Officium Dedicationis Ecclesiae


Ad Matutinum    08-10-2018

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Dómine, lábia mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.

Psalmus 3 [0]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo eius.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Signore, tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.

Salmo 3 [0]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Invitatorium {Antiphona Votiva}
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Veníte, exsultémus Dómino, iubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem eius in confessióne, et in psalmis iubilémus ei.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu eius sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus eius (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus eius, et oves páscuæ eius.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Hódie, si vocem eius audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus iurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Ant. Domum Dei decet sanctitúdo: * Sponsum eius Christum adorémus in ea.
Invitatorio {Antifona Votivo}
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Ant. Alla casa del Signore conviene la santità: * adoriamo in essa Cristo, suo sposo.
Hymnus {Votiva}
Urbs beáta Ierúsalem,
Dicta pacis vísio,
Quæ constrúitur in cælis
Vivis ex lapídibus,
Et Ángelis coronáta
Ut sponsáta cómite.

Nova véniens e cælo,
Nuptiáli thálamo
Præparáta, ut sponsáta
Copulétur Dómino:
Platéæ et muri eius
Ex auro puríssimo.

Portæ nitent margarítis
Ádytis paténtibus,
Et virtúte meritórum
Illuc introdúcitur
Omnis qui ob Christi nomen
Hic in mundo prémitur.

Tunsiónibus, pressúris
Expolíti lápides,
Suis coaptántur locis
Per manus artíficis,
Disponúntur permansúri
Sacris ædifíciis.

Glória et honor Deo
Usquequáqu[e] altíssimo,
Una Patri, Filióque,
Inclyto Paráclito,
Cui laus est et potéstas
Per ætérna sǽcula.
Amen.
Inno {Votivo}
Città beata di Gerusalemme,
chiamata immagine di pace,
che viene edificata nei cieli
con pietre viventi,
e circondata dagli angeli
come sposa dal seguito.

Che sorge nuova dal cielo,
preparata per il talamo nuziale,
perché pura si unisca al Signore.
Le piazze e i muri di essa
sono di oro purissimo.

Le porte risplendono di perle
con i recessi aperti
e in virtù dei meriti
là viene ammesso
ognuno che per il nome di Cristo
è oppresso qui nel mondo.

Le pietre levigate
da colpi e da tribolazioni
sono inserite nei loro posti
per mano del costruttore;
sono collocate destinate a rimanere
nelle sacre costruzioni.

Gloria e onore a Dio
dovunque altissimo,
insieme al Padre e al Figlio
e al Santo Spirito,
ai quali lodi e potere
per i secoli eterni.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ et Psalmi Votiva}
Nocturn I.

