Dómine, non confortétur homo: * iudicéntur gentes in conspéctu tuo.
9:21 Constítue, Dómine, legislatórem super eos: * ut sciant gentes quóniam hómines sunt.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ecce vénio cito et merces mea mecum est, dicit Dóminus: dare unicuíque secúndum ópera sua.
Ant. Ecco, io vengo presto, e con me porto la mia ricompensa, dice il Signore, per dare a ciascuno secondo le sue opere.
Salmo 9(12-21) [6]
9:12 Cantate inni al Signore che abita in Sion: * annunziate tra le nazioni i suoi consigli:
9:13 Perché colui che fa vendetta del sangue, si è ricordato di essi: * non ha dimenticato il grido dei poveri.
9:14 Abbi pietà di me, o Signore, * vedi la mia umiliazione per opera dei miei nemici.
9:15 Tu che mi rialzi dalle porte della morte, * affinché io annunzi tutte le tue lodi alle porte della figlia di Sion.
9:16 Esulterò per la salvezza che viene da te: * Le genti si sono sommerse nella fossa che avevano fatta.
9:16 Nel laccio stesso, che avevano nascosto, * è stato preso il loro piede.
9:17 Sarà conosciuto il Signore, che fa giustizia; * il peccatore fu preso nelle opere delle sue mani.
9:18 Siano travolti nell'inferno i peccatori, * tutte le genti che dimenticano Dio.
9:19 Perché non per sempre sarà dimenticato il povero: * la pazienza dei poveri, non sarà vana per sempre.
9:20 Levati, o Signore, non prevalga l'uomo: * siano giudicate le genti al tuo cospetto.
9:21 Poni sopra di loro, o Signore, un legislatore, * affinché le genti conoscano che sono uomini.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Ecco, io vengo presto, e con me porto la mia ricompensa, dice il Signore, per dare a ciascuno secondo le sue opere.
Ant. Gábriel Ángelus * locútus est Maríæ, dicens: Ave, grátia plena: Dóminus tecum: benedícta tu inter mulíeres.
Psalmus 9(22-32) [7]
9:22 Ut quid, Dómine, recessísti longe, * déspicis in opportunitátibus, in tribulatióne?
9:23 Dum supérbit ímpius, incénditur pauper: * comprehendúntur in consíliis quibus cógitant.
9:24 Quóniam laudátur peccátor in desidériis ánimæ suæ: * et iníquus benedícitur.
9:25 Exacerbávit Dóminum peccátor, * secúndum multitúdinem iræ suæ non quǽret.
9:26 Non est Deus in conspéctu eius: * inquinátæ sunt viæ illíus in omni témpore.
9:26 Auferúntur iudícia tua a fácie eius: * ómnium inimicórum suórum dominábitur.
9:27 Dixit enim in corde suo: * Non movébor a generatióne in generatiónem sine malo.
9:28 Cuius maledictióne os plenum est, et amaritúdine, et dolo: * sub lingua eius labor et dolor.
9:29 Sedet in insídiis cum divítibus in occúltis: * ut interfíciat innocéntem.
9:30 Óculi eius in páuperem respíciunt: * insidiátur in abscóndito, quasi leo in spelúnca sua.
9:30 Insidiátur ut rápiat páuperem: * rápere páuperem, dum áttrahit eum.
9:31 In láqueo suo humiliábit eum: * inclinábit se, et cadet, cum dominátus fúerit páuperum.
9:32 Dixit enim in corde suo: Oblítus est Deus, * avértit fáciem suam ne vídeat in finem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Gábriel Ángelus locútus est Maríæ, dicens: Ave, grátia plena: Dóminus tecum: benedícta tu inter mulíeres.
Ant. L'angelo Gabriele parlò a Maria, dicendo: Ave, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne.
Salmo 9(22-32) [7]
9:22 Perché, o Signore, ti sei ritirato lontano, * non ci riguardi nel bisogno, nella tribolazione?
