Officium Dedicationis Ecclesiae

Divinum Officium  Monastic

08-09-2018

Ad Matutinum

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.

Psalmus 3 [0]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo eius.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.

Salmo 3 [0]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Invitatorium {Antiphona Votiva}
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Invitatorio {Antifona Votivo}
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Hymnus {Votiva}
Urbs beáta Ierúsalem,
Dicta pacis vísio,
Quæ constrúitur in cælis
Vivis ex lapídibus,
Et Ángelis coronáta
Ut sponsáta cómite.

Nova véniens e cælo,
Nuptiáli thálamo
Præparáta, ut sponsáta
Copulétur Dómino:
Platéæ et muri eius
Ex auro puríssimo.

Portæ nitent margarítis
Ádytis paténtibus,
Et virtúte meritórum
Illuc introdúcitur
Omnis qui ob Christi nomen
Hic in mundo prémitur.

Tunsiónibus, pressúris
Expolíti lápides,
Suis coaptántur locis
Per manus artíficis,
Disponúntur permansúri
Sacris ædifíciis.

Glória et honor Deo
Usquequáqu[e] altíssimo,
Una Patri, Filióque,
Inclyto Paráclito,
Cui laus est et potéstas
Per ætérna sǽcula.
Amen.
Inno {Votivo}
Città beata di Gerusalemme,
chiamata immagine di pace,
che viene edificata nei cieli
con pietre viventi,
e circondata dagli angeli
come sposa dal seguito.

Che sorge nuova dal cielo,
preparata per il talamo nuziale,
perché pura si unisca al Signore.
Le piazze e i muri di essa
sono di oro purissimo.

Le porte risplendono di perle
con i recessi aperti
e in virtù dei meriti
là viene ammesso
ognuno che per il nome di Cristo
è oppresso qui nel mondo.

Le pietre levigate
da colpi e da tribolazioni
sono inserite nei loro posti
per mano del costruttore;
sono collocate destinate a rimanere
nelle sacre costruzioni.

Gloria e onore a Dio
dovunque altissimo,
insieme al Padre e al Figlio
e al Santo Spirito,
ai quali lodi e potere
per i secoli eterni.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi Votiva}
Nocturn I.

Ant. Introíbo * in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Psalmus 5 [1]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit iuxta te malígnus: * neque permanébunt iniústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in iustítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * iúdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces iusto.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Introíbo in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Salmi con letture {Antifone e salmi Votivo}
Nocturn I.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Salmo 5 [1]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Ant. Dóminus * in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes eius.
Psalmus 10 [2]
10:2 In Dómino confído: quómodo dícitis ánimæ meæ: * Tránsmigra in montem sicut passer?
10:3 Quóniam ecce peccatóres intendérunt arcum, paravérunt sagíttas suas in pháretra, * ut sagíttent in obscúro rectos corde.
10:4 Quóniam quæ perfecísti, destruxérunt: * iustus autem quid fecit?
10:5 Dóminus in templo sancto suo, * Dóminus in cælo sedes eius.
10:5 Óculi eius in páuperem respíciunt: * pálpebræ eius intérrogant fílios hóminum.
10:6 Dóminus intérrogat iustum et ímpium: * qui autem díligit iniquitátem, odit ánimam suam.
10:7 Pluet super peccatóres láqueos: * ignis, et sulphur, et spíritus procellárum pars cálicis eórum.
10:8 Quóniam iustus Dóminus, et iustítias diléxit: * æquitátem vidit vultus eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dóminus in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes eius.
Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Salmo 10 [2]
10:2 Io confido nel Signore: come voi dite alla mia anima: * Emigra Sul monte come un passero?
10:3 Perché, ecco i peccatori hanno teso l'arco, tengono preparate nella faretra le loro saette * per saettare nell'oscurità i retti di cuore.
10:4 Perché quello che tu facesti lo hanno distrutto * ma il giusto che cosa ha fatto?
10:5 Il Signore [è] nel santo suo tempio, * il Signore ha la sua sede nel cielo.
10:5 I suoi occhi sono rivolti al povero; * le sue palpebre esaminano i figli degli uomini.
10:6 Il Signore esamina il giusto e l'empio: * e chi ama l'iniquità, odia la sua propria anima.
10:7 Pioverà lacci sopra i peccatori: * fuoco e zolfo e vento procelloso è la porzione del loro calice.
10:8 Poiché il Signore è giusto, ed ama la giustizia; * la sua faccia guarda l'equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Ant. Tóllite portas, * príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Psalmus 23 [3]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo eius: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto eius?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec iurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Iacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tóllite portas, príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Ant. Sollevate le vostre porte, * o principi, ed alzatevi, porte eterne.
Salmo 23 [3]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Sollevate le vostre porte, o principi, ed alzatevi, porte eterne.
Ant. Adoráte * Dóminum in aula sancta eius.
Psalmus 28 [4]
28:1 Afférte Dómino, fílii Dei: * afférte Dómino fílios aríetum.
28:2 Afférte Dómino glóriam et honórem, afférte Dómino glóriam nómini eius: * adoráte Dóminum in átrio sancto eius.
28:3 Vox Dómini super aquas, Deus maiestátis intónuit: * Dóminus super aquas multas.
28:4 Vox Dómini in virtúte: * vox Dómini in magnificéntia.
28:5 Vox Dómini confringéntis cedros: * et confrínget Dóminus cedros Líbani:
28:6 Et commínuet eas tamquam vítulum Líbani: * et diléctus quemádmodum fílius unicórnium.
28:7 Vox Dómini intercidéntis flammam ignis: * vox Dómini concutiéntis desértum: et commovébit Dóminus desértum Cades.
28:9 Vox Dómini præparántis cervos, et revelábit condénsa: * et in templo eius omnes dicent glóriam.
28:10 Dóminus dilúvium inhabitáre facit: * et sedébit Dóminus Rex in ætérnum.
28:11 Dóminus virtútem pópulo suo dabit: * Dóminus benedícet pópulo suo in pace.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adoráte Dóminum in aula sancta eius.
Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Salmo 28 [4]
28:1 Presentate al Signore, o figli di Dio, * presentate al Signore gli arieti:
28:2 Presentate al Signore la gloria e l'onore, presentate al Signore la gloria dovuta al suo nome, * adorate il Signore nel suo santo atrio.
28:3 La voce del Signore sopra le acque, il Dio della maestà ha tuonato, * il Signore sopra le molte acque.
28:4 La voce del Signore [risuona] con potenza, * la voce del Signore con maestà.
28:5 La voce del Signore spezza i cedri, * e il Signore spezzerà i cedri del Libano:
28:6 E li farà in pezzi come un vitello del Libano: * e il diletto [del Signore è] come il figlio del rinoceronte.
28:7 La voce del Signore divide le fiamme di fuoco: * la voce del Signore scuote il deserto, e il Signore scuoterà il deserto di Cades.
28:9 La voce del Signore prepara i cervi, e rischiara le selve, * e nel suo tempio tutti diranno gloria.
28:10 Il Signore fa abitare il diluvio: * e il Signore sederà re in eterno.
28:11 Il Signore darà forza al suo popolo: * il Signore benedirà il suo popolo in pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Ant. Erit mihi Dóminus * in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Psalmus 45 [5]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adiútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine eius.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio eius, non commovébitur: * adiuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Erit mihi Dóminus in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Ant. Il Signore sarà * il mio Dio e questa pietra si chiamerà casa di Dio.
Salmo 45 [5]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore sarà il mio Dio e questa pietra si chiamerà casa di Dio.
Ant. Ædificávit * Móyses altáre Dómino Deo.
Psalmus 47 [6]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus eius cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * iustítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Iudæ: * propter iudícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus eius.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte eius: * et distribúite domos eius, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ædificávit Móyses altáre Dómino Deo.
Ant. Mosè edificò * un altare al Signore Iddio.
Salmo 47 [6]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Mosè edificò un altare al Signore Iddio.
V. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo.
R. In longitúdinem diérum.
V. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità.
R. Per tutti i secoli.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Iesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro secundo Paralipómenon
2 Chr 7:1-3
1 Cum complésset Sálomon fundens preces, ignis descéndit de cælo et devorávit holocáusta et víctimas: et maiéstas Dómini implévit domum.
2 Nec póterant sacerdótes íngredi templum Dómini, eo quod implésset maiéstas Dómini, templum Dómini.
3 Sed et omnes fílii Israél vidébant descendéntem ignem, et glóriam Dómini super domum: et corruéntes proni in terram super paviméntum stratum lápide, adoravérunt et laudavérunt Dóminum: Quóniam bonus, quóniam in sǽculum misericórdia eius.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In dedicatióne templi decantábat pópulus laudem:
* Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.
V. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et vénient ad eam omnes gentes.
R. Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal secondo libro dei Paralipomeni
2 Cro 7:1-3
1 Quando Salomone ebbe finito di innalzare preghiere, discese il fuoco dal cielo divorando gli olocausti e le vittime: e la maestà del Signore riempì la casa.
2 E i sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perché la maestà del Signore aveva riempito il tempio del Signore.
3 Ed anche tutti i figli d'Israele videro discendere il fuoco e la gloria del Signore sulla casa e, prostratisi per terra sul pavimento lastricato di pietra, adorarono e lodarono il Signore dicendo: "Egli è buono ed eterna è la sua misericordia".
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Durante la dedicazione del tempio il popolo innalzava lodi
* e sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti e verranno ad essa tutte le genti.
R. E sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adiuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
De libro secundo Paralipómenon
2 Chr 7:4-6
4 Rex autem et omnis pópulus immolábant víctimas coram Dómino.
5 Mactávit ígitur rex Sálomon hóstias, boum vigínti duo míllia, aríetum centum vigínti míllia: et dedicávit domum Dei rex et univérsus pópulus.
6 Sacerdótes autem stábant in offíciis suis, et Levítæ in organis cárminum Dómini, quæ fecit David rex ad laudándum Dóminum: Quóniam in ætérnum misericórdia eius; hymnos David canéntes per manus suas: porro sacerdótes canébant tubis ante eos, cunctúsque Israël stábat.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et exaltáta est super omnes colles:
* Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, portántes manípulos suos.
R. Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Dal secondo libro dei Paralipomeni
2 Cro 7:4-6
4 E il re e tutto il popolo immolavano vittime dinanzi al Signore.
5 Il re Salomone offrì come vittime ventiduemila buoi e centoventimila arieti ed il re, con tutto il suo popolo, dedicò la casa di Dio.
6 I sacerdoti invece erano intenti ai loro uffici ed i leviti, accompagnandosi con strumenti musicali, fatti dal re David per lodare il Signore, cantavano i salmi di David: "Perché eterna è la sua misericordia". I sacerdoti poi suonavano delle trombe dinanzi ad essi, e tutto Israele assisteva.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti ed innalzata sopra tutti i colli:
* ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Al ritorno verranno con giubilo, portando i loro covoni.
R. Ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
2 Chr 7:7-9
7 Sanctificávit quoque Sálomon médium átrii ante templum Dómini: obtúlerat enim ibi holocáusta, et ádipes pacificórum: quia altáre ǽneum, quod fécerat, non póterat sustinére holocáusta et sacrifícia et ádipes.
8 Fecit ergo Sálomon solemnitátem in témpore illo septem diébus, et omnis Israël cum eo, ecclésia magna valde ab intróitu Emath usque ad Torréntem Ægýpti.
9 Fecítque die octávo colléctam, eo quod dedicásset altáre septem diébus, et solemnitátem celebrásset diébus septem.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Bénedic, Dómine, domum istam, quam ædificávi nómini tuo: veniéntium in loco isto
* Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dómine, si convérsus fúerit pópulus tuus, et oráverit ad sanctuárium tuum.
R. Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
2 Cro 7:7-9
7 Salomone consacrò anche la parte di mezzo dell'atrio dinanzi al tempio del Signore, dove offrì olocausti e il grasso di vittime pacifiche: perché l'altare di bronzo che egli aveva fatto, non poteva contenere gli olocausti e i sacrifici e i grassi.
8 Salomone dunque celebrò in quel tempo una solennità di sette giorni, e con lui tutto Israele, una moltitudine immensa, venuta dall'entrata di Emat fino al torrente d' Egitto.
9 Nell'ottavo giorno poi fece una riunione solenne, avendo ormai dedicato per sette giorni l'altare, e celebrato per sette giorni la solennità.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Benedici, o Signore, questa casa, che io ho innalzato al tuo nome e dall'alto soglio della tua gloria
* esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. O Signore, se il tuo popolo si convertirà e pregherà nel tuo santuario.
R. Esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. In unitáte Sancti Spíritus, benedícat nos Pater et Fílius. Amen.

Lectio 4
2 Chr 7:11-16
11 Complevítque Sálomon domum Dómini, et domum regis, et ómnia quæ disposúerat in corde suo, ut fáceret in domo Dómini et in domo sua, et prosperátus est.
12 Appáruit autem ei Dóminus nocte, et ait: Audívi oratiónem tuam, et elégi locum istum mihi in domum sacrifícii.
13 Si cláusero cælum, et plúvia non flúxerit, et mandávero et præcépero locústæ, ut dévoret terram, et mísero pestiléntiam in pópulum meum:
14 Convérsus autem pópulus meus, super quos invocátum est nomen meum, deprecátus me fúerit, et exquisíerit fáciem meam, et égerit pœniténtiam a viis suis pessimis: et ego exáudiam de cælo, et propítius ero peccátis eórum, et sanábo terram eórum.
15 Oculi quoque mei erunt apérti, et aures meæ eréctæ ad oratiónem eius qui in loco isto oráverit.
16 Elégi enim et sanctificávi locum istum, ut sit nomen meum ibi in sempitérnum, et permáneant óculi mei et cor meum ibi cunctis diébus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Terríbilis est locus iste: † non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli:
* Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Vidit Iacob in somnis scalam, súmmitas eius cælos tangébat, † et Ángelos Dei descendéntes et ascendéntes per eam, et ait.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 4
2 Cro 7:11-16
11 Salomone poi completò la casa del Signore, il palazzo reale e tutto quello che aveva disposto in cuor suo di fare nella casa del Signore e nella propria casa e godette prosperità.
12 E il Signore gli apparve di notte e gli disse: "Ho esaudito la tua preghiera e mi sono scelto questo luogo come casa di sacrificio.
13 Se chiuderò il cielo e non cadrà pioggia e ordinerò e comanderò alle cavallette di divorare la terra e manderò nel mio popolo la pestilenza;
14 E se, convertitosi il mio popolo, su cui è invocato il mio nome, mi pregherà e cercherà il mio volto e farà penitenza delle sue malvagità: io pure li esaudirò dal cielo, perdonerò i loro peccati e risanerò il loro paese.
15 E gli occhi miei poi saranno aperti, e le mie orecchie tese alla preghiera di chiunque mi invocherà in questo luogo.
16 Poiché io ho scelto e santificato questo luogo, affinché il mio nome vi sia in eterno, e siano sopra di esso i miei occhi ed il mio cuore in tutti i giorni".
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How terrible is this place! This is no other but the house of God, and the gate of heaven.
* Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Jacob saw in his sleep a ladder standing upon the earth, and the top thereof touching heaven: the angels also of God ascending and descending by it.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
Nocturn II.