Ant. Introíbo * in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Psalmus 5 [1]
5:2 Verba mea áuribus pércipe, Dómine, * intéllege clamórem meum.
5:3 Inténde voci oratiónis meæ, * Rex meus et Deus meus.
5:4 Quóniam ad te orábo: * Dómine, mane exáudies vocem meam.
5:5 Mane astábo tibi et vidébo: * quóniam non Deus volens iniquitátem tu es.
5:6 Neque habitábit iuxta te malígnus: * neque permanébunt iniústi ante óculos tuos.
5:7 Odísti omnes, qui operántur iniquitátem: * perdes omnes, qui loquúntur mendácium.
5:7 Virum sánguinum et dolósum abominábitur Dóminus: * ego autem in multitúdine misericórdiæ tuæ.
5:8 Introíbo in domum tuam: * adorábo ad templum sanctum tuum in timóre tuo.
5:9 Dómine, deduc me in iustítia tua: * propter inimícos meos dírige in conspéctu tuo viam meam.
5:10 Quóniam non est in ore eórum véritas: * cor eórum vanum est.
5:11 Sepúlcrum patens est guttur eórum, linguis suis dolóse agébant, * iúdica illos, Deus.
5:11 Décidant a cogitatiónibus suis, secúndum multitúdinem impietátum eórum expélle eos, * quóniam irritavérunt te, Dómine.
5:12 Et læténtur omnes, qui sperant in te, * in ætérnum exsultábunt: et habitábis in eis.
5:12 Et gloriabúntur in te omnes, qui díligunt nomen tuum, * quóniam tu benedíces iusto.
5:13 Dómine, ut scuto bonæ voluntátis tuæ * coronásti nos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Introíbo in domum tuam, Dómine, † et adorábo ad templum sanctum tuum.
Salmi con letture {Antifone e salmi Votivo}
Nocturn I.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Salmo 5 [1]
5:2 Porgi orecchio, o Signore, * alle mie parole, intendi le mie grida.
5:3 Ascolta la voce della mia orazione, * o mio Re e mio Dio.
5:4 Poiché a te volgerò la mia preghiera, * o Signore, al mattino ascolterai la mia voce.
5:5 Al mattino mi porrò dinanzi a te, e vedrò: * Poiché tu non sei un Dio che ami l'iniquità.
5:6 Né il malvagio abiterà presso di te: * né gli ingiusti reggeranno dinanzi ai tuoi occhi.
5:7 Tu odii tutti coloro che operano l'iniquità: * tu disperderai tutti coloro che proferiscono menzogne.
5:7 L'uomo sanguinario e fraudolento lo abbominerà il Signore. * Ma io nella grandezza della tua misericordia,
5:8 Entrerò nella tua casa, * mi prostrerò nel tuo santo tempio nel tuo timore.
5:9 Signore, guidami nella tua giustizia: * a causa dei miei nemici fa diritta dinanzi a te la mia via.
5:10 Perché non c'è verità nella loro bocca; * il loro cuore è pravo [perverso].
5:11 La loro gola è un sepolcro aperto, con le loro lingue tessevano inganni: * giudicali, o Dio.
5:11 Siano delusi nei loro disegni, scacciali per tante loro empietà, * perché essi ti hanno irritato, o Signore.
5:12 Ma si rallegrino quanti sperano in te, * esulteranno in eterno e tu abiterai in essi.
5:12 E si glorieranno in te quanti amano il tuo nome, * perché tu benedirai il giusto.
5:13 O Signore, della tua benevolenza come di uno scudo * ci hai recinto.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. I will come into thy house; I will worship towards thy holy temple.
Ant. Dóminus * in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes eius.
Psalmus 10 [2]
10:2 In Dómino confído: quómodo dícitis ánimæ meæ: * Tránsmigra in montem sicut passer?
10:3 Quóniam ecce peccatóres intendérunt arcum, paravérunt sagíttas suas in pháretra, * ut sagíttent in obscúro rectos corde.
10:4 Quóniam quæ perfecísti, destruxérunt: * iustus autem quid fecit?
10:5 Dóminus in templo sancto suo, * Dóminus in cælo sedes eius.
10:5 Óculi eius in páuperem respíciunt: * pálpebræ eius intérrogant fílios hóminum.
10:6 Dóminus intérrogat iustum et ímpium: * qui autem díligit iniquitátem, odit ánimam suam.
10:7 Pluet super peccatóres láqueos: * ignis, et sulphur, et spíritus procellárum pars cálicis eórum.
10:8 Quóniam iustus Dóminus, et iustítias diléxit: * æquitátem vidit vultus eius.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dóminus in templo sancto suo, † Dóminus in cælo sedes eius.
Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Salmo 10 [2]
10:2 Io confido nel Signore: come voi dite alla mia anima: * Emigra Sul monte come un passero?
10:3 Perché, ecco i peccatori hanno teso l'arco, tengono preparate nella faretra le loro saette * per saettare nell'oscurità i retti di cuore.
10:4 Perché quello che tu facesti lo hanno distrutto * ma il giusto che cosa ha fatto?
10:5 Il Signore [è] nel santo suo tempio, * il Signore ha la sua sede nel cielo.
10:5 I suoi occhi sono rivolti al povero; * le sue palpebre esaminano i figli degli uomini.
10:6 Il Signore esamina il giusto e l'empio: * e chi ama l'iniquità, odia la sua propria anima.
10:7 Pioverà lacci sopra i peccatori: * fuoco e zolfo e vento procelloso è la porzione del loro calice.
10:8 Poiché il Signore è giusto, ed ama la giustizia; * la sua faccia guarda l'equità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. The Lord is in his holy temple, the Lord’s throne is in heaven.
Ant. Tóllite portas, * príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Psalmus 23 [3]
23:1 Dómini est terra, et plenitúdo eius: * orbis terrárum, et univérsi qui hábitant in eo.
23:2 Quia ipse super mária fundávit eum: * et super flúmina præparávit eum.
23:3 Quis ascéndet in montem Dómini? * aut quis stabit in loco sancto eius?
23:4 Ínnocens mánibus et mundo corde, * qui non accépit in vano ánimam suam, nec iurávit in dolo próximo suo.
23:5 Hic accípiet benedictiónem a Dómino: * et misericórdiam a Deo, salutári suo.
23:6 Hæc est generátio quæréntium eum, * quæréntium fáciem Dei Iacob.