9:23 Mentre l'empio insolentisce, il povero si consuma: * sono presi nelle trame che ordiscono.
9:24 Poiché il peccatore è lodato nei desideri dell'anima sua, * e l'iniquo è benedetto.
9:25 Il peccatore ha esacerbato il Signore; * nella grandezza della sua arroganza non si curerà di nulla.
9:26 Dio non è davanti ai suoi occhi. * Le sue vie sono contaminate in ogni tempo.
9:26 I tuoi giudizi sono lungi dalla sua vista: * egli dominerà su tutti i suoi nemici.
9:27 Poiché ha detto nel suo cuore: * Io non sarò scosso, di generazione in generazione [sarò] senza male.
9:28 La sua bocca è piena di maledizione e di amarezza e di frode: * sotto la sua lingua vi è affanno e dolore.
9:29 Sta in agguato con i ricchi in luoghi nascosti * per uccidere l'innocente.
9:30 I suoi occhi sono rivolti sul povero. * Sta in agguato nei nascondigli come un leone nella sua tana.
9:30 Sta in agguato per avventarsi sul povero, * per avventarsi sul povero traendolo nella sua rete.
9:31 Nel suo laccio lo abbatterà, * si chinerà e si abbasserà quando si sarà reso padrone dei poveri.
9:32 Egli infatti ha detto in cuor suo: Dio non ricorda, * ha volto altrove la faccia per non vedere mai nulla.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. L'angelo Gabriele parlò a Maria, dicendo: Ave, piena di grazia, il Signore è con te, tu sei benedetta fra le donne.
Ant. María dixit: * Putas qualis est ista salutátio, quia conturbáta est ánima mea, et quia paritúra sum Regem, qui claustrum virginitátis meæ non violábit.
Psalmus 9(33-39) [8]
9:33 Exsúrge, Dómine Deus, exaltétur manus tua: * ne obliviscáris páuperum.
9:34 Propter quid irritávit ímpius Deum? * dixit enim in corde suo: Non requíret.
9:35 Vides quóniam tu labórem et dolórem consíderas: * ut tradas eos in manus tuas.
9:35 Tibi derelíctus est pauper: * órphano tu eris adiútor.
9:36 Cóntere brácchium peccatóris et malígni: * quærétur peccátum illíus, et non inveniétur.
9:37 Dóminus regnábit in ætérnum, et in sǽculum sǽculi: * períbitis, gentes, de terra illíus.
9:38 Desidérium páuperum exaudívit Dóminus: * præparatiónem cordis eórum audívit auris tua.
9:39 Iudicáre pupíllo et húmili, * ut non appónat ultra magnificáre se homo super terram.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. María dixit: Putas qualis est ista salutátio, quia conturbáta est ánima mea, et quia paritúra sum Regem, qui claustrum virginitátis meæ non violábit.
Ant. Maria disse: Ponderi tu qual'è questo saluto, perché è stata conturbata l'anima mia, e perché debbo dare alla luce un Re, il quale non violerà il tesoro della mia verginità?
Salmo 9(33-39) [8]
9:33 Levati, o Signore Dio, si alzi la tua mano: * non ti scordare dei poveri.
9:34 Per qual motivo l'empio ha irritato Dio? * perché ha detto in cuor suo: Egli non si curerà di nulla.
9:35 Tu lo vedi, poiché tu consideri il travaglio e il dolore: * per abbandonare gli empi nelle tue mani.
9:35 Il povero è rimesso alla tua cura: * tu sarai l'aiuto dell'orfano.
9:36 Spezza il braccio del peccatore è del maligno: * si cercherà il suo peccato e non si troverà.
9:37 Il Signore regnerà in eterno, e per tutti i secoli: * voi, o nazioni, sarete sterminate dalla sua terra.
9:38 Il Signore ha esaudito il desiderio dei poveri: * il tuo orecchio ha ascoltato la preparazione del loro cuore.
