S. Ubaldi Epíscopi et Confessóris ~ III. classis
Scriptura: Feria IV post Ascensionem

Prima    5-16-2018

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Iam lucis orto sídere,
Deum precémur súpplices,
Ut in diúrnis áctibus
Nos servet a nocéntibus.

Linguam refrénans témperet,
Ne litis horror ínsonet:
Visum fovéndo cóntegat,
Ne vanitátes háuriat.

Sint pura cordis íntima,
Absístat et vecórdia;
Carnis terat supérbiam
Potus cibíque párcitas.

Ut, cum dies abscésserit,
Noctémque sors redúxerit,
Mundi per abstinéntiam
Ipsi canámus glóriam.

* Deo Patri sit glória,
Eiúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Nunc et per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Sorto è già il sole, supplice
Leviamo a Dio la voce,
Che noi, del dì nell'opere,
Guardi da quanto nuoce.

La lingua freni e temperi,
Ond'aspre liti schivi;
Provvido gli occhi moderi
A vanità corrivi.

Del cuor sia puro l'intimo,
Sia lungi ogni demenza:
Temprino i cibi sobrii
Dei sensi l'insolenza.

E allor che il giorno spengasi
E l'aere si oscuri,
A Dio cantiamo gloria,
Per l'astinenza puri.