23:7 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:8 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus fortis et potens: Dóminus potens in prǽlio.
23:9 Attóllite portas, príncipes, vestras, et elevámini, portæ æternáles: * et introíbit Rex glóriæ.
23:10 Quis est iste Rex glóriæ? * Dóminus virtútum ipse est Rex glóriæ.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Tóllite portas, príncipes vestras, et elevámini, portæ æternáles.
Ant. Sollevate le vostre porte, * o principi, ed alzatevi, porte eterne.
Salmo 23 [3]
23:1 Del Signore è la terra e quanto essa contiene: * il mondo e tutti i suoi abitatori.
23:2 Poiché egli la fondò sui mari, * e la stabilì sui fiumi.
23:3 Chi salirà al monte del Signore, * o chi starà nel suo luogo santo?
23:4 Chi ha mani innocenti e il cuore puro, * e chi non ha ricevuta invano l'anima sua, né ha giurato con inganno al suo prossimo.
23:5 Questi riceverà benedizione dal Signore, * e misericordia da Dio, suo Salvatore.
23:6 Tale è la generazione di quelli che lo cercano, * di quelli che cercano la faccia del Dio di Giacobbe.
23:7 Alzate, o principi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:8 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore forte e potente, il Signore potente nelle battaglie.
23:9 Alzate, o prìncipi, le vostre porte, e alzatevi voi, o porte eterne; * ed entrerà il Re della gloria.
23:10 Chi è questo Re della gloria? * Il Signore degli eserciti egli è il Re della gloria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Sollevate le vostre porte, o principi, ed alzatevi, porte eterne.
Ant. Adoráte * Dóminum in aula sancta eius.
Psalmus 28 [4]
28:1 Afférte Dómino, fílii Dei: * afférte Dómino fílios aríetum.
28:2 Afférte Dómino glóriam et honórem, afférte Dómino glóriam nómini eius: * adoráte Dóminum in átrio sancto eius.
28:3 Vox Dómini super aquas, Deus maiestátis intónuit: * Dóminus super aquas multas.
28:4 Vox Dómini in virtúte: * vox Dómini in magnificéntia.
28:5 Vox Dómini confringéntis cedros: * et confrínget Dóminus cedros Líbani:
28:6 Et commínuet eas tamquam vítulum Líbani: * et diléctus quemádmodum fílius unicórnium.
28:7 Vox Dómini intercidéntis flammam ignis: * vox Dómini concutiéntis desértum: et commovébit Dóminus desértum Cades.
28:9 Vox Dómini præparántis cervos, et revelábit condénsa: * et in templo eius omnes dicent glóriam.
28:10 Dóminus dilúvium inhabitáre facit: * et sedébit Dóminus Rex in ætérnum.
28:11 Dóminus virtútem pópulo suo dabit: * Dóminus benedícet pópulo suo in pace.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adoráte Dóminum in aula sancta eius.
Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Salmo 28 [4]
28:1 Presentate al Signore, o figli di Dio, * presentate al Signore gli arieti:
28:2 Presentate al Signore la gloria e l'onore, presentate al Signore la gloria dovuta al suo nome, * adorate il Signore nel suo santo atrio.
28:3 La voce del Signore sopra le acque, il Dio della maestà ha tuonato, * il Signore sopra le molte acque.
28:4 La voce del Signore [risuona] con potenza, * la voce del Signore con maestà.
28:5 La voce del Signore spezza i cedri, * e il Signore spezzerà i cedri del Libano:
28:6 E li farà in pezzi come un vitello del Libano: * e il diletto [del Signore è] come il figlio del rinoceronte.
28:7 La voce del Signore divide le fiamme di fuoco: * la voce del Signore scuote il deserto, e il Signore scuoterà il deserto di Cades.
28:9 La voce del Signore prepara i cervi, e rischiara le selve, * e nel suo tempio tutti diranno gloria.
28:10 Il Signore fa abitare il diluvio: * e il Signore sederà re in eterno.
28:11 Il Signore darà forza al suo popolo: * il Signore benedirà il suo popolo in pace.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Adore ye the Lord in his holy court.
Ant. Erit mihi Dóminus * in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Psalmus 45 [5]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adiútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine eius.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio eius, non commovébitur: * adiuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Iacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Erit mihi Dóminus in Deum, et lapis iste vocábitur domus Dei.
Ant. Il Signore sarà * il mio Dio e questa pietra si chiamerà casa di Dio.
Salmo 45 [5]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore sarà il mio Dio e questa pietra si chiamerà casa di Dio.
Ant. Ædificávit * Móyses altáre Dómino Deo.
Psalmus 47 [6]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto eius.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus eius cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * iustítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Iudæ: * propter iudícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus eius.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte eius: * et distribúite domos eius, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Ædificávit Móyses altáre Dómino Deo.
Ant. Mosè edificò * un altare al Signore Iddio.
Salmo 47 [6]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Mosè edificò un altare al Signore Iddio.
V. Domum tuam, Dómine, decet sanctitúdo.
R. In longitúdinem diérum.
V. Alla tua casa, o Signore, conviene la santità.
R. Per tutti i secoli.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Iesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De libro secundo Paralipómenon
2 Chr 7:1-3