9:39 Per far giustizia al pupillo e all'oppresso, * affinché l'uomo non seguiti più a magnificarsi, sopra la terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Maria disse: Ponderi tu qual'è questo saluto, perché è stata conturbata l'anima mia, e perché debbo dare alla luce un Re, il quale non violerà il tesoro della mia verginità?
Ant. In advéntu * summi Régis mundéntur corda hóminum, ut digne ambulémus in occúrsum illíus: quia ecce véniet et non tardábit.
Psalmus 10 [9]
10:2 In Dómino confído: quómodo dícitis ánimæ meæ: * Tránsmigra in montem sicut passer?
10:3 Quóniam ecce peccatóres intendérunt arcum, paravérunt sagíttas suas in pháretra, * ut sagíttent in obscúro rectos corde.
10:4 Quóniam quæ perfecísti, destruxérunt: * iustus autem quid fecit?
10:5 Dóminus in templo sancto suo, * Dóminus in cælo sedes eius.
10:5 Óculi eius in páuperem respíciunt: * pálpebræ eius intérrogant fílios hóminum.
10:6 Dóminus intérrogat iustum et ímpium: * qui autem díligit iniquitátem, odit ánimam suam.
10:7 Pluet super peccatóres láqueos: * ignis, et sulphur, et spíritus procellárum pars cálicis eórum.
10:8 Quóniam iustus Dóminus, et iustítias diléxit: * æquitátem vidit vultus eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. In advéntu summi Régis mundéntur corda hóminum, ut digne ambulémus in occúrsum illíus: quia ecce véniet et non tardábit.
Ant. All'avvento del sommo Re, siano purificati i cuori degli uomini, per andare ad incontrarlo degnamente: ecco, egli verrà e non tarderà.
Salmo 10 [9]
10:2 Io confido nel Signore: come voi dite alla mia anima: * Emigra Sul monte come un passero?
10:3 Perché, ecco i peccatori hanno teso l'arco, tengono preparate nella faretra le loro saette * per saettare nell'oscurità i retti di cuore.
10:4 Perché quello che tu facesti lo hanno distrutto * ma il giusto che cosa ha fatto?
10:5 Il Signore [è] nel santo suo tempio, * il Signore ha la sua sede nel cielo.
10:5 I suoi occhi sono rivolti al povero; * le sue palpebre esaminano i figli degli uomini.
10:6 Il Signore esamina il giusto e l'empio: * e chi ama l'iniquità, odia la sua propria anima.
10:7 Pioverà lacci sopra i peccatori: * fuoco e zolfo e vento procelloso è la porzione del loro calice.
10:8 Poiché il Signore è giusto, ed ama la giustizia; * la sua faccia guarda l'equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. All'avvento del sommo Re, siano purificati i cuori degli uomini, per andare ad incontrarlo degnamente: ecco, egli verrà e non tarderà.
V. Ex Sion spécies decóris eius.
R. Deus noster maniféste véniet.
V. Da Sion risplenderà la sua maestà.
R. Il nostro Dio verrà pubblicamente.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Iesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 1
Incipit liber Isaíæ Prophétæ
Isa 1:1-3
1 Vísio Isaíæ fílii Amos, quam vidit super Iudam et Ierúsalem, in diébus Ozíæ, Ióatham, Achaz, et Ezechíæ, regum Iuda.
2 Audíte, cæli, et áuribus pércipe, terra, quóniam Dóminus locútus est: Fílios enutrívi, et exaltávi: ipsi autem sprevérunt me.
3 Cognóvit bos possessórem suum, et ásinus præsépe dómini sui: Israël autem me non cognóvit, et pópulus meus non intelléxit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Aspíciens a longe, ecce vídeo Dei poténtiam veniéntem, et nébulam totam terram tegéntem. * Ite óbviam ei, et dícite: * Núntia nobis, si tu es ipse, * Qui regnatúrus es in pópulo Israël.
