S. Francisci Xaverii Confessoris ~ Duplex majus
Scriptura: Feria II infra Hebdomadam I Adventus

Matutinum    12-03-2018

Ante Divinum officium
Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamo.
Ant. Il Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Iste Conféssor Dómini, coléntes
Quem pie laudant pópuli per orbem,
Hac die lætus méruit suprémos
Laudis honóres.

Qui pius, prudens, húmilis, pudícus,
Sóbriam duxit sine labe vitam,
Donec humános animávit auræ
Spíritus artus.

Cujus ob præstans méritum, frequénter,
Ægra quæ passim jacuére membra,
Víribus morbi dómitis, salúti
Restituúntur.

Noster hinc illi chorus obsequéntem
Cóncinit laudem celebrésque palmas,
Ut piis ejus précibus juvémur
Omne per ævum.

Sit salus illi, decus atque virtus,
Qui, super cæli sólio corúscans,
Totíus mundi sériem gubérnat,
Trinus et unus.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Questo Confessore del Signore, che i popoli
venerano e lodano per tutto il mondo,
in questo giorno meritò i supremi
onori di lode.

Egli pio, prudente, umile, pudico,
visse sobrio e senza macchia,
finché lo spirito vitale
animò il suo corpo mortale.

Per i suoi grandi meriti
spesso membra che giacevano inferme,
vinta la violenza del male,
vengono restituite alla sanità.

Per questo il coro delle nostre voci
canta la lode che gli è dovuta
e celebra i suoi trionfi affinché, per le sue pie preghiere,
veniamo soccorsi in ogni tempo.

* Salute, onore e potenza
sia a colui che, fulgente di gloria,
assiso sul trono del cielo, governa Uno e Trino
la macchina del mondo intero.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Commune aut Festo}
Nocturn I.
Ant. Beátus vir, * qui in lege Dómini meditatur: volúntas ejus pérmanet die ac nocte, et ómnia quæcúmque fáciet, semper prosperabúntur.
Psalmus 1 [1]
1:1 Beátus vir, qui non ábiit in consílio impiórum, et in via peccatórum non stetit, * et in cáthedra pestiléntiæ non sedit:
1:2 Sed in lege Dómini volúntas ejus, * et in lege ejus meditábitur die ac nocte.
1:3 Et erit tamquam lignum, quod plantátum est secus decúrsus aquárum, * quod fructum suum dabit in témpore suo:
1:3 Et fólium ejus non défluet: * et ómnia quæcúmque fáciet, prosperabúntur.
1:4 Non sic ímpii, non sic: * sed tamquam pulvis, quem proícit ventus a fácie terræ.
1:5 Ídeo non resúrgent ímpii in judício: * neque peccatóres in concílio justórum.
1:6 Quóniam novit Dóminus viam justórum: * et iter impiórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus vir, qui in lege Dómini meditatur: volúntas ejus pérmanet die ac nocte, et ómnia quæcúmque fáciet, semper prosperabúntur.
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Comune o Festa}
Nocturn I.
Ant. Beato l'uomo * che medita la legge del Signore: la sua volontà vi persevera giorno e notte, e tutto quello che farà avrà sempre prospero effetto.
Salmo 1 [1]
1:1 Beato l'uomo che non permane nel consiglio degli empi, e non si ferma nella via dei peccatori, * né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza:
1:2 Ma il suo diletto è nella legge del Signore, * e nella legge di lui medita giorno e notte.
1:3 Egli sarà come un albero piantato lungo correnti d'acqua, * che darà il suo frutto a suo tempo;
1:3 E la cui foglia non avvizzirà, * e tutto quello che egli farà prospererà.
1:4 Non così gli empi, non cosi: * ma saranno come la pula che il vento disperde dalla superficie della terra.
1:5 Perciò gli empi, non risorgeranno nel giudizio, * né i peccatori nel consesso dei giusti;
1:6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti; * e la via degli empi finirà nella perdizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Beato l'uomo che medita la legge del Signore: la sua volontà vi persevera giorno e notte, e tutto quello che farà avrà sempre prospero effetto.
Ant. Beátus iste Sanctus, * qui confísus est in Dómino, prædicávit præcéptum Dómini, constitútus est in monte sancto ejus.
Psalmus 2 [2]
2:1 Quare fremuérunt gentes: * et pópuli meditáti sunt inánia?
2:2 Astitérunt reges terræ, et príncipes convenérunt in unum * advérsus Dóminum, et advérsus Christum ejus.
2:3 Dirumpámus víncula eórum: * et proiciámus a nobis jugum ipsórum.
2:4 Qui hábitat in cælis, irridébit eos: * et Dóminus subsannábit eos.