1 Cum complésset Sálomon fundens preces, ignis descéndit de cælo et devorávit holocáusta et víctimas: et maiéstas Dómini implévit domum.
2 Nec póterant sacerdótes íngredi templum Dómini, eo quod implésset maiéstas Dómini, templum Dómini.
3 Sed et omnes fílii Israél vidébant descendéntem ignem, et glóriam Dómini super domum: et corruéntes proni in terram super paviméntum stratum lápide, adoravérunt et laudavérunt Dóminum: Quóniam bonus, quóniam in sǽculum misericórdia eius.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. In dedicatióne templi decantábat pópulus laudem:
* Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.
V. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et vénient ad eam omnes gentes.
R. Et in ore eórum dulcis resonábat sonus.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal secondo libro dei Paralipomeni
2 Cro 7:1-3
1 Quando Salomone ebbe finito di innalzare preghiere, discese il fuoco dal cielo divorando gli olocausti e le vittime: e la maestà del Signore riempì la casa.
2 E i sacerdoti non potevano entrare nel tempio del Signore, perché la maestà del Signore aveva riempito il tempio del Signore.
3 Ed anche tutti i figli d'Israele videro discendere il fuoco e la gloria del Signore sulla casa e, prostratisi per terra sul pavimento lastricato di pietra, adorarono e lodarono il Signore dicendo: "Egli è buono ed eterna è la sua misericordia".
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Durante la dedicazione del tempio il popolo innalzava lodi
* e sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti e verranno ad essa tutte le genti.
R. E sulle loro labbra risuonava un dolce canto.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adiuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
De libro secundo Paralipómenon
2 Chr 7:4-6
4 Rex autem et omnis pópulus immolábant víctimas coram Dómino.
5 Mactávit ígitur rex Sálomon hóstias, boum vigínti duo míllia, aríetum centum vigínti míllia: et dedicávit domum Dei rex et univérsus pópulus.
6 Sacerdótes autem stábant in offíciis suis, et Levítæ in organis cárminum Dómini, quæ fecit David rex ad laudándum Dóminum: Quóniam in ætérnum misericórdia eius; hymnos David canéntes per manus suas: porro sacerdótes canébant tubis ante eos, cunctúsque Israël stábat.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Fundáta est domus Dómini supra vérticem móntium, et exaltáta est super omnes colles:
* Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Veniéntes autem vénient cum exsultatióne, portántes manípulos suos.
R. Et vénient ad eam omnes gentes, et dicent: Glória tibi, Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Dal secondo libro dei Paralipomeni
2 Cro 7:4-6
4 E il re e tutto il popolo immolavano vittime dinanzi al Signore.
5 Il re Salomone offrì come vittime ventiduemila buoi e centoventimila arieti ed il re, con tutto il suo popolo, dedicò la casa di Dio.
6 I sacerdoti invece erano intenti ai loro uffici ed i leviti, accompagnandosi con strumenti musicali, fatti dal re David per lodare il Signore, cantavano i salmi di David: "Perché eterna è la sua misericordia". I sacerdoti poi suonavano delle trombe dinanzi ad essi, e tutto Israele assisteva.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La casa del Signore è stata costruita sopra le vette dei monti ed innalzata sopra tutti i colli:
* ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Al ritorno verranno con giubilo, portando i loro covoni.
R. Ad essa verranno tutte le genti e diranno: Gloria a te, o Signore.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
2 Chr 7:7-9
7 Sanctificávit quoque Sálomon médium átrii ante templum Dómini: obtúlerat enim ibi holocáusta, et ádipes pacificórum: quia altáre ǽneum, quod fécerat, non póterat sustinére holocáusta et sacrifícia et ádipes.
8 Fecit ergo Sálomon solemnitátem in témpore illo septem diébus, et omnis Israël cum eo, ecclésia magna valde ab intróitu Emath usque ad Torréntem Ægýpti.
9 Fecítque die octávo colléctam, eo quod dedicásset altáre septem diébus, et solemnitátem celebrásset diébus septem.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Bénedic, Dómine, domum istam, quam ædificávi nómini tuo: veniéntium in loco isto
* Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dómine, si convérsus fúerit pópulus tuus, et oráverit ad sanctuárium tuum.
R. Exáudi preces in excélso sólio glóriæ tuæ.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
2 Cro 7:7-9
7 Salomone consacrò anche la parte di mezzo dell'atrio dinanzi al tempio del Signore, dove offrì olocausti e il grasso di vittime pacifiche: perché l'altare di bronzo che egli aveva fatto, non poteva contenere gli olocausti e i sacrifici e i grassi.
8 Salomone dunque celebrò in quel tempo una solennità di sette giorni, e con lui tutto Israele, una moltitudine immensa, venuta dall'entrata di Emat fino al torrente d' Egitto.
9 Nell'ottavo giorno poi fece una riunione solenne, avendo ormai dedicato per sette giorni l'altare, e celebrato per sette giorni la solennità.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Benedici, o Signore, questa casa, che io ho innalzato al tuo nome e dall'alto soglio della tua gloria
* esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. O Signore, se il tuo popolo si convertirà e pregherà nel tuo santuario.
R. Esaudisci le preghiere di coloro che verranno in questo luogo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. In unitáte Sancti Spíritus, benedícat nos Pater et Fílius. Amen.