V. Quique terrígenæ, et fílii hóminum, simul in unum dives et pauper. Ite óbviam ei, et dícite.
V. Qui regis Israël, inténde, qui dedúcis velut ovem Ioseph. Núntia nobis, si tu es ipse.
V. Tóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini portæ æternáles, et introíbit Rex glóriæ. Qui regnatúrus es in pópulo Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Aspíciens a longe, ecce vídeo Dei poténtiam veniéntem, et nébulam totam terram tegéntem. * Ite óbviam ei, et dícite: * Núntia nobis, si tu es ipse, * Qui regnatúrus es in pópulo Israël.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 1
Incomincia il libro del Profeta Isaia
Isa 1:1-3
1 Visione d'Isaia, figlio di Amos, ch'egli vide riguardo a Giuda e a Gerusalemme, ai tempi di Ozia, di Joatan, Acaz ed Ezechia, re di Giuda.
2 Udite, cieli, e tu, terra, porgi l'orecchio, perché il Signore parla così: Ho nutrito dei figli e li ho esaltati: ma essi m'hanno disprezzato.
3 Il bue conosce il suo padrone, e l'asino la greppia del suo signore: ma Israele non mi ha riconosciuto, e il mio popolo non l'intende.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Guardando lontano, ecco che io vedo la potenza di Dio che viene, e una nebbia che ricopre tutta la terra.
* Andategli incontro, e ditegli * Facci conoscere se sei proprio tu, * Che devi regnare sul popolo di Israele.
V. Voi tutti figli del popolo, e figli di nobili, il ricco insieme e il povero. Andategli incontro, e ditegli:
V. O pastore d'Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come una pecorella. Facci conoscere se sei proprio tu.
V. Alzate, principi, le vostre porte, ed alzatevi, porte eterne, ed entrerà il Re della gloria. Che devi regnare sul popolo d'Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Andategli incontro, e ditegli * Facci conoscere se sei proprio tu, * Che devi regnare sul popolo di Israele.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 2
Isa 1:4-6
4 Væ genti peccatríci, pópulo gravi iniquitáte, sémini nequam, fíliis scelerátis: dereliquérunt Dóminum, blasphemavérunt Sanctum Israël, abalienáti sunt retrórsum.
5 Super quo percútiam vos ultra, addéntes prævaricatiónem? omne caput lánguidum, et omne cor mærens.
6 A planta pedis usque ad vérticem non est in eo sánitas: vulnus, et livor, et plaga tumens non est circumligáta, nec curáta medicámine, neque fota óleo.
Isa 1:7-9
7 Terra vestra desérta, civitátes vestræ succénsæ igni: regiónem vestram coram vobis aliéni dévorant, et desolábitur sicut in vastitáte hóstili.
8 Et derelinquétur fília Sion ut umbráculum in vínea, et sicut tugúrium in cucumerário, et sicut cívitas quæ vastátur.
9 Nisi Dóminus exercítuum reliquísset nobis semen, quasi Sódoma fuissémus, et quasi Gomórrha símiles essémus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Missus est Gábriel Angelus ad Maríam Vírginem desponsátam Ioseph, núntians ei verbum; et expavéscit Virgo de lúmine: ne tímeas, María, invenísti grátiam apud Dóminum:
* Ecce concípies, et páries, et vocábitur Altíssimi Fílius.
V. Dabit ei Dóminus Deus sedem David, patris eius, et regnábit in domo Iacob in ætérnum.
R. Ecce concípies, et páries, et vocábitur Altíssimi Fílius.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 2
Isa 1:4-6
4 Guai alla gente peccatrice, al popolo carico d'iniquità, alla mala semenza, ai figli scellerati: hanno abbandonato il Signore, han bestemmiato il Santo d'Israele, han voltato le spalle.
5 A che pro castigarvi di più, se aggiungete prevaricazioni? tutto il capo è malato, e tutto il cuore è afflitto.
6 Dalla pianta del piede fino alla sommità della testa non c'è niente di sano in esso: ma ferite, e lividure, e piaga marciosa, che non è stata fasciata, né medicata, né curata con olio.
Isa 1:7-9
7 La vostra terra è disertata, le vostre città incendiate: il vostro paese sotto gli occhi vostri lo divorano gli stranieri, e rimarrà desolato come in una devastazione del nemico.
8 E la figlia di Sion rimarrà come un frascato in una vigna, e come una capanna in un campo di cocomeri, e come una città abbandonata al saccheggio.
9 Se il Signore degli eserciti non avesse lasciato di noi semenza, saremmo diventati come Sodoma, e saremmo stati simili a Gomorra.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Fu mandato l'Angelo Gabriele a Maria Vergine sposata a Giuseppe, ad annunziarle il mistero: e la Vergine si spaventò al chiarore: non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso il Signore:
* Ecco tu diventerai madre e darai alla luce colui che sarà chiamato Figlio dell'Altissimo.
V. Il Signore Dio gli darà il trono di David, e suo padre, e regnerà sulla casa di Giacobbe in eterno.
R. Ecco tu diventerai madre e darai alla luce colui che sarà chiamato Figlio dell'Altissimo.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Per evangélica dicta, deleántur nostra delícta. Amen.

Lectio 3
Léctio sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 21:25-33
In illo témpore: Dixit Iesus discípulis suis: Erunt signa in sole, et luna, et stellis, et in terris pressúra géntium. Et réliqua.

Homilía sancti Gregórii Papæ
Homilia 1 in Evangelia
Dóminus ac Redémptor noster parátos nos inveníre desíderans, senescéntem mundum quæ mala sequántur denúntiat, ut nos ab eius amóre compéscat. Appropinquántem eius términum quantæ percussiónes prævéniant, innotéscit: ut, si Deum metúere in tranquillitáte nólumus, saltem vicínum eius iudícium vel percussiónibus attríti timeámus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Ecce dies véniunt, dicit Dóminus, et suscitábo David germen iustum: et regnábit rex, et sápiens erit, et fáciet iudícium et iustítiam in terra:
* Et hoc est nomen quod vocábunt eum: * Dóminus iustus noster.
V. In diébus illis salvábitur Iuda, et Israël habitábit confidénter.
R. Et hoc est nomen quod vocábunt eum:
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Dóminus iustus noster.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Per le parole del Vangelo siano cancellati i nostri peccati. Amen.

Lettura 3
Lettura del santo Vangelo secondo Luca
Luc 21:25-33
In quell'occasione: Gesù disse ai suoi discepoli: Ci saranno dei segni nel sole e nella luna e nelle stelle, e sulla terra i popoli saranno nella costernazione Eccetera.

Omelia di san Gregorio Papa
Omelia 1 sul Vangelo
Il Signore e Redentore nostro, desiderando trovarci preparati, ci annunzia i mali che accompagneranno la vecchiezza del mondo, per staccarci dall'amore di esso. Egli ci manifesta le calamità che precederanno la sua fine prossima: affinché, se non vogliamo temer Dio nella tranquillità, atterriti da' flagelli, ne paventiamo almeno il vicino giudizio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ecco che vengono i giorni, dice il Signore, ed io susciterà a David un rampollo giusto e regnerà come re, e sarà sapiente e farà valere il diritto e la giustizia sulla terra
* E questo è il nome col quale lo chiameranno: * Il Signore (è il) nostro giusto.
V. In quei giorni Giuda sarà salvato, e Israele abiterà sicuro.
R. E questo è il nome col quale lo chiameranno:
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Il Signore (è il) nostro giusto.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Excíta, quǽsumus, Dómine, poténtiam tuam, et veni: ut ab imminéntibus peccatórum nostrórum perículis, te mereámur protegénte éripi, te liberánte salvári:
Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, spiega la tua potenza, e vieni: affinché meritiamo d'essere sottratti per la tua protezione, e salvati, per il tuo aiuto, dai pericoli che ci sovrastano per i nostri peccati:
Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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Prima    Tertia    Sexta    Nona
Vesperae    Completorium

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