Feria Quarta infra Hebdomadam XIV post Octavam Pentecostes II. Septembris ~ IV. classis


Prima    9-13-2017

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Iam lucis orto sídere,
Deum precémur súpplices,
Ut in diúrnis áctibus
Nos servet a nocéntibus.

Linguam refrénans témperet,
Ne litis horror ínsonet:
Visum fovéndo cóntegat,
Ne vanitátes háuriat.

Sint pura cordis íntima,
Absístat et vecórdia;
Carnis terat supérbiam
Potus cibíque párcitas.

Ut, cum dies abscésserit,
Noctémque sors redúxerit,
Mundi per abstinéntiam
Ipsi canámus glóriam.

* Deo Patri sit glória,
Eiúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Nunc et per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Sorto è già il sole, supplice
Leviamo a Dio la voce,
Che noi, del dì nell'opere,
Guardi da quanto nuoce.

La lingua freni e temperi,
Ond'aspre liti schivi;
Provvido gli occhi moderi
A vanità corrivi.

Del cuor sia puro l'intimo,
Sia lungi ogni demenza:
Temprino i cibi sobrii
Dei sensi l'insolenza.

E allor che il giorno spengasi
E l'aere si oscuri,
A Dio cantiamo gloria,
Per l'astinenza puri.

* Al Padre Dio sia gloria,
Ed al suo Figlio eterno,
Con il divin Paraclito
Adesso e in sempiterno.
Amen.
Psalmi {ex Psalterio secundum diem}
Ant. Misericórdia tua, * Dómine, ante óculos meos: et complácui in veritáte tua.
Psalmus 25 [1]
25:1 Iúdica me, Dómine, quóniam ego in innocéntia mea ingréssus sum: * et in Dómino sperans non infirmábor.
25:2 Proba me, Dómine, et tenta me: * ure renes meos et cor meum.
25:3 Quóniam misericórdia tua ante óculos meos est: * et complácui in veritáte tua.
25:4 Non sedi cum concílio vanitátis: * et cum iníqua geréntibus non introíbo.
25:5 Odívi ecclésiam malignántium: * et cum ímpiis non sedébo.
25:6 Lavábo inter innocéntes manus meas: * et circúmdabo altáre tuum, Dómine:
25:7 Ut áudiam vocem laudis, * et enárrem univérsa mirabília tua.
25:8 Dómine, diléxi decórem domus tuæ, * et locum habitatiónis glóriæ tuæ.
25:9 Ne perdas cum ímpiis, Deus, ánimam meam, * et cum viris sánguinum vitam meam:
25:10 In quorum mánibus iniquitátes sunt: * déxtera eórum repléta est munéribus.
25:11 Ego autem in innocéntia mea ingréssus sum: * rédime me, et miserére mei.
25:12 Pes meus stetit in dirécto: * in ecclésiis benedícam te, Dómine.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {dal Salterio per il giorno della settimana}
Ant. La tua misericordia, * o Signore, sta dinanzi ai miei occhi: e mi sono compiaciuto della tua verità.
Salmo 25 [1]
25:1 Fammi giustizia, o Signore, perché io ho camminato nella mia innocenza: * e sperando nel Signore non vacillerò.
25:2 Provami, o Signore, e fa saggio di me; * passa al fuoco i miei reni, e il mio cuore.
25:3 Perché la tua misericordia sta dinanzi a miei occhi: * e mi compiaccio nella tua verità.
25:4 Non mi posi a sedere al concilio degli uomini vani; * e non entrerò con coloro che commettono iniquità.
25:5 Ho in odio la chiesa dei maligni, * e non mi porrò a sedere cogli empi.
25:6 Laverò le mie mani tra gli innocenti, * e starò intorno al tuo altare, o Signore:
25:7 Al fine di udire la voce della tua lode, * e raccontare le tue meraviglie.
25:8 Signore, io ho amato lo splendore della tua casa, * e il luogo dove abita la tua gloria.
25:9 Non perdere, o Dio, l'anima mia con gli empi * né la mia vita cogli uomini sanguinari,
25:10 Nelle cui mani sta l'iniquità: * e la cui destra è piena di regali.
25:11 Ma io ho camminato nella mia innocenza: * riscattami, ed abbi pietà di me.
25:12 Il mio piede stette fermo nella retta via: * nelle adunanze ti benedirò, o Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 51 [2]
51:1 Quid gloriáris in malítia, * qui potens es in iniquitáte?
51:2 Tota die iniustítiam cogitávit lingua tua: * sicut novácula acúta fecísti dolum.
51:3 Dilexísti malítiam super benignitátem: * iniquitátem magis quam loqui æquitátem.
51:4 Dilexísti ómnia verba præcipitatiónis, * lingua dolósa.
51:5 Proptérea Deus déstruet te in finem, * evéllet te, et emigrábit te de tabernáculo tuo: et radícem tuam de terra vivéntium.
51:6 Vidébunt iusti, et timébunt, et super eum ridébunt, et dicent: * Ecce homo, qui non pósuit Deum adiutórem suum:
51:7 Sed sperávit in multitúdine divitiárum suárum: * et præváluit in vanitáte sua.
51:8 Ego autem, sicut olíva fructífera in domo Dei, * sperávi in misericórdia Dei in ætérnum: et in sǽculum sǽculi.
51:9 Confitébor tibi in sǽculum, quia fecísti: * et exspectábo nomen tuum, quóniam bonum est in conspéctu sanctórum tuórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 51 [2]
51:1 Perché ti glorii nella malizia, * tu, che sei potente nell'iniquità?
51:2 Tutto il giorno la tua lingua ha meditato l'ingiustizia: * come un rasoio affilato hai compiuto l'inganno.
51:3 Hai amato la malizia più che la bontà: * l'iniquità più che dire il giusto.
51:4 Hai amato tutte le parole di perdizione, * o lingua ingannatrice.
51:5 Perciò Iddio ti distruggerà per sempre; * ti schianterà e ti scaccerà dalla tua tenda; e ti sradicherà dalla terra dei vivi.
51:6 Vedranno ciò i giusti, e temeranno; e rideranno di lui, dicendo: * Ecco l'uomo, che non ha preso Dio per suo aiuto:
51:7 Ma sperò nella moltitudine delle sue ricchezze, * e si prevalse della sua vanità.
51:8 Ma io sono come olivo fecondo nella casa di Dio; * ho sperato nella misericordia di Dio in eterno, e per tutti i secoli.
51:9 Io ti loderò sempre, perché cosi hai fatto: * e confiderò nel tuo nome, perché è buono nel cospetto dei tuoi santi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 52 [3]
52:1 Dixit insípiens in corde suo: * Non est Deus.
52:2 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in iniquitátibus: * non est qui fáciat bonum.
52:3 Deus de cælo prospéxit super fílios hóminum: * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
52:4 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
52:5 Nonne scient omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam ut cibum panis?
52:6 Deum non invocavérunt: * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
52:7 Quóniam Deus dissipávit ossa eórum qui homínibus placent: * confúsi sunt, quóniam Deus sprevit eos.
52:8 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum convérterit Deus captivitátem plebis suæ, exsultábit Iacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Misericórdia tua, * Dómine, ante óculos meos: et complácui in veritáte tua.
Salmo 52 [3]
52:1 Dice l'insensato in cuor suo: * Dio non c'è.
52:2 Si sono corrotti, e sono diventati abominevoli nelle iniquità: * non c'è chi faccia il bene.
52:3 Dio dal cielo volse lo sguardo sui figli degli uomini, * per vedere se vi è chi abbia intelletto, o chi cerchi Dio.
52:4 Tutti sono fuorviati, tutti sono divenuti inutili: * non c'è chi faccia il bene, non c'è neppure uno.
52:5 Non se ne avvedranno essi, tutti quelli che operano l'iniquità, * che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
52:6 Non hanno invocato Dio: * ivi tremarono di paura, dove non era timore.
52:7 Perché Dio ha spezzato le ossa di quelli che cercano di piacere agli uomini: * sono rimasti confusi, perché Dio li ha disprezzati.
52:8 Chi darà da Sion la salute d'Israele? * Quando Dio libererà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e si rallegrerà Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La tua misericordia, * o Signore, sta dinanzi ai miei occhi: e mi sono compiaciuto della tua verità.
Capitulum Responsorium Versus {ex Psalterio secundum diem}
1 Tim. 1:17
Regi sæculórum immortali et invisibili, soli Deo honor et glória in sǽcula sæculórum. Amen.
R. Deo grátias.

R.br. Christe, Fili Dei vivi, * Miserére nobis.
R. Christe, Fili Dei vivi, * Miserére nobis.
V. Qui sedes ad déxteram Pátris,
R. Miserére nobis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Christe, Fili Dei vivi, * Miserére nobis.

V. Exsúrge, Christe, ádiuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
Capitolo Responsorio Verso {dal Salterio per il giorno della settimana}
1 Tim. 1:17
Al Re dei secoli immortale ed invisibile, al solo Dio onore e gloria per i secoli dei secoli.
R. Grazie a Dio.

R.br. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.
V. Che siedi alla destra del Padre.
R. Abbi pietà di noi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Cristo, Figlio di Dio vivo, * abbi pietà di noi.

V. Sorgi, o Cristo, aiutaci.
R. E liberaci per il nome tuo.
Orationes
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Dómine Deus omnípotens, qui ad princípium huius diéi nos perveníre fecísti: tua nos hódie salva virtúte; ut in hac die ad nullum declinémus peccátum, sed semper ad tuam iustítiam faciéndam nostra procédant elóquia, dirigántur cogitatiónes et ópera.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Orazioni
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore Dio onnipotente, che ci hai fatti pervenire al principio di questo giorno: difendici oggi colla tua potenza, affinché in questa giornata non ci pieghiamo ad alcun peccato, ma ad operare secondo la tua giustizia siano sempre rivolte le nostre parole, siano diretti i nostri pensieri ed azioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Martyrologium (anticip.)

Décimo octávo Kaléndas Octóbris Luna vicesima tertia Anno 2017 Domini

Exaltátio sanctæ Crucis, quando Heráclius Imperátor, Chósroa Rege devicto, eam de Pérside Hierosólymam reportávit.
Romæ, via Appia, beáti Cornélii, Papæ et Mártyris; qui, in persecutióne Décii, post exsílii relegatiónem, iussus est plumbátis cædi, et sic, cum áliis vigínti et uno promíscui sexus, decollári. Sed et Cæreális miles cum Sallústia uxóre, quos idem Cornélius in fide instrúxerat, eódem die sunt cápite plexi.
In Africa pássio sancti Cypriáni, Epíscopi Carthaginénsis, sanctitáte et doctrína claríssimi; qui, sub Valeriáno et Galliéno Princípibus, post durum exsílium, cápitis detruncatióne martýrium consummávit, sexto milliário a Carthágine, iuxta mare. Eorúndem vero sanctórum Cornélii et Cypriáni memória sextodécimo Kaléndas Octóbris festíve celebrátur.
Apud Cománam, in Ponto, natális sancti Ioánnis, Epíscopi Constantinopolitáni, Confessóris et Ecclésiæ Doctóris, propter áureum eloquéntiæ flumen cognoménto Chrysóstomi; qui, ab inimicórum factióne in exsílium eiéctus, et, cum e sancti Innocéntii Primi, Summi Pontíficis, decréto inde revocarétur, in itínere, a custodiéntibus milítibus multa mala perpéssus, ánimam Deo réddidit. Eius autem festívitas sexto Kaléndas Februárii celebrátur, quo die sacrum ipsíus corpus a Theodósio iunióre Constantinópolim fuit translátum. Hunc vero præclaríssimum divíni verbi præcónem Pius Papa Décimus cæléstem Oratórum sacrórum Patrónum declarávit atque constítuit.
Tréviris sancti Matérni Epíscopi, qui fuit discípulus beáti Petri Apóstoli; ac Tungrénses, Coloniénses et Trevirénses, aliósque finítimos pópulos ad Christi fidem perdúxit.
Romæ sancti Crescéntii púeri, qui sancti Euthýmii fílius éxstitit; atque, in persecutióne Diocletiáni, sub Turpílio Iúdice, via Salária, gládio percússus, occúbuit.
In Africa pássio sanctórum Mártyrum Crescentiáni, Victóris, Rósulæ et Generális.
V. Et álibi aliórum plurimórum sanctórum Mártyrum et Confessórum, atque sanctárum Vírginum.
R. Deo grátias.
Martyrologium (anticip.)

September 14th anno Domini 2017 The 23rd Day of Moon

14 Settembre

Esaltazione della santa Croce, quando l'Imperatore Eraclio, vinto il Re Cósroa, la riportò dalla Pèrsia in Gerusalémme.
A Roma, sulla via Appia, il beato Comélio, Papa e Martire, il quale, nella persecuzione di Décio, dopo la relegazione in esilio, fu fatto battere con flagelli piombati, e così, con altre ventun persone di vario sesso, decapitare. Nello stesso giorno furono pure decapitati Cereale soldato e Sallùstia sua moglie, i quali dallo stesso Cornélio erano stati istruiti nella fede.
In Africa la passione di san Cipriàno, Vescovo di Cartagine, chiarissimo per santità e per dottrina, il quale, sotto i Principi Valeriàno e Galliéno, dopo un duro esilio, con la decapitazione compì il martirio, a sei miglia da Cartagine, vicino al mare. La festa però dei medesimi santi Cornélio e Cipriàno si celebra il sedici di questo mese.
Presso Comàna, nel Ponto, il natale di san Giovanni, Vescovo di Costantinòpoli, Confessore e Dottore della Chiesa, per l'aureo fiume dell'eloquenza soprannominato Crisòstomo, il quale, mandato in esilio per congiura dei suoi nemici, e quindi richiamato per decreto del Sommo Pontefice sant'Innocènze primo, durante il viaggio di ritorno, dopo aver patito molti travagli dai soldati che lo custodivano, rese l'anima a Dio. La sua festa si celebra il ventisette Gennaio, giorno nel quale il suo sacro corpo da Teodosio il Giovane fu trasferito a Costantinopoli. Questo celeberrimo predicatore della divina parola dal Papa Pio decimo fu dichiarato e costituito celeste Patrono dei sacri Oratori.
A Tréviri san Matèrno Vescovo, che fu discepolo del beato Piètro Apostolo, e convertì alla fede di Cristo i Tungrési, i Colonièsi, i Trevirèsi ed altri popoli circonvicini.
A Roma san Crescènzio fanciullo, che fu figlio di sant'Eutimio; e, nella persecuzione di Diocleziano, sotto il Giudice Turpilio, sulla via Salaria, percosso colla spada, morì.
In Africa la passione dei santi Martiri Crescenziàno, Vittóre, Rósula e Generale.
V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
R. Grazie a Dio.
V. Pretiósa in conspéctu Dómini.
R. Mors Sanctórum eius.
Sancta María et omnes Sancti intercédant pro nobis ad Dóminum, ut nos mereámur ab eo adiuvári et salvári, qui vivit et regnat in sǽcula sæculórum. R. Amen.

V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
V. È preziosa nel cospetto del Signore.
R. La morte dei suoi Santi.
Santa Maria e tutti i Santi intercedano per noi presso il Signore, affinché noi meritiamo di essere aiutati e salvati da colui, che vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen.

V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Réspice in servos tuos, Dómine, et in ópera tua, et dírige fílios eórum.
R. Et sit splendor Dómini Dei nostri super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos, et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Orémus.
Dirígere et sanctificáre, régere et gubernáre dignáre, Dómine Deus, Rex cæli et terræ, hódie corda et córpora nostra, sensus, sermónes et actus nostros in lege tua, et in opéribus mandatórum tuórum: ut hic et in ætérnum, te auxiliánte, salvi et líberi esse mereámur, Salvátor mundi: Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Signore, pietà di noi. Cristo, pietà di noi. Signore, pietà di noi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Rivolgi, o Signore, lo sguardo sui tuoi servi e sulle tue opere, e guida i loro figli.
R. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi, e dirigi tu in noi i lavori delle nostre mani, e guida l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio è ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo.
Degnati, Signore Iddio, Re del cielo e della terra, di dirigere e di santificare, di reggere e di governare oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi, i discorsi e gli atti nostri, secondo la tua legge, e le opere [prescritte] dai tuoi comandamenti: affinché qui, ed in eterno, col tuo aiuto meritiamo di essere salvi e liberi, o Salvatore del mondo: Che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. Iube, Dómine, benedícere.
Benedictio. Dies et actus nostros in sua pace dispónat Dóminus omnípotens. Amen.
Lectio brevis {Per Annum}
2 Thess 3:5
Dóminus autem dirigat corda et córpora nostra in caritáte Dei et patiéntia Christi.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
V. Comanda, o Signore, la benedizione
Benedizione. Il Signore onnipotente disponga i giorni e gli atti nostri nella sua pace.
Lettura breve {durante l'anno}
2 Tess 3:5
Signore diriga i nostri cuori e i nostri corpi nell'amore di Dio e nella pazienza di Cristo.
V. Tu poi, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Conclusio
V. Adiutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Benedícite.
R. Deus.
V. Dóminus nos benedícat, et ab omni malo deféndat, et ad vitam perdúcat ætérnam. Et fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
V. Benedite.
R. O Dio.
V. Signore ci benedica, e ci difenda da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. E le anime dei fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen

Matutinum    Laudes    Prima    Tertia
Sexta    Nona    Vesperae    Completorium

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