Lectio 4
2 Chr 7:11-16
11 Complevítque Sálomon domum Dómini, et domum regis, et ómnia quæ disposúerat in corde suo, ut fáceret in domo Dómini et in domo sua, et prosperátus est.
12 Appáruit autem ei Dóminus nocte, et ait: Audívi oratiónem tuam, et elégi locum istum mihi in domum sacrifícii.
13 Si cláusero cælum, et plúvia non flúxerit, et mandávero et præcépero locústæ, ut dévoret terram, et mísero pestiléntiam in pópulum meum:
14 Convérsus autem pópulus meus, super quos invocátum est nomen meum, deprecátus me fúerit, et exquisíerit fáciem meam, et égerit pœniténtiam a viis suis pessimis: et ego exáudiam de cælo, et propítius ero peccátis eórum, et sanábo terram eórum.
15 Oculi quoque mei erunt apérti, et aures meæ eréctæ ad oratiónem eius qui in loco isto oráverit.
16 Elégi enim et sanctificávi locum istum, ut sit nomen meum ibi in sempitérnum, et permáneant óculi mei et cor meum ibi cunctis diébus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Terríbilis est locus iste: † non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli:
* Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Vidit Iacob in somnis scalam, súmmitas eius cælos tangébat, † et Ángelos Dei descendéntes et ascendéntes per eam, et ait.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Vere étenim Dóminus est in loco isto, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 4
2 Cro 7:11-16
11 Salomone poi completò la casa del Signore, il palazzo reale e tutto quello che aveva disposto in cuor suo di fare nella casa del Signore e nella propria casa e godette prosperità.
12 E il Signore gli apparve di notte e gli disse: "Ho esaudito la tua preghiera e mi sono scelto questo luogo come casa di sacrificio.
13 Se chiuderò il cielo e non cadrà pioggia e ordinerò e comanderò alle cavallette di divorare la terra e manderò nel mio popolo la pestilenza;
14 E se, convertitosi il mio popolo, su cui è invocato il mio nome, mi pregherà e cercherà il mio volto e farà penitenza delle sue malvagità: io pure li esaudirò dal cielo, perdonerò i loro peccati e risanerò il loro paese.
15 E gli occhi miei poi saranno aperti, e le mie orecchie tese alla preghiera di chiunque mi invocherà in questo luogo.
16 Poiché io ho scelto e santificato questo luogo, affinché il mio nome vi sia in eterno, e siano sopra di esso i miei occhi ed il mio cuore in tutti i giorni".
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How terrible is this place! This is no other but the house of God, and the gate of heaven.
* Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Jacob saw in his sleep a ladder standing upon the earth, and the top thereof touching heaven: the angels also of God ascending and descending by it.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Indeed the Lord is in this place, and I knew it not.
Nocturn II.

