Conceptione Beatæ Mariæ Virginis ~ Duplex
Tempora: Sabbato infra Hebdomadam I Adventus

Matutinum    12-08-2018

Incipit
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Ave María, grátia plena; Dóminus tecum: benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui Jesus. Sancta María, Mater Dei, ora pro nobis peccatóribus, nunc et in hora mortis nostræ. Amen.
Credo in Deum, Patrem omnipoténtem, Creatórem cæli et terræ.
Et in Jesum Christum, Fílium ejus únicum, Dóminum nostrum: qui concéptus est de Spíritu Sancto, natus ex María Vírgine, passus sub Póntio Piláto, crucifíxus, mórtuus, et sepúltus: descéndit ad ínferos; tértia die resurréxit a mórtuis; ascéndit ad cælos; sedet ad déxteram Dei Patris omnipoténtis: inde ventúrus est judicáre vivos et mórtuos.
Credo in Spíritum Sanctum, sanctam Ecclésiam cathólicam, Sanctórum communiónem, remissiónem peccatórum, carnis resurrectiónem, vitam ætérnam. Amen.
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Ave, o Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta tra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell'ora della nostra morte. Amen.
Io Credo in Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra; e in Gesù Cristo, suo unico Figlio, nostro Signore, il quale fu concepito di Spirito Santo, nacque da Maria Vergine, patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte; salì al cielo, siede alla destra di Dio Padre onnipotente; di là verrà a giudicare i vivi e i morti. Credo nello Spirito Santo, la santa Chiesa cattolica, la comunione dei santi, la remissione dei peccati, la risurrezione della carne, la vita eterna. Amen.
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Ant. Conceptionem Virginis Mariæ celebremus: * Christum ejus Filium adoremus Dominum.
Invitatorio {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Ant. Celebriamo la Concezione della Vergine Maria: * Adoriamo Cristo Signore suo Figlio.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Quem terra, pontus, sídera
Colunt, adórant, prædicant,
Trinam regéntem máchinam,
Claustrum Maríæ bájulat.

Cui luna, sol, et ómnia
Desérviunt per témpora,
Perfúsa cæli grátia,
Gestant puéllæ víscera.

Beáta Mater múnere,
Cujus supérnus ártifex
Mundum pugíllo cóntinens,
Ventris sub arca clausus est.

Beáta cæli núntio,
Fœcúnda sancto Spíritu,
Desiderátus géntibus,
Cujus per alvum fusus est.

Jesu, tibi sit glória,
Qui natus es de Vírgine,
Cum Patre et almo Spíritu,
In sempitérna sǽcula.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Colui che la terra, il mare, il cielo,
venerano, adorano ed esaltano,
colui che governa questo triplice mondo
Maria portò nel suo seno.

Colui al quale la luna, il sole, e tutte le cose
obbediscono da tutti i tempi,
portò il grembo della Vergine,
penetrato dalla grazia celeste.

Madre beata per sì grande
dono: l'Artefice sommo,
che nel pugno contiene il mondo,
si raccolse nell'arca del tuo seno.

Beata all'annuncio del cielo,
feconda di Spirito Santo,
il desiderato delle genti
venne alla luce nel tuo seno.

O Gesù, sia gloria a te
che sei nato dalla Vergine,
con il Padre e lo Spirito Santo,
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi ex Commune aut Festo}
Nocturn I.
Ant. Benedícta tu * in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui.
Psalmus 8 [1]
8:2 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
8:2 Quóniam eleváta est magnificéntia tua, * super cælos.
8:3 Ex ore infántium et lacténtium perfecísti laudem propter inimícos tuos, * ut déstruas inimícum et ultórem.
8:4 Quóniam vidébo cælos tuos, ópera digitórum tuórum: * lunam et stellas, quæ tu fundásti.
8:5 Quid est homo quod memor es ejus? * aut fílius hóminis, quóniam vísitas eum?
8:6 Minuísti eum paulo minus ab Ángelis, glória et honóre coronásti eum: * et constituísti eum super ópera mánuum tuárum.
8:8 Omnia subjecísti sub pédibus ejus, * oves et boves univérsas: ínsuper et pécora campi.
8:9 Vólucres cæli, et pisces maris, * qui perámbulant sémitas maris.
8:10 Dómine, Dóminus noster, * quam admirábile est nomen tuum in univérsa terra!
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui.
Salmi con letture {Antifone e salmi dal Comune o Festa}
Nocturn I.
Ant. Tu sei benedetta * fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno.
Salmo 8 [1]
8:2 Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
8:2 Poiché la tua maestà si eleva * sopra dei cieli.
8:3 Dalla bocca dei fanciulli e dei lattanti cavi perfetta lode contro i tuoi nemici, * per distruggere il nemico e il vendicativo.
8:4 Or io contemplo i tuoi cieli, opera delle tue dita, * la luna e le stelle che vi hai disposto.
8:5 Che cosa è l'uomo che tu ti ricordi di lui? * o il figlio dell'uomo, che tu lo visiti?
8:6 Lo hai fatto per poco inferiore agli angeli, lo hai coronato di gloria e di onore: * E lo hai costituito sopra le opere delle tue mani.
8:8 Hai posto tutte le cose sotto i suoi piedi; * le pecore e i buoi tutti quanti e anche gli animali del campo;
8:9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare, * che percorrono i sentieri del mare.
8:10 O Signore, Signor nostro, * quanto è ammirabile il tuo nome su tutta la terra!
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno.
Ant. Sicut myrrha * elécta, odórem dedísti suavitátis, sancta Dei Génetrix.
Psalmus 18 [2]
18:2 Cæli enárrant glóriam Dei: * et ópera mánuum ejus annúntiat firmaméntum.
18:3 Dies diéi erúctat verbum, * et nox nocti índicat sciéntiam.
18:4 Non sunt loquélæ, neque sermónes, * quorum non audiántur voces eórum.
18:5 In omnem terram exívit sonus eórum: * et in fines orbis terræ verba eórum.
18:6 In sole pósuit tabernáculum suum: * et ipse tamquam sponsus procédens de thálamo suo:
18:6 Exsultávit ut gigas ad curréndam viam, * a summo cælo egréssio ejus:
18:7 Et occúrsus ejus usque ad summum ejus: * nec est qui se abscóndat a calóre ejus.
18:8 Lex Dómini immaculáta, convértens ánimas: * testimónium Dómini fidéle, sapiéntiam præstans párvulis.
18:9 Justítiæ Dómini rectæ, lætificántes corda: * præcéptum Dómini lúcidum, illúminans óculos.
18:10 Timor Dómini sanctus, pérmanens in sǽculum sǽculi: * judícia Dómini vera, justificáta in semetípsa.
18:11 Desiderabília super aurum et lápidem pretiósum multum: * et dulcióra super mel et favum.
18:12 Étenim servus tuus custódit ea, * in custodiéndis illis retribútio multa.
18:13 Delícta quis intéllegit? ab occúltis meis munda me: * et ab aliénis parce servo tuo.
18:14 Si mei non fúerint domináti, tunc immaculátus ero: * et emundábor a delícto máximo.
18:15 Et erunt ut compláceant elóquia oris mei: * et meditátio cordis mei in conspéctu tuo semper.
18:15 Dómine, adjútor meus, * et redémptor meus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Sicut myrrha elécta, odórem dedísti suavitátis, sancta Dei Génetrix.
Ant. Santa Madre di Dio * come aroma prezioso, hai emanato soave profumo.
Salmo 18 [2]
18:2 I cieli narrano la gloria di Dio; * e il firmamento annunzia le opere delle sue mani.
18:3 Il giorno ne fa passare al giorno la parola, * e la notte ne dà contezza alla notte.
18:4 Non sono parole, né sono discorsi * dei quali non si intendano le voci.
18:5 Il loro suono si è diffuso per tutta la terra, * e le loro parole sino ai confini della terra.
18:6 Ha posto il suo padiglione nel sole, * e questi come uno sposo uscente dal suo talamo,
18:6 Si slancia qual gigante a percorrere la via. * Il suo levare è all'estremità del cielo,
18:7 E la sua corsa fino all'altra estremità, * e non vi è chi si nasconda al suo calore.
18:8 La legge del Signore è immacolata, converte le anime: * la testimonianza del Signore è fedele, dà la sapienza ai piccoli.
18:9 Le giustizie del Signore sono rette, rallegrano i cuori; * il precetto del Signore è pieno di luce e illumina gli occhi.
18:10 Il timore del Signore è santo, sussiste per tutti i secoli. * I giudizi del Signore sono veri, giusti in se stessi.
18:11 Da desiderarsi più che l'oro e le pietre molto preziose, * e più dolci del miele e del favo di miele.
18:12 Perciò il tuo servo vi attende, * grande è la ricompensa nell'osservarli.
18:13 I falli, chi li conosce? mondami da quelli che mi sono occulti: * e tieni lontano il tuo servo da quelli degli altri.
18:14 Se questi non mi domineranno, allora sarò senza macchia, * e mondato da gravissimo peccato.
18:15 Allora ti saranno accette le parole della mia bocca: * e la meditazione del mio cuore [sarà] sempre alla tua presenza.
18:15 O Signore, mio aiuto * e mio redentore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Santa Madre di Dio come aroma prezioso, hai emanato soave profumo.
Ant. Ante torum * hujus Vírginis frequentáte nobis dúlcia cántica drámatis.
Psalmus 23 [3]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo ejus: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto ejus?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec jurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Jacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ante torum hujus Vírginis frequentáte nobis dúlcia cántica drámatis.
Ant. Al prodigio * della sua verginità innalziamo festosi un cantico di gioia.
Salmo 23 [3]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Al prodigio della sua verginità innalziamo festosi un cantico di gioia.
V. Spécie tua et pulchritúdine tua.
R. Inténde, próspere procéde, et regna.
V. Con il tuo splendore e con la tua bellezza.
R. Vieni, avanza lietamente, e regna.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
Sir 24:5-13
24:5 Ego ex ore Altissimi prodivi, primogenita ante omnem creaturam.
24:6 Ego feci in cælis ut oriretur lumen indeficiens, et sicut nebula texi omnem terram.
24:7 Ego in altissimis habitavi, et thronus meus in columna nubis.
24:8 Gyrum cæli circuivi sola, et profundum abyssi penetravi: in fluctibus maris ambulavi.
24:9 Et in omni terra steti: et in omni populo,
24:10 et in omni gente primatum habui:
24:11 et omnium excellentium et humilium corda virtute calcavi. Et in his omnibus requiem quæsivi, et in hereditate Domini morabor.
24:12 Tunc præcepit, et dixit mihi Creator omnium: et qui creavit me, requievit in tabernaculo meo.
24:13 Et dixit mihi: In Jacob inhabita, et in Israël hereditare, et in electis meis mitte radices.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Hódie nobis cælórum Rex de Vírgine nasci dignátus est, ut hóminem pérditum ad cæléstia regna revocáret:
* Gaudet exércitus Angelórum: quia salus ætérna humáno géneri appáruit.
V. Glória in excélsis Deo, et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.
R. Gaudet exércitus Angelórum: quia salus ætérna humáno géneri appáruit.
V. Glória Patri, et Fílio, et Spirítui Sancto.
R. Hódie nobis cælórum Rex de Vírgine nasci dignátus est, ut hóminem pérditum ad cæléstia regna revocaret: * Gaudet exércitus Angelórum: quia salus ætérna humáno géneri appáruit.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Sir 24:5-13
5 Io sono uscita dalla bocca dell'Altissimo, primogenita di tutta la creazione.
6 Io ho fatto sorgere nel cielo una luce indefettibile e come vapore ho coperto tutta la terra.
7 Ho posto la mia tenda in alto: il mio trono è sopra una colonna di nube.
8 Io sola ho percorso la volta del cielo, sono penetrata nelle profondità dell'abisso, ho camminato sui flutti del mare
9 E su tutta la terra: ho preso dominio su ogni popolo
10 E gente:
11 Ho soggiogato, con la mia forza, il capo dei potenti e degli umili; e in tutti questi ho cercato riposo, e mi fermerò nei domini del Signore.
12 Allora il Creatore di tutte le cose diede ordini e mi parlò, e, colui che m'ha creata, riposò nel mio tabernacolo,
13 E mi disse: Abita in Giacobbe, sia in Israele la tua eredità, e fra i miei eletti metti le (tue) radici.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Oggi il Re dei cieli s'è degnato di nascere per noi da una Vergine per richiamare al regno celeste l'uomo perduto:
* Gioisce l'esercito degli Angeli: perché la salute eterna è apparsa al genere umano.
V. Gloria a Dio nel più alto dei cieli, e pace in terra agli uomini di buona volontà.
R. Gioisce l'esercito degli Angeli: perché la salute eterna è apparsa al genere umano.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, e allo Spirito Santo.
R. Oggi il Re dei cieli s'è degnato di nascere per noi da una Vergine per richiamare al regno celeste l'uomo perduto: * Gioisce l'esercito degli Angeli: perché la salute eterna è apparsa al genere umano.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Sir 24:14-21
24:14 Ab initio et ante sæcula creata sum, et usque ad futurum sæculum non desinam: et in habitatione sancta coram ipso ministravi.
24:15 Et sic in Sion firmata sum, et in civitate sanctificata similiter requievi, et in Jerúsalem potestas mea.
24:16 Et radicavi in populo honorificato, et in parte Dei mei hereditas illius, et in plenitudine sanctorum detentio mea.
24:17 Quasi cedrus exaltata sum in Libano, et quasi cypressus in monte Sion:
24:18 quasi palma exaltata sum in Cades, et quasi plantatio rosæ in Jericho:
24:19 quasi oliva speciosa in campis, et quasi platanus exaltata sum juxta aquam in plateis.
24:20 Sicut cinnamomum et balsamum aromatizans odorem dedi; quasi myrrha electa dedi suavitatem odoris:
24:21 et quasi storax, et galbanus, et ungula, et gutta, et quasi Libanus non incisus vaporavi habitationem meam, et quasi balsamum non mistum odor meus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Hódie nobis de cælo pax vera descéndit:
* Hódie per totum mundum mellíflui facti sunt cæli.
V. Hódie illúxit nobis dies redemptiónis novæ, reparatiónis antíquæ, felicitátis ætérnæ.
R. Hódie per totum mundum mellíflui facti sunt cæli.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Sir 24:14-21
14 Da principio e prima dei secoli io sono stata creata, e fino all'età all'età futura non cesserò di esistere, e ho servito nel santuario alla presenza di lui.
15 E così ebbi stabile dimora in Sion, e nella città santa trovai anche il mio riposo, e in Gerusalemme la mia potenza.
16 E misi radici in mezzo al popolo glorificato, che ha la sua eredità nei domini del mio Dio, e la mia dimora è nella riunione del santi.
17 Mi elevai come il cedro sul Libano, e come il cipresso sul monte di Sion:
18 Mi elevai come la palma in Cades, e come 1a pianta di rose in Gerico:
19 M'innalzai come un bell'olivo nei campi, e come un platano nelle piazze presso l'acque.
20 Mandai profumo come la cannella e il balsamo aromatico: come di mirra squisita ho spirato soave profumo;
21 E come storace e galbano e onice e mirra stillante e come incenso ch'esce senza incisione ho profumato la mia abitazione, e come balsamo senza mistura è l'odor mio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Oggi ci è discesa dal cielo la vera pace:
* Oggi i cieli per tutto il mondo son diventati melliflui.
V. Oggi rifulse per noi il giorno della nuova redenzione, dell'antica riparazione, della felicità eterna.
R. Oggi i cieli per tutto il mondo son diventati melliflui.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Sir 24:22-31
24:22 Ego quasi terebinthus extendi ramos meos, et rami mei honoris et gratiæ.
24:23 Ego quasi vitis fructificavi suavitatem odoris: et flores mei fructus honoris et honestatis.
24:24 Ego mater pulchræ dilectionis, et timoris, et agnitionis, et sanctæ spei.
24:25 In me gratia omnis viæ et veritatis: in me omnis spes vitæ et virtutis.
24:26 Transite ad me, omnes qui concupiscitis me, et a generationibus meis implemini:
24:27 spiritus enim meus super mel dulcis, et hereditas mea super mel et favum.
24:28 Memoria mea in generatione sæculorum.
24:29 Qui edunt me, adhuc esurient, et qui bibunt me, adhuc sitient.
24:30 Qui audit me non confundetur, et qui operantur in me non peccabunt:
24:31 qui elucidant me, vitam ætérnam habebunt.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Quem vidístis, pastóres? dícite, annuntiáte nobis, in terris quis appáruit?
* Natum vídimus, et choros Angelórum collaudántes Dóminum.
V. Dícite, quidnam vidístis? et annuntiáte Christi nativitátem.
R. Natum vídimus, et choros Angelórum collaudántes Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Natum vídimus, et choros Angelórum collaudántes Dóminum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Sir 24:22-31
22 Io ho disteso i miei rami come il terebinto, e i miei son rami d'onore e di grazia.
23 Io, come la vite, ho prodotto frutti di soave profumo.
24 Io sono la madre del bell'amore, e dei timore, e della scienza, e della santa speranza.
25 In me c'è tutta la grazia della via e della verità, in me tutta la speranza della vita e della virtù.
26 Venite a me tutti voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei frutti;
27 Poiché il mio spirito è più dolce del miele, e il mio possesso è più del favo di miele.
28 Il mio ricordo traverserà il corso dei secoli.
29 Quelli che mi mangiano, avranno sempre fame, e quelli che mi bevono, avranno sempre sete.
30 Chi ascolta me, non sarà confuso, e quelli che operano con me, non peccheranno.
31 Quelli che mi pongono in luce, avranno la vita eterna.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Chi avete visto, pastori? dite, annunziatecelo, chi è apparso sulla terra?
* Il Bambino abbiam visto, e schiere di Angeli che lodavano in coro il Signore.
V. Dite, che avete visto? e annunziate la nascita di Cristo.
R. Il Bambino abbiam visto, e schiere di Angeli che lodavano in coro il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Il Bambino abbiam visto, e schiere di Angeli che lodavano in coro il Signore.
Nocturn II.
Ant. Spécie tua * et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde, et regna.
Psalmus 44 [4]
44:2 Eructávit cor meum verbum bonum: * dico ego ópera mea Regi.
44:2 Lingua mea cálamus scribæ: * velóciter scribéntis.
44:3 Speciósus forma præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis: * proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
44:4 Accíngere gládio tuo super femur tuum, * potentíssime.
44:5 Spécie tua et pulchritúdine tua: * inténde, próspere procéde, et regna.
44:5 Propter veritátem, et mansuetúdinem, et justítiam: * et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.
44:6 Sagíttæ tuæ acútæ, pópuli sub te cadent: * in corda inimicórum Regis.
44:7 Sedes tua, Deus, in sǽculum sǽculi: * virga directiónis virga regni tui.
44:8 Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem: * proptérea unxit te, Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.
44:9 Myrrha, et gutta, et cásia a vestiméntis tuis, a dómibus ebúrneis: * ex quibus delectavérunt te fíliæ regum in honóre tuo.
44:10 Ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto: * circúmdata varietáte.
44:11 Audi fília, et vide, et inclína aurem tuam: * et oblivíscere pópulum tuum et domum patris tui.
44:12 Et concupíscet Rex decórem tuum: * quóniam ipse est Dóminus Deus tuus, et adorábunt eum.
44:13 Et fíliæ Tyri in munéribus * vultum tuum deprecabúntur: omnes dívites plebis.
44:14 Omnis glória ejus fíliæ Regis ab intus, * in fímbriis áureis circumamícta varietátibus.
44:15 Adducéntur Regi vírgines post eam: * próximæ ejus afferéntur tibi.
44:16 Afferéntur in lætítia et exsultatióne: * adducéntur in templum Regis.
44:17 Pro pátribus tuis nati sunt tibi fílii: * constítues eos príncipes super omnem terram.
44:18 Mémores erunt nóminis tui: * in omni generatióne et generatiónem.
44:18 Proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum: * et in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Spécie tua et pulchritúdine tua inténde, próspere procéde, et regna.
Nocturn II.
Ant. Con il tuo splendore * e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente, e regna.
Salmo 44 [4]
44:2 Il mio cuore ha gettato una buona parola: * io recito le opere mie al re.
44:2 La mia lingua è la penna di uno scrivano, * che scrive velocemente.
44:3 Tu sorpassi in bellezza i figli degli uomini, la tua grazia è diffusa sulle tue labbra: * perciò Dio ti benedisse in eterno.
44:4 Cingi ai tuoi fianchi la tua spada, * o potentissimo.
44:5 Nella tua maestà e nella tua bellezza * tendi l'arco, avanzati con successo e regna,
44:5 Per la verità e la dolcezza e la giustizia: * e la tua destra ti condurrà a cose mirabili.
44:6 Le tue saette sono acute; ti assoggetteranno i popoli, * penetreranno nel cuore dei nemici del re.
44:7 Il tuo trono, o Dio, è per tutti i secoli dei secoli: * lo scettro del tuo regno è uno scettro di equità.
44:8 Hai amato la giustizia ed hai odiato l'iniquità: * per questo, o Dio, il tuo Dio ti unse con olio di letizia sopra i tuoi compagni.
44:9 La mirra, e l'aloe e la cassia esalano dalle tue vestimenta, e dalle case di avorio, * dove ti rallegrano figlie di re per renderti onore.
44:10 Alla tua destra sta la regina; * in vestimento d'oro con varietà di ornamenti.
44:11 Ascolta, o figlia, guarda, e porgi orecchio; * e dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
44:12 E il re amerà la tua bellezza: * perché egli è il Signore Dio tuo, e a lui renderanno adorazione.
44:13 E le figlie di Tiro con doni * ti porgeranno suppliche, assieme a tutti i ricchi del popolo.
44:14 Tutta la gloria della figlia del re è nell'interno; * ella è coperta di vari ornamenti con frange d'oro.
44:15 Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re, * le sue compagne saranno a te condotte.
44:16 Saranno condotte tra la letizia e la gioia; * saranno presentate al tempio del re.
44:17 In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli; * tu li costituirai principi sopra tutta la terra.
44:18 Essi ricorderanno il tuo nome * per tutte le generazioni.
44:18 Per questo i popoli ti loderanno in eterno, * e nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Con il tuo splendore e con la tua bellezza, vieni, avanza lietamente, e regna.
Ant. Adjuvábit eam * Deus vultu suo: Deus in médio ejus, non commovébitur.
Psalmus 45 [5]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adjútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine ejus.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio ejus, non commovébitur: * adjuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adjuvábit eam Deus vultu suo: Deus in médio ejus, non commovébitur.
Ant. L'aiuterà * Dio con la sua presenza: Dio è in lei; non vacillerà.
Salmo 45 [5]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. L'aiuterà Dio con la sua presenza: Dio è in lei; non vacillerà.
Ant. Sicut lætántium * ómnium nostrum habitátio est in te, sancta Dei Génetrix.
Psalmus 86 [6]
86:1 Fundaménta ejus in móntibus sanctis: * díligit Dóminus portas Sion super ómnia tabernácula Jacob.
86:3 Gloriósa dicta sunt de te, * cívitas Dei.
86:4 Memor ero Rahab, et Babylónis * sciéntium me.
86:4 Ecce, alienígenæ, et Tyrus, et pópulus Æthíopum, * hi fuérunt illic.
86:5 Numquid Sion dicet: Homo, et homo natus est in ea: * et ipse fundávit eam Altíssimus?
86:6 Dóminus narrábit in scriptúris populórum, et príncipum: * horum, qui fuérunt in ea.
86:7 Sicut lætántium ómnium * habitátio est in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Sicut lætántium ómnium nostrum habitátio est in te, sancta Dei Génetrix.
Ant. Siamo nella gioia, * tutti noi che abitiamo in te, o santa Madre di Dio.
Salmo 86 [6]
86:1 Le sue fondamenta sono sui monti santi: * Il Signore ama le porte di Sion più che tutte le tende di Giacobbe.
86:3 Grandi cose sono state dette di te, * o città di Dio.
86:4 Io mi ricorderò di Rahab e di Babilonia, * che mi conoscono.
86:4 Ecco gli stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, * tutti questi sono là.
86:5 Non si dirà forse di Sion: quest'uomo e quello è nato in lei: * ed Egli stesso l'Altissimo l'ha fondata?
86:6 Il Signore nel registro dei popoli e dei principi * dirà di quelli che in lei sono stati.
86:7 Sono tutti come quelli che si danno all'allegrezza, * quelli che abitano in te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Siamo nella gioia, tutti noi che abitiamo in te, o santa Madre di Dio.
V. Adjuvábit eam Deus vultu suo.
R. Deus in médio ejus, non commovébitur.
V. L'aiuterà Iddio con la sua presenza.
R. Dio è in lei; non sarà scossa.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 4
Sermo sancti Ambrósii episcopi
Ex libr. de Virginibus. Lectio iii
Sit vobis tamquam in imagine descripta virginitas vitaque beatæ Mariæ, de qua velut speculo refulget species castitatis, et forma virtutis. Hinc sumatis licet exempla vivendi, ubi tamquam in exemplari magisteria expressa probitatis, quid corrigere, quid effugere, quid tenere debeatis, ostendunt. Primus discendi ardor nobilitas est magistri. Quid nobilius Dei Matre? Quid splendidius ea, quam splendor elegit? Quid castius ea, quæ corpus sine corporis contagione generavit?
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. O magnum mystérium, et admirábile sacraméntum, ut animália vidérent Dóminum natum, jacéntem in præsépio:
* Beáta Virgo, cujus víscera meruérunt portáre Dóminum Christum.
V. Ave, María, grátia plena: Dóminus tecum.
R. Beáta Virgo, cujus víscera meruérunt portáre Dóminum Christum.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 4
Sermone di sant'Ambrogio Vescovo
Dal libro sulle Vergini. Lezione 3
Sia per voi come in una immagine descritta la verginità e la vita della beata Maria, della quale come in uno specchio risplenda l'immagine di castità, e la forma della virtù. Da qui assumete allora esempi di vita, dove come in un modello gli espressi ammaestramenti mostrano cosa dobbiate correggere, cosa fuggire, cosa tenere. Il primo ardore di imparare è la nobiltà dell'insegnante. Cosa è più nobile della Madre di Dio? Cosa più splendido di lei, che lo splendore scelse? Cosa più casto di lei, che generò il corpo senza contagio del corpo?
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. O grande mistero, e meraviglioso prodigio, che degli animali abbiano visto il neonato Signore giacere in una mangiatoia
* Beata la Vergine, il cui seno meritò di portare Cristo Signore.
V. Salve, o Maria, piena di grazia; il Signore è con te.
R. Beata la Vergine, il cui seno meritò di portare Cristo Signore.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 5
Nam de ceteris ejus virtutibus quid loquar? Virgo erat non solum corpore sed étiam mente, quæ nullo doli ambitu sincerum adulteraret affectum. Corde humilis, verbis gravis, animi prudens, loquendi parcior, legendi studiosior; non in incerto divitiarum, sed in prece pauperis spem reponens. Intenta operi, verecunda sermone, arbitrum mentis solita non hominem, sed Deum quærere. Non lædere reos, bene velle omnibus, assurgere majoribus natu, æqualibus non invidere, fugere jactantiam, rationem sequi, amare virtutem.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Beáta Dei Génetrix Maria, cujus víscera intácta pérmanent:
* Hódie génuit Salvatórem sǽculi.
V. Beata, quæ credidit: quóniam perfécta sunt ómnia, quæ dicta sunt ei a Dómino.
R. Hódie génuit Salvatórem sǽculi.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 5
Ora che dirò delle sue altre virtù? Era Vergine non solo di corpo, ma anche di mente, che non macchiava l'affetto sincero con alcuna circospezione nociva; umile di cuore, grave nelle parole, prudente nelle mante, piuttosto restia a parlare, più incline a leggere; che poneva la speranza non nell'incertezza delle ricchezze ma nella preghiera dei poveri. Intenta al lavoro, timida nel pronunciarsi, solita a richiedere come arbitro della mente non l'uomo ma Dio. Non offendeva i rei, voleva bene a tutti, rispettava gli anziani, non invidiava i pari, fuggiva l'ostentazione, seguiva la ragione, amava la virtù.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Beata è Maria Madre di Dio, il cui seno rimane intatto:
* Oggi ella generò il Salvatore del mondo.
V. Beata lei che credé: poiché s'è adempito quanto le fu predetto dal Signore.
R. Oggi ella generò il Salvatore del mondo.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 6
Quando ista vel vultu læsit parentes? Quando dissensit a propinquis? Quando fastidivit humilem? Quando derisit debilem? Quando vitavit inopem? Eos solos solita cœtus virorum invisere, quos misericordia non erubesceret, neque præteriret verecundia: nihil torvum in oculis, nihil in verbis procax, nihil in actu inverecundum. Non gestus fractior, non incessus solutior, non vox petulantior: ut ipsa corporis species simulacrum fuerit mentis, figura probitatis.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Sancta et immaculáta virgínitas, quibus te láudibus éfferam, néscio:
* Quia quem cæli cápere non póterant, tuo grémio contulísti.
V. Benedícta tu in muliéribus, et benedíctus fructus ventris tui.
R. Quia quem cæli cápere non póterant, tuo grémio contulísti.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Quia quem cæli cápere non póterant, tuo grémio contulísti.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 6
Quando allora offese col volto i genitori? Quando dissentì dai parenti? Quando infastidì l'umile? Quando derise il debole? Quando evitò il povero? Era solita visitare soli quei gruppi di uomini, dei quali la misericordia non si arrossiva, né la modestia passava oltre: nulla di torvo negli occhi, nulla di audace nelle parole, nulla di immodesto nell'azione. Il gesto non troppo debole, il passo non troppo veloce, la voce non troppo petulante: di modo che la stessa forma del corpo fosse un immagine della mente, una figura di onestà.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Santa ed immacolata verginità, con quali lodi esaltarti non so
* Poiché colui che i cieli contenere non possono tu lo portasti nel tuo seno.
V. La benedetta tu (sei) fra le donne, e benedetto il frutto dei tuo seno.
R. Poiché colui che i cieli contenere non possono tu lo portasti nel tuo seno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Poiché colui che i cieli contenere non possono tu lo portasti nel tuo seno.
Nocturn III.
Ant. Gaude, María Virgo: * cunctas hǽreses sola interemísti in univérso mundo.
Psalmus 95 [7]
95:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * cantáte Dómino, omnis terra.
95:2 Cantáte Dómino, et benedícite nómini ejus: * annuntiáte de die in diem salutáre ejus.
95:3 Annuntiáte inter gentes glóriam ejus, * in ómnibus pópulis mirabília ejus.
95:4 Quóniam magnus Dóminus, et laudábilis nimis: * terríbilis est super omnes deos.
95:5 Quóniam omnes dii géntium dæmónia: * Dóminus autem cælos fecit.
95:6 Conféssio, et pulchritúdo in conspéctu ejus: * sanctimónia et magnificéntia in sanctificatióne ejus.
95:7 Afférte Dómino, pátriæ géntium, afférte Dómino glóriam et honórem: * afférte Dómino glóriam nómini ejus.
95:8 Tóllite hóstias, et introíte in átria ejus: * adoráte Dóminum in átrio sancto ejus.
95:9 Commoveátur a fácie ejus univérsa terra: * dícite in géntibus quia Dóminus regnávit.
95:10 Étenim corréxit orbem terræ qui non commovébitur: * judicábit pópulos in æquitáte.
95:11 Læténtur cæli, et exsúltet terra: commoveátur mare, et plenitúdo ejus: * gaudébunt campi, et ómnia quæ in eis sunt.
95:12 Tunc exsultábunt ómnia ligna silvárum a fácie Dómini, quia venit: * quóniam venit judicáre terram.
95:13 Judicábit orbem terræ in æquitáte, * et pópulos in veritáte sua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Gaude, María Virgo: cunctas hǽreses sola interemísti in univérso mundo.
Nocturn III.
Ant. Rallegrati, * o vergine Maria, perché da sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero.
Salmo 95 [7]
95:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * cantate al Signore [su] tutta la terra.
95:2 Cantate al Signore e benedite il suo nome; * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
95:3 Annunziate fra le genti la sua gloria; * e fra tutti i popoli le sue meraviglie.
95:4 Perché il Signore è grande e degno di somma lode; * egli è terribile più di tutti gli dèi.
95:5 Giacché tutti gli dèi delle genti sono demoni: * ma il Signore ha fatto i cieli.
95:6 Gloria e splendore è nella sua presenza; * santità e magnificenza nel suo santuario.
95:7 Date al Signore, o famiglie delle nazioni, date al Signore gloria ed onore. * Date al Signore la gloria dovuta al suo nome.
95:8 Prendete ostie, ed entrate nei suoi atrii; * Adorate il Signore nel suo santo atrio.
95:9 Tremi dinanzi a lui tutta quanta la terra. * Dite fra le nazioni, che il Signore ha stabilito il suo regno,
95:10 Perché egli ha reso stabile la terra, la quale non sarà smossa: * egli giudicherà i popoli con equità.
95:11 Si rallegrino i cieli, ed esulti la terra: si commuova il mare con tutto quel che contiene. * Gioiranno i campi, e tutto quello che in essi si trova.
95:12 Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve; dinanzi al Signore, perché egli viene: * perché egli viene a giudicare la terra.
95:13 Giudicherà la terra con equità: * e i popoli secondo la sua verità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Rallegrati, o vergine Maria, perché da sola hai distrutto tutte le eresie nel mondo intero.
Ant. Dignáre me * laudáre te, Virgo sacráta: da mihi virtútem contra hostes tuos.
Psalmus 96 [8]
96:1 Dóminus regnávit, exsúltet terra: * læténtur ínsulæ multæ.
96:2 Nubes, et calígo in circúitu ejus: * justítia, et judícium corréctio sedis ejus.
96:3 Ignis ante ípsum præcédet, * et inflammábit in circúitu inimícos ejus.
96:4 Illuxérunt fúlgura ejus orbi terræ: * vidit, et commóta est terra.
96:5 Montes, sicut cera fluxérunt a fácie Dómini: * a fácie Dómini omnis terra.
96:6 Annuntiavérunt cæli justítiam ejus: * et vidérunt omnes pópuli glóriam ejus.
96:7 Confundántur omnes, qui adórant sculptília: * et qui gloriántur in simulácris suis.
96:7 Adoráte eum, omnes Ángeli ejus: * audívit, et lætáta est Sion.
96:8 Et exsultavérunt fíliæ Judæ, * propter judícia tua, Dómine:
96:9 Quóniam tu Dóminus Altíssimus super omnem terram: * nimis exaltátus es super omnes deos.
96:10 Qui dilígitis Dóminum, odíte malum: * custódit Dóminus ánimas sanctórum suórum, de manu peccatóris liberábit eos.
96:11 Lux orta est justo, * et rectis corde lætítia.
96:12 Lætámini, justi, in Dómino: * et confitémini memóriæ sanctificatiónis ejus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dignáre me laudáre te, Virgo sacráta: da mihi virtútem contra hostes tuos.
Ant. Fammi degno * di lodarti, o Vergine santa: dammi forza contro i tuoi nemici.
Salmo 96 [8]
96:1 Il Signore regna: esulti la terra, * si rallegrino le molte isole.
96:2 Nube e caligine gli stanno d'attorno; * la giustizia e l'equità ne sorreggono il trono.
96:3 Un fuoco gli va innanzi, * e brucia all'intorno i suoi nemici.
96:4 Le sue folgori rischiarano il giro della terra; * la terra vede, e ne trema.
96:5 I monti si sciolgono come cera alla presenza del Signore; * alla presenza del Signore si scioglie tutta la terra.
96:6 I cieli proclamano la sua giustizia: * e tutti i popoli vedono la sua gloria.
96:7 Siano confusi tutti quelli che adorano immagini scolpite, * e che si gloriano nei loro simulacri.
96:7 Adoratelo voi tutti, o Angeli suoi. * Sion ha udito, e se n'è rallegrata.
96:8 Ed hanno esultato le figlie di Giuda, * per ragione dei tuoi giudizi, o Signore:
96:9 Perché tu sei il Signore altissimo su tutta la terra: * oltremodo elevato su tutti gli dèi.
96:10 O voi, che amate il Signore, odiate il male; * il Signore custodisce le anime dei suoi santi: egli li scamperà dalla mano del peccatore.
96:11 È spuntata la luce per il giusto, * e la letizia per i retti di cuore.
96:12 Rallegratevi, o giusti, nel Signore: * e celebrate la memoria della sua santità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Fammi degno di lodarti, o Vergine santa: dammi forza contro i tuoi nemici.
Ant. Post partum, * Virgo, invioláta permansísti: Dei Génetrix, intercéde pro nobis.
Psalmus 97 [9]
97:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * quia mirabília fecit.
97:1 Salvávit sibi déxtera ejus: * et brácchium sanctum ejus.
97:2 Notum fecit Dóminus salutáre suum: * in conspéctu géntium revelávit justítiam suam.
97:3 Recordátus est misericórdiæ suæ, * et veritátis suæ dómui Israël.
97:3 Vidérunt omnes términi terræ * salutáre Dei nostri.
97:4 Jubiláte Deo, omnis terra: * cantáte, et exsultáte, et psállite.
97:5 Psállite Dómino in cíthara, in cíthara et voce psalmi: * in tubis ductílibus, et voce tubæ córneæ.
97:6 Jubiláte in conspéctu regis Dómini: * moveátur mare, et plenitúdo ejus: orbis terrárum, et qui hábitant in eo.
97:8 Flúmina plaudent manu, simul montes exsultábunt a conspéctu Dómini: * quóniam venit judicáre terram.
97:9 Judicábit orbem terrárum in justítia, * et pópulos in æquitáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Post partum, Virgo, invioláta permansísti: Dei Génetrix, intercéde pro nobis.
Ant. Dopo il parto, * o Vergine, sei rimasta inviolata: Madre di Dìo, intercedi per noi.
Salmo 97 [9]
97:1 Cantate al Signore un cantico nuovo: * perché egli fece meraviglie.
97:1 Gli diedero vittoria la sua destra: * e il suo santo braccio.
97:2 Il Signore fece nota la sua salvezza: * rivelò la sua giustizia agli occhi delle genti.
97:3 Si è ricordato della sua misericordia, * e della sua verità verso la casa d'Israele.
97:3 Tutti i confini della terra hanno veduto * la salvezza del nostro Dio.
97:4 Acclamate con gioia a Dio da tutta quanta la terra: * cantate ed esultate ed inneggiate.
97:5 Inneggiate al Signore con la cetra, con la cetra e col canto di inni, * con le trombe di metallo, e con le trombe di corno.
97:6 Acclamate alla presenza del re, del Signore. * Si commuova il mare e quanto esso contiene: l'universo con i suoi abitanti.
97:8 I fiumi batteranno le mani; e cosi pure i monti esulteranno al cospetto del Signore * perché egli viene a giudicare la terra.
97:9 Giudicherà la terra con giustizia, * e i popoli con equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dopo il parto, o Vergine, sei rimasta inviolata: Madre di Dìo, intercedi per noi.
V. Elégit eam Deus, et præelégit eam.
R. In tabernáculo suo habitáre facit eam.
V. L'ha eletta Iddio e l'ha prescelta.
R. La fa abitare nella sua dimora.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 7
Léctio sancti Evangélii secúndum Matthǽum
Matt 1:1-16
Liber generatiónis Jesu Christi, fílii David, fílii Abraham. Abraham génuit Isaac, Isaac autem génuit Jacob. Et réliqua.

Homilía sancti Hierónymi Presbýteri
Liber 1 Comment. in Matth., in initium
In Isaía légimus: Generatiónem ejus quis enárrabit? Non ergo putémus Evangelístam Prophétæ esse contrárium, ut quod ille impossíbile dixit effátu, hic narráre incípiat: quia ibi de generatióne Divinitátis, hic de incarnatióne est dictum. A carnálibus autem cœpit, ut per hóminem, Deum díscere incipiámus. Fílii David, fílii Abraham. Ordo præpósterus, sed necessário commutátus. Si enim primum posuísset Abraham et póstea David, rursus ei repeténdus fúerat Abraham, ut generatiónis séries texerétur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Beátam me dicent omnes generatiónes,
* Quia fecit mihi Dóminus magna qui potens est, et sanctum nomen ejus.
V. Et misericórdia ejus a progénie in progénies timéntibus eum.
R. Quia fecit mihi Dóminus magna qui potens est, et sanctum nomen ejus.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 7
Lettura del santo Vangelo secondo Matteo
Matt 1:1-16
Libro della generazione di Gesù Cristo, figlio di David, figlio d'Abramo. Abramo fu padre d'Isacco, Isacco fu padre di Giacobbe. Eccetera.

Omelia di san Girolamo Prete
Libro 1 Commento su Matteo in principio
Leggiamo in Isaia: «Chi spiegherà la sua generazione?» Is. 53,8. Non crediamo dunque che l'Evangelista contradica al Profeta, s'egli intraprende a parlare di ciò che questi disse impossibile a spiegarsi: perché l'uno (Isaia) parla della generazione Divina, l'altro (Matteo) dell'incarnazione. Or questi comincia da ciò che riguarda la carne, affinché per l'uomo cominciamo a conoscere Dio. «Figlio di David, figlio d'Abramo» Matth. 1,1. L'ordine è invertito, ma invertito necessariamente. Dacché se avesse posto prima Abramo e poi David, avrebbe dovuto ripetere di nuovo Abramo per la serie genealogica.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Beata mi chiameranno tutte le generazioni,
* Perché grandi cose ha fatto in me il Signore ch'è potente, e di cui santo è il nome.
V. E la sua misericordia di generazione in generazione su quelli che lo temono.
R. Perché grandi cose ha fatto in me il Signore ch'è potente, e di cui santo è il nome.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Cujus festum cólimus, ipsa Virgo vírginum intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 8
Ideo autem, céteris prætermíssis, horum fílium nuncupávit, quia ad hos tantum facta est de Christo repromíssio. Ad Abraham: In sémine, inquit, tuo benedicéntur omnes gentes, quod est Christus. Ad David: De fructu ventris tui ponam super sedem tuam. Judas autem génuit Phares et Zaram de Thamar. Notándum, in genealogía Salvatóris nullam sanctárum assúmi mulíerum, sed eas quas Scriptura reprehéndit; ut, qui propter peccatóres vénerat, de peccatóribus nascens, ómnium peccáta deléret. Unde et in consequéntibus Ruth Moabítis pónitur, et Bethsabée uxor Uríæ.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Felix namque es, sacra Virgo María, et omni laude digníssima:
* Quia ex te ortus est sol justítiæ, * Christus, Deus noster.
V. Ora pro pópulo, intérveni pro clero, intercéde pro devóto femíneo sexu: séntiant omnes tuum juvámen, quicúmque célebrant tuam sanctam Visitatiónem.
R. Quia ex te ortus est sol justítiæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Christus, Deus noster.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La stessa Vergine delle vergini, di cui celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 8
Ora egli ha dato Cristo come figlio dei due patriarchi), senza nominare gli altri, perché a loro particolarmente esso era stato promesso. Ad Abramo così: «Nel tuo seme, dice, saranno benedette tutte le genti» (Gen. 22,18 cioè in Cristo. E a David: «Un frutto del tuo seno io porrò sul tuo trono» Ps. 131,11. «Giuda fu padre di Fares e Zaram di Tamar» Matth. 1,3. È da notare che nella genealogia del Salvatore non si fa menzione di nessuna santa donna, ma solo di quelle che la Scrittura giudica riprensibili; e ciò per mostrare che colui che veniva per i peccatori, nascendo da peccatori, avrebbe cancellato i peccati di tutti. Ond'è che nei versetti seguenti sono nominate anche Rut la Moabita e Betsabea moglie di Uria.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Sei invero felice, o santa Vergine Maria, e degnissima d'ogni lode:
* Perché da te è sorto il sole di giustizia, * Cristo, l'Iddio nostro.
V. Prega per il popolo, intervieni per il clero, intercedi per il ceto femminile religioso: sentano il tuo soccorso tutti quelli che celebrano la tua santa Visitazione.
R. Perché da te è sorto il sole di giustizia,
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Cristo, l'Iddio nostro.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 9
Commemoratio S. Adriani, Martyris
Hadrianus, jussu Maximiáni imperatóris apud Nicomedíam pérsequens Christiános, cum sæpius eórum in fidei confessióne et tormentórum perpessióne constantiam demirátus esset, veheménter ea re commótus ad Christum sese convértit. Quam ob rem cum aliis viginti tribus Christiánis conjéctus est in carcerem; ubi eum visitans Natália uxor, quæ et ipsa antea in Christum credíderat, ad martyrium incendit. Itaque, e custódia edúctus, tamdiu flagellis cæsus est, donec intestína diffluerent. Postremo, fractis crúribus, mánibus pedibúsque præcisis, una cum multis aliis martyrii certamen feliciter absolvit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis uterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória munerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 9
Giacobbe fu padre di Giuseppe. Giuliano Augusto ci rinfaccia questo passo riguardo una discordanza degli Evangelisti, perché l'Evangelista Matteo abbia detto Giuseppe era figlio di Giacobbe, e Luca l'abbia chiamato figlio di Heli: non comprendendo la consuetudine delle Scritture, che uno sia a lui padre secondo natura, e l'altro secondo la legge. Sappiamo infatti ciò attraverso Mosè a cui era stato comandato, per ordine di Dio, che se il fratello o il parente fosse morto senza figli, un altro prenda la moglie per dare una discendenza del suo fratello o parente. Giuseppe marito di Maria. Quando avrai udito marito, non ti entri il sospetto di nozze: ma ricordati della consuetudine delle Scritture, che i fidanzati sono chiamati sposi, e le fidanzate sono chiamate mogli.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Famulis tuis, quǽsumus Domine, cælestis gratiæ munus impertire: ut quibus beatæ Virginis partus exstitit salutis exordium, Conceptionis ejus votiva solemnitas pacis tribuat incrementum.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, accorda ai tuoi servi il dono della grazia celeste: cosicché come la maternità della Vergine fu per essi il principio della salvezza, così la devota solennità della sua Concezione apporti loro aumento di pace.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

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