Ant. Beáti, * qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Psalmus 83 [7]
83:2 Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum: * concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini.
83:3 Cor meum, et caro mea * exsultavérunt in Deum vivum.
83:4 Étenim passer invénit sibi domum: * et turtur nidum sibi, ubi ponat pullos suos.
83:4 Altária tua, Dómine virtútum: * Rex meus, et Deus meus.
83:5 Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine: * in sǽcula sæculórum laudábunt te.
83:6 Beátus vir, cuius est auxílium abs te: * ascensiónes in corde suo dispósuit, in valle lacrimárum in loco, quem pósuit.
83:8 Étenim benedictiónem dabit legislátor, ibunt de virtúte in virtútem: * vidébitur Deus deórum in Sion.
83:9 Dómine, Deus virtútum, exáudi oratiónem meam: * áuribus pércipe, Deus Iacob.
83:10 Protéctor noster, áspice, Deus: * et réspice in fáciem Christi tui:
83:11 Quia mélior est dies una in átriis tuis, * super míllia.
83:11 Elégi abiéctus esse in domo Dei mei: * magis quam habitáre in tabernáculis peccatórum.
83:12 Quia misericórdiam, et veritátem díligit Deus: * grátiam et glóriam dabit Dóminus.
83:13 Non privábit bonis eos, qui ámbulant in innocéntia: * Dómine virtútum, beátus homo, qui sperat in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Nocturn II.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Salmo 83 [7]
83:2 Quanto sono amabili i tuoi tabernacoli, o Signore degli eserciti! * La mia anima anela e vien meno verso gli atrii del Signore.
83:3 Il mio cuore e la mia carne * esultano verso il Dio vivente.
83:4 Poiché il passero si trova una casa: * e la tortorella un nido dove riporre i suoi piccini.
83:4 I tuoi altari, o Signore degli eserciti: * mio Re, e mio Dio [io bramo].
83:5 Beati quelli che abitano nella tua casa, o Signore: * essi ti loderanno per tutti i secoli.
83:6 Beato l'uomo, che da te riceve aiuto: * egli ha disposte nel suo cuore le ascensioni, nella valle di lacrime, nel luogo che egli ha fissato.
83:8 Poiché il legislatore li benedirà: * andranno di virtù in virtù, vedranno il Dio degli dèi in Sion.
83:9 Signore Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera: * porgi orecchio, o Dio di Giacobbe.
83:10 O Dio nostro protettore, volgi il tuo sguardo; * e mira la faccia del tuo unto:
83:11 Poiché val più un sol giorno nei tuoi atrii * che mille [altrove].
83:11 Ho scelto di essere abbietto nella casa del mio Dio: * piuttosto che di abitare nei padiglioni dei peccatori.
83:12 Perché Dio ama la misericordia e la verità: * il Signore darà la grazia e la gloria.
83:13 Non priverà dei beni quelli che camminano nell'innocenza: * Signore degli eserciti, beato l'uomo che spera in te,
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Ant. Non est hic áliud, * nisi domus Dei, et porta cæli.
Psalmus 86 [8]
86:1 Fundaménta eius in móntibus sanctis: * díligit Dóminus portas Sion super ómnia tabernácula Iacob.
86:3 Gloriósa dicta sunt de te, * cívitas Dei.
86:4 Memor ero Rahab, et Babylónis * sciéntium me.
86:4 Ecce, alienígenæ, et Tyrus, et pópulus Æthíopum, * hi fuérunt illic.
86:5 Numquid Sion dicet: Homo, et homo natus est in ea: * et ipse fundávit eam Altíssimus?
86:6 Dóminus narrábit in scriptúris populórum, et príncipum: * horum, qui fuérunt in ea.
86:7 Sicut lætántium ómnium * habitátio est in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Non est hic áliud, nisi domus Dei, et porta cæli.
Ant. Qui non c'è altro * che la casa di Dio e la porta del cielo.
Salmo 86 [8]
86:1 Le sue fondamenta sono sui monti santi: * Il Signore ama le porte di Sion più che tutte le tende di Giacobbe.
86:3 Grandi cose sono state dette di te, * o città di Dio.
86:4 Io mi ricorderò di Rahab e di Babilonia, * che mi conoscono.
86:4 Ecco gli stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, * tutti questi sono là.
86:5 Non si dirà forse di Sion: quest'uomo e quello è nato in lei: * ed Egli stesso l'Altissimo l'ha fondata?
86:6 Il Signore nel registro dei popoli e dei principi * dirà di quelli che in lei sono stati.
86:7 Sono tutti come quelli che si danno all'allegrezza, * quelli che abitano in te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
Ant. Templum Dómini * sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Psalmus 87 [9]
87:2 Dómine, Deus salútis meæ: * in die clamávi, et nocte coram te.
87:3 Intret in conspéctu tuo orátio mea: * inclína aurem tuam ad precem meam:
87:4 Quia repléta est malis ánima mea: * et vita mea inférno appropinquávit.
87:5 Æstimátus sum cum descendéntibus in lacum: * factus sum sicut homo sine adiutório, inter mórtuos liber.
87:6 Sicut vulneráti dormiéntes in sepúlcris, quorum non es memor ámplius: * et ipsi de manu tua repúlsi sunt.
87:7 Posuérunt me in lacu inferióri: * in tenebrósis, et in umbra mortis.
87:8 Super me confirmátus est furor tuus: * et omnes fluctus tuos induxísti super me.
87:9 Longe fecísti notos meos a me: * posuérunt me abominatiónem sibi.
87:9 Tráditus sum, et non egrediébar: * óculi mei languérunt præ inópia.
87:10 Clamávi ad te, Dómine, tota die: * expándi ad te manus meas.
87:11 Numquid mórtuis fácies mirabília: * aut médici suscitábunt, et confitebúntur tibi?
87:12 Numquid narrábit áliquis in sepúlcro misericórdiam tuam, * et veritátem tuam in perditióne?
87:13 Numquid cognoscéntur in ténebris mirabília tua, * et iustítia tua in terra obliviónis?
87:14 Et ego ad te, Dómine, clamávi: * et mane orátio mea prævéniet te.
87:15 Ut quid, Dómine, repéllis oratiónem meam: * avértis fáciem tuam a me?
87:16 Pauper sum ego, et in labóribus a iuventúte mea: * exaltátus autem, humiliátus sum et conturbátus.
87:17 In me transiérunt iræ tuæ: * et terróres tui conturbavérunt me.
87:18 Circumdedérunt me sicut aqua tota die: * circumdedérunt me simul.
87:19 Elongásti a me amícum et próximum: * et notos meos a miséria.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Templum Dómini sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Ant. Il tempio di Dio è santo, è opera di Dio, edificio di Dio.
Salmo 87 [9]
87:2 Signore, Dio della mia salute: * giorno e notte io grido innanzi a te.
87:3 Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: * porgi il tuo orecchio alla mia supplica.
87:4 Poiché l'anima mia è ripiena di mali: * e la mia vita si avvicina al soggiorno dei morti.
87:5 Sono reputato come quelli che scendono nella fossa: * sono divenuto come un uomo senza soccorso, libero tra i morti,
87:6 Come i feriti che dormono nel sepolcro, dei quali tu non serbi più memoria, * e che sono respinti dalla tua mano.
87:7 Mi posero in una fossa profonda: * in luoghi tenebrosi e nell'ombra di morte.
87:8 Il tuo furore si aggravò sopra di me: * mi rovesciasti addosso tutti i tuoi flutti.
87:9 Hai allontanato da me i miei conoscenti: * mi reputarono un oggetto di abominazione.
87:9 Fui dato in potere altrui, e non avevo scampo: * I miei occhi languirono per l'afflizione.
87:10 Gridai a te, o Signore, tutto il giorno: * stesi verso di te le mie mani.
87:11 Farai tu meraviglie per i morti: * o i medici li risusciteranno, affinché ti diano lode?
87:12 Narrerà forse qualcuno nel sepolcro la tua misericordia, * e la tua verità nel luogo della perdizione?
87:13 Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie: * e la tua giustizia nella terra dell'oblio?
87:14 Ma io, o Signore, gridai a te: * e dal mattino ti preverrà la mia preghiera.
87:15 Perché, o Signore, rigetti la mia preghiera, * e rivolgi da me la tua faccia?
87:16 Io sono povero, e in affanni fin dalla mia giovinezza: * e dopo essere stato esaltato, fui umiliato ed oppresso.
87:17 Sopra di me sono passati i tuoi furori, * e i tuoi spaventi mi conturbarono.
87:18 Mi circondarono come acqua, tutto il giorno; * mi circondarono tutti insieme.
87:19 Hanno allontanato da me l'amico e il compagno: * e i miei conoscenti a causa della mia miseria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il tempio di Dio è santo, è opera di Dio, edificio di Dio.
Ant. Qui hábitat * in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Psalmus 90 [10]
90:1 Qui hábitat in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
90:2 Dicet Dómino: Suscéptor meus es tu, et refúgium meum: * Deus meus sperábo in eum.
90:3 Quóniam ipse liberávit me de láqueo venántium, * et a verbo áspero.
90:4 Scápulis suis obumbrábit tibi: * et sub pennis eius sperábis.
90:5 Scuto circúmdabit te véritas eius: * non timébis a timóre noctúrno,
90:6 A sagítta volánte in die, a negótio perambulánte in ténebris: * ab incúrsu, et dæmónio meridiáno.
90:7 Cadent a látere tuo mille, et decem míllia a dextris tuis: * ad te autem non appropinquábit.
90:8 Verúmtamen óculis tuis considerábis: * et retributiónem peccatórum vidébis.
90:9 Quóniam tu es, Dómine, spes mea: * Altíssimum posuísti refúgium tuum.
90:10 Non accédet ad te malum: * et flagéllum non appropinquábit tabernáculo tuo.
90:11 Quóniam Ángelis suis mandávit de te: * ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
90:12 In mánibus portábunt te: * ne forte offéndas ad lápidem pedem tuum.
90:13 Super áspidem, et basilíscum ambulábis: * et conculcábis leónem et dracónem.
90:14 Quóniam in me sperávit, liberábo eum: * prótegam eum, quóniam cognóvit nomen meum.
90:15 Clamábit ad me, et ego exáudiam eum: * cum ipso sum in tribulatióne: erípiam eum et glorificábo eum.
90:16 Longitúdine diérum replébo eum: * et osténdam illi salutáre meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Qui hábitat in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Ant. Chi riposa * nell'aiuto dell'Altissimo, dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
Salmo 90 [10]
90:1 Colui che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, * dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
90:2 Egli dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio: * egli è il mio Dio, spererò in lui.
90:3 Perché egli mi ha liberato dal laccio dei cacciatori, * e da una parola funesta.
90:4 Ti metterà all'ombra sotto le sue spalle, * e sotto le sue ali sarai pieno di speranza.
90:5 La sua verità ti circonderà di uno scudo: * non temerai lo spavento notturno,
90:6 Non la saetta, che vola di giorno, non il male che va attorno nelle tenebre: * non gli assalti del demonio del mezzogiorno.
90:7 Cadranno mille al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: * ma nessun male si accosterà a te.
90:8 Eppure osserverai con i tuoi occhi, * e vedrai la retribuzione dei peccatori.
90:9 Perché [tu hai detto]: O Signore, sei la mia speranza; * e hai scelto l'Altissimo per tuo rifugio.
90:10 Il male non si accosterà a te, * e il flagello non si avvicinerà alla tua dimora.
90:11 Perché ha dato ordine per te ai suoi angeli, * affinché ti custodiscano in tutte le tue vie.
90:12 Essi ti porteranno nelle loro mani: * affinché per disgrazia il tuo piede non inciampi nel sasso.
90:13 Camminerai sull'aspide e il basilisco; * e calpesterai il leone e il dragone.
90:14 Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: * lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome.
90:15 Griderà a me e io lo esaudirò: * sono con lui nella tribolazione, lo libererò, e lo glorificherò.
90:16 Lo sazierò di lunghi giorni: * e gli farò vedere la mia salvezza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Chi riposa nell'aiuto dell'Altissimo, dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
Ant. Eréxit Iacob * lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Psalmus 95 [11]
95:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * cantáte Dómino, omnis terra.
95:2 Cantáte Dómino, et benedícite nómini eius: * annuntiáte de die in diem salutáre eius.
95:3 Annuntiáte inter gentes glóriam eius, * in ómnibus pópulis mirabília eius.
95:4 Quóniam magnus Dóminus, et laudábilis nimis: * terríbilis est super omnes deos.
95:5 Quóniam omnes dii géntium dæmónia: * Dóminus autem cælos fecit.
95:6 Conféssio, et pulchritúdo in conspéctu eius: * sanctimónia et magnificéntia in sanctificatióne eius.
95:7 Afférte Dómino, pátriæ géntium, afférte Dómino glóriam et honórem: * afférte Dómino glóriam nómini eius.
95:8 Tóllite hóstias, et introíte in átria eius: * adoráte Dóminum in átrio sancto eius.
95:9 Commoveátur a fácie eius univérsa terra: * dícite in géntibus quia Dóminus regnávit.
95:10 Étenim corréxit orbem terræ qui non commovébitur: * iudicábit pópulos in æquitáte.
95:11 Læténtur cæli, et exsúltet terra: commoveátur mare, et plenitúdo eius: * gaudébunt campi, et ómnia quæ in eis sunt.
95:12 Tunc exsultábunt ómnia ligna silvárum a fácie Dómini, quia venit: * quóniam venit iudicáre terram.
95:13 Iudicábit orbem terræ in æquitáte, * et pópulos in veritáte sua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Eréxit Iacob lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Ant. Giacobbe eresse * una pietra in memoria, versandovi sopra dell'olio.
Salmo 95 [11]
95:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * cantate al Signore [su] tutta la terra.
95:2 Cantate al Signore e benedite il suo nome; * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
95:3 Annunziate fra le genti la sua gloria; * e fra tutti i popoli le sue meraviglie.
95:4 Perché il Signore è grande e degno di somma lode; * egli è terribile più di tutti gli dèi.
95:5 Giacché tutti gli dèi delle genti sono demoni: * ma il Signore ha fatto i cieli.
95:6 Gloria e splendore è nella sua presenza; * santità e magnificenza nel suo santuario.
95:7 Date al Signore, o famiglie delle nazioni, date al Signore gloria ed onore. * Date al Signore la gloria dovuta al suo nome.
95:8 Prendete ostie, ed entrate nei suoi atrii; * Adorate il Signore nel suo santo atrio.
95:9 Tremi dinanzi a lui tutta quanta la terra. * Dite fra le nazioni, che il Signore ha stabilito il suo regno,
95:10 Perché egli ha reso stabile la terra, la quale non sarà smossa: * egli giudicherà i popoli con equità.
95:11 Si rallegrino i cieli, ed esulti la terra: si commuova il mare con tutto quel che contiene. * Gioiranno i campi, e tutto quello che in essi si trova.
95:12 Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve; dinanzi al Signore, perché egli viene: * perché egli viene a giudicare la terra.
95:13 Giudicherà la terra con equità: * e i popoli secondo la sua verità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giacobbe eresse una pietra in memoria, versandovi sopra dell'olio.
Ant. Benedícta * glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúia.
Psalmus 98 [12]
98:1 Dóminus regnávit, irascántur pópuli: * qui sedet super Chérubim, moveátur terra.
98:2 Dóminus in Sion magnus: * et excélsus super omnes pópulos.
98:3 Confiteántur nómini tuo magno: quóniam terríbile, et sanctum est: * et honor regis iudícium díligit.
98:4 Tu parásti directiónes: * iudícium et iustítiam in Iacob tu fecísti.
98:5 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte scabéllum pedum eius: * quóniam sanctum est.
98:6 Móyses et Aaron in sacerdótibus eius: * et Sámuel inter eos, qui ínvocant nomen eius:
98:6 Invocábant Dóminum, et ipse exaudiébat eos: * in colúmna nubis loquebátur ad eos.
98:7 Custodiébant testimónia eius, * et præcéptum quod dedit illis.
98:8 Dómine, Deus noster, tu exaudiébas eos: * Deus, tu propítius fuísti eis, et ulcíscens in omnes adinventiónes eórum.
98:9 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte in monte sancto eius: * quóniam sanctus Dóminus, Deus noster.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Benedícta glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúia.
Ant. Benedetta la gloria del Signore nel suo santo luogo, alleluia.
Salmo 98 [12]
98:1 Il Signore regna, fremano i popoli: * egli è assiso sui Cherubini, si scuota la terra.
98:2 Il Signore è grande in Sion, * ed eccelso sopra tutti i popoli.
98:3 Diano gloria al tuo grande nome, perché è terribile e santo. * L'onore del re è di amare la giustizia.
98:4 Tu hai preparato rette vie; * hai esercitato in Giacobbe il giudizio, e la giustizia.
98:5 Esaltate il Signore Dio nostro, e adorate lo sgabello dei suoi piedi, * perché è santo.
98:6 Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti: * e Samuele tra quelli che invocano il suo nome.
98:6 Invocavano il Signore, ed egli li esaudiva: * Parlava ad essi dalla colonna di nube.
98:7 Osservavano i suoi comandamenti, * e il precetto che loro aveva dato.
98:8 Signore, Dio nostro, tu li esaudivi; * o Dio, tu fosti loro propizio, e punitore di tutte le loro mancanze.
98:9 Esaltate il Signore nostro Dio, ed adoratelo sul suo monte santo: * perché santo è il Signore Dio nostro.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Benedetta la gloria del Signore nel suo santo luogo, alleluia.
V. Domus mea.
R. Domus oratiónis vocábitur.
V. La mia casa.
R. Si chiamerà casa di orazione.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádiuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 5
Sermo sancti Augustini Episcopi
Sermo 252 de Tempore
Quotiescúmque, fratres caríssimi, altáris vel templi festivitátem cólimus, si fidéliter ac diligénter atténdimus et sancte ac iuste vívimus, quidquid in templis manufáctis ágitur, totum in nobis spiritáli ædificatióne complétur. Non enim mentítus est ille qui dixit: Templum enim Dei sanctum est, quod estis vos; et íterum: Nescitis quia córpora vestra templum sunt Spíritus Sancti, qui in vobis est?
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Orántibus in loco isto,
* Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.
V. Qui regis Israël inténde, qui dedúcis velut ovem Ioseph, qui sedes super Chérubim.
R. Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 5
Sermone di s. Agostino vescovo
Serm. 252 per la stagione.
Tutte le volte, o fratelli carissimi, che celebriamo la dedicazione di un altare o di un tempio, tutto ciò che si compie nei templi fatti dalla mano dell'uomo, si compie ugualmente e pienamente in noi con una edificazione spirituale, purché attendiamo a ciò con fedeltà e diligenza e viviamo nella santità e nella giustizia. Infatti non ha mentito colui che ha detto: "Santo è il tempio di Dio, che siete voi"; e ancora: "Non sapete che i vostri corpi sono tempio dello Spirito Santo che è in voi?". Poiché dunque, fratelli carissimi, senza alcun nostro merito antecedente, ma solo per la grazia di Dio, siamo stati fatti degni d'esser tempio di Dio, lavoriamo col suo aiuto, per quanto possiamo, in modo che nostro Signore non trovi niente nel suo tempio, cioè in noi stessi, che offenda gli occhi della sua maestà.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Per coloro che pregano In questo luogo
* rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. 0 pastore d'Israele, ascolta! Tu, che guidi Giuseppe come un gregge, che t'assidi sopra i cherubini.
R. Rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 6
Et ideo, fratres caríssimi, quia, nullis præcedéntibus méritis, per grátiam Dei merúimus fíeri templum Dei, quantum possumus cum ipsíus adiutório labóremus, ne Dóminus noster in templo suo, hoc est, in nobis ipsis, invéniat quod óculos suæ maiestátis offéndat. Sed habitáculum cordis nostri evacuétur vítiis, et virtútibus repleátur; claudátur diabolo, et aperiátur Christo. Et ita labóremus, ut nobis bonórum óperum clávibus iánuam regni cæléstis aperíre possímus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. O quam metuéndus est locus iste:
* Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Hæc est domus Dómini firmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
R. Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 6
Tutte le volte, o fratelli carissimi, che celebriamo la dedicazione di un altare o di un tempio, tutto ciò che si compie nei templi fatti dalla mano dell'uomo, si compie ugualmente e pienamente in noi con una edificazione spirituale, purché attendiamo a ciò con fedeltà e diligenza e viviamo nella santità e nella giustizia. Infatti non ha mentito colui che ha detto: "Santo è il tempio di Dio, che siete voi"; e ancora: "Non sapete che i vostri corpi sono tempio dello Spirito Santo che è in voi?". Poiché dunque, fratelli carissimi, senza alcun nostro merito antecedente, ma solo per la grazia di Dio, siamo stati fatti degni d'esser tempio di Dio, lavoriamo col suo aiuto, per quanto possiamo, in modo che nostro Signore non trovi niente nel suo tempio, cioè in noi stessi, che offenda gli occhi della sua maestà. L'intimo del nostro cuore si vuoti dei vizi e si riempia di virtù; rimanga chiuso al diavolo e aperto a Cristo. E adoperiamoci in modo da poterci aprire le porte del regno dei cieli con le chiavi delle buone opere. Come infatti la porta della vita ci viene chiusa dalle opere perverse, quasi fossero serrature e chiavistelli, così certamente essa ci viene aperta dalle buone opere. E perciò, fratelli carissimi, ciascuno esamini la propria coscienza, e se si accorge di essersi macchiato di qualche delitto, si sforzi prima di purificare la propria coscienza con preghiere, digiuni ed elemosine; e poi si accosti pure all'Eucaristia.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Oh, com'è da rispettarsi questo luogo:
* veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
R. Veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 7
Sicut enim malis opéribus, quasi quibúsdam seris ac véctibus, vitæ nobis ianua claudítur; ita, absque dubio, bonis opéribus aperítur. Et ídeo, fratres caríssimi, unusquísque consíderet consciéntiam suam, et, quando se áliquo crímine vulnerátum esse cognóverit, prius oratiónibus, ieiúniis vel eleemósynis stúdeat mundáre consciéntiam suam; et sic Eucharístiam præsúmat accípere.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Mane surgens Iacob, erigébat lápidem in títulum, fundens óleum désuper; votum vovit Dómino:
* Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Cumque evigilásset Iacob de somno, ait.
R. Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 7
L'intimo del nostro cuore si vuoti dei vizi e si riempia di virtù; rimanga chiuso al diavolo e aperto a Cristo. E adoperiamoci in modo da poterci aprire le porte del regno dei cieli con le chiavi delle buone opere. Come infatti la porta della vita ci viene chiusa dalle opere perverse, quasi fossero serrature e chiavistelli, così certamente essa ci viene aperta dalle buone opere. E perciò, fratelli carissimi, ciascuno esamini la propria coscienza, e se si accorge di essersi macchiato di qualche delitto, si sforzi prima di purificare la propria coscienza con preghiere, digiuni ed elemosine; e poi si accosti pure all'Eucaristia.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Alzatosi la mattina, Giacobbe eresse una pietra in memoria versandovi sopra dell'olio e fece un voto a Dio:
* veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Giacobbe, svegliatosi dal sonno, disse.
R. Veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. A cunctis vítiis et peccátis absólvat nos virtus sanctæ Trinitátis. Amen.