Ant. Beáti, * qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Psalmus 83 [7]
83:2 Quam dilécta tabernácula tua, Dómine virtútum: * concupíscit, et déficit ánima mea in átria Dómini.
83:3 Cor meum, et caro mea * exsultavérunt in Deum vivum.
83:4 Étenim passer invénit sibi domum: * et turtur nidum sibi, ubi ponat pullos suos.
83:4 Altária tua, Dómine virtútum: * Rex meus, et Deus meus.
83:5 Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine: * in sǽcula sæculórum laudábunt te.
83:6 Beátus vir, cuius est auxílium abs te: * ascensiónes in corde suo dispósuit, in valle lacrimárum in loco, quem pósuit.
83:8 Étenim benedictiónem dabit legislátor, ibunt de virtúte in virtútem: * vidébitur Deus deórum in Sion.
83:9 Dómine, Deus virtútum, exáudi oratiónem meam: * áuribus pércipe, Deus Iacob.
83:10 Protéctor noster, áspice, Deus: * et réspice in fáciem Christi tui:
83:11 Quia mélior est dies una in átriis tuis, * super míllia.
83:11 Elégi abiéctus esse in domo Dei mei: * magis quam habitáre in tabernáculis peccatórum.
83:12 Quia misericórdiam, et veritátem díligit Deus: * grátiam et glóriam dabit Dóminus.
83:13 Non privábit bonis eos, qui ámbulant in innocéntia: * Dómine virtútum, beátus homo, qui sperat in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Beáti, qui hábitant in domo tua, Dómine; † in sǽcula sæculórum laudábunt te.
Nocturn II.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Salmo 83 [7]
83:2 Quanto sono amabili i tuoi tabernacoli, o Signore degli eserciti! * La mia anima anela e vien meno verso gli atrii del Signore.
83:3 Il mio cuore e la mia carne * esultano verso il Dio vivente.
83:4 Poiché il passero si trova una casa: * e la tortorella un nido dove riporre i suoi piccini.
83:4 I tuoi altari, o Signore degli eserciti: * mio Re, e mio Dio [io bramo].
83:5 Beati quelli che abitano nella tua casa, o Signