S. Joannis Gualberti Abbatis ~ III. classis
Scriptura: Feria quinta infra Hebdomadam VII post Octavam Pentecostes

Laudes    7-12-2018

Incipit
V. Deus + in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, + o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi, antiphonæ ex Psalterio secundum diem}
Ant. Iubiláte * in conspéctu régis Dómini.
Psalmus 97 [1]
97:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * quia mirabília fecit.
97:1 Salvávit sibi déxtera eius: * et brácchium sanctum eius.
97:2 Notum fecit Dóminus salutáre suum: * in conspéctu géntium revelávit iustítiam suam.
97:3 Recordátus est misericórdiæ suæ, * et veritátis suæ dómui Israël.
97:3 Vidérunt omnes términi terræ * salutáre Dei nostri.
97:4 Iubiláte Deo, omnis terra: * cantáte, et exsultáte, et psállite.
97:5 Psállite Dómino in cíthara, in cíthara et voce psalmi: * in tubis ductílibus, et voce tubæ córneæ.
97:6 Iubiláte in conspéctu regis Dómini: * moveátur mare, et plenitúdo eius: orbis terrárum, et qui hábitant in eo.
97:8 Flúmina plaudent manu, simul montes exsultábunt a conspéctu Dómini: * quóniam venit iudicáre terram.
97:9 Iudicábit orbem terrárum in iustítia, * et pópulos in æquitáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Iubiláte in conspéctu régis Dómini.
Salmi {Salmi, antifone dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. Giubilate * alla presenza del re Signore.
Salmo 97 [1]
97:1 Cantate al Signore un cantico nuovo: * perché egli fece meraviglie.
97:1 Gli diedero vittoria la sua destra: * e il suo santo braccio.
97:2 Il Signore fece nota la sua salvezza: * rivelò la sua giustizia agli occhi delle genti.
97:3 Si è ricordato della sua misericordia, * e della sua verità verso la casa d'Israele.
97:3 Tutti i confini della terra hanno veduto * la salvezza del nostro Dio.
97:4 Acclamate con gioia a Dio da tutta quanta la terra: * cantate ed esultate ed inneggiate.
97:5 Inneggiate al Signore con la cetra, con la cetra e col canto di inni, * con le trombe di metallo, e con le trombe di corno.
97:6 Acclamate alla presenza del re, del Signore. * Si commuova il mare e quanto esso contiene: l'universo con i suoi abitanti.
97:8 I fiumi batteranno le mani; e cosi pure i monti esulteranno al cospetto del Signore * perché egli viene a giudicare la terra.
97:9 Giudicherà la terra con giustizia, * e i popoli con equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giubilate alla presenza del re Signore.
Ant. Dómine, * refúgium factus es nobis.
Psalmus 89 [2]
89:1 Dómine, refúgium factus es nobis: * a generatióne in generatiónem.
89:2 Priúsquam montes fíerent, aut formarétur terra et orbis: * a sǽculo et usque in sǽculum tu es, Deus.
89:3 Ne avértas hóminem in humilitátem: * et dixísti: Convertímini, fílii hóminum.
89:4 Quóniam mille anni ante óculos tuos, * tamquam dies hestérna, quæ prætériit,
89:5 Et custódia in nocte, * quæ pro níhilo habéntur, eórum anni erunt.
89:6 Mane sicut herba tránseat, mane flóreat, et tránseat: * véspere décidat, indúret et aréscat.
89:7 Quia defécimus in ira tua, * et in furóre tuo turbáti sumus.
89:8 Posuísti iniquitátes nostras in conspéctu tuo: * sǽculum nostrum in illuminatióne vultus tui.
89:9 Quóniam omnes dies nostri defecérunt: * et in ira tua defécimus.
89:9 Anni nostri sicut aránea meditabúntur: * dies annórum nostrórum in ipsis, septuagínta anni.
89:10 Si autem in potentátibus, octogínta anni: * et ámplius eórum, labor et dolor.
89:10 Quóniam supervénit mansuetúdo: * et corripiémur.
89:11 Quis novit potestátem iræ tuæ: * et præ timóre tuo iram tuam dinumeráre?
89:12 Déxteram tuam sic notam fac: * et erudítos corde in sapiéntia.
89:13 Convértere, Dómine, úsquequo? * et deprecábilis esto super servos tuos.
89:14 Repléti sumus mane misericórdia tua: * et exsultávimus, et delectáti sumus ómnibus diébus nostris.
89:15 Lætáti sumus pro diébus, quibus nos humiliásti: * annis, quibus vídimus mala.
89:16 Réspice in servos tuos, et in ópera tua: * et dírige fílios eórum.
89:17 Et sit splendor Dómini, Dei nostri, super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos: * et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, refúgium factus es nobis.
Ant. Signore, * tu sei stato il nostro rifugio.
Salmo 89 [2]
89:1 Signore, tu sei stato il nostro rifugio * di generazione in generazione.
89:2 Prima che fossero fatti i monti, o formati la terra e il mondo: * dall'eternità e nell'eternità Tu sei, o Dio.
89:3 Non ridurre l'uomo nella abiezione, * tu che dicesti: Convertitevi, o figli degli uomini.
89:4 Poiché mille anni dinanzi ai tuoi occhi * sono come il giorno di ieri, che è passato;
89:5 E come una vigilia notturna, * che conta nulla, [così] saranno i loro anni.
89:6 Come l'erba [l'uomo] passa al mattino: al mattino essa fiorisce e passa: * sulla sera cade, indurisce, e si secca.
89:7 Perché noi siamo venuti meno per la tua ira, * e siamo atterriti per il tuo furore.
89:8 Hai posto davanti a te le nostre iniquità, * e davanti alla luce della tua faccia la nostra vita.
89:9 Così tutti i nostri giorni sono venuti meno, * e per il tuo sdegno noi siamo consumati.
89:9 I nostri anni saranno considerati come tela di ragno. * I giorni dei nostri anni sono in tutto settant'anni,
89:10 E per i più robusti ottant'anni, * e il di più è affanno e dolore;
89:10 Perché sopravviene la debolezza, * e siamo portati via.
89:11 Chi conosce la potenza dell'ira tua? * e chi sa comprendere la tua indignazione col timore a te dovuto?
89:12 Insegnaci a conoscere la tua destra; * e donaci un cuore istruito nella sapienza.
89:13 Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando [sarai sdegnato]? * Placati con i tuoi servi.
89:14 Fin dal mattino fummo ripieni della tua misericordia: * esultammo, e gioimmo per tutti i nostri giorni.
89:15 Ci siamo rallegrati in proporzione dei giorni che ci hai umiliato * e degli anni nei quali abbiamo veduto miserie.
89:16 Getta uno sguardo sopra i tuoi servi, e sopra le tue opere, * e guida i loro figli.
89:17 E la luce del Signore Dio nostro, sia sopra di noi: e dirigi in noi le opere delle nostre mani: * e dirigi l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Signore, tu sei stato il nostro rifugio.
Ant. Dómine, * in cælo misericórdia tua.
Psalmus 35 [3]
35:2 Dixit iniústus ut delínquat in semetípso: * non est timor Dei ante óculos eius.
35:3 Quóniam dolóse egit in conspéctu eius: * ut inveniátur iníquitas eius ad ódium.
35:4 Verba oris eius iníquitas, et dolus: * nóluit intellégere ut bene ágeret.
35:5 Iniquitátem meditátus est in cubíli suo: * ástitit omni viæ non bonæ, malítiam autem non odívit.
35:6 Dómine, in cælo misericórdia tua: * et véritas tua usque ad nubes.
35:7 Iustítia tua sicut montes Dei: * iudícia tua abýssus multa.
35:7 Hómines, et iuménta salvábis, Dómine: * quemádmodum multiplicásti misericórdiam tuam, Deus.
35:8 Fílii autem hóminum, * in tégmine alárum tuárum sperábunt.
35:9 Inebriabúntur ab ubertáte domus tuæ: * et torrénte voluptátis tuæ potábis eos.
35:10 Quóniam apud te est fons vitæ: * et in lúmine tuo vidébimus lumen.
35:11 Præténde misericórdiam tuam sciéntibus te, * et iustítiam tuam his, qui recto sunt corde.
35:12 Non véniat mihi pes supérbiæ: * et manus peccatóris non móveat me.
35:13 Ibi cecidérunt qui operántur iniquitátem: * expúlsi sunt, nec potuérunt stare.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dómine, in cælo misericórdia tua.
Ant. O Signore, * la tua misericordia arriva fino al cielo.
Salmo 35 [3]
35:2 L'ingiusto dice in sé stesso di far del male: * il timor di Dio non è dinanzi ai suoi occhi.
35:3 Poiché egli ha agito con frode in sua presenza, * onde diventi odiosa la sua iniquità.
35:4 Le parole della sua bocca sono ingiustizia e frode: * non volle intendere per fare il bene.
35:5 Meditò nel suo letto l'iniquità: * stette sopra ogni via non buona, e non ebbe in odio la malizia.
35:6 Signore, fino al cielo è la tua misericordia: * e la tua verità fino alle nubi.
35:7 La tua giustizia è come i monti di Dio: * i tuoi giudizi sono un abisso profondo.
35:7 Tu, o Signore, salverai gli uomini e i giumenti. * Quanto hai moltiplicata la tua misericordia, o Dio!
35:8 Ma i figli degli uomini * spereranno sotto l'ombra delle tue ali.
35:9 Saranno inebriati dall'opulenza della tua casa: * e li farai bere al torrente di tue delizie.
35:10 Perché presso di te è la sorgente della vita, * e nella tua luce noi vedremo la luce.
35:11 Spandi la tua misericordia sopra quelli che ti conoscono, * e la tua giustizia sopra quelli che sono retti di cuore.
35:12 Non venga fino a me il piede del superbo: * e non mi smuova la mano del peccatore.
35:13 Ivi caddero quelli che operarono l'iniquità: * furono scacciati, e non poterono tenersi in piedi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. O Signore, la tua misericordia arriva fino al cielo.
Ant. Pópulus meus, * ait Dóminus, bonis meis adimplébitur.
Canticum Ieremiæ [4]
(Canticum Ieremiæ * Ier 31:10-18)
31:10 Audíte verbum Dómini, gentes, * et annuntiáte in ínsulis, quæ procul sunt,
31:11 Et dícite: Qui dispérsit Israël, congregábit eum: * et custódiet eum sicut pastor gregem suum.
31:12 Redémit enim Dóminus Iacob, * et liberávit eum de manu potentióris.
31:13 Et vénient, et laudábunt in monte Sion: * et cónfluent ad bona Dómini,
31:14 Super fruménto, et vino, et óleo, * et fœtu pécorum et armentórum:
31:15 Erítque ánima eórum quasi hortus irríguus, * et ultra non esúrient.
31:16 Tunc lætábitur virgo in choro, * iúvenes et senes simul:
31:17 Et convértam luctum eórum in gáudium, * et consolábor eos, et lætificábo a dolóre suo.
31:18 Et inebriábo ánimam sacerdótum pinguédine: * et pópulus meus bonis meis adimplébitur.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Pópulus meus, ait Dóminus, bonis meis adimplébitur.
Ant. Il mio popolo, * dice il Signore , sarà ripieno dei miei beni.
Cantico di Geremia [4]
(Cantico di Geremia * Gerem. 31:10-18)
31:10 Ascoltate, nazioni, la parola del Signore, * e annunziatela alle isole lontane.
31:11 Dite: Colui che disperse, Israele lo radunerà * e lo custodirà come un pastore il suo gregge.
31:12 Perché il Signore riscatterà Giacobbe * e lo libererà dalla mano di uno più forte.
31:13 Ritorneranno e canteranno le lodi sul monte Sion; * e accorreranno per godere i beni del Signore:
31:14 Il frumento, il vino, l'olio, * la fecondità del bestiame e degli armenti.
31:15 L'anima loro sarà come un giardino irrigato; * e non avranno più fame.
31:16 Allora le vergini si rallegreranno in coro, * e i giovanetti insieme agli anziani.
31:17 E cambierò il loro lutto in gioia; * li consolerò e farò succedere l'allegrezza al dolore.
31:18 Rallegrerò con pingui vittime l'anima dei sacerdoti * e il mio popolo sarà colmato dei miei beni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il mio popolo, dice il Signore , sarà ripieno dei miei beni.
Ant. Deo nostro * iucúnda sit laudátio.
Psalmus 146 [5]
146:1 Laudáte Dóminum quóniam bonus est psalmus: * Deo nostro sit iucúnda, decóraque laudátio.
146:2 Ædíficans Ierúsalem Dóminus: * dispersiónes Israélis congregábit.
146:3 Qui sanat contrítos corde: * et álligat contritiónes eórum.
146:4 Qui númerat multitúdinem stellárum: * et ómnibus eis nómina vocat.
146:5 Magnus Dóminus noster, et magna virtus eius: * et sapiéntiæ eius non est númerus.
146:6 Suscípiens mansuétos Dóminus: * humílians autem peccatóres usque ad terram.
146:7 Præcínite Dómino in confessióne: * psállite Deo nostro in cíthara.
146:8 Qui óperit cælum núbibus: * et parat terræ plúviam.
146:8 Qui prodúcit in móntibus fænum: * et herbam servitúti hóminum.
146:9 Qui dat iuméntis escam ipsórum: * et pullis corvórum invocántibus eum.
146:10 Non in fortitúdine equi voluntátem habébit: * nec in tíbiis viri beneplácitum erit ei.
146:11 Beneplácitum est Dómino super timéntes eum: * et in eis, qui sperant super misericórdia eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Deo nostro iucúnda sit laudátio.
Ant. Al nostro Dio * si dia lode gioconda.
Salmo 146 [5]
146:1 Lodate il Signore, perché buona cosa è il salmo: * al nostro Dio sia lode gioconda e degna di lui.
146:2 Il Signore che edifica Gerusalemme: * radunerà i dispersi d'Israele.
146:3 Egli risana i contriti di cuore; * e fascia le loro piaghe.
146:4 Egli conta la moltitudine delle stelle, * e tutte le chiama per nome.
146:5 Grande è il Signore nostro, e grande è la sua potenza; * e la sua sapienza non ha misura.
146:6 Il Signore protegge i mansueti; * ma umilia fino a terra i peccatori.
146:7 Cantate al Signore canti di grazie: * inneggiate al nostro Dio sulla cetra;
146:8 A lui, che ricopre il cielo di nubi, * e prepara alla terra la pioggia;
146:8 Che produce il fieno sui monti, * e gli erbaggi per servizio dell'uomo;
146:9 Che dà loro il cibo ai giumenti: * e ai piccini dei corvi che lo invocano.
146:10 Egli non si diletta della forza del cavallo: * né si compiace delle gambe dell'uomo.
146:11 Il Signore si compiace di quelli che lo temono: * e di quelli che sperano nella sua misericordia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Al nostro Dio si dia lode gioconda.
Capitulum Hymnus Versus {ex Commune aut Festo}
Sir 31:8-9
Beátus vir, qui invéntus est sine mácula, et qui post aurum non ábiit, nec sperávit in pecúnia et thesáuris. Quis est hic, et laudábimus eum? fecit enim mirabília in vita sua.
R. Deo grátias.

Hymnus
Iesu, coróna célsior,
Et véritas sublímior,
Qui confiténti sérvulo
Reddis perénne prǽmium:

Da supplicánti cœ́tui,
Huius rogátu, nóxii
Remissiónem críminis,
Rumpéndo nexum vínculi.

Anni revérso témpore,
Dies refúlsit lúmine,
Quo Sanctus hic de córpore
Migrávit inter sídera.

Hic vana terræ gáudia,
Et luculénta prǽdia,
Pollúta sorde députans,
Ovans tenet cæléstia.

Te, Christe, Rex piíssime,
Hic confiténdo iúgiter,
Calcávit artes dǽmonum,
Sævúmque avérni príncipem.

Virtúte clarus, et fide,
Confessióne sédulus,
Ieiúna membra déferens,
Dapes supérnas óbtinet.

Proínde te piíssime
Precámur omnes súpplices:
Nobis ut huius grátia
Pœnas remíttas débitas.

* Patri perénnis glória,
Natóque Pátris unico,
Sanctóque sit Paráclito,
Per omne semper sǽculum.
Amen.

V. Iustum dedúxit Dóminus per vias rectas.
R. Et osténdit illi regnum Dei.
Capitolo Inno Verso {dal Comune o Festa}
Sir 31;8-9
Beato l'uomo che è trovato senza macchia, e che non è andato dietro all'oro, né ha posto la sua speranza nel denaro e nei tesori. Chi è costui e gli daremo lode? Infatti egli ha compiuto cose meravigliose in vita sua.
R. Grazie a Dio.

Inno
Gesù , corona fulgida
e verità sublime,
che al tuo servo confessore
rendi una eterna ricompensa,

da' al popolo supplicante,
in grazia delle sue preghiere,
la remissione delle colpe,
rompendo il nodo dei suoi lacci.

Nel corso di quest'anno
risplende di nuovo il giorno glorioso,
in cui questo Santo
dal corpo volò al cielo.

Egli, vane stimando le gioie della terra
e piene di miserie le ricchezze e i beni,
ora possiede trionfante
i beni celesti.

O Cristo, Re pietosissimo,
costui confessandoti continuamente,
calpestò le arti dei demoni
e il crudele principe dell'inferno.

Illustre per la virtù e la fede,
per l'incessante fervore
e per i digiuni cui sottopose il corpo,
ha ottenuto di sedere al banchetto celeste.

Per cui, o pietosissimo,
ti preghiamo tutti supplici,
che in grazia di lui, tu ci rimetta
le pene che ci son dovute.

* Sia perenne gloria al Padre,
al Figlio suo unigenito
e al Santo Paraclito,
sempre, per tutti i secoli.
Amen.

V. Il Signore condusse il giusto per le vie diritte.
R. E gli mostrò il regno di Dio.
Canticum: Benedictus {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Euge, serve bone * et fidélis, quia in pauca fuísti fidélis, supra multa te constítuam, intra in gáudium Dómini tui.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus + Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum eius:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Iusiurándum, quod iurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et iustítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias eius:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi eius: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Euge, serve bone et fidélis, quia in pauca fuísti fidélis, supra multa te constítuam, intra in gáudium Dómini tui.
Cantico Benedictus {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Bene, servo buono e * fedele, poiché sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; entra nel gaudio del tuo Signore.
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto + il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Bene, servo buono e fedele, poiché sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; entra nel gaudio del tuo Signore.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Intercéssio nos, quǽsumus, Dómine, beáti Ioánnis Abbátis comméndet: ut, quod nostris méritis non valémus, eius patrocínio assequámur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Commemoratio Ss. Naboris et Felicis Mártyrum

Ant. Vestri capílli cápitis omnes numeráti sunt: nolíte timére: multis passéribus melióres estis vos.

V. Exsultábunt Sancti in glória.
R. Lætabúntur in cubílibus suis.

Orémus.
Præsta, quǽsumus, Dómine: ut, sicut nos sanctórum Mártyrum tuórum Náboris et Felícis natalícia celebránda non déserunt; ita iúgiter suffrágiis comiténtur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, ci renda accetti l'intercessione del beato Giovanni Abbate affinché, ciò che non possiamo coi nostri meriti, lo otteniamo per il suo patrocinio.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Commemorazione dei Ss. Nabore et Felice Mart.

Ant. I capelli del vostro capo sono tutti contati: non temete: voi valete più di molti passeri.

V. I santi esulteranno nella gloria.
R. Gioiranno nel loro riposo.

Preghiamo.
Concedi, o Signore,  che, come noi non trascuriamo di celebrare il natale dei tuoi santi Martiri Nabore e Felice, così essi ci accompagnino continuamente colla loro intercessione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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