Lectio 8
Si enim, agnóscens reátum suum, ipse se a divíno altári subtráxerit, cito ad indulgéntiam divínæ misericórdiæ pervéniet. Quia, sicut qui se exáltat, humiliábitur; ita, e contrário, qui se humíliat ab altári Ecclésiæ pro emendatióne vitæ removére volúerit, ab ætérno illo et cælésti convívio excommunicári pénitus non timébit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Quam dilécta tabernácula tua, Dómine, virtútum! † concupíscit et déficit ánima mea
* In átria Dómini.
V. Qui hábitant in domo tua, Dómine; in sǽculum sǽculi laudábunt te.
R. In átria Dómini.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. In átria Dómini.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 8
Se infatti uno, riconoscendo il proprio peccato, si ritirerà da sé dall'altare di Dio, presto giungerà al perdono della misericordia divina. Perché come "chi si esalta sarà umiliato" così, al contrario "chi si umilia sarà esaltato". Chi infatti, come ho detto, riconoscendo il proprio peccato, vorrà umilmente allontanarsi da se stesso dall'altare della Chiesa per migliorare la propria vita, non dovrà affatto temere di esser escluso dall'eterno e celeste convito.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How lovely are thy tabernacles, O Lord of hosts! My soul longeth and fainteth
* For the courts of the Lord.
V. They that dwell in thy house, O Lord they shall praise thee for ever and ever.
R. For the courts of the Lord.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. For the courts of the Lord.
Nocturn III.

Ant. Vidit Iacob scalam, * súmmitas eius cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Canticum Tobiæ [13]
(Canticum Tobiæ * Tob 13:10-17)
13:10 Benedícite Dóminum omnes elécti eius: * ágite dies lætítiæ, et confitémini illi.
13:11 Ierúsalem cívitas Dei, * castigávit te Dóminus in opéribus mánuum tuárum.
13:12 Confitére Dómino in bonis tuis, * et bénedic Deum sæculórum: ut reædíficet in te tabernáculum suum,
13:12 Et révocet ad te omnes captívos, * et gáudeas in ómnia sǽcula sæculórum.
13:13 Luce spléndida fulgébis, * et omnes fines terræ adorábunt te.
13:14 Natiónes ex longínquo ad te vénient, * et múnera deferéntes adorábunt in te Dóminum,
13:15 Et terram tuam in sanctificatiónem habébunt: * nomen enim magnum invocábunt in te.
13:16 Maledícti erunt qui contémpserint te, et condemnáti erunt omnes qui blasphemáverint te: * benedictíque erunt qui ædificáverint te.
13:17 Tu autem lætáberis in fíliis tuis, * quóniam omnes benedicéntur, et congregabúntur ad Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Nocturn III.

Ant. Giacobbe vide una scala, * la cui sommità toccava il cielo, e degli angeli che scendevano, e disse: Questo è veramente un luogo santo.
Cantico di Tobia [13]
(Cantico di Tobia * Tob 13:10-17)
13:10 Benedite il Signore voi eletti suoi: solennizzate i giorni di allegrezza, e date a lui lode.
13:11 Gerusalemme, città di Dio, il Signore ti gastigò per ragione delle opere di tue mani.
13:12 Dà tu lode al Signore per i beni tuoi, e benedici il Dio de' secoli, affinché in te egli ristauri il suo tabernacolo, e ritorni a te tutti gli schiavi, e tu sii nel gaudio per tutto i secoli.
13:13 Tu splenderai di luce sfolgoreggiante, e per tutti gli estremi confini della terra tu sarai adorata.
13:14 A te verranno le nazioni rimote, e porteranno dei doni, e adoreranno in te il Signore, e la tua terra avranno per santa.
13:15 Perocché dentro di te quelle invocheranno il nome grande.
13:16 Quelli che ti sprezzeranno, saranno maledetti, e saranno condannati tutti quelli che diran male di te, e quelli che ti edificheranno saranno benedetti.
13:17 E tu avrai letizia da tuoi figli, perocché saranno tutti benedetti, e si riuniranno col Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Isaiæ [14]
(Canticum Isaiæ * Isa 2:2-3)
2:2 Et erit in novíssimis diébus: præparátus mons domus Dómini * in vértice móntium,
2:2 Et elevábitur super colles, * et fluent ad eum omnes gentes.
2:3 Et ibunt pópuli multi, et dicent: * Veníte, et ascendámus ad montem Dómini, et ad domum Dei Iacob,
2:3 Et docébit nos vias suas, * et ambulábimus in sémitis eius:
2:3 Quia de Sion exíbit lex, * et verbum Dómini de Ierúsalem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Cantico di Isaia [14]
(Cantico di Isaia * Isa 2:2-3)
2:2 E sarà negli ultimi giorni fondato il monte della casa del Signore sopra la cima di tutti i monti, e si alzerà sopra le colline, e correranno a lui tutte genti.
2:3 E popoli molti verranno, e diranno: Venite, andiamo, e salghiamo al monte del Signore, e alla casa del Dio di Giacobbe, ed ci ci insegnerà le sue vie, e le vie di lui batteremo: perocché da Sionne verrà la legge, e da Gerusalemme la parola del Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Ieremiæ [15]
(Canticum Ieremiæ * Ier 7:2-7)
7:2 Audíte verbum Dómini, omnis Iuda, * qui ingredímini per portas has ut adorétis Dóminum.
7:3 Hæc dicit Dóminus exercítuum, * Deus Israël:
7:3 Bonas fácite vias vestras, et stúdia vestra, * et habitábo vobíscum in loco isto.
7:4 Nolíte confídere in verbis mendácii, dicéntes: * Templum Dómini, templum Dómini, templum Dómini est.
7:5 Quóniam si bene direxéritis vias vestras, * et stúdia vestra:
7:6 Si fecéritis iudícium inter virum et próximum eius, * ádvenæ, et pupíllo, et víduæ non fecéritis calúmniam,
7:6 Nec sánguinem innocéntem effudéritis in loco hoc, * et post deos aliénos non ambulavéritis in malum vobismetípsis:
7:7 Habitábo vobíscum in loco isto, * in terra quam dedi pátribus vestris a sæcúlo et usque in sǽculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Vidit Iacob scalam, súmmitas eius cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Cantico di Geremia [15]
(Cantico di Geremia * Jer 7:2-7)
7:2 Sta sulla porta della casa del Signore, ed ivi predica questa parola, dicendo: Udite la parola del Signore voi tutti figli di Giuda, che entrate per queste porte ad adorare il Signore.
7:3 Queste cose dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Emendate i vostri costumi, e i vostri affetti: ed io abiterò con voi in questo luogo.
7:4 Non ponete fidanza in quelle false parole: I1 tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio è del Signore;
7:5 Perocché se voi rivolgerete al bene i vostri costumi, e i vostri affetti: se renderete giustizia tra uomo, e uomo;
7:6 Se non farete torto al forestiero, e al pupillo, e alla vedova, e non ispargerete in questo luogo il sangue innocente, e non anderete dietro agli dèi stranieri per vostra sciagura;
7:7 Io abiterò con voi in questo luogo, nella terra ch'io diedi a' padri vostri per secoli, e secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Giacobbe vide una scala, la cui sommità toccava il cielo, e degli angeli che scendevano, e disse: Questo è veramente un luogo santo.
V. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta.
R. Bene fundáta est supra firmam petram.
V. Questa è la casa del Signore solidamente edificata.
R. Essa è stata ben fondata su pietra solida.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 9
Léctio sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives. Et réliqua.

Homilía sancti Ambrósii Epíscopi
Lib. 8 in Luc., prope finem
Zachǽus, statúra pusíllus, hoc est, nulla nobilitátis ingénitæ dignitáte sublímis, éxiguus méritis sicut pópulus natiónum, audíto Dómini Salvatóris advéntu, quem sui non recéperant, vidére cupiébat. Sed nemo fácile Iesum videt; nemo potest Iesum vidére constitútus in terra. Et, quia non prophétas, non legem habébat, tamquam formæ grátiam naturális, ascéndit in sycómorum, vanitátem scílicet Iudæórum vestígio suo próterens, erráta quoque córrigens superióris ætátis. Et ídeo Iesum in interióris domus recépit hospítio.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Domus mea, domus oratiónis vocábitur, dicit Dóminus: in ea omnis qui petit, áccipit; et qui quærit, ínvenit;
* Et pulsánti aperiétur.
V. Pétite, et accipiétis; quǽrite, et inveniétis.
R. Et pulsánti aperiétur.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 9
Dal Vangelo secondo Luca
Luca 19:1-10
In quel tempo Gesù, entrato in Gerico, stava attraversando la città; quand'ecco un uomo chiamalo Zaccheo, capo dei pubblicani e facoltoso. (continua nella Messa del giorno)

Omelia di s. Ambrogio vescovo
Libro 8 su Luca, vicino alla fine
Zaccheo, piccolo di statura, cioè per nulla elevato per dignità e nobiltà di natali, e di poco merito, come lo era il popolo dei gentili, avendo udita la notizia della venuta del Signore, salvatore, mentre i connazionali non avevano voluto riceverlo, egli desiderava vederlo. Ma nessuno vede facilmente Gesù; nessuno può vedere Gesù, restando a terra. E siccome non aveva né i profeti, né la legge, cioè nessuna grazia naturale, salì sopra a un sicomoro, quasi calpestando coi suoi piedi la vanità dei Giudei e riparando così gli errori della vita passata. Perciò ricevette Gesù come ospite nell'interno della sua casa.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La mia casa si chiamerà casa di orazione, dice il Signore; in essa chiunque chiede, riceve, chi cerca, trova
* e a chi bussa, sarà aperto.
V. Chiedete, e riceverete; cercate, e troverete.
R. E a chi bussa, sarà aperto.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 10
Et bene ascéndit in árborem, ut arbor bona bonos fructus fáceret, ac, naturáli excísus oleástro et contra natúram insértus in bonam olívam, fructum posset legis afférre. Radix enim sancta, etsi rami inútiles. Quorum infructuósam glóriam plebs géntium, fide resurrectiónis, quasi quadam córporis elevatióne, transcéndit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Lápides pretiósi omnes muri tui,
* Et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Portæ Ierúsalem ex sapphíro et smarágdo ædificabúntur, et ex lápide pretióso omnis circúitus muri eius.
R. Et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 10
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I tuoi muri son tutti di pietre preziose,
* e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Le porte di Gerusalemme saranno costruite con zaffiri e smeraldi; e tutti i suoi muri di cinta con pietre preziose.
R. E le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 11
Zachǽus ergo in sycómoro, cæcus in via: quorum álterum Dóminus miseratúrus exspéctat, álterum mansiónis suæ claritáte nobílitat; álterum sanatúrus intérrogat, apud álterum se, non invitátus, invítat. Sciébat enim úberem hospítii sui esse mercédem. Sed tamen, etsi nondum vocem invitántis audíerat, iam víderat afféctum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Benedíctus es in templo sancto glóriæ tuæ quod ædificátum est
* Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Bénedic domum istam quam ædificávi.
R. Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 11
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Blessed art thou in the holy temple of thy glory that has been built
* To the praise and glory of your name O Lord.
V. Bless this house that I have built.
R. To the praise and glory of your name O Lord.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 12
Verum, ne cæcum illum, tamquam fastidiósi páuperum, cito reliquísse videámur et transísse ad dívitem, exspectémus eum, quia exspectávit et Dóminus; interrogémus eum, quia interrogávit et Christus. Nos interrogémus, quia nescímus: ille, quia nóverat. Nos interrogémus, ut sciámus unde iste curátus sit: ille interrogávit, ut in uno plures discerémus unde Dóminum vidére mereámur. Interrogávit enim, ut crederémus, néminem, nisi confiténtem, posse salvári.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Vidi civitátem sanctam Ierúsalem novam, † descendéntem de cælo a Deo parátam:
* Et audívi vocem de throno dicéntem: * Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Et ipsi pópulus eius erunt, † et ipse Deus cum eis erit eórum Deus.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 12
Ma, per non dar l'impressione che abbiamo abbandonato presto quel cieco, quasi infastiditi dai poveri, per passare al ricco, aspettiamolo perché anche il Signore lo aspettò; interroghiamolo perché anche Cristo lo interrogò. Noi Io interroghiamo perché non sappiamo, egli perché sapeva. Noi lo interroghiamo per sapere come è stato guarito; egli lo interrogò perché da lui tutti noi apprendessimo in che modo possiamo meritarci di vedere il Signore. Lo interrogò infatti perché credessimo che nessuno può salvarsi se non fa professione di fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I saw the holy city, the new Jerusalem, coming down out of heaven from God, prepared as a bride adorned for her husband.
*And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. And they shall be his people; and God himself with them shall be their God.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Sequéntia +︎ sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 19:1-10
R. Glória tibi, Dómine.
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce, vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives: et quærébat vidére Iesum, quis esset: et non póterat præ turba, quia statúra pusíllus erat. Et præcúrrens ascéndit in árborem sycómorum, ut vidéret eum; quia inde erat transitúrus. Et cum venísset ad locum, suspíciens Iesus vidit illum, et dixit ad eum: Zachǽe, festínans descénde; quia hódie in domo tua opórtet me manére. Et festínans descéndit, et excépit illum gaudens. Et cum vidérent omnes, murmurábant, dicéntes, quod ad hóminem peccatórem divertísset. Stans autem Zachǽus, dixit ad Dóminum: Ecce, dimídium bonórum meórum, Dómine, do paupéribus: et si quid áliquem defraudávi, reddo quádruplum. Ait Iesus ad eum: Quia hódie salus dómui huic facta est: eo quod et ipse fílius sit Abrahæ. Venit enim Fílius hóminis quǽrere et salvum fácere, quod períerat.
R. Amen

Te decet laus, te decet hymnus: tibi glória Deo Patri, et Fílio, cum Spíritu Sancto in sǽcula sæculórum. Amen.
Seguito +︎ del Santo Vangelo secondo Luca.
Luca 19:1-10
R. Gloria a Te, o Signore!
In quel tempo, entrato in Gèrico, Gesù attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù; ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un sicomoro, per vedere lui che doveva passare di là. E quando fu giunto in quel luogo, Gesù alzò gli occhi, lo guardò e gli disse: «Zacchèo, presto vieni giù, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fetta, e lo accolse con gioia.
R. Amen

A Te si deve la lode, a Te l'inno, a Te la gloria o Dio Padre e Figlio, insieme allo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
Oratio {Votiva}
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandæ sint.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.

Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Ad Laudes

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmus 66 [0]
66:2 Deus misereátur nostri, et benedícat nobis: * illúminet vultum suum super nos, et misereátur nostri.
66:3 Ut cognoscámus in terra viam tuam, * in ómnibus géntibus salutáre tuum.
66:4 Confiteántur tibi pópuli, Deus: * confiteántur tibi pópuli omnes.
66:5 Læténtur et exsúltent gentes: * quóniam iúdicas pópulos in æquitáte, et gentes in terra dírigis.
66:6 Confiteántur tibi pópuli, Deus, confiteántur tibi pópuli omnes: * terra dedit fructum suum.
66:7 Benedícat nos Deus, Deus noster, benedícat nos Deus: * et métuant eum omnes fines terræ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 66 [0]
66:2 Iddio abbia pietà di noi, e ci benedica, * faccia splendere la luce della sua faccia sopra di noi, e abbia pietà di noi.
66:3 Affinché conosciamo sulla terra la tua via; * e la tua salute in tutte le genti.
66:4 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, * ti glorifichino tutti i popoli.
66:5 Si rallegrino ed esultino le genti: * perché tu governi i popoli con equità, e dirigi le nazioni sulla terra.
66:6 Ti glorifichino, o Dio, i popoli, ti glorifichino tutti i popoli. La terra ha dato il suo frutto.
66:7 Dio, il nostro Dio, ci benedica. Dio ci benedica * e lo temano tutte le estremità della terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmi {Psalmi et antiphonæ Votiva}
Ant. Domum tuam, Dómine, * decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Psalmus 50 [1]
50:3 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:4 Ámplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut iustificéris in sermónibus tuis, et vincas cum iudicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea iustítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Ierúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium iustítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità per tutti i secoli.
Salmo 50 [1]
50:3 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità per tutti i secoli.
Ant. Domus mea, * domus oratiónis vocábitur.
Psalmus 87 [2]
87:2 Dómine, Deus salútis meæ: * in die clamávi, et nocte coram te.
87:3 Intret in conspéctu tuo orátio mea: * inclína aurem tuam ad precem meam:
87:4 Quia repléta est malis ánima mea: * et vita mea inférno appropinquávit.
87:5 Æstimátus sum cum descendéntibus in lacum: * factus sum sicut homo sine adiutório, inter mórtuos liber.
87:6 Sicut vulneráti dormiéntes in sepúlcris, quorum non es memor ámplius: * et ipsi de manu tua repúlsi sunt.
87:7 Posuérunt me in lacu inferióri: * in tenebrósis, et in umbra mortis.
87:8 Super me confirmátus est furor tuus: * et omnes fluctus tuos induxísti super me.
87:9 Longe fecísti notos meos a me: * posuérunt me abominatiónem sibi.
87:9 Tráditus sum, et non egrediébar: * óculi mei languérunt præ inópia.
87:10 Clamávi ad te, Dómine, tota die: * expándi ad te manus meas.
87:11 Numquid mórtuis fácies mirabília: * aut médici suscitábunt, et confitebúntur tibi?
87:12 Numquid narrábit áliquis in sepúlcro misericórdiam tuam, * et veritátem tuam in perditióne?
87:13 Numquid cognoscéntur in ténebris mirabília tua, * et iustítia tua in terra obliviónis?
87:14 Et ego ad te, Dómine, clamávi: * et mane orátio mea prævéniet te.
87:15 Ut quid, Dómine, repéllis oratiónem meam: * avértis fáciem tuam a me?
87:16 Pauper sum ego, et in labóribus a iuventúte mea: * exaltátus autem, humiliátus sum et conturbátus.
87:17 In me transiérunt iræ tuæ: * et terróres tui conturbavérunt me.
87:18 Circumdedérunt me sicut aqua tota die: * circumdedérunt me simul.
87:19 Elongásti a me amícum et próximum: * et notos meos a miséria.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domus mea, domus oratiónis vocábitur.
Ant. La mia casa * si chiamerà casa di orazione.
Salmo 87 [2]
87:2 Signore, Dio della mia salute: * giorno e notte io grido innanzi a te.
87:3 Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: * porgi il tuo orecchio alla mia supplica.
87:4 Poiché l'anima mia è ripiena di mali: * e la mia vita si avvicina al soggiorno dei morti.
87:5 Sono reputato come quelli che scendono nella fossa: * sono divenuto come un uomo senza soccorso, libero tra i morti,
87:6 Come i feriti che dormono nel sepolcro, dei quali tu non serbi più memoria, * e che sono respinti dalla tua mano.
87:7 Mi posero in una fossa profonda: * in luoghi tenebrosi e nell'ombra di morte.
87:8 Il tuo furore si aggravò sopra di me: * mi rovesciasti addosso tutti i tuoi flutti.
87:9 Hai allontanato da me i miei conoscenti: * mi reputarono un oggetto di abominazione.
87:9 Fui dato in potere altrui, e non avevo scampo: * I miei occhi languirono per l'afflizione.
87:10 Gridai a te, o Signore, tutto il giorno: * stesi verso di te le mie mani.
87:11 Farai tu meraviglie per i morti: * o i medici li risusciteranno, affinché ti diano lode?
87:12 Narrerà forse qualcuno nel sepolcro la tua misericordia, * e la tua verità nel luogo della perdizione?
87:13 Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie: * e la tua giustizia nella terra dell'oblio?
87:14 Ma io, o Signore, gridai a te: * e dal mattino ti preverrà la mia preghiera.
87:15 Perché, o Signore, rigetti la mia preghiera, * e rivolgi da me la tua faccia?
87:16 Io sono povero, e in affanni fin dalla mia giovinezza: * e dopo essere stato esaltato, fui umiliato ed oppresso.
87:17 Sopra di me sono passati i tuoi furori, * e i tuoi spaventi mi conturbarono.
87:18 Mi circondarono come acqua, tutto il giorno; * mi circondarono tutti insieme.
87:19 Hanno allontanato da me l'amico e il compagno: * e i miei conoscenti a causa della mia miseria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La mia casa si chiamerà casa di orazione.
Ant. Hæc est domus Dómini * fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Psalmus 89 [3]
89:1 Dómine, refúgium factus es nobis: * a generatióne in generatiónem.
89:2 Priúsquam montes fíerent, aut formarétur terra et orbis: * a sǽculo et usque in sǽculum tu es, Deus.
89:3 Ne avértas hóminem in humilitátem: * et dixísti: Convertímini, fílii hóminum.
89:4 Quóniam mille anni ante óculos tuos, * tamquam dies hestérna, quæ prætériit,
89:5 Et custódia in nocte, * quæ pro níhilo habéntur, eórum anni erunt.
89:6 Mane sicut herba tránseat, mane flóreat, et tránseat: * véspere décidat, indúret et aréscat.
89:7 Quia defécimus in ira tua, * et in furóre tuo turbáti sumus.
89:8 Posuísti iniquitátes nostras in conspéctu tuo: * sǽculum nostrum in illuminatióne vultus tui.
89:9 Quóniam omnes dies nostri defecérunt: * et in ira tua defécimus.
89:9 Anni nostri sicut aránea meditabúntur: * dies annórum nostrórum in ipsis, septuagínta anni.
89:10 Si autem in potentátibus, octogínta anni: * et ámplius eórum, labor et dolor.
89:10 Quóniam supervénit mansuetúdo: * et corripiémur.
89:11 Quis novit potestátem iræ tuæ: * et præ timóre tuo iram tuam dinumeráre?
89:12 Déxteram tuam sic notam fac: * et erudítos corde in sapiéntia.
89:13 Convértere, Dómine, úsquequo? * et deprecábilis esto super servos tuos.
89:14 Repléti sumus mane misericórdia tua: * et exsultávimus, et delectáti sumus ómnibus diébus nostris.
89:15 Lætáti sumus pro diébus, quibus nos humiliásti: * annis, quibus vídimus mala.
89:16 Réspice in servos tuos, et in ópera tua: * et dírige fílios eórum.
89:17 Et sit splendor Dómini, Dei nostri, super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos: * et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Ant. Questa è la casa del Signore * solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Salmo 89 [3]
89:1 Signore, tu sei stato il nostro rifugio * di generazione in generazione.
89:2 Prima che fossero fatti i monti, o formati la terra e il mondo: * dall'eternità e nell'eternità Tu sei, o Dio.
89:3 Non ridurre l'uomo nella abiezione, * tu che dicesti: Convertitevi, o figli degli uomini.
89:4 Poiché mille anni dinanzi ai tuoi occhi * sono come il giorno di ieri, che è passato;
89:5 E come una vigilia notturna, * che conta nulla, [così] saranno i loro anni.
89:6 Come l'erba [l'uomo] passa al mattino: al mattino essa fiorisce e passa: * sulla sera cade, indurisce, e si secca.
89:7 Perché noi siamo venuti meno per la tua ira, * e siamo atterriti per il tuo furore.
89:8 Hai posto davanti a te le nostre iniquità, * e davanti alla luce della tua faccia la nostra vita.
89:9 Così tutti i nostri giorni sono venuti meno, * e per il tuo sdegno noi siamo consumati.
89:9 I nostri anni saranno considerati come tela di ragno. * I giorni dei nostri anni sono in tutto settant'anni,
89:10 E per i più robusti ottant'anni, * e il di più è affanno e dolore;
89:10 Perché sopravviene la debolezza, * e siamo portati via.
89:11 Chi conosce la potenza dell'ira tua? * e chi sa comprendere la tua indignazione col timore a te dovuto?
89:12 Insegnaci a conoscere la tua destra; * e donaci un cuore istruito nella sapienza.
89:13 Volgiti a noi, o Signore: e fino a quando [sarai sdegnato]? * Placati con i tuoi servi.
89:14 Fin dal mattino fummo ripieni della tua misericordia: * esultammo, e gioimmo per tutti i nostri giorni.
89:15 Ci siamo rallegrati in proporzione dei giorni che ci hai umiliato * e degli anni nei quali abbiamo veduto miserie.
89:16 Getta uno sguardo sopra i tuoi servi, e sopra le tue opere, * e guida i loro figli.
89:17 E la luce del Signore Dio nostro, sia sopra di noi: e dirigi in noi le opere delle nostre mani: * e dirigi l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Ant. Bene fundáta est * domus Dómini supra firmam petram.
Canticum Ieremiæ [4]
(Canticum Ieremiæ * Ier 31:10-18)
31:10 Audíte verbum Dómini, gentes, * et annuntiáte in ínsulis, quæ procul sunt,
31:11 Et dícite: Qui dispérsit Israël, congregábit eum: * et custódiet eum sicut pastor gregem suum.
31:12 Redémit enim Dóminus Iacob, * et liberávit eum de manu potentióris.
31:13 Et vénient, et laudábunt in monte Sion: * et cónfluent ad bona Dómini,
31:14 Super fruménto, et vino, et óleo, * et fœtu pécorum et armentórum:
31:15 Erítque ánima eórum quasi hortus irríguus, * et ultra non esúrient.
31:16 Tunc lætábitur virgo in choro, * iúvenes et senes simul:
31:17 Et convértam luctum eórum in gáudium, * et consolábor eos, et lætificábo a dolóre suo.
31:18 Et inebriábo ánimam sacerdótum pinguédine: * et pópulus meus bonis meis adimplébitur.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Bene fundáta est domus Dómini supra firmam petram.
Ant. La casa del Signore * è stata ben fondata su pietra solida.
Cantico di Geremia [4]
(Cantico di Geremia * Gerem. 31:10-18)
31:10 Ascoltate, nazioni, la parola del Signore, * e annunziatela alle isole lontane.
31:11 Dite: Colui che disperse, Israele lo radunerà * e lo custodirà come un pastore il suo gregge.
31:12 Perché il Signore riscatterà Giacobbe * e lo libererà dalla mano di uno più forte.
31:13 Ritorneranno e canteranno le lodi sul monte Sion; * e accorreranno per godere i beni del Signore:
31:14 Il frumento, il vino, l'olio, * la fecondità del bestiame e degli armenti.
31:15 L'anima loro sarà come un giardino irrigato; * e non avranno più fame.
31:16 Allora le vergini si rallegreranno in coro, * e i giovanetti insieme agli anziani.
31:17 E cambierò il loro lutto in gioia; * li consolerò e farò succedere l'allegrezza al dolore.
31:18 Rallegrerò con pingui vittime l'anima dei sacerdoti * e il mio popolo sarà colmato dei miei beni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La casa del Signore è stata ben fondata su pietra solida.
Ant. Lápides pretiósi * omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Psalmus 148 [5]
148:1 Laudáte Dóminum de cælis: * laudáte eum in excélsis.
148:2 Laudáte eum, omnes Ángeli eius: * laudáte eum, omnes virtútes eius.
148:3 Laudáte eum, sol et luna: * laudáte eum, omnes stellæ et lumen.
148:4 Laudáte eum, cæli cælórum: * et aquæ omnes, quæ super cælos sunt, laudent nomen Dómini.
148:5 Quia ipse dixit, et facta sunt: * ipse mandávit, et creáta sunt.
148:6 Státuit ea in ætérnum, et in sǽculum sǽculi: * præcéptum pósuit, et non præteríbit.
148:7 Laudáte Dóminum de terra, * dracónes, et omnes abýssi.
148:8 Ignis, grando, nix, glácies, spíritus procellárum: * quæ fáciunt verbum eius:
148:9 Montes, et omnes colles: * ligna fructífera, et omnes cedri.
148:10 Béstiæ, et univérsa pécora: * serpéntes, et vólucres pennátæ:
148:11 Reges terræ, et omnes pópuli: * príncipes, et omnes iúdices terræ.
148:12 Iúvenes, et vírgines: senes cum iunióribus laudent nomen Dómini: * quia exaltátum est nomen eius solíus.
148:13 Conféssio eius super cælum et terram: * et exaltávit cornu pópuli sui.
148:14 Hymnus ómnibus sanctis eius: * fíliis Israël, pópulo appropinquánti sibi.

Psalmus 149 [6]
149:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * laus eius in ecclésia sanctórum.
149:2 Lætétur Israël in eo, qui fecit eum: * et fílii Sion exsúltent in rege suo.
149:3 Laudent nomen eius in choro: * in týmpano, et psaltério psallant ei:
149:4 Quia beneplácitum est Dómino in pópulo suo: * et exaltábit mansuétos in salútem.
149:5 Exsultábunt sancti in glória: * lætabúntur in cubílibus suis.
149:6 Exaltatiónes Dei in gútture eórum: * et gládii ancípites in mánibus eórum.
149:7 Ad faciéndam vindíctam in natiónibus: * increpatiónes in pópulis.
149:8 Ad alligándos reges eórum in compédibus: * et nóbiles eórum in mánicis férreis.
149:9 Ut fáciant in eis iudícium conscríptum: * glória hæc est ómnibus sanctis eius.

Psalmus 150 [7]
150:1 Laudáte Dóminum in sanctis eius: * laudáte eum in firmaménto virtútis eius.
150:2 Laudáte eum in virtútibus eius: * laudáte eum secúndum multitúdinem magnitúdinis eius.
150:3 Laudáte eum in sono tubæ: * laudáte eum in psaltério, et cíthara.
150:4 Laudáte eum in týmpano, et choro: * laudáte eum in chordis, et órgano.
150:5 Laudáte eum in cýmbalis benesonántibus: laudáte eum in cýmbalis iubilatiónis: * omnis spíritus laudet Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lápides pretiósi omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, * e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Salmo 148 [5]
148:1 Lodate il Signore dai cieli; * lodatelo nei luoghi altissimi.
148:2 Lodatelo voi tutti, Angeli suoi; * lodatelo voi tutte, sue milizie.
148:3 Lodatelo, o sole e luna: * lodatelo, voi tutte, o stelle, e luce.
148:4 Lodatelo, o cieli dei cieli: * e tutte le acque che sono sopra dei cieli, lodino il nome del Signore.
148:5 Perché egli disse, e le cose furono fatte: * comandò, e furono create.
148:6 Le ha stabilite in eterno, e per tutti i secoli; * fissò loro un ordine, che non sarà trasgredito.
148:7 Lodate il Signore dalla terra, * voi dragoni, e voi tutti, o abissi,
148:8 Voi fuoco, grandine, neve, ghiaccio, venti procellosi * che eseguite la sua parola;
148:9 Voi monti, e voi tutte, o colline: * piante fruttifere, e voi tutti, o cedri.
148:10 Voi, belve, e tutto il bestiame: voi, * serpenti e uccelli pennuti.
148:11 I re della terra, e i popoli tutti, * i principi e tutti i giudici della terra,
148:12 I giovanetti e le vergini, i vecchi e i fanciulli lodino il nome del Signore: * perché il nome di lui solo è sublime.
148:13 La sua gloria è sopra il cielo, e la terra; * ed egli ha esaltato la potenza del suo popolo.
148:14 Gli diano lode tutti i suoi santi, * e i figli d'Israele, popolo a lui più vicino.

Salmo 149 [6]
149:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * la sua lode [risuoni] nella Chiesa dei santi.
149:2 Si rallegri Israele in Colui, che lo ha fatto: * e i figli di Sion esultino nel loro re.
149:3 Lodino il suo nome in coro: * inneggino a lui con timpano e salterio;
149:4 Perché il Signore si compiace nel suo popolo; * ed esalterà i mansueti con la salute.
149:5 I santi esulteranno nella gloria; * gioiranno nei loro giacigli.
149:6 Le lodi di Dio saranno sulla lor bocca, * e spade a due tagli nelle loro mani,
149:7 Per far vendetta delle nazioni, * e castigare i popoli,
149:8 Per legare in ceppi i loro re: * e i loro nobili in catene di ferro,
149:9 Per eseguire su di essi il giudizio già scritto. * Questa è la gloria per tutti i suoi santi.

Salmo 150 [7]
150:1 Lodate il Signore nel suo santuario, * lodatelo nel firmamento della sua potenza.
150:2 Lodatelo per le prodigiose opere sue; * lodatelo secondo la immensità della sua grandezza.
150:3 Lodatelo al suon della tromba: * lodatelo col salterio e con la cetra.
150:4 Lodatelo col timpano e in coro: * lodatelo sugli strumenti a corda e a fiato.
150:5 Lodatelo con cembali sonori; lodatelo con cembali di giubilo: * ogni spirito lodi il Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Capitulum Responsorium Hymnus Versus {Votiva}
Apo 21:2
Vidi civitátem sanctam, Ierúsalem novam, descendéntem de cælo a Deo, parátam sicut spónsam ornátam viro suo.
R. Deo grátias.

R.br. Domum tuam, Dómine, * Decet sanctitúdo.
R. Domum tuam, Domine, * Decet sanctitudo.
V. In longitúdinem diérum.
R. Decet sanctitúdo.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Domum tuam, Domine, * Decet sanctitudo.

Hymnus
Anguláris fundaméntum
Lapis Christus missus est,
Qui paríetum compáge
In utróque néctitur,
Quem Sion sancta suscépit,
In quo credens pérmanet.

Omnis illa Deo sacra
Et dilécta cívitas,
Plena módulis, in laude,
Et canóre iúbilo,
Trinum Deum unicúmque
Cum fervóre prǽdicat.

Hoc in templo, summe Deus,
Exorátus ádveni,
Et cleménti bonitáte
Precum vota súscipe,
Largam benedictiónem
Hic infúnde iúgiter.

Hic promereántur omnes
Petíta acquírere,
Et adépta possidére,
Cum Sanctis perénniter
Paradísum introíre,
Transláti in réquiem.

Glória et honor Deo
Usquequáqu[e] altíssimo,
Una Patri, Filióque,
Inclyto Paráclito,
Cui laus est et potéstas
Per ætérna sǽcula.
Amen.

V. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta.
R. Bene fundáta est supra firmam petram.
Capitolo Responsorio Inno Verso {Votivo}
Apoc 21:2
Io vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, discendere dal cielo, da Dio, preparata come una sposa che si è adornata per il suo sposo.
R. Grazie a Dio.

R.br. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità.
R. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità.
V. Per tutti i secoli.
R. Conviene la santità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità.

Inno
Cristo fu inviato
come pietra per la testata d’angolo,
la quale si interseca in entrambe
le connessioni delle pareti:
la santa Gerusalemme la ingloba
e resta salda, credendo in lui.

Quella città, interamente sacra a Dio
e [da Lui] amata,
piena di melodie di lode
e armoniosamente di giubilo,
con fervore celebra
il Dio trino ed unico.

In questo tempio, o sommo Dio,
supplicato, vieni,
e, con bontà clemente,
accogli le preghiere di supplica;
infondi continuamente
qui una larga benedizione.

Qui tutti ottengono
di raggiungere quanto cercano
e di possedere ciò che hanno conseguito,
con i santi, per sempre,
di entrare in paradiso,
trasportati nella pace.

Gloria ed onore al Dio
in eterno altissimo,
una sola al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo:
a loro lodi e potenza
per i secoli eterni.
Amen.

V. Questa è la casa del Signore stabilmente edificata.
R. Essa è stata ben fondata su pietra solida.
Canticum Benedictus {Antiphona Votiva}
Ant. Zachǽe, * festínans descénde, quia hódie in domo tua opórtet me manére. At ille festínans descéndit, et suscépit illum gaudens in domum suam. Hódie huic dómui salus a Deo facta est, allelúia.
(Canticum Zachariæ: Luc. 1:68-79)
1:68 Benedíctus Dóminus, Deus Israël: * quia visitávit, et fecit redemptiónem plebis suæ:
1:69 Et eréxit cornu salútis nobis: * in domo David, púeri sui.
1:70 Sicut locútus est per os sanctórum, * qui a sǽculo sunt, prophetárum eius:
1:71 Salútem ex inimícis nostris, * et de manu ómnium, qui odérunt nos.
1:72 Ad faciéndam misericórdiam cum pátribus nostris: * et memorári testaménti sui sancti.
1:73 Iusiurándum, quod iurávit ad Ábraham patrem nostrum, * datúrum se nobis:
1:74 Ut sine timóre, de manu inimicórum nostrórum liberáti, * serviámus illi.
1:75 In sanctitáte, et iustítia coram ipso, * ómnibus diébus nostris.
1:76 Et tu, puer, Prophéta Altíssimi vocáberis: * præíbis enim ante fáciem Dómini, paráre vias eius:
1:77 Ad dandam sciéntiam salútis plebi eius: * in remissiónem peccatórum eórum:
1:78 Per víscera misericórdiæ Dei nostri: * in quibus visitávit nos, óriens ex alto:
1:79 Illumináre his, qui in ténebris, et in umbra mortis sedent: * ad dirigéndos pedes nostros in viam pacis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Zachǽe, festínans descénde, quia hódie in domo tua opórtet me manére. At ille festínans descéndit, et suscépit illum gaudens in domum suam. Hódie huic dómui salus a Deo facta est, allelúia.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Canticum Benedictus {Antifona Votivo}
Ant. Zaccheo, * presto scendi, perché oggi devo fermarmi in casa tua. Ed egli discese in fretta e lo accolse con gioia nella sua casa. Oggi per questa casa è venuta la salvezza da Dio, alleluia.
(Cantico di Zaccaria: Luca 1:68-79)
1:68 Benedetto il Signore Dio d'Israele, * perché ha visitato e redento il suo popolo:
1:69 ed ha innalzato per noi un un corno [segno] di salvezza * nella casa di David suo servo.
1:70 Come annunziò per bocca dei santi, * dei suoi profeti, che furono fin da principio:
1:71 liberazione dai nostri nemici, * e dalle mani di tutti coloro che ci odiano:
1:72 per fare misericordia con i padri nostri: * e mostrarsi memore dell'alleanza sua santa:
1:73 conforme al giuramento, col quale Egli giurò ad Abramo padre nostro * di concedere a noi:
1:74 che liberi dalle mani dei nostri nemici, e scevri di timore * serviamo a Lui
1:75 con santità e giustizia nel cospetto di Lui * per tutti i nostri giorni.
1:76 E tu, bambino, sarai detto profeta dell'Altissimo: * perché precederai davanti alla faccia del Signore a preparare le sue vie:
1:77 Per dare al suo popolo la scienza della salute * per la remissione dei loro peccati,
1:78 per le viscere della misericordia del nostro Dio, * per le quali ci ha visitato dall'alto l'Oriente,
1:79 per illuminare coloro che giacciono nelle tenebre e nell'ombra della morte: * per guidare i nostri passi nella via della pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Zaccheo, presto scendi, perché oggi devo fermarmi in casa tua. Ed egli discese in fretta e lo accolse con gioia nella sua casa. Oggi per questa casa è venuta la salvezza da Dio, alleluia.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {Votiva}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Si descendendum sit a choro, concluditur dicendo.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Et cum frátribus nostris abséntibus. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. E con i nostri fratelli assenti. Amen.

Ad Primam

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Iam lucis orto sídere,
Deum precémur súpplices,
Ut in diúrnis áctibus
Nos servet a nocéntibus.

Linguam refrénans témperet,
Ne litis horror ínsonet:
Visum fovéndo cóntegat,
Ne vanitátes háuriat.

Sint pura cordis íntima,
Absístat et vecórdia;
Carnis terat supérbiam
Potus cibíque párcitas.

Ut, cum dies abscésserit,
Noctémque sors redúxerit,
Mundi per abstinéntiam
Ipsi canámus glóriam.

Deo Patri sit glória,
Eiúsque soli Fílio,
Cum Spíritu Paráclito,
Et nunc et in perpétuum.
Amen.
Inno
Sorto è già il sole, supplice
Leviamo a Dio la voce,
Che noi, del dì nell'opere,
Guardi da quanto nuoce.

La lingua freni e temperi,
Ond'aspre liti schivi;
Provvido gli occhi moderi
A vanità corrivi.

Del cuor sia puro l'intimo,
Sia lungi ogni demenza:
Temprino i cibi sobrii
Dei sensi l'insolenza.

E allor che il giorno spengasi
E l'aere si oscuri,
A Dio cantiamo gloria,
Per l'astinenza puri.

Al Padre Dio sia gloria,
Ed al suo Figlio eterno,
Con il divin Paraclito
Adesso e in sempiterno.
Amen.
Psalmi {Salmi e antifone Votiva}
Ant. Domum tuam, Dómine, * decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Psalmus 12 [1]
12:1 Úsquequo, Dómine, obliviscéris me in finem? * Úsquequo avértis fáciem tuam a me?
12:2 Quámdiu ponam consília in ánima mea, * dolórem in corde meo per diem?
12:3 Úsquequo exaltábitur inimícus meus super me? * réspice, et exáudi me, Dómine, Deus meus.
12:4 Illúmina óculos meos ne umquam obdórmiam in morte: * nequándo dicat inimícus meus: Præválui advérsus eum.
12:5 Qui tríbulant me, exsultábunt si motus fúero: * ego autem in misericórdia tua sperávi.
12:6 Exsultábit cor meum in salutári tuo: cantábo Dómino qui bona tríbuit mihi: * et psallam nómini Dómini altíssimi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità per tutti i secoli.
Salmo 12 [1]
12:1 Fino a quando, o Signore, ti dimenticherai sempre di me? * fino a quando volti da me la tua faccia?
12:2 Fino a quando accumulerò pensieri nell'anima mia, * ogni giorno tormento nel mio cuore?
12:3 Fino a quando il mio nemico prevarrà sopra di me? * Volgiti a me, ed esaudiscimi, Signore, Dio mio.
12:4 Illumina i miei occhi affinché io non mi addormenti mai nella morte: * Affinché un giorno il mio nemico non dica: Io l'ho vinto.
12:5 Coloro che mi affliggono esulteranno se io vacillerò. * Ma io ho sperato nella tua misericordia.
12:6 Il mio cuore esulterà per la salvezza da te ricevuta: io canterò al Signore che mi ha colmato di beni: * e inneggerò al nome del Signore altissimo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 13 [2]
13:1 Dixit insípiens in corde suo: * non est Deus.
13:1 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in stúdiis suis: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:2 Dóminus de cælo prospéxit super fílios hóminum, * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
13:3 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
13:3 Sepúlcrum patens est guttur eórum: linguis suis dolóse agébant * venénum áspidum sub lábiis eórum.
13:3 Quorum os maledictióne et amaritúdine plenum est: * velóces pedes eórum ad effundéndum sánguinem.
13:3 Contrítio et infelícitas in viis eórum, et viam pacis non cognovérunt: * non est timor Dei ante óculos eórum.
13:4 Nonne cognóscent omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam sicut escam panis?
13:5 Dóminum non invocavérunt, * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
13:6 Quóniam Dóminus in generatióne iusta est, consílium ínopis confudístis: * quóniam Dóminus spes eius est.
13:7 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum avérterit Dóminus captivitátem plebis suæ, exsultábit Iacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 13 [2]
13:1 L'insensato ha detto in cuor, suo: * Dio non c'è.
13:1 Sono corrotti, commettono abominevoli azioni; * non c'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:2 Il Signore dal cielo osserva i figli degli uomini, * per vedere se ce n'è uno saggio e che cerchi Dio.
13:3 Tutti sono traviati, tutti egualmente pervertiti; * non v'è chi faccia il bene, nemmeno uno!
13:3 È come sepolcro spalancato la loro bocca; la lingua loro tesse inganni; * le loro labbra distillano il veleno dell'aspide.
13:3 La loro bocca è piena di maledizione e di amarezza; * i loro piedi sono veloci quando si tratta di spargere sangue.
13:3 Sui loro sentieri seminano afflizione e desolazione; non conoscono la via della pace; * non hanno davanti agli occhi il timor di Dio.
13:4 Così insensati sono tutti quelli che commettono l'iniquità * e che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
13:5 Non invocano il Signore * e tremano quando non v'è ragione di tremare.
13:6 Il Signore è col ceto dei giusti. Voi sprezzate il consiglio del povero, * ma il Signore è il suo asilo.
13:7 Quando uscirà da Sion il salvatore d'Israele? * Allorché il Signore ricondurrà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e Israele si rallegrerà.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 14 [3]
14:1 Dómine, quis habitábit in tabernáculo tuo? * aut quis requiéscet in monte sancto tuo?
14:2 Qui ingréditur sine mácula, * et operátur iustítiam:
14:3 Qui lóquitur veritátem in corde suo, * qui non egit dolum in lingua sua:
14:3 Nec fecit próximo suo malum, * et oppróbrium non accépit advérsus próximos suos.
14:4 Ad níhilum dedúctus est in conspéctu eius malígnus: * timéntes autem Dóminum gloríficat:
14:5 Qui iurat próximo suo, et non décipit, * qui pecúniam suam non dedit ad usúram, et múnera super innocéntem non accépit.
14:5 Qui facit hæc: * non movébitur in ætérnum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Salmo 14 [3]
14:1 Signore, chi abiterà nel tuo tabernacolo * o chi riposerà sul tuo santo monte?
14:2 Colui che vive senza macchia, * e pratica la giustizia:
14:3 Colui che dice la verità nel suo cuore, * e non ha ordito frode con la sua lingua:
14:3 Non ha fatto del male al suo prossimo * e non ha accolto maldicenza contro i suoi simili.
14:4 Ai suoi occhi il maligno è un niente, * ma egli onora quelli che temono il Signore.
14:5 Colui che giura al suo prossimo e non lo inganna. * Non dà il suo denaro ad usura, e non riceve regali contro l'innocente:
14:5 Chi fa tali cose * non sarà smosso in eterno.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità per tutti i secoli.
Capitulum Versus {Votiva}
1 Tim. 1:17
Regi sæculórum immortáli et invisíbili, soli Deo honor et glória in sǽcula sæculórum. Amen.
R. Deo grátias.

V. Exsúrge, Christe, ádiuva nos.
R. Et líbera nos propter nomen tuum.
Capitulum Versus {Votivo}
1 Tim. 1:17
Al Re dei secoli immortale ed invisibile, al solo Dio onore e gloria per i secoli dei secoli.
R. Grazie a Dio.

V. Sorgi, o Cristo, aiutaci.
R. E liberaci per il nome tuo.
Orationes
Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.

V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Dómine Deus omnípotens, qui ad princípium huius diéi nos perveníre fecísti: tua nos hódie salva virtúte; ut in hac die ad nullum declinémus peccátum, sed semper ad tuam iustítiam faciéndam nostra procédant elóquia, dirigántur cogitatiónes et ópera.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazioni
Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.

V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
Signore Dio onnipotente, che ci hai fatti pervenire al principio di questo giorno: difendici oggi colla tua potenza, affinché in questa giornata non ci pieghiamo ad alcun peccato, ma ad operare secondo la tua giustizia siano sempre rivolte le nostre parole, siano diretti i nostri pensieri ed azioni.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Deinde in Choro legitur Martyrologium, quod laudabiliter fit etiam extra Chorum.

Martyrologium (anticip.)
Quarto Idus Augústi Luna vicésima octáva Anno Dómini 2018

Romæ, via Tiburtína, natális beáti Lauréntii Archidiáconi, qui, in persecutióne Valeriáni, post plúrima torménta cárceris, vérberum diversórum, fústium, ac plumbatárum et laminárum ardéntium, ad últimum, in cratícula férrea assátus, martýrium complévit; eiúsque corpus a beáto Hippólyto et Iustíno Presbýtero sepúltum fuit in cœmetério Cyríacæ, in agro Veráno.
In Hispánia Apparítio beátæ Maríæ Vírginis de Mercéde nuncupátæ, quæ Ordinis redemptiónis captivórum sub eius nómine Institútrix fuit. Ipsíus autem festívitas octávo Kaléndas Octóbris recólitur.
Romæ pássio sanctórum centum sexagínta quinque mílitum Mártyrum, sub Aureliáno Imperatóre.
Alexandríæ commemorátio sanctórum Mártyrum, qui, in persecutióne Valeriáni, sub Prǽside Æmiliáno, divérsis exquisitísque torméntis diútius cruciáti, vario mortis génere corónam martýrii sunt adépti.
Bérgomi sanctæ Astériæ, Vírginis et Mártyris, in persecutióne Diocletiáni et Maximiáni Imperatórum.
Carthágine sanctárum Vírginum et Mártyrum Bassæ, Paulæ et Agathonícæ.
Romæ sancti Deúsdedit Confessóris, qui quod in hebdómada mánibus suis operándo lucrabátur, die sábbati paupéribus erogábat.
V. Et álibi aliórum plurimórum sanctórum Mártyrum et Confessórum, atque sanctárum Vírginum.
R. Deo grátias.

V. Pretiósa in conspéctu Dómini.
R. Mors Sanctórum eius.
Sancta María et omnes Sancti intercédant pro nobis ad Dóminum, ut nos mereámur ab eo adiuvári et salvári, qui vivit et regnat in sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Martyrologium (anticip.)
August 10th 2018, the 28th day of the Moon,

10 Agosto

A Roma, sulla via Tiburtina, il natale del beato Lorénzo Arcidiacono, il quale, nella persecuzione di Valeriàno, dopo moltissimi tormenti di prigionia, diverse verghe, bastoni, flagelli piombati e lastre infuocate, alla fine, arrostito su una graticola di ferro, compì il martirio; il suo corpo dal beato Ippólito e dal Prete Giustino fu sepolto nel cimitero di Ciriaca, al campo Veràno.
In Spagna l'Apparizione della beata Vergine Maria detta della Mercede, Fondatrice sotto tale nome dell'Ordine per la redenzione degli schiavi. La sua festa si celebra il ventiquattro Settembre.
A Roma la passione di centosessantacinque santi soldati Martiri, sotto l'Imperatore Aureliàno.
Ad Alessandria la commemorazione dei santi Martiri, i quali, nella persecuzione di Valeriàno, sotto il Preside Emiliàno, molto lungamente straziati con diversi e atroci tormenti, con vario genere di morte conseguirono la corona del martirio.
A Bérgamo santa Astèria, Vergine e Martire, nella persecuzione degli Imperatori Diocleziàno e Massimiàno.
A Cartàgine le sante Vergini e Martiri Bassa, Paola ed Agatónica.
A Roma sant'Adeodàto Confessore, il quale, nel giorno di sabato, dispensava ai poveri ciò che durante la settimana guadagnava col lavoro delle proprie mani.
V. Ed altrove molti altri santi Martiri e Confessori, e sante Vergini.
R. Grazie a Dio.

V. È preziosa nel cospetto del Signore.
R. La morte dei suoi Santi.
Santa Maria e tutti i Santi intercedano per noi presso il Signore, affinché noi meritiamo di essere aiutati e salvati da colui, che vive e regna nei secoli dei secoli.
R. Amen.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
V. Réspice in servos tuos, Dómine, et in ópera tua, et dírige fílios eórum.
R. Et sit splendor Dómini Dei nostri super nos, et ópera mánuum nostrárum dírige super nos, et opus mánuum nostrárum dírige.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Orémus.
Dirígere et sanctificáre, régere et gubernáre dignáre, Dómine Deus, Rex cæli et terræ, hódie corda et córpora nostra, sensus, sermónes et actus nostros in lege tua, et in opéribus mandatórum tuórum: ut hic et in ætérnum, te auxiliánte, salvi et líberi esse mereámur, Salvátor mundi:
Qui vivis et regnas in sǽcula sæculórum.
R. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Dies et actus nostros in sua pace dispónat Dóminus omnípotens. Amen.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
V. Rivolgi, o Signore, lo sguardo sui tuoi servi e sulle tue opere, e guida i loro figli.
R. E la luce del Signore Dio nostro sia sopra di noi, e dirigi tu in noi i lavori delle nostre mani, e guida l'opera delle nostre mani.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Preghiamo.
Degnati, Signore Iddio, Re del cielo e della terra, di dirigere e di santificare, di reggere e di governare oggi i cuori e i corpi nostri, i sensi, i discorsi e gli atti nostri, secondo la tua legge, e le opere [prescritte] dai tuoi comandamenti: affinché qui, ed in eterno, col tuo aiuto meritiamo di essere salvi e liberi, o Salvatore del mondo:
Che vivi e regni nei secoli dei secoli.
R. Amen.

V. Comanda, o Signore, la benedizione
Benedizione. Il Signore onnipotente disponga i giorni e gli atti nostri nella sua pace.
Regula
Ex Régula Sancti Patri Nostri Benedícti. Caput 56: De mensa abbátis

Mensa abbátis cum hospítibus et peregrínis sit semper. Quótiens tamen minus sunt hóspites, quos vult de frátribus vocáre in ipsíus sit potestáte. Seniórem tamen unum aut duo semper cum frátribus dimitténdum propter disciplínam.

Extra Chorum etiam laudabiliter dicitur lectio ex S. Regulæ; secus dicitur Lectio brevis.

Lectio brevis {Votiva}
Apo 21:4-5
Et abstérget Deus omnem lácrimam ab óculis eórum: et mors ultra non erit, neque luctus, neque clamor, neque dolor erit ultra, quia prima abiérunt. Et dixit qui sedébat in throno: Ecce nova fácio ómnia.

In fine:
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
Regula
Regola di S. Benedetto. Capitolo 56: La mensa dell'abate

L'abate mangi sempre in compagnia degli ospiti e dei pellegrini. Ma quando gli ospiti sono pochi, può chiamare alla sua mensa i monaci che vuole. Sarà bene tuttavia lasciare uno o due monaci anziani con la comunità per il mantenimento della disciplina.

Lettura breve {Votivo}
Apoc 21:4-4
Iddio tergerà dagli occhi loro ogni lacrima: e non ci sarà più né morte, né lutto, né pianto, né vi sarà più dolore, perché le cose di prima sono passate. E colui che sedeva sul trono disse: Ecco, io rinnovo tutte le cose.

V. Tu poi, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
Conclusio
V. Adiutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.
V. Benedicite.
R. Deus.
Benedictio. Dóminus nos benedícat, et ab omni malo deféndat, * et ad vitam perdúcat ætérnam.
Et fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen
Conclusione
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.
V. Benedite.
R. O Dio.
V. Signore ci benedica, e ci difenda da ogni male, e ci conduca alla vita eterna. E le anime dei fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen
Commemorátio defunctórum
R.br. Commemorátio ómnium fratrum, familiárum Órdinis nostri, atque benefactórum nostrórum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.

Psalmus 129 [4]
129:1 De profúndis clamávi ad te, Dómine: * Dómine, exáudi vocem meam:
129:2 Fiant aures tuæ intendéntes, * in vocem deprecatiónis meæ.
129:3 Si iniquitátes observáveris, Dómine: * Dómine, quis sustinébit?
129:4 Quia apud te propitiátio est: * et propter legem tuam sustínui te, Dómine.
129:5 Sustínuit ánima mea in verbo eius: * sperávit ánima mea in Dómino.
129:6 A custódia matutína usque ad noctem: * speret Israël in Dómino.
129:7 Quia apud Dóminum misericórdia: * et copiósa apud eum redémptio.
129:8 Et ipse rédimet Israël, * ex ómnibus iniquitátibus eius.
V. Réquiem ætérnam * dona eis, Dómine.
R. Et lux perpétua * lúceat eis.

V. A porta ínferi.
R. Érue, Dómine, ánimas eórum.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.

V. Dómine exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.

secunda 'Domine, exaudi' omittitur
Orémus.
Deus véniæ largítor et humánæ salútis amátor: quǽsumus cleméntiam tuam: ut nostræ congregatiónis fratres, propínquos et benefactóres, qui ex hoc sǽculo transiérunt, beáta María semper vírgine intercedénte cum ómnibus sanctis tuis ad perpétuæ beatitúdinis consórtium perveníre concédas.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

V. Réquiem ætérnam dona eis Dómine.
R. Et lux perpétua lúceat eis.
V. Requiéscant in pace.
R. Amen.
Commemoration of departed
R.br. Commemorazione di tutti i fratelli, famigliari del nostro Ordine, e dei nostri benefattori.
V. Riposino in pace.
R. Amen.

Salmo 129 [4]
129:1 Dal profondo gridai a te, o Signore: * Signore, ascolta la mia voce.
129:2 Siano attente le tue orecchie, * alla voce della mia preghiera.
129:3 Se baderai, o Signore, all'iniquità, * chi, o Signore, potrà sostenersi?
129:4 Ma presso di te è la clemenza: * e a causa della tua legge io ho sperato in te, o Signore.
129:5 L'anima mia si è affidata alla sua parola; * l'anima mia ha sperato nel Signore.
129:6 Dalla veglia del mattino fino alla notte, * speri Israele nel Signore.
129:7 Perché presso il Signore è la misericordia: * e presso di lui una abbondante redenzione.
129:8 Ed egli redimerà Israele * da tutte le sue iniquità.
V. L'eterno riposo * dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi * la luce perpetua.

V. Dalla porta dell'inferno.
R. Libera, o Signore le loro anime
V. Riposino in pace.
R. Amen.

V. Signore, ascolta la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga a Te.

Si omette il secondo 'O Signore, esaudisci la mia preghiera'
Preghiamo.
Dio, che sei generoso nel perdono e vuoi la salvezza degli uomini, noi supplichiamo la tua clemenza: per l'intercessione della beata Vergine Maria e dei tuoi santi, concedi alle anime di tutti i fedeli, che hanno lasciato questo mondo, di essere partecipi della felicità eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

V. L'eterno riposo dona loro, o Signore.
R. E splenda ad essi la luce perpetua.
V. Riposino in pace.
R. Amen.

Ad Tertiam

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Nunc, Sancte, nobis, Spíritus,
Unum Patri cum Fílio,
Dignáre promptus íngeri
Nostro refúsus péctori.

Os, lingua, mens, sensus, vigor
Confessiónem pérsonent.
Flamméscat igne cáritas,
Accéndat ardor próximos.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Ora, o Santo Spirito,
unica cosa col Padre e col Figlio,
dègnati di scendere sollecito
e diffonderti nel nostro cuore.

La bocca, la lingua, la mente,
i sensi e le forze proclamino la tua lode;
divampi il fuoco della carità
ed infiammi il prossimo del suo calore.

Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche Tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi e antifone Votiva}
Ant. Domus mea, * domus oratiónis vocábitur.
Psalmus 119 [1]
119:1 Ad Dóminum cum tribulárer clamávi: * et exaudívit me.
119:2 Dómine, líbera ánimam meam a lábiis iníquis, * et a lingua dolósa.
119:3 Quid detur tibi, aut quid apponátur tibi * ad linguam dolósam?
119:4 Sagíttæ poténtis acútæ, * cum carbónibus desolatóriis.
119:5 Heu mihi, quia incolátus meus prolongátus est: habitávi cum habitántibus Cedar: * multum íncola fuit ánima mea.
119:7 Cum his, qui odérunt pacem, eram pacíficus: * cum loquébar illis, impugnábant me gratis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. La mia casa * si chiamerà casa di orazione.
Salmo 119 [1]
119:1 Gridai al Signore nella mia tribolazione: * ed egli mi esaudì.
119:2 Signore, libera l'anima mia dalle labbra inique, * e dalla lingua ingannatrice.
119:3 Che ti sarà dato, o che ti verrà aggiunto * per la tua lingua ingannatrice?
119:4 Saette acute di guerriero, * e carboni divoratori.
119:5 Misero me! perché il mio pellegrinaggio è prolungato: ho abitato con gli abitanti di Cedar: * la mia anima è stata a lungo pellegrina.
119:7 Con quelli che odiavano la pace, io ero pacifico; * quando io parlavo loro, essi mi impugnavano senza ragione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 120 [2]
120:1 Levávi óculos meos in montes, * unde véniet auxílium mihi.
120:2 Auxílium meum a Dómino, * qui fecit cælum et terram.
120:3 Non det in commotiónem pedem tuum: * neque dormítet qui custódit te.
120:4 Ecce, non dormitábit neque dórmiet, * qui custódit Israël.
120:5 Dóminus custódit te, Dóminus protéctio tua, * super manum déxteram tuam.
120:6 Per diem sol non uret te: * neque luna per noctem.
120:7 Dóminus custódit te ab omni malo: * custódiat ánimam tuam Dóminus.
120:8 Dóminus custódiat intróitum tuum, et éxitum tuum: * ex hoc nunc, et usque in sǽculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 120 [2]
120:1 Alzai i miei occhi verso i monti, * donde mi verrà l'aiuto.
120:2 Il mio aiuto viene dal Signore, * che fece il cielo e la terra.
120:3 Non permetta egli che il tuo piede vacilli: * e non sonnecchi colui che ti custodisce.
120:4 Ecco non sonnecchierà, né dormirà, * colui che custodisce Israele.
120:5 Il Signore ti custodisce: il Signore è la tua protezione, * stando alla tua destra.
120:6 Di giorno il sole non ti nuocerà, * né la luna di notte.
120:7 Il Signore ti custodisce da ogni male: * custodisca il Signore l'anima tua.
120:8 Il Signore ti custodisca nell'entrare e nell'uscire: * da ora e per sempre.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 121 [3]
121:1 Lætátus sum in his, quæ dicta sunt mihi: * In domum Dómini íbimus.
121:2 Stantes erant pedes nostri, * in átriis tuis, Ierúsalem.
121:3 Ierúsalem, quæ ædificátur ut cívitas: * cuius participátio eius in idípsum.
121:4 Illuc enim ascendérunt tribus, tribus Dómini: * testimónium Israël ad confiténdum nómini Dómini.
121:5 Quia illic sedérunt sedes in iudício, * sedes super domum David.
121:6 Rogáte quæ ad pacem sunt Ierúsalem: * et abundántia diligéntibus te:
121:7 Fiat pax in virtúte tua: * et abundántia in túrribus tuis.
121:8 Propter fratres meos, et próximos meos, * loquébar pacem de te:
121:9 Propter domum Dómini, Dei nostri, * quæsívi bona tibi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domus mea, domus oratiónis vocábitur.
Salmo 121 [3]
121:1 Mi rallegrai di ciò che mi fu detto: * Noi andremo alla casa del Signore.
121:2 I nostri piedi si sono fermati * nei tuoi atrii, o Gerusalemme.
121:3 Gerusalemme, che è edificata come una città, * le parti della quale sono ben unite assieme.
121:4 Poiché là sono salite le tribù le tribù del Signore: * per legge data ad Israele, a lodare il nome del Signore.
121:5 Poiché là furono collocati i seggi per il giudizio, * i seggi per la casa di David.
121:6 Domandate quel che conviene alla pace di Gerusalemme: * e siano nell'abbondanza quelli che ti amano.
121:7 Regni la pace nelle tue mura: * e l'abbondanza nelle tue torri.
121:8 Per amore dei miei fratelli e dei miei prossimi, * io ho domandato per te la pace.
121:9 Per amore della casa del Signore Dio nostro, * ho cercato il tuo bene.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La mia casa si chiamerà casa di orazione.
Capitulum Versus {Votiva}
Apo 21:2
Vidi civitátem sanctam, Ierúsalem novam, descendéntem de cælo a Deo, parátam sicut spónsam ornátam viro suo.
R. Deo grátias.

V. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo.
R. In longitúdinem diérum.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Capitulum Versus {Votivo}
Apoc 21:2
Io vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, discendere dal cielo, da Dio, preparata come una sposa che si è adornata per il suo sposo.
R. Grazie a Dio.

V. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità.
R. Per tutti i secoli.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {Votiva}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Ad Sextam

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Rector potens, verax Deus,
Qui témperas rerum vices,
Splendóre mane ínstruis,
Et ígnibus merídiem:

Exstíngue flammas lítium,
Aufer calórem nóxium,
Confer salútem córporum,
Verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
Reggitor potente, Dio verace,
Che del mondo le vicende moderi,
Il mattino splendido Illumini,
E il meriggio di fulgori accendi:

Estingui la fiamma delle liti.
Togli l'ardor nocivo,
Dona salute ai corpi
E vera pace ai cuori.

Ascoltaci, Padre piissimo,
O Figlio, eguale al Padre,
Che con lo Spirito Paraclito
Regnate nei secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi e antifone Votiva}
Ant. Hæc est domus Dómini * fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Psalmus 122 [1]
122:1 Ad te levávi óculos meos, * qui hábitas in cælis.
122:2 Ecce, sicut óculi servórum * in mánibus dominórum suórum,
122:2 Sicut óculi ancíllæ in mánibus dóminæ suæ: * ita óculi nostri ad Dóminum, Deum nostrum, donec misereátur nostri.
122:3 Miserére nostri, Dómine, miserére nostri: * quia multum repléti sumus despectióne:
122:4 Quia multum repléta est ánima nostra: * oppróbrium abundántibus, et despéctio supérbis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. Questa è la casa del Signore * solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Salmo 122 [1]
122:1 Alzai i miei occhi a te, * che abiti nei cieli.
122:2 Ecco, come gli occhi dei servi * sono volti alle mani dei loro padroni;
122:2 Come gli occhi dell'ancella sono volti alle mani della sua padrona: * cosi i nostri occhi [sono volti] al Signore Dio nostro, fino a che abbia pietà di noi.
122:3 Abbi pietà di noi, o Signore, abbi pietà di noi; * perché troppo siamo sazi di disprezzo.
122:4 Perché troppo sazia ne è l'anima nostra: * oggetto di obbrobrio per i ricchi, e di disprezzo per i superbi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 123 [2]
123:1 Nisi quia Dóminus erat in nobis, dicat nunc Israël: * nisi quia Dóminus erat in nobis,
123:2 Cum exsúrgerent hómines in nos, * forte vivos deglutíssent nos:
123:3 Cum irascerétur furor eórum in nos, * fórsitan aqua absorbuísset nos.
123:5 Torréntem pertransívit ánima nostra: * fórsitan pertransísset ánima nostra aquam intolerábilem.
123:6 Benedíctus Dóminus * qui non dedit nos in captiónem déntibus eórum.
123:7 Ánima nostra sicut passer erépta est * de láqueo venántium:
123:7 Láqueus contrítus est, * et nos liberáti sumus.
123:8 Adiutórium nostrum in nómine Dómini, * qui fecit cælum et terram.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 123 [2]
123:1 Se il Signore non fosse stato con noi: [lo dica ora Israele]: * Se il Signore non fosse stato con noi,
123:2 Quando contro di noi insorsero gli uomini, * ci avrebbero forse ingoiati vivi:
123:3 Quando contro di noi divampò il loro furore, * forse l'acqua ci avrebbe inghiottito.
123:5 L'anima nostra ha attraversato il torrente: * forse l'anima nostra sarebbe passata in un'acqua insuperabile.
123:6 Benedetto il Signore Dio, * che non ci ha dato in preda ai loro denti.
123:7 L'anima nostra è scampata, come un passero * al laccio dei cacciatori:
123:7 Il laccio è stato spezzato, * e noi siamo stati liberati.
123:8 Il nostro aiuto è nel nome del Signore, * che fece il cielo e la terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 124 [3]
124:1 Qui confídunt in Dómino, sicut mons Sion: * non commovébitur in ætérnum, qui hábitat in Ierúsalem.
124:2 Montes in circúitu eius: * et Dóminus in circúitu pópuli sui, ex hoc nunc et usque in sǽculum.
124:3 Quia non relínquet Dóminus virgam peccatórum super sortem iustórum: * ut non exténdant iusti ad iniquitátem manus suas.
124:4 Bénefac, Dómine, bonis, * et rectis corde.
124:5 Declinántes autem in obligatiónes addúcet Dóminus cum operántibus iniquitátem: * pax super Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Salmo 124 [3]
124:1 Quelli che confidano nel Signore sono come il monte di Sion: * non vacillerà in eterno chi abita in Gerusalemme.
124:2 I monti le stanno attorno: * e il Signore sta attorno al suo popolo, ora e per i secoli.
124:3 Poiché il Signore non lascerà lo scettro dei peccatori sopra l'eredità dei giusti: * affinché i giusti non stendano le loro mani all'iniquità.
124:4 O Signore, benefica i buoni * e i retti di cuore.
124:5 Ma quelli che si volgono a storti sentieri, il Signore li farà andare con quelli che operano l'iniquità, * sia pace sopra Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Capitulum Versus {Votiva}
Apo 21:3
Et audívi vocem magnam de throno dicéntem: Ecce tabernáculum Dei cum homínibus, et habitábit cum eis; et ipsi pópulus eius erunt, et ipse Deus cum eis erit eórum Deus.
R. Deo grátias.

V. Locus iste sanctus est, in quo orat sacérdos.
R. Pro delíctis et peccátis pópuli.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Capitulum Versus {Votivo}
Apoc 21:3
Ed udii una gran voce dal trono che diceva: Ecco la dimora di Dio tra gli uomini, poiché abiterà con loro: ed essi saranno il suo popolo, e lo stesso Dio con loro sarà il loro Dio.
R. Grazie a Dio.

V. Santo è questo luogo dove prega il sacerdote.
R. Per le negligenze e i peccati del popolo.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {Votiva}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Ad Nonam

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Hymnus
Rerum, Deus, tenax vigor,
Immótus in te pérmanens,
Lucis diúrnæ témpora
Succéssibus detérminans:

Largíre clarum véspere,
Quo vita nusquam décidat,
Sed prǽmium mortis sacræ
Perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Únice,
Cum Spíritu Paráclito
Regnans per omne sǽculum.
Amen.
Inno
O Dio, forza conservatrice del mondo,
che, pur rimanendo immobile in Te stesso,
regoli il tempo col vario succedersi
della luce del giorno;

Largisci a noi di sera la tua luce,
affinché la nostra vita mai si estingua;
ma ci attenda la gloria eterna
come premio di una santa morte.

Esaudiscici, o Padre piissimo,
e anche Tu, Unigenito uguale al Padre,
che con lo Spirito Paraclito
regni per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi {Salmi e antifone Votiva}
Ant. Lápides pretiósi * omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Psalmus 125 [1]
125:1 In converténdo Dóminus captivitátem Sion: * facti sumus sicut consoláti:
125:2 Tunc replétum est gáudio os nostrum: * et lingua nostra exsultatióne.
125:2 Tunc dicent inter gentes: * Magnificávit Dóminus fácere cum eis.
125:3 Magnificávit Dóminus fácere nobíscum: * facti sumus lætántes.
125:4 Convérte, Dómine, captivitátem nostram, * sicut torrens in Austro.
125:5 Qui séminant in lácrimis, * in exsultatióne metent.
125:6 Eúntes ibant et flebant, * mitténtes sémina sua.
125:6 Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, * portántes manípulos suos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, * e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Salmo 125 [1]
125:1 Quando il Signore fece tornare i deportati di Sion: * noi fummo come quelli che sono colmi di consolazione.
125:2 Allora la nostra bocca fu ripiena di gaudio: * e la nostra lingua di giubilo.
125:2 Allora si dirà tra le nazioni: * Il Signore ha fatto grandi cose per essi.
125:3 Il Signore ha fatto grandi cose per noi; * siamo pieni di letizia.
125:4 Fa tornare, o Signore, i nostri deportati, * come il torrente nel paese del mezzodì.
125:5 Quelli che seminano tra le lacrime, * mieteranno con giubilo.
125:6 Andavano camminando e piangevano, * gettando la loro semente.
125:6 Ma tornando verranno con allegrezza, * portando i loro covoni.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 126 [2]
126:1 Nisi Dóminus ædificáverit domum, * in vanum laboravérunt qui ædíficant eam.
126:1 Nisi Dóminus custodíerit civitátem, * frustra vígilat qui custódit eam.
126:2 Vanum est vobis ante lucem súrgere: * súrgite postquam sedéritis, qui manducátis panem dolóris.
126:3 Cum déderit diléctis suis somnum: * ecce heréditas Dómini fílii: merces, fructus ventris.
126:4 Sicut sagíttæ in manu poténtis: * ita fílii excussórum.
126:5 Beátus vir, qui implévit desidérium suum ex ipsis: * non confundétur cum loquétur inimícis suis in porta.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 126 [2]
126:1 Se il Signore non edifica la casa, * invano si affaticano quelli che la edificano.
126:1 Se il Signore non custodisce la città, * invano vigila chi la custodisce.
126:2 È vano per voi alzarvi prima del giorno; * alzatevi dopo che avrete preso riposo, voi che mangiate il pane del dolore.
126:3 Poiché Dio dona ai suoi diletti il sonno. * Ecco un'eredità del Signore [sono] i figli: una ricompensa [è] il frutto del seno.
126:4 Quali saette nella mano di un valoroso: * tali sono i figli degli oppressi.
126:5 Beato l'uomo, che ne ha pieno il suo desiderio, * egli non sarà confuso, quando parlerà con i suoi nemici alla porta.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 127 [3]
127:1 Beáti, omnes, qui timent Dóminum, * qui ámbulant in viis eius.
127:2 Labóres mánuum tuárum quia manducábis: * beátus es, et bene tibi erit.
127:3 Uxor tua sicut vitis abúndans, * in latéribus domus tuæ.
127:3 Fílii tui sicut novéllæ olivárum, * in circúitu mensæ tuæ.
127:4 Ecce, sic benedicétur homo, * qui timet Dóminum.
127:5 Benedícat tibi Dóminus ex Sion: * et vídeas bona Ierúsalem ómnibus diébus vitæ tuæ.
127:6 Et vídeas fílios filiórum tuórum, * pacem super Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lápides pretiósi omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Salmo 127 [3]
127:1 Beati tutti quelli che temono il Signore, * e che camminano nelle sue vie.
127:2 Perché tu mangerai delle fatiche delle tue mani, * tu sei beato, e sarai felice.
127:3 La tua consorte sarà come vite feconda, * nell'internò della tua casa.
127:3 I tuoi figli come rampolli di ulivo, * intorno alla tua mensa.
127:4 Ecco come sarà benedetto l'uomo * che teme il Signore.
127:5 Ti benedica il Signore da Sion: * e possa tu vedere i beni di Gerusalemme, per tutti i giorni della tua vita.
127:6 E possa vedere i figli dei tuoi figli. * Pace sopra Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Capitulum Versus {Votiva}
Apo 21:4-5
Et abstérget Deus omnem lácrimam ab óculis eórum: et mors ultra non erit, neque luctus, neque clamor, neque dolor erit ultra, quia prima abiérunt. Et dixit qui sedébat in throno: Ecce nova fácio ómnia.
R. Deo grátias.

V. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta.
R. Bene fundáta est supra firmam petram.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
« Pater Noster » dicitur secreto usque ad « Et ne nos indúcas in tentatiónem: »
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Capitulum Versus {Votivo}
Apoc 21:4-4
Iddio tergerà dagli occhi loro ogni lacrima: e non ci sarà più né morte, né lutto, né pianto, né vi sarà più dolore, perché le cose di prima sono passate. E colui che sedeva sul trono disse: Ecco, io rinnovo tutte le cose.
R. Grazie a Dio.

V. Questa è la casa del Signore stabilmente edificata.
R. Essa è stata ben fondata su pietra solida.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {Votiva}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Ad Vesperas

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi et antiphonæ Votiva}
Ant. Domum tuam, Dómine, * decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Psalmus 109 [1]
109:1 Dixit Dóminus Dómino meo: * Sede a dextris meis:
109:1 Donec ponam inimícos tuos, * scabéllum pedum tuórum.
109:2 Virgam virtútis tuæ emíttet Dóminus ex Sion: * domináre in médio inimicórum tuórum.
109:3 Tecum princípium in die virtútis tuæ in splendóribus sanctórum: * ex útero ante lucíferum génui te.
109:4 Iurávit Dóminus, et non pœnitébit eum: * Tu es sacérdos in ætérnum secúndum órdinem Melchísedech.
109:5 Dóminus a dextris tuis, * confrégit in die iræ suæ reges.
109:6 Iudicábit in natiónibus, implébit ruínas: * conquassábit cápita in terra multórum.
109:7 De torrénte in via bibet: * proptérea exaltábit caput.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo in longitúdinem diérum.
Salmi {Salmi e antifone Votivo}
Ant. Alla tua casa, o Signore, * conviene la santità per tutti i secoli.
Salmo 109 [1]
109:1 Il Signore ha detto al mio Signore: * Siedi alla mia destra;
109:1 Fino a che io ponga i tuoi nemici * sgabello ai tuoi piedi.
109:2 Da Sion stenderà il Signore lo scettro della tua potenza: * domina in mezzo dei tuoi nemici.
109:3 Con te è il principato nel giorno della tua potenza, tra gli splendori dei santi: * ti ho generato dal mio seno, avanti la stella del mattino.
109:4 Il Signore ha giurato, e non si pentirà: * Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedech.
109:5 Il Signore sta alla tua destra: * nel giorno della sua ira ha stritolato i re.
109:6 Egli giudicherà le nazioni, riempirà [tutto] di rovine, * schiaccerà sulla terra le teste di molti:
109:7 Egli nel suo cammino berrà dal torrente: * perciò leverà alta la testa.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità per tutti i secoli.
Ant. Domus mea, * domus oratiónis vocábitur.
Psalmus 110 [2]
110:1 Confitébor tibi, Dómine, in toto corde meo: * in consílio iustórum, et congregatióne.
110:2 Magna ópera Dómini: * exquisíta in omnes voluntátes eius.
110:3 Conféssio et magnificéntia opus eius: * et iustítia eius manet in sǽculum sǽculi.
110:4 Memóriam fecit mirabílium suórum, miséricors et miserátor Dóminus: * escam dedit timéntibus se.
110:5 Memor erit in sǽculum testaménti sui: * virtútem óperum suórum annuntiábit pópulo suo:
110:7 Ut det illis hereditátem géntium: * ópera mánuum eius véritas, et iudícium.
110:8 Fidélia ómnia mandáta eius: confirmáta in sǽculum sǽculi, * facta in veritáte et æquitáte.
110:9 Redemptiónem misit pópulo suo: * mandávit in ætérnum testaméntum suum.
110:9 (fit reverentia) Sanctum, et terríbile nomen eius: * inítium sapiéntiæ timor Dómini.
110:10 Intelléctus bonus ómnibus faciéntibus eum: * laudátio eius manet in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Domus mea, domus oratiónis vocábitur.
Ant. La mia casa * si chiamerà casa di orazione.
Salmo 110 [2]
110:1 Io ti darò lode, o Signore, con tutto il mio cuore; * nel consesso dei giusti e nella [loro] assemblea.
110:2 Grandi sono le opere del Signore, * pienamente conformi a tutte le sue volontà.
110:3 L'opera sua è gloria, è magnificenza, * e la sua giustizia dura nei secoli dei secoli.
110:4 Ha lasciato un ricordo delle sue meraviglie, il Signore benigno e misericordioso: * ha dato un cibo a quelli che lo temono,
110:5 E si ricorderà sempre della sua alleanza. * Farà conoscere la potenza delle sue opere al suo popolo,
110:7 Per dare loro l'eredità delle genti. * Le opere delle sue mani sono verità e giustizia.
110:8 Tutti i suoi comandamenti sono fedeli, confermati nei secoli dei secoli, * fondati nella verità e nell'equità.
110:9 Ha mandato la redenzione al suo popolo: * ha stabilito per l'eternità il suo testamento.
110:9 (chiniamo il capo) Santo e terribile è il suo nome. * Il timore del Signore è il principio della sapienza.
110:10 Buon intelletto hanno tutti quelli che agiscono con questo timore: * La sua lode sussiste nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. La mia casa si chiamerà casa di orazione.
Ant. Hæc est domus Dómini * fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Psalmus 111 [3]
111:1 Beátus vir, qui timet Dóminum: * in mandátis eius volet nimis.
111:2 Potens in terra erit semen eius: * generátio rectórum benedicétur.
111:3 Glória, et divítiæ in domo eius: * et iustítia eius manet in sǽculum sǽculi.
111:4 Exórtum est in ténebris lumen rectis: * miséricors, et miserátor, et iustus.
111:5 Iucúndus homo qui miserétur et cómmodat, dispónet sermónes suos in iudício: * quia in ætérnum non commovébitur.
111:7 In memória ætérna erit iustus: * ab auditióne mala non timébit.
111:8 Parátum cor eius speráre in Dómino, confirmátum est cor eius: * non commovébitur donec despíciat inimícos suos.
111:9 Dispérsit, dedit paupéribus: iustítia eius manet in sǽculum sǽculi, * cornu eius exaltábitur in glória.
111:10 Peccátor vidébit, et irascétur, déntibus suis fremet et tabéscet: * desidérium peccatórum períbit.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
Ant. Questa è la casa del Signore * solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Salmo 111 [3]
111:1 Beato l'uomo che teme il Signore, * egli metterà ogni sua delizia nei suoi comandamenti.
111:2 La sua posterità sarà potente sulla terra: * la generazione dei giusti sarà benedetta.
111:3 Gloria e ricchezza sono nella sua casa, * e la sua giustizia dura nei secoli dei secoli.
111:4 Una luce si leva fra le tenebre per gli uomini retti: * il Misericordioso, il Benigno, il Giusto.
111:5 Fortunato l'uomo che compatisce, e dà in prestito, egli regolerà con giudizio i suoi discorsi: * perché non vacillerà in eterno.
111:7 Il giusto resterà in eterna memoria; * non temerà di udire sinistre parole.
111:8 Il suo cuore è pronto a sperare nel Signore, il suo cuore è saldo; * e non vacillerà, sino a che disprezzi i suoi nemici.
111:9 Largheggiò, diede ai poveri: la sua giustizia dura nei secoli dei secoli; * il suo corno sarà esaltato nella gloria.
111:10 Il peccatore vedrà, e ne sarà sdegnato; digrignerà i denti e si consumerà; * il desiderio dei peccatori perirà.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
Ant. Lápides pretiósi * omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Psalmus 147 [4]
147:1 Lauda, Ierúsalem, Dóminum: * lauda Deum tuum, Sion.
147:2 Quóniam confortávit seras portárum tuárum: * benedíxit fíliis tuis in te.
147:3 Qui pósuit fines tuos pacem: * et ádipe fruménti sátiat te.
147:4 Qui emíttit elóquium suum terræ: * velóciter currit sermo eius.
147:5 Qui dat nivem sicut lanam: * nébulam sicut cínerem spargit.
147:6 Mittit crystállum suam sicut buccéllas: * ante fáciem frígoris eius quis sustinébit?
147:7 Emíttet verbum suum, et liquefáciet ea: * flabit spíritus eius, et fluent aquæ.
147:8 Qui annúntiat verbum suum Iacob: * iustítias, et iudícia sua Israël.
147:9 Non fecit táliter omni natióni: * et iudícia sua non manifestávit eis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Lápides pretiósi omnes muri tui, et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, * e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Salmo 147 [4]
147:1 Loda, o Gerusalemme, il Signore: * loda il tuo Dio, o Sion.
147:2 Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte: * ha benedetto i tuoi figli dentro di te.
147:3 Egli ha messo pace nei tuoi confini, * e ti sazia col fior di frumento.
147:4 Egli manda la sua parola alla terra: * il suo detto corre veloce.
147:5 Dà la neve come fiocchi di lana: * sparge la nebbia come cenere.
147:6 Manda giù il suo ghiaccio come briciole: * chi può reggere al suo freddo?
147:7 Manderà i suoi ordini, e le fonderà: * soffierà il suo vento, e scorreranno le acque.
147:8 Egli annunzia la sua parola a Giacobbe, * e le sue giustizie e i suoi giudizi ad Israele.
147:9 Non ha fatto cosi a tutte le nazioni, * e non ha loro manifestato i suoi giudizi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I tuoi muri sono tutti di pietre preziose, e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
Capitulum Responsorium Hymnus Versus {Votiva}
Apo 21:2
Vidi civitátem sanctam, Ierúsalem novam, descendéntem de cælo a Deo, parátam sicut spónsam ornátam viro suo.
R. Deo grátias.

R.br. Locus iste sanctus est, * In quo orat sacérdos.
R. Locus iste sanctus est, * In quo orat sacérdos.
V. Pro delíctis et peccátis pópuli.
R. In quo orat sacérdos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Locus iste sanctus est, * In quo orat sacérdos.

Hymnus
Urbs beáta Ierúsalem,
Dicta pacis vísio,
Quæ constrúitur in cælis
Vivis ex lapídibus,
Et Ángelis coronáta
Ut sponsáta cómite.

Nova véniens e cælo,
Nuptiáli thálamo
Præparáta, ut sponsáta
Copulétur Dómino:
Platéæ et muri eius
Ex auro puríssimo.

Portæ nitent margarítis
Ádytis paténtibus,
Et virtúte meritórum
Illuc introdúcitur
Omnis qui ob Christi nomen
Hic in mundo prémitur.

Tunsiónibus, pressúris
Expolíti lápides,
Suis coaptántur locis
Per manus artíficis,
Disponúntur permansúri
Sacris ædifíciis.

Glória et honor Deo
Usquequáqu[e] altíssimo,
Una Patri, Filióque,
Inclyto Paráclito,
Cui laus est et potéstas
Per ætérna sǽcula.
Amen.

V. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo.
R. In longitúdinem diérum.
Capitolo Responsorio Inno Verso {Votivo}
Apoc 21:2
Io vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, discendere dal cielo, da Dio, preparata come una sposa che si è adornata per il suo sposo.
R. Grazie a Dio.

R.br. Santo è questo luogo * dove prega il sacerdote.
R. Santo è questo luogo * dove prega il sacerdote.
V. Per le negligenze e i peccati del popolo.
R. Dove prega il sacerdote.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Santo è questo luogo * dove prega il sacerdote.

Inno
Città beata di Gerusalemme,
chiamata immagine di pace,
che viene edificata nei cieli
con pietre viventi,
e circondata dagli angeli
come sposa dal seguito.

Che sorge nuova dal cielo,
preparata per il talamo nuziale,
perché pura si unisca al Signore.
Le piazze e i muri di essa
sono di oro purissimo.

Le porte risplendono di perle
con i recessi aperti
e in virtù dei meriti
là viene ammesso
ognuno che per il nome di Cristo
è oppresso qui nel mondo.

Le pietre levigate
da colpi e da tribolazioni
sono inserite nei loro posti
per mano del costruttore;
sono collocate destinate a rimanere
nelle sacre costruzioni.

Gloria e onore a Dio
dovunque altissimo,
insieme al Padre e al Figlio
e al Santo Spirito,
ai quali lodi e potere
per i secoli eterni.
Amen.

V. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità.
R. Per tutti i secoli.
Canticum Magnificat {Antiphona Votiva}
Ant. O quam metuéndus est * locus iste: vere non est hic áliud, nisi domus Dei, et porta cæli.
(Canticum B. Mariæ Virginis * Luc. 1:46-55)
1:46 Magníficat * ánima mea Dóminum.
1:47 Et exsultávit spíritus meus: * in Deo, salutári meo.
1:48 Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes.
1:49 Quia fecit mihi magna qui potens est: * et sanctum nomen eius.
1:50 Et misericórdia eius, a progénie in progénies: * timéntibus eum.
1:51 Fecit poténtiam in brácchio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
1:52 Depósuit poténtes de sede: * et exaltávit húmiles.
1:53 Esuriéntes implévit bonis: * et dívites dimísit inánes.
1:54 Suscépit Israël púerum suum: * recordátus misericórdiæ suæ.
1:55 Sicut locútus est ad patres nostros: * Ábraham, et sémini eius in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. O quam metuéndus est locus iste: vere non est hic áliud, nisi domus Dei, et porta cæli.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Canticum Magnificat {Antifona Votivo}
Ant. Oh! com'è da rispettarsi * questo luogo: veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
(Cantico di Maria SS * Luca 1:46-55)
1:46 L'anima mia * magnifica il Signore:
1:47 ed esulta il mio spirito * in Dio mio salvatore.
1:48 Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: * ed ecco che da questo punto mi chiameranno beata tutte le generazioni.
1:49 Perché grandi cose ha fatto a me colui che è potente, * e santo è il nome di Lui.
1:50 E la sua misericordia di generazione in generazione * sopra coloro che lo temono.
1:51 Fece un prodigio col suo braccio: * disperse i superbi nel pensiero del loro cuore.
1:52 Ha deposto dal trono i potenti, * e ha esaltato gli umili.
1:53 Ha ricolmati di beni i famelici, * e vuoti ha rimandato i ricchi.
1:54 Accolse Israele suo servo, * ricordandosi della sua misericordia.
1:55 Come parlò ai padri nostri, * ad Abramo e ai suoi discendenti per tutti i secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Oh! com'è da rispettarsi questo luogo: veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.

Signore, pietà. Cristo, pietà. Signore, pietà.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio {Votiva}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Si descendendum sit a choro, concluditur dicendo.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Et cum frátribus nostris abséntibus. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. E con i nostri fratelli assenti. Amen.

Ad Completorium

Incipit
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Noctem quiétam et finem perféctum concédat nobis Dóminus omnípotens. Amen.
Inizio
V. Comanda o Signore, la benedizione.
Benedizione. Il Signore onnipotente ci conceda una notte tranquilla e una fine perfetta. Amen.
Lectio brevis
1 Pet 5:8-9
Fratres: Sóbrii estóte, et vigiláte: quia adversárius vester diábolus tamquam leo rúgiens círcuit, quærens quem dévoret: cui resístite fortes in fide.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.
Lettura breve
1 Pet 5:8-9
Fratelli: siate temperanti e vegliate: perché il diavolo, vostro avversario, come un leone ruggente, va attorno cercando chi divorare: resistetegli forti nelle fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.
V. Adiutórium nóstrum in nómine Dómini.
R. Qui fecit cælum et terram.

Examen conscientiæ vel Pater Noster totum secreto.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Confíteor Deo omnipoténti, beátæ Maríæ semper Vírgini, beáto Michaéli Archángelo, beáto Ioánni Baptístæ, sanctis Apóstolis Petro et Paulo, beáto Patri nostro Benedícto, et ómnibus Sanctis, quia peccávi nimis, cogitatióne, verbo et ópere: percutit sibi pectus mea culpa, mea culpa, mea máxima culpa. Ídeo precor beátam Maríam semper Vírginem, beátum Michaélem Archángelum, beátum Ioánnem Baptístam, sanctos Apóstolos Petrum et Paulum, beátum Patrem nostrum Benedíctum, et omnes Sanctos, oráre pro me ad Dóminum Deum nostrum.
Misereátur nostri omnípotens Deus, et dimíssis peccátis nostris, perdúcat nos ad vitam ætérnam. Amen.
Indulgéntiam, absolutiónem et remissiónem peccatórum nostrórum tríbuat nobis omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
V. Il nostro aiuto è nel nome del Signore.
R. Che ha fatto il cielo e la terra.

Esame di coscienza o Padre nostro sotto voce.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.
Confesso a Dio onnipotente, alla beata sempre Vergine Maria, al beato Michele Arcangelo, al beato Giovanni Battista, ai Santi Apostoli Pietro e Paolo e a tutti i Santi, di aver molto peccato, in pensieri, parole ed opere: ci si batte il petto per tre volte per mia colpa, per mia colpa, per mia grandissima colpa. E perciò supplico la beata sempre Vergine Maria, il beato Michele Arcangelo, il beato Giovanni Battista, i Santi Apostoli Pietro e Paolo e tutti i Santi, di pregare per me il Signore Dio nostro.
Abbia misericordia di noi l'onnipotente Iddio, e, rimessi i nostri peccati, ci conduca alla vita eterna. Amen.
Ci conceda l'onnipotente e misericordioso Signore indulgenza, assoluzione, e remissione dei nostri peccati. Amen.
V. Convérte nos ✙︎ Deus, salutáris noster.
R. Et avérte iram tuam a nobis.
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
V. Convertici, ✙︎ o Dio, nostro salvatore.
R. E allontana da noi la tua ira.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmus 4 [5]
4:2 Cum invocárem exaudívit me Deus iustítiæ meæ: * in tribulatióne dilatásti mihi.
4:2 Miserére mei, * et exáudi oratiónem meam.
4:3 Fílii hóminum, úsquequo gravi corde? * ut quid dilígitis vanitátem, et quǽritis mendácium?
4:4 Et scitóte quóniam mirificávit Dóminus sanctum suum: * Dóminus exáudiet me cum clamávero ad eum.
4:5 Irascímini, et nolíte peccáre: * quæ dícitis in córdibus vestris, in cubílibus vestris compungímini.
4:6 Sacrificáte sacrifícium iustítiæ, et speráte in Dómino. * Multi dicunt: Quis osténdit nobis bona?
4:7 Signátum est super nos lumen vultus tui, Dómine: * dedísti lætítiam in corde meo.
4:8 A fructu fruménti, vini, et ólei sui * multiplicáti sunt.
4:9 In pace in idípsum * dórmiam, et requiéscam;
4:10 Quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe * constituísti me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 4 [5]
4:2 Allorché lo invocai, mi esaudì il Dio della mia giustizia: * nella tribolazione mi traesti al largo.
4:2 Abbi pietà di me, * ed ascolta la mia preghiera.
4:3 Figli degli uomini, e fino a quando avrete duro il cuore? * perchè amate la vanità, e cercate la menzogna?
4:4 Or sappiate che il Signore ha reso mirabile il suo santo; * il Signore mi esaudirà quando io lo invocherò.
4:5 Adiratevi [pure], ma non vogliate peccare; * le cose che dite nei vostri cuori, riandatele [respingetele] con compunzione nei vostri letti.
4:6 Sacrificate un sacrificio di giustizia, e sperate nel Signore: * molti dicono: Chi ci farà vedere il bene?
4:7 La luce del tuo volto è impressa sopra di noi, o Signore, * tu infondesti nel mio cuore la gioia.
4:8 Si sono moltiplicati * per l'abbondanza del loro frumento del loro vino e del loro olio.
4:9 In pace insieme * io dormirò, e mi riposerò.
4:10 Perché tu solo, o Signore, nella speranza * mi hai fondato.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 90 [6]
90:1 Qui hábitat in adiutório Altíssimi, * in protectióne Dei cæli commorábitur.
90:2 Dicet Dómino: Suscéptor meus es tu, et refúgium meum: * Deus meus sperábo in eum.
90:3 Quóniam ipse liberávit me de láqueo venántium, * et a verbo áspero.
90:4 Scápulis suis obumbrábit tibi: * et sub pennis eius sperábis.
90:5 Scuto circúmdabit te véritas eius: * non timébis a timóre noctúrno,
90:6 A sagítta volánte in die, a negótio perambulánte in ténebris: * ab incúrsu, et dæmónio meridiáno.
90:7 Cadent a látere tuo mille, et decem míllia a dextris tuis: * ad te autem non appropinquábit.
90:8 Verúmtamen óculis tuis considerábis: * et retributiónem peccatórum vidébis.
90:9 Quóniam tu es, Dómine, spes mea: * Altíssimum posuísti refúgium tuum.
90:10 Non accédet ad te malum: * et flagéllum non appropinquábit tabernáculo tuo.
90:11 Quóniam Ángelis suis mandávit de te: * ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
90:12 In mánibus portábunt te: * ne forte offéndas ad lápidem pedem tuum.
90:13 Super áspidem, et basilíscum ambulábis: * et conculcábis leónem et dracónem.
90:14 Quóniam in me sperávit, liberábo eum: * prótegam eum, quóniam cognóvit nomen meum.
90:15 Clamábit ad me, et ego exáudiam eum: * cum ipso sum in tribulatióne: erípiam eum et glorificábo eum.
90:16 Longitúdine diérum replébo eum: * et osténdam illi salutáre meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 90 [6]
90:1 Colui che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, * dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
90:2 Egli dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio: * egli è il mio Dio, spererò in lui.
90:3 Perché egli mi ha liberato dal laccio dei cacciatori, * e da una parola funesta.
90:4 Ti metterà all'ombra sotto le sue spalle, * e sotto le sue ali sarai pieno di speranza.
90:5 La sua verità ti circonderà di uno scudo: * non temerai lo spavento notturno,
90:6 Non la saetta, che vola di giorno, non il male che va attorno nelle tenebre: * non gli assalti del demonio del mezzogiorno.
90:7 Cadranno mille al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: * ma nessun male si accosterà a te.
90:8 Eppure osserverai con i tuoi occhi, * e vedrai la retribuzione dei peccatori.
90:9 Perché [tu hai detto]: O Signore, sei la mia speranza; * e hai scelto l'Altissimo per tuo rifugio.
90:10 Il male non si accosterà a te, * e il flagello non si avvicinerà alla tua dimora.
90:11 Perché ha dato ordine per te ai suoi angeli, * affinché ti custodiscano in tutte le tue vie.
90:12 Essi ti porteranno nelle loro mani: * affinché per disgrazia il tuo piede non inciampi nel sasso.
90:13 Camminerai sull'aspide e il basilisco; * e calpesterai il leone e il dragone.
90:14 Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: * lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome.
90:15 Griderà a me e io lo esaudirò: * sono con lui nella tribolazione, lo libererò, e lo glorificherò.
90:16 Lo sazierò di lunghi giorni: * e gli farò vedere la mia salvezza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 133 [7]
133:1 Ecce nunc benedícite Dóminum, * omnes servi Dómini:
133:1 Qui statis in domo Dómini, * in átriis domus Dei nostri.
133:2 In nóctibus extóllite manus vestras in sancta, * et benedícite Dóminum.
133:3 Benedícat te Dóminus ex Sion, * qui fecit cælum et terram.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 133 [7]
133:1 Ecco, adesso benedite il Signore, * voi tutti, o servi del Signore:
133:1 Che dimorate nella casa del Signore, * negli atrii della casa del nostro Dio.
133:2 La notte alzate le vostre mani verso il santuario, * e benedite il Signore.
133:3 Ti benedica da Sion il Signore, * che ha fatto il cielo e la terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Hymnus
Te lucis ante términum,
Rerum Creátor, póscimus,
Ut sólita cleméntia
Sis præsul ad custódiam.

Procul recédant sómnia,
Et nóctium phantásmata;
Hostémque nóstrum cómprime,
Ne polluántur córpora.

Præsta, Pater omnípotens,
Per Iesum Christum Dóminum,
Qui tecum in perpétuum
Regnat cum Sancto Spíritu.
Amen.
Inno
Prima che finisca il giorno,
Te, Creator, preghiamo,
Che giusta la tua clemenza
Presidio ci sia e custodia

Lungi fuggano i sogni
E della notte i fantasmi;
Frena il nostro nemico,
Che non sian macchiati i nostri corpi.

Ascoltaci, Padre piissimo,
O Figlio eguale al Padre,
Che con lo Spirito Paraclito
Regnate in sempiterno.
Amen.
Capitulum Responsorium Versus
Ier 14:9
Tu autem in nobis es, Dómine, et nomen sanctum tuum invocátum est super nos: ne derelínquas nos, Dómine, Deus noster.
R. Deo grátias.

V. Custódi nos, Dómine, ut pupíllam óculi.
R. Sub umbra alárum tuárum prótege nos.

Kýrie, eléison. Christe, eléison. Kýrie, eléison.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Capitulum Responsorio Versus
Ger 14:9
Ma tu, o Signore, sei in noi e il tuo santo nome è stato invocato sopra di noi: non ci abbandonare, Signore, Dio nostro.
R. Grazie a Dio.

V. Custodiscici, Signore, come la pupilla dell'occhio.
R. Proteggici sotto l'ombra delle tue ali.

Signore, pietà di noi. Cristo, pietà di noi. Signore, pietà di noi.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Oratio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Vísita, quǽsumus, Dómine, habitatiónem istam, et omnes insídias inimíci ab ea lónge repélle: Ángeli tui sancti hábitent in ea, qui nos in pace custódiant; et benedíctio tua sit super nos semper.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo.
Visita, o Signore, te ne preghiamo, quest’abitazione e respingi lungi da essa tutte le insidie del nemico: i tuoi Santi Angeli abitino in essa, ci custodiscano in pace; e la tua benedizione sia sempre sopra di noi.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
Benedictio. Benedícat et custódiat nos omnípotens et miséricors Dóminus, Pater, et Fílius, et Spíritus Sanctus.
R. Amen.

Antiphona finalis B.M.V.
Salve, Regína, mater misericórdiæ;
vita, dulcédo et spes nóstra, salve.
Ad te clamámus éxsules fílii Hevæ.
Ad te suspirámus geméntes et flentes
In hac lacrimárum valle.

Eia ergo, advocáta nostra,
illos tuos misericórdes óculos ad nos convérte.
Et Iesum, benedíctum fructum ventris tui,
nobis post hoc exsílium osténde.
O clemens, o pia, o dulcis Virgo María.

V. Ora pro nobis, sancta Dei Génetrix.
R. Ut digni efficiámur promissiónibus Christi.
Orémus.
Omnípotens sempitérne Deus, qui gloriósæ Vírginis Matris Maríæ corpus et ánimam, ut dignum Fílii tui habitáculum éffici mererétur, Spíritu Sancto cooperánte, præparásti: da, ut, cuius commemoratióne lætámur, eius pia intercessióne, ab instántibus malis et a morte perpétua liberémur. Per eúndem Christum Dóminum nóstrum. Amen.
Si descendendum sit a choro, concluditur dicendo.
V. Divínum auxílium máneat semper nobíscum.
R. Et cum frátribus nostris abséntibus. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
Benedizione. Ci benedica e custodisca l'onnipotente e misericordioso Signore, il Padre, e il Figlio, e lo Spirito Santo.
R. Amen.

Antifona finale della beata Vergine Maria
Salve Regina, Madre di misericordia:
Vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva,
A te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime.

Orsú, dunque, avvocata nostra,
Rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi.
E mostraci, dopo questo esilio,
il frutto benedetto del ventre tuo, Gesù.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.

V. Prega per noi, o Santa Madre di Dio.
R. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.
Preghiamo.
Onnipotente sempiterno Iddio, che hai preparato con la cooperazione dello Spirito Santo, il corpo e l'anima della gloriosa Vergine Madre Maria, affinché meritasse di essere degna abitazione di tuo Figlio, fa sì che, mentre ci rallegriamo al ricordo di lei; per la sua pietosa intercessione, siamo liberati dai mali che ci sovrastano, e dalla morte eterna. Per lo stesso Cristo Signor nostro. Amen.
V. Il divin aiuto sia sempre con noi.
R. E con i nostri fratelli assenti. Amen.

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