2:5 Tunc loquétur ad eos in ira sua, * et in furóre suo conturbábit eos.
2:6 Ego autem constitútus sum Rex ab eo super Sion montem sanctum ejus, * prǽdicans præcéptum ejus.
2:7 Dóminus dixit ad me: * Fílius meus es tu, ego hódie génui te.
2:8 Póstula a me, et dabo tibi gentes hereditátem tuam, * et possessiónem tuam términos terræ.
2:9 Reges eos in virga férrea, * et tamquam vas fíguli confrínges eos.
2:10 Et nunc, reges, intellégite: * erudímini, qui judicátis terram.
2:11 Servíte Dómino in timóre: * et exsultáte ei cum tremóre.
2:12 Apprehéndite disciplínam, nequándo irascátur Dóminus, * et pereátis de via justa.
2:13 Cum exárserit in brevi ira ejus: * beáti omnes qui confídunt in eo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beátus iste Sanctus, qui confísus est in Dómino, prædicávit præcéptum Dómini, constitútus est in monte sancto ejus.
Ant. Beato questo santo * che ha confidato nel Signore, ha predicato i precetti del Signore ed è stato costituito sul suo santo monte.
Salmo 2 [2]
2:1 Perché fremono le genti, * e i popoli tramano vani disegni?
2:2 I re della terra si levano e i principi si collegano insieme * contro il Signore e contro il suo Cristo.
2:3 Rompiamo i loro legami, * e scrolliamo da noi il loro giogo.
2:4 Colui che abita nei cieli ne ride * e il Signore si beffa di loro.
2:5 Poi parla loro nella sua ira, * e li atterrisce nel suo furore.
2:6 Ma io sono stato da lui costituito re sopra Sion, il suo santo monte, * e promulgo il suo decreto.
2:7 Il Signore mi ha detto: * Tu sei il mio Figlio; Io oggi ti ho generato.
2:8 Chiedimi, e io ti darò in tua eredità le genti, * e in tuo dominio i confini della terra.
2:9 Li governerai con uno scettro di ferro, * e li stritolerai come un vaso di creta.
2:10 Or dunque, o re, fate senno, * ravvedetevi, o giudici della terra.
2:11 Servite al Signore con timore, * ed esultate in lui con tremore.
2:12 Abbracciate la dottrina, affinché il Signore non si adiri, * e voi non periate fuori della retta via.
2:13 Allorché quando avvamperà la sua ira, * beati tutti coloro che confidano in lui.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Beato questo santo che ha confidato nel Signore, ha predicato i precetti del Signore ed è stato costituito sul suo santo monte.
Ant. Tu es glória mea, * tu es suscéptor meus, Dómine: tu exáltans caput meum, et exaudísti me de monte sancto tuo.
Psalmus 3 [3]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tu es glória mea, tu es suscéptor meus, Dómine: tu exáltans caput meum, et exaudísti me de monte sancto tuo.
Ant. Tu sei la mia gloria, * tu sei il mio sostegno, o Signore; tu hai innalzato il mio capo e mi hai esaudito dal tuo santo monte.
Salmo 3 [3]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Tu sei la mia gloria, tu sei il mio sostegno, o Signore; tu hai innalzato il mio capo e mi hai esaudito dal tuo santo monte.
V. Amávit eum Dóminus, et ornávit eum.
R. Stolam glóriæ índuit eum.
V. Il Signore l'ha amato e l'ha onorato.
R. L'ha rivestito con un manto di gloria.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro Ecclesiástici
Sir 31:8-11
8 Beátus vir, qui invéntus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecúnia et thesáuris.
9 Quis est hic? et laudábimus eum: fecit enim mirabília in vita sua.
10 Qui probátus est in illo, et perféctus est, erit illi glória ætérna: Qui pótuit tránsgredi, et non est transgréssus; fácere mala, et non fecit:
11 ídeo stabilíta sunt bona illíus in Dómino, et eleemósynas illíus enarrábit omnis ecclésia sanctórum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Euge, serve bone et fidélis, quia in pauca fuísti fidélis, supra multa te constítuam:
* Intra in gáudium Dómini tui.
V. Dómine, quinque talénta tradidísti mihi, ecce ália quinque superlucrátus sum.
R. Intra in gáudium Dómini tui.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal libro dell'Ecclesiastico
Sir 31:8-11
8 Beato l'uomo che è stato trovato senza macchia, e che non è andato dietro all'oro, né ha posto la sua speranza nel denaro e nei tesori.
9 Chi è costui? Lo loderemo. Infatti egli ha compiuto cose meravigliose in vita sua.
10 Chi è stato provato con l'oro e non ne fu corrotto, avrà gloria eterna, perché poteva peccare, e non peccò; fare il male, e non lo fece;
11 Per questo i suoi meriti sono riconosciuti e assicurati da parte del Signore e tutta la Chiesa celebrerà le sue opere di carità.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Servo buono e fedele, poiché sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto:
* entra nel gaudio del tuo Signore.
V. Signore, mi hai affidato cinque talenti: ecco, ne ho guadagnato altri cinque.
R. Entra nel gaudio del tuo Signore.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Sir 32:18-20; 32:28; 33:1-3
18 Qui timet Dóminum excípiet doctrínam ejus: et qui vigiláverint ad illum invénient benedictiónem.
19 Qui quærit legem, replébitur ab ea: et qui insidióse agit, scandalizábitur in ea.
20 Qui timent Dóminum invénient judícium justum, et justítias quasi lumen accéndent.
28 Qui credit Deo atténdit mandátis: et qui confídit in illo non minorábitur.
1 Timénti Dóminum non occúrrent mala: sed in tentatióne Deus illum conservábit, et liberábit a malis. Sápiens non odit mandáta et justítias,
2 Et non illidétur quasi in procélla navis.
3 Homo sensátus credit legi Dei, et lex illi fidélis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Justus germinábit sicut lílium:
* Et florébit in ætérnum ante Dóminum.
V. Plantátus in domo Dómini, in átriis domus Dei nostri.
R. Et florébit in ætérnum ante Dóminum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Sir 32:18-20; 32:28; 33:1-3
18 Chi teme il Signore accoglierà la sua dottrina e quelli che lo cercano fin dal mattino, troveranno la benedizione.
19 Chi ama la legge, ne avrà grande soddisfazione, ma chi opera con ipocrisia troverà in essa occasione di inciampo.
20 Quelli che temono il Signore sapranno giudicare ciò che è giusto, e faranno risplendere come luce giuste sentenze.
28 Chi è fedele a Dio sta attento ai suoi precetti, e chi confida in lui non avrà danno.
1 Chi teme il Signore, non patirà mali, ma nella prova Dio lo sosterrà e lo libererà. L'uomo sapiente non odia i comandamenti e la legge,
2 Non darà negli scogli come nave in tempesta.
3 L'uomo sensato ha fiducia nella legge di Dio, e la legge è fedele a lui.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il giusto germoglierà come il giglio
* e fiorirà in eterno davanti al Signore.
V. Stabilito nella casa del Signore, negli atri della casa del nostro Dio.
R. E fiorirà in eterno davanti al Signore.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Sir 34:14-20
14 Spíritus timéntium Deum quǽritur, et in respéctu illíus benedicétur.
15 Spes enim illórum in salvántem illos, et óculi Dei in diligéntes se.
16 Qui timet Dóminum nihil trepidábit: et non pavébit, quóniam ipse est spes ejus.
17 Timéntis Dóminum, beáta est ánima ejus.
18 Ad quem réspicit, et quis est fortitúdo ejus?
19 Óculi Dómini super timéntes eum: protéctor poténtiæ, firmaméntum virtútis, tégimen ardóris, et umbráculum meridiáni:
20 Deprecátio offensiónis, et adjutórium casus: exáltans ánimam, et illúminans óculos, dans sanitátem, et vitam, et benedictiónem.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iste cognóvit justítiam, et vidit mirabília magna, et exorávit Altíssimum:
* Et invéntus est in número Sanctórum.
V. Iste est qui contémpsit vitam mundi, et pervénit ad cæléstia regna.
R. Et invéntus est in número Sanctórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et invéntus est in número Sanctórum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Sir 34:14-20
14 Lo spirito di quelli che temono Dio, è custodito, e sarà benedetto dallo sguardo di lui.
15 Poiché la loro speranza è in colui che li salva e gli occhi di Dio sono su quelli che io amano.
16 Chi teme il Signore non tremerà e non avrà paura, perché egli è la sua speranza.
17 Beata l'anima di chi teme il Signore.
18 A chi guarda egli? e chi è la sua fortezza?
19 Gli occhi del Signore sono su quelli che lo temono: egli ne è il protettore possente, il sostegno sicuro, la difesa contro gli ardori, il riparo contro il caldo del mezzogiorno,
20 La protezione contro gli ostacoli, l'aiuto nella caduta, egli che innalza l'anima e illumina gli occhi, e dà la sanità, la vita e la benedizione.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Questi conobbe la giustizia, vide grandi meraviglie e pregò con fervore l'Altissimo
* e fu annoverato tra i santi.
V. Questi è colui che disprezzò la vita del mondo e giunse al regno dei cieli.
R. E fu annoverato tra i santi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E fu annoverato tra i santi.
Nocturn II.
Ant. Invocántem * exaudívit Dóminus Sanctum suum, Dóminus exaudívit eum, et constítuit eum in pace.
Psalmus 4 [4]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus justítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium justítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Invocántem exaudívit Dóminus Sanctum suum, Dóminus exaudívit eum, et constítuit eum in pace.
Nocturn II.
Ant. Il Signore ha esaudito il suo santo che lo invocava; * il Signore lo ha esaudito e lo ha stabilito nella pace.
Salmo 4 [4]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore ha esaudito il suo santo che lo invocava; il Signore lo ha esaudito e lo ha stabilito nella pace.
Ant. Læténtur omnes, * qui sperant in te, Dómine: quóniam tu benedixísti justo, scuto bonæ voluntátis tuæ coronásti eum.
Psalmus 5 [5]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit juxta te malígnus: * neque permanébunt injústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in justítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * júdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces justo.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Læténtur omnes, qui sperant in te, Dómine: quóniam tu benedixísti justo, scuto bonæ voluntátis tuæ coronásti eum.
Ant. Si rallegrino tutti * quelli che sperano in te, o Signore; perché tu hai benedetto il giusto e lo hai circondato con lo scudo della tua benevolenza.
Salmo 5 [5]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Si rallegrino tutti quelli che sperano in te, o Signore; perché tu hai benedetto il giusto e lo hai circondato con lo scudo della tua benevolenza.
Ant. Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra! quia glória et honóre coronásti Sanctum tuum, et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
Psalmus 8 [6]
8:2 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
8:2 Quóniam eleváta est magnificéntia tua, * super cælos.
8:3 Ex ore infántium et lacténtium perfecísti laudem propter inimícos tuos, * ut déstruas inimícum et ultórem.
8:4 Quóniam vidébo cælos tuos, ópera digitórum tuórum: * lunam et stellas, quæ tu fundásti.
8:5 Quid est homo quod memor es ejus? * aut fílius hóminis, quóniam vísitas eum?
8:6 Minuísti eum paulo minus ab Ángelis, glória et honóre coronásti eum: * et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
8:8 Omnia subjecísti sub pédibus ejus, * oves et boves univérsas: ínsuper et pécora campi.
8:9 Vólucres cæli, et pisces maris, * qui perámbulant sémitas maris.
8:10 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, Dóminus noster, quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra! quia glória et honóre coronásti Sanctum tuum, et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
Ant. O Signore, sovrano nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra! Poiché di gloria e di onore hai incoronato il tuo santo e lo hai preposto alle opere delle tue mani.
Salmo 8 [6]
8:2 Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
8:2 Poiché la tua maestà si eleva * sopra dei cieli.
8:3 Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti cavi perfetta lode contro i tuoi nemici, * per distruggere il nemico e il vendicativo.
8:4 Or io contemplo i tuoi cieli, opera delle tue dita, * la luna e le stelle che vi hai disposto.
8:5 Che cosa è l'uomo che tu ti ricordi di lui? * o il figlio dell'uomo, che tu lo visiti?
8:6 Lo hai fatto per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore: * E lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.
8:8 Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi; * le pecore e i buoi tutti quanti e anche gli animali del campo;
8:9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, * che percorrono i sentieri del mare.
8:10 O Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, sovrano nostro, quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra! Poiché di gloria e di onore hai incoronato il tuo santo e lo hai preposto alle opere delle tue mani.
V. Os justi meditábitur sapiéntiam.
R. Et lingua ejus loquétur judícium.
V. La bocca del giusto parla con sapienza.
R. E la sua lingua dice cose giuste.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 4
Francíscus, in Xavério diœcésis Pampelonénsis nobílibus paréntibus natus, Parísiis sancto Ignátio sese cómitem et discípulum junxit. Ipso magistro eo brevi devénit, ut in rerum divinárum contemplatióne defíxus, a terra aliquándo sublímis elevarétur: quod illi sacrificánti coram pópuli multitúdine aliquóties evénit. Has ánimi delícias magnis sui córporis cruciátibus merebátur. Nam interdícto sibi, non carnis solum et vini, sed panis quoque tritícei usu, vílibus cibis vesci sólitus, per bíduum subínde triduúmque omni prorsus aliménto abstínuit. Férreis in se flagéllis ita sǽviit, ut sæpe copióso cruóre difflúeret; somnum brevíssimum humi jacens carpébat.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Honéstum fecit illum Dóminus, et custodívit eum ab inimícis, et a seductóribus tutávit illum:
* Et dedit illi claritátem ætérnam.
V. Justum dedúxit Dóminus per vias rectas, et osténdit illi regnum Dei.
R. Et dedit illi claritátem ætérnam.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 4
Francesco, nato a Saverio nella diocesi di Pamplona da nobili genitori, divenne a Parigi compagno e discepolo di sant'Ignazio. Sotto un tal maestro in breve progredì tanto che, quando era intento alla contemplazione delle cose divine, più d'una volta fu visto elevato da terra: cosa che gli accadde più volte mentre celebrava davanti a una moltitudine di popolo. Egli meritava queste delizie dell'anima per i grandi tormenti onde affliggeva il suo corpo. Poiché s'interdiceva non solo l'uso della carne e del vino, ma perfino del pane di frumento, non nutrendosi che dei più vili alimenti, e passando talvolta due o tre giorni di seguito senza prender alcun cibo. Si flagellava sì duramente con discipline di ferro, che spesso il sangue scorreva in abbondanza; prendeva un sonno brevissimo sulla nuda terra.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Signore lo fece ricco, lo guardò dai nemici e lo protesse da coloro che lo insidiavano
* e gli procurò eterna gloria.
V. Il Signore condusse il giusto per le vie diritte e gli mostrò il regno di Dio.
R. E gli procurò eterna gloria.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 5
Vitæ austeritáte ac sanctitáte apostólico múneri jam matúrus, cum Joánnes tértius Lusitániæ rex áliquot nascéntis societátis viros a Paulo tértio pro Indiis postulásset, sancti Ignátii hortátu, ab eódem Pontífice ad tantum opus cum apostólici núntii potestáte delígitur. Eo appúlsus, íllico variárum géntium difficíllimis et váriis linguis divínitus instrúctus appáruit. Quin eum quandóque único idiómate ad divérsas gentes concionántem, unaquǽque sua lingua loquéntem audívit. Províncias innúmeras pédibus semper, et sæpe nudis, peragrávit. Fidem Japóniæ et sex áliis regiónibus invéxit. Multa centéna hóminum mília ad Christum in Indiis convértit; magnósque príncipes, regésque complúres sacro fonte expiávit. Et cum tam magna pro Deo ágeret, ea erat humilitáte, ut sancto Ignátio, tunc præpósito suo, flexis génibus scríberet.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Amávit eum Dóminus, et ornávit eum: stolam glóriæ índuit eum,
* Et ad portas paradísi coronávit eum.
V. Índuit eum Dóminus lorícam fídei, et ornávit eum.
R. Et ad portas paradísi coronávit eum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 5
L'austerità e la santità della vita lo avevano già reso maturo per l'ufficio dell'apostolato, quando Giovanni III re di Portogallo avendo domandato a Paolo III per le Indie alcuni membri della nascente società, il Papa, per suggerimento di sant'Ignazio, scelse Francesco a questa grande impresa e colla potestà di nunzio apostolico. Appena giunto, apparve subito miracolosamente istruito nelle difficilissime e svariate lingue di quelle diverse nazioni. Anzi più volte avvenne che, predicando egli in una sola lingua a popolazioni differenti, ognuno lo udisse parlare nella lingua propria. Egli percorse sempre a piedi, e spesso nudi, innumerevoli provincie. Introdusse la fede nel Giappone e in altre sei contrade. Convertì a Cristo nelle Indie piú centinaia di migliaia di persone; e purificò nel fonte battesimale grandi principi e molti re. E mentre faceva per Iddio sì grandi cose, era tale la sua umiltà, che non scriveva se non in ginocchio a sant'Ignazio allora suo generale.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Signore l'ha amato ed onorato: l'ha rivestito con un manto di gloria,
* e l'ha incoronato alle porte del paradiso.
V. Il Signore lo ha rivestito dello scudo della fede e lo ha onorato.
R. E l'ha incoronato alle porte del paradiso.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 6
Hunc dilatándi Evangélii ardórem multitúdine et excelléntia miraculórum Dóminus roborávit. Cæco visum réddidit. Tantum marínæ aquæ signo crucis convértit in dulcem, quantum quingéntis vectóribus, qui siti adigebántur ad mortem, diu suffécit: qua in várias quoque regiónes asportáta, ægri plúrimi súbito curáti sunt. Plures mórtuos revocávit ad vitam, inter quos prídie sepúltum érui jussum e túmulo suscitávit, duósque álios, dum efferréntur, apprehénsa eórum manu, paréntibus e féretro vivos restituit Prophetíæ spíritu passim afflátus, plúrima et loco et témpore remotíssima enuntiávit. Demum in Sanciáno, Sinárum ínsula, die secúnda Decémbris, óbiit plenus méritis, laboribúsque conféctus. Demórtui cadáver viva calce per multos menses bis óbrutum, sed pénitus incorrúptum, odóre et sánguine manávit; et ubi Málacam delátum est, pestem sævíssimam conféstim exstínxit. Dénique ubíque terrárum novis maximísque fulgéntem miráculis Gregórius décimus quintus Sanctis adscrípsit. Pius autem décimus ipsum sodalitáti et óperi Propagándæ Fídei cæléstem patrónum elégit atque constítuit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iste homo perfécit ómnia quæ locútus est ei Deus, et dixit ad eum: Ingrédere in réquiem meam:
* Quia te vidi justum coram me ex ómnibus géntibus.
V. Iste est, qui contémpsit vitam mundi, et pervénit ad cæléstia regna.
R. Quia te vidi justum coram me ex ómnibus géntibus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Quia te vidi justum coram me ex ómnibus géntibus.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 6
Il Signore confortò questo suo ardore nel propagare il Vangelo con grandi e numerosi miracoli. Egli rese la vista a un cieco. Con un segno di croce cambiò in dolce tanta acqua di mare quanta ne occorse per sovvenire lungamente a un equipaggio di cinquecento uomini che morivano di sete: acqua che portata in diverse contrade, guarì subito moltissimi infermi. Richiamò alla vita più morti, tra i quali risuscitò uno seppellito il giorno innanzi e che aveva fatto dissotterrare, e due altri restituì vivi ai genitori dopo aver loro presa la mano mentre venivano portati nella bara a seppellire. Ispirato frequentemente dallo spirito di profezia, rivelò moltissime cose, lontane di luogo e di tempo. Infine morì in Sanciano, isola del Giappone, il 2 Dicembre, pieno di meriti e sfinito dal lavoro. La sua spoglia mortale seppellita in due riprese nella calce viva, si conservò incorrotta più mesi, mandando anche odore e del sangue; e appena fu trasportata a Malacca, cessò all'istante una violentissima peste. Infine risplendendo per tutto il mondo per nuovi e grandissimi miracoli, Gregorio XV lo iscrisse tra i Santi. Pio X poi lo scelse e proclamò celeste patrono della società e dell'opera della Propagazione della Fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Quest'uomo fece tutto ciò che Dio gli aveva ordinato e Dio gli disse: Entra nel mio riposo,
* perché ti ho trovato giusto dinanzi a me in mezzo a tutte le genti.
V. Questi è colui che disprezzò la vita del mondo e giunse al regno dei cieli.
R. Perché ti ho trovato giusto dinanzi a me in mezzo a tutte le genti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Perché ti ho trovato giusto dinanzi a me in mezzo a tutte le genti.
Nocturn III.
Ant. Dómine, * iste Sanctus habitábit in tabernáculo tuo, operátus est justítiam, requiéscet in monte sancto tuo.
Psalmus 14 [7]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur justítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu ejus malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui jurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, iste Sanctus habitábit in tabernáculo tuo, operátus est justítiam, requiéscet in monte sancto tuo.
Nocturn III.
Ant. O Signore, * questo santo abiterà nel tuo tabernacolo: operò con giustizia e riposerà sul tuo santo monte.
Salmo 14 [7]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, questo santo abiterà nel tuo tabernacolo: operò con giustizia e riposerà sul tuo santo monte.
Ant. Vitam pétiit * a te, et tribuísti ei, Dómine: glóriam et magnum decórem imposuísti super eum: posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
Psalmus 20 [8]
20:2 Dómine, in virtúte tua lætábitur rex: * et super salutáre tuum exsultábit veheménter.
20:3 Desidérium cordis ejus tribuísti ei: * et voluntáte labiórum ejus non fraudásti eum.
20:4 Quóniam prævenísti eum in benedictiónibus dulcédinis: * posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
20:5 Vitam pétiit a te: * et tribuísti ei longitúdinem diérum in sǽculum, et in sǽculum sǽculi.
20:6 Magna est glória ejus in salutári tuo: * glóriam et magnum decórem impónes super eum.
20:7 Quóniam dabis eum in benedictiónem in sǽculum sǽculi: * lætificábis eum in gáudio cum vultu tuo.
20:8 Quóniam rex sperat in Dómino: * et in misericórdia Altíssimi non commovébitur.
20:9 Inveniátur manus tua ómnibus inimícis tuis: * déxtera tua invéniat omnes, qui te odérunt.
20:10 Pones eos ut clíbanum ignis in témpore vultus tui: * Dóminus in ira sua conturbábit eos, et devorábit eos ignis.
20:11 Fructum eórum de terra perdes: * et semen eórum a fíliis hóminum.
20:12 Quóniam declinavérunt in te mala: * cogitavérunt consília, quæ non potuérunt stabilíre.
20:13 Quóniam pones eos dorsum: * in relíquiis tuis præparábis vultum eórum.
20:14 Exaltáre, Dómine, in virtúte tua: * cantábimus et psallémus virtútes tuas.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Vitam pétiit a te, et tribuísti ei, Dómine: glóriam et magnum decórem imposuísti super eum: posuísti in cápite ejus corónam de lápide pretióso.
Ant. Chiese a te la vita * e tu gliela concedesti, o Signore: lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore; hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose.
Salmo 20 [8]
20:2 Signore, della tua potenza si rallegrerà il re * ed esulterà grandemente per la salvezza accordatagli.
20:3 Tu hai adempiuto il desiderio del suo cuore, * e non hai resi vani i voti delle sue labbra.
20:4 Poiché lo hai prevenuto con le più dolci benedizioni: * gli hai posto in capo una corona di pietre preziose.
20:5 Ti domandò la vita, * e gli hai dato lunghezza di giorni per i secoli e per i secoli dei secoli.
20:6 Grande è la sua gloria per la salvezza da te avuta, * lo ammanterai di gloria e di grande splendore.
20:7 Poiché lo farai benedizione per tutti i secoli, * lo riempirai di gioia con la tua presenza.
20:8 Perché il re spera nel Signore, * e per la misericordia dell'Altissimo non vacillerà.
20:9 La tua mano raggiunga tutti i tuoi nemici: * la tua destra raggiunga tutti coloro che ti odiano.
20:10 Li renderai come fornace ardente nel tempo che apparirà il tuo volto: * il Signore nell'ira sua li conquiderà [soggiogherà], il fuoco li divorerà.
20:11 Sterminerai il loro frutto dalla terra: * e il loro seme di mezzo ai figli degli uomini.
20:12 Perché tramarono mali contro di te: * ordirono disegni che non poterono eseguire.
20:13 Poiché tu farai loro voltare le spalle: * e a quelli che restano preparerai la faccia [alle tue saette].
20:14 Innalzati, o Signore, con la tua potenza, * noi canteremo e celebreremo con inni le tue meraviglie.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Chiese a te la vita e tu gliela concedesti, o Signore: lo hai ricoperto di grande gloria e di splendore; hai posto sul suo capo una corona di pietre preziose.
Ant. Hic accípiet * benedictiónem a Dómino, et misericórdiam a Deo salutári suo: quia hæc est generátio quæréntium Dóminum.
Psalmus 23 [9]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo ejus: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto ejus?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec jurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Jacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Hic accípiet benedictiónem a Dómino, et misericórdiam a Deo salutári suo: quia hæc est generátio quæréntium Dóminum.
Ant. Questi riceverà * benedizioni dal Signore e ricompensa da Dio, suo salvatore: poiché questa è la stirpe di coloro che cercano il Signore.
Salmo 23 [9]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Questi riceverà benedizioni dal Signore e ricompensa da Dio, suo salvatore: poiché questa è la stirpe di coloro che cercano il Signore.
V. Lex Dei ejus in corde ipsíus.
R. Et non supplantabúntur gressus ejus.
V. La legge del suo Dio sta nel suo cuore.
R. E i suoi passi non saranno vacillanti.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 7
Léctio sancti Evangélii secúndum Marcum
Marc 16:15-18
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis: Euntes in mundum univérsum prædicate Evangélium omni creaturæ. Et réliqua.

Homilía sancti Gregórii Papæ
Homilia 29 in Evangelia, post initium
Potest omnis creaturæ nómine omnis natio Géntium designari. Ante enim dictum fuerat: In viam Géntium ne abieritis; nunc autem dícitur: Prædicate omni creaturæ: ut scilicet prius a Judǽa Apostolórum repulsa prædicátio tunc nobis in adjutórium fieret, cum hanc illa ad damnatiónis suæ testimónium superba repulísset. Sed cum discipulos ad prædicándum Véritas mittit, quid aliud in mundo facit, nisi grana seminis spargit? Et pauca grana mittit in semine, ut multárum messium fruges recipiat ex nostra fide.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iste est qui ante Deum magnas virtútes operátus est, et de omni corde suo laudávit Dóminum:
* Ipse intercédat pro peccátis ómnium populórum.
V. Ecce homo sine queréla, verus Dei cultor, ábstinens se ab omni ópere malo, et pérmanens in innocéntia sua.
R. Ipse intercédat pro peccátis ómnium populórum.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 7
Lettura del santo Vangelo secondo Marco
Marc 16:15-18
In quell'occasione: Gesù disse ai suoi discepoli: Andate per tutto il mondo, e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Eccetera.

Omelia di san Gregorio Papa
Omelia 29 sul Vangelo, dopo il principio
Col nome di «ogni creatura» si può intendere tutte le nazioni dei Gentili. Perché prima aveva detto «Non andate dietro ai Gentili» Matth. 10,5; ed ora dice: «Predicate ad ogni creatura» Marc. 16,15; che cioè la predicazione degli Apostoli, respinta prima dalla Giudea, allora tornerebbe a nostro vantaggio, quando quella orgogliosa l'avesse, a testimonianza della sua condanna, respinta. Ma quando la Verità manda i suoi discepoli a predicare, che altro fa se non spargere i chicchi della semenza (nel mondo)? Ed egli sparge come semenza pochi chicchi, per raccogliere un abbondante frutto dalla nostra fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Questi ha praticato davanti a Dio grandi virtù e ha lodato il Signore con tutto il suo cuore:
* egli interceda per i peccati di tutti gli uomini.
V. Ecco un uomo irreprensibile, vero cultore di Dio: si astenne da ogni malvagità e perseverò nella propria innocenza.
R. Egli interceda per i peccati di tutti gli uomini.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Cujus festum cólimus, ipse intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 8
Neque étenim in universo mundo tanta fidelium messis exsúrgeret, si de manu Dómini super rationalem terram illa electa grana prædicántium non venissent. Sequitur: Qui crediderit et baptizátus fúerit, salvus erit: qui vero non crediderit, condemnábitur. Fortasse unusquísque apud semetípsum dicat: Ego jam credidi, salvus ero. Verum dicit, si fidem opéribus tenet. Vera étenim fides est, quæ in hoc, quod verbis dicit, móribus non contradicit. Hinc est enim quod de quibusdam falsis fidelibus Paulus dicit: Qui confiténtur se nosse Deum, factis autem negant.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Sint lumbi vestri præcíncti, et lucérnæ ardéntes in mánibus vestris:
* Et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis.
V. Vigiláte ergo, quia nescítis qua hora Dóminus vester ventúrus sit.
R. Et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et vos símiles homínibus exspectántibus dóminum suum, quando revertátur a núptiis.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Colui del quale celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 8
Difatti non ci sarebbe tanta messe di fedeli nel mondo intero, se la mano del Signore non avesse sparso sul terreno delle anime i chicchi scelti dei predicatori. Segue: «Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo: chi poi non crederà, sarà condannato» Marc. 16,17. Forse ciascuno dirà dentro di sé: Io ho già creduto, perciò sarò salvo. Dice il vero, se le opere sono conformi alla fede. Poiché la vera fede è quella che alle parole non contraddice colle opere. Onde Paolo dice di certi falsi fedeli «Professano sì di conoscere Dio, ma coi fatti lo rinnegano» Tit. 1,16.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Siano cinti i vostri fianchi ed accese nelle vostre mani le lucerne,
* e siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze.
V. Siate preparati, perché non sapete quando il Signore vostro verrà.
R. E siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. E siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 9
Signa autem eos qui credituri sunt, hæc sequéntur: In nómine meo dæmónia ejícient, linguis loquéntur novis, serpéntes tollent: et si mortiferum quid biberint, non eis nocébit: super ægros manus impónent, et bene habébunt. Numquidnam, fratres mei, quia ista signa non fácitis, minime creditis? Sed hæc necessaria in exordio Ecclésiæ fuérunt. Ut enim ad fidem cresceret multitúdo credéntium, miraculis fuerat nutriénda: quia et nos, cum arbústa plantamus, tamdiu eis aquam infúndimus, quoúsque ea in terra jam coaluisse videámus: et si semel radícem fixerint, irrigátio cessabit. Hinc est enim quod Paulus dicit: Linguæ in signum sunt non fidelibus, sed infidelibus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 9
Or ecco i miracoli che accompagneranno quelli che crederanno: «Nel nome mio essi scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, maneggeranno serpenti: e, se avranno bevuto qualche veleno, non nuocerà loro: imporranno le mani agl'infermi, e questi guariranno» Marc. 16,17. Forse che, fratelli miei, perché non fate questi miracoli, voi non credete? Ma questi furono necessari al principio della Chiesa. Perché per far crescere la moltitudine dei credenti bisognò nutrirla col miracoli; così anche noi, quando piantiamo degli arbusti continuiamo ad innaffiarli finché non li vediamo aver ben ripreso; ma appena vi han messo le radici, cessiamo d'innaffiarli. Perciò Paolo dice: «Le lingue sono un segno non per i fedeli, ma per gl'infedeli» 1 Cor. 14,22.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Deus, qui Indiárum gentes beáti Francísci prædicatióne et miráculis Ecclésiæ tuæ aggregáre voluísti: concéde propítius; ut cujus gloriósa mérita venerámur, virtútum quoque imitémur exémpla.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, che colla predicazione e i miracoli del beato Francesco hai voluto aggregare alla tua Chiesa i popoli delle Indie: concedi benigno, che, mentre ne veneriamo i gloriosi meriti, ne imitiamo anche gli esempi di virtú.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Post Divinum officium

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