* Al Padre Dio sia gloria,
Ed al suo Figlio eterno,
Con il divin Paraclito
Adesso e in sempiterno.
Amen.
Psalmi {ex Psalterio secundum tempora}
Ant. Allelúia, * allelúia, allelúia.
Psalmus 25 [1]
25:1 Iúdica me, Dómine, quóniam ego in innocéntia mea ingréssus sum: * et in Dómino sperans non infirmábor.
25:2 Proba me, Dómine, et tenta me: * ure renes meos et cor meum.
25:3 Quóniam misericórdia tua ante óculos meos est: * et complácui in veritáte tua.
25:4 Non sedi cum concílio vanitátis: * et cum iníqua geréntibus non introíbo.
25:5 Odívi ecclésiam malignántium: * et cum ímpiis non sedébo.
25:6 Lavábo inter innocéntes manus meas: * et circúmdabo altáre tuum, Dómine:
25:7 Ut áudiam vocem laudis, * et enárrem univérsa mirabília tua.
25:8 Dómine, diléxi decórem domus tuæ, * et locum habitatiónis glóriæ tuæ.
25:9 Ne perdas cum ímpiis, Deus, ánimam meam, * et cum viris sánguinum vitam meam:
25:10 In quorum mánibus iniquitátes sunt: * déxtera eórum repléta est munéribus.
25:11 Ego autem in innocéntia mea ingréssus sum: * rédime me, et miserére mei.
25:12 Pes meus stetit in dirécto: * in ecclésiis benedícam te, Dómine.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Ant. Alleluia, * alleluia, alleluia.
Salmo 25 [1]
25:1 Fammi giustizia, o Signore, perché io ho camminato nella mia innocenza: * e sperando nel Signore non vacillerò.
25:2 Provami, o Signore, e fa saggio di me; * passa al fuoco i miei reni, e il mio cuore.
25:3 Perché la tua misericordia sta dinanzi a miei occhi: * e mi compiaccio nella tua verità.
25:4 Non mi posi a sedere al concilio degli uomini vani; * e non entrerò con coloro che commettono iniquità.
25:5 Ho in odio la chiesa dei maligni, * e non mi porrò a sedere cogli empi.
25:6 Laverò le mie mani tra gli innocenti, * e starò intorno al tuo altare, o Signore:
25:7 Al fine di udire la voce della tua lode, * e raccontare le tue meraviglie.
25:8 Signore, io ho amato lo splendore della tua casa, * e il luogo dove abita la tua gloria.
25:9 Non perdere, o Dio, l'anima mia con gli empi * né la mia vita cogli uomini sanguinari,
25:10 Nelle cui mani sta l'iniquità: * e la cui destra è piena di regali.
25:11 Ma io ho camminato nella mia innocenza: * riscattami, ed abbi pietà di me.
25:12 Il mio piede stette fermo nella retta via: * nelle adunanze ti benedirò, o Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 51 [2]
51:3 Quid gloriáris in malítia, * qui potens es in iniquitáte?
51:4 Tota die iniustítiam cogitávit lingua tua: * sicut novácula acúta fecísti dolum.
51:5 Dilexísti malítiam super benignitátem: * iniquitátem magis quam loqui æquitátem.
51:6 Dilexísti ómnia verba præcipitatiónis, * lingua dolósa.
51:7 Proptérea Deus déstruet te in finem, * evéllet te, et emigrábit te de tabernáculo tuo: et radícem tuam de terra vivéntium.
51:8 Vidébunt iusti, et timébunt, et super eum ridébunt, et dicent: * Ecce homo, qui non pósuit Deum adiutórem suum:
51:9 Sed sperávit in multitúdine divitiárum suárum: * et præváluit in vanitáte sua.
51:10 Ego autem, sicut olíva fructífera in domo Dei, * sperávi in misericórdia Dei in ætérnum: et in sǽculum sǽculi.
51:11 Confitébor tibi in sǽculum, quia fecísti: * et exspectábo nomen tuum, quóniam bonum est in conspéctu sanctórum tuórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 51 [2]
51:3 Perché ti glorii nella malizia, * tu, che sei potente nell'iniquità?
51:4 Tutto il giorno la tua lingua ha meditato l'ingiustizia: * come un rasoio affilato hai compiuto l'inganno.
51:5 Hai amato la malizia più che la bontà: * l'iniquità più che dire il giusto.
51:6 Hai amato tutte le parole di perdizione, * o lingua ingannatrice.
51:7 Perciò Iddio ti distruggerà per sempre; * ti schianterà e ti scaccerà dalla tua tenda; e ti sradicherà dalla terra dei vivi.
51:8 Vedranno ciò i giusti, e temeranno; e rideranno di lui, dicendo: * Ecco l'uomo, che non ha preso Dio per suo aiuto:
51:9 Ma sperò nella moltitudine delle sue ricchezze, * e si prevalse della sua vanità.
51:10 Ma io sono come olivo fecondo nella casa di Dio; * ho sperato nella misericordia di Dio in eterno, e per tutti i secoli.
51:11 Io ti loderò sempre, perché cosi hai fatto: * e confiderò nel tuo nome, perché è buono nel cospetto dei tuoi santi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 52 [3]
52:1 Dixit insípiens in corde suo: * Non est Deus.
52:2 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in iniquitátibus: * non est qui fáciat bonum.
52:3 Deus de cælo prospéxit super fílios hóminum: * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
52:4 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
52:5 Nonne scient omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam ut cibum panis?
52:6 Deum non invocavérunt: * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
52:6 Quóniam Deus dissipávit ossa eórum qui homínibus placent: * confúsi sunt, quóniam Deus sprevit eos.
52:7 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum convérterit Deus captivitátem plebis suæ, exsultábit Iacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúia, allelúia, allelúia.
Salmo 52 [3]
52:1 Dice l'insensato in cuor suo: * Dio non c'è.
52:2 Si sono corrotti, e sono diventati abominevoli nelle iniquità: * non c'è chi faccia il bene.
52:3 Dio dal cielo volse lo sguardo sui figli degli uomini, * per vedere se vi è chi abbia intelletto, o chi cerchi Dio.
52:4 Tutti sono fuorviati, tutti sono divenuti inutili: * non c'è chi faccia il bene, non c'è neppure uno.
52:5 Non se ne avvedranno essi, tutti quelli che operano l'iniquità, * che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
52:6 Non hanno invocato Dio: * ivi tremarono di paura, dove non era timore.
52:6 Perché Dio ha spezzato le ossa di quelli che cercano di piacere agli uomini: * sono rimasti confusi, perché Dio li ha disprezzati.
52:7 Chi darà da Sion la salute d'Israele? * Quando Dio libererà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e si rallegrerà Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
Capitulum Responsorium Versus {ex Psalterio secundum diem}
1 Tim. 1:17
Regi sæculórum immortáli et invisíbili, soli Deo honor et glória in sǽcula sæculórum. Amen.
R. Deo grátias.

R.br. Christe, Fili Dei vivi, miserére nobis, * Allelúia, allelúia.
R. Christe, Fili Dei vivi, miserére nobis, * Allelúia, allelúia.
V. Qui scandis super sídera.
R. Allelúia, allelúia.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Christe, Fili Dei vivi, miserére nobis, * Allelúia, allelúia.

V. Exsúrge, Christe, ádiuva nos, allelúia.
R. Et líbera nos propter nomen tuum, allelúia.
Capitolo Responsorio Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
1 Tim. 1:17
Al Re dei secoli immortale ed invisibile, al solo Dio onore e gloria per i secoli dei secoli.
R. Grazie a Dio.

R.br. Cristo, Figlio di Dio vivo, abbi pietà di noi, * Alleluia, alleluia.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, abbi pietà di noi, * Alleluia, alleluia.
V. Tu che sei asceso al di sopra dei cieli.
R. Alleluia, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, abbi pietà di noi, * Alleluia, alleluia.

V. Sorgi, o Cristo, aiutaci, alleluia.
R. E liberaci per il nome tuo, alleluia.
Orationes
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Dómine Deus omnípotens, qui ad princípium huius diéi nos perveníre fecísti: tua nos hódie salva virtúte; ut in hac die ad nullum declinémus peccátum, sed semper ad tuam iustítiam faciéndam nostra procédant elóquia, dirigántur cogitatiónes et ópera.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Orazioni
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore Dio onnipotente, che ci hai fatti pervenire al principio di questo giorno: difendici oggi colla tua potenza, affinché in questa giornata non ci pieghiamo ad alcun peccato, ma ad operare secondo la tua giustizia siano sempre rivolte le nostre parole, siano diretti i nostri pensieri ed azioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Martyrologium (anticip.)

Sextodécimo Kaléndas Iúnii Luna secunda Anno 2018 Domini

Apud Villam Regálem, in Hispánia, sancti Paschális, ex Ordine Minórum, Confessóris, miræ innocentiæ et pæniténtiæ viri; quem Leo Papa Décimus tértius cæléstem eucharisticórum Cóetuum et Societátum a sanctíssima Eucharístia Patrónum declarávit.
Noviodúni, in Gálliis, sanctórum Mártyrum Herádii, Pauli et Aquilíni, cum duóbus áliis.
Chalcedóne sanctórum Mártyrum Solochónis et Sociórum mílitum, sub Maximiáno Imperatóre.
Alexandríæ sanctórum Mártyrum Adriónis, Victóris et Basíllæ.
Eódem die sanctæ Restitútæ, Vírginis et Mártyris; quæ, in Africa, Valeriáno imperánte, a Próculo Iúdice várie torta, et in navículam pice et stupa refértam, ut in mari comburerétur, impósita, tandem, cum in incensóres, immisso igne, flamma converterétur, in oratióne spíritum Deo réddidit. Ipsíus corpus cum eádem navícula, Dei nutu, ad Ænáriam ínsulam, prope Neápolim, in Campánia, devéctum est, et a Christiánis magna veneratióne suscéptum; ac póstmodum in eius honórem Constantínus Magnus Basílicam in ipsa urbe Neápoli erigéndam curávit.
V. Et álibi aliórum plurimórum sanctórum Mártyrum et Confessórum, atque sanctárum Vírginum.
R. Deo grátias.
Martyrologium (anticip.)

May 17th anno Domini 2018 The 2nd Day of Moon

Ottava dell'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo.
17 Maggio

Presso Villa Reàle, nella Spagna, san Pasquàle, dell'Ordine dei Minori, Confessore, uomo di meravigliosa innocenza e penitenza, il quale dal Papa Leóne decimoterzo fu dichiarato celeste Patrono dei Congressi Eucaristici e delle Associazioni in onore della santissima Eucaristia.
A Noyon, in Frància, i santi Martiri Eràdio, Pàolo ed Aquilino, con altri due.
In Calcedónia i santi Martiri Solocóne e Compagni soldati, sotto l'Imperatore Massimiàno.
Ad Alessàndria i santi Martiri Adrióne, Vittóre e Basilla.
Nello stesso giorno santa Restitùta, Vergine e Martire, la quale, in Africa, sotto l'impero di Valeriàno, dal Giudice Prócolo tormentata in vari modi, e posta sopra una barchetta piena di pece e stoppa, per essere bruciata in mare, finalmente, mentre, appiccato il fuoco, le fiamme si rivolgevano contro gli accensori, in orazione rese lo spirito a Dio. Il suo corpo colla stessa barchetta fu condotto, per divino volere, all'isola d'Ischia, vicino a Nàpoli, nella Campania, e fu raccolto con grande venerazione dai Cristiani. Poi Costantino Magno fece erigere in suo onore una Basilica nella stessa città di Nàpoli.
V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
R. Grazie a Dio.
V. Pretiósa in conspéctu Dómini.
R. Mors Sanctórum eius.
Sancta María et omnes Sancti intercédant pro nobis ad Dóminum, ut nos mereámur ab eo adiuvári et salvári, qui vivit et regnat in sǽcula sæculórum. R. Amen.

V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
V. È preziosa nel cospetto del Signore.
R. La morte dei suoi Santi.
Santa Maria e tutti i Santi intercedano per noi presso il Signore, affinché noi meritiamo di essere aiutati e salvati da colui, che vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen.

V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Réspice in servos tuos, Dómine, et in ópera tua, et dírige fílios eórum.
R. Et sit splendor Dómini Dei nostri super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos, et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Orémus.
Dirígere et sanctificáre, régere et gubernáre dignáre, Dómine Deus, Rex cæli et terræ, hódie corda et córpora nostra, sensus, sermónes et actus nostros in lege tua, et in opéribus mandatórum tuórum: ut hic et in ætérnum, te auxiliánte, salvi et líberi esse mereámur, Salvátor mundi: Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Signore, pietà di noi. Cristo, pietà di noi. Signore, pietà di noi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Rivolgi, o Signore, lo sguardo sui tuoi servi e sulle tue opere, e guida i loro figli.
R. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi, e dirigi tu in noi i lavori delle nostre mani, e guida l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo.
Degnati, Signore Iddio, Re del cielo e della terra, di dirigere e di santificare, di reggere e di governare oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi, i discorsi e gli atti nostri, secondo la tua legge, e le opere [prescritte] dai tuoi comandamenti: affinché qui, ed in eterno, col tuo aiuto meritiamo di essere salvi e liberi, o Salvatore del mondo: Che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Dies et actus nostros in sua pace dispónat Dóminus omnípotens. Amen.
Lectio brevis {ex Psalterio secundum tempora}
Act. 1:11
Viri Galilǽi, quid statis aspiciéntes in cælum? Hic Iesus, qui assúmptus est a vobis in cælum, sic véniet, quemádmodum vidístis eum eúntem in cælum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
V. Comanda, o Signore, la benedizione
Benedizione. Il Signore onnipotente disponga i giorni e gli atti nostri nella sua pace.
Lettura breve {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Atti 1:11
Uomini di Galilea, perché state mirando verso il cielo? Quel Gesù, il quale tolto a voi è stato assunto al cielo, verrà così come lo avete veduto andare al cielo.
V. Tu poi, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Conclusio
V. Adiutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Benedícite.
R. Deus.
V. Dóminus nos benedícat, et ab omni malo deféndat, et ad vitam perdúcat ætérnam. Et fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
V. Benedite.
R. O Dio.
V. Signore ci benedica, e ci difenda da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. E le anime dei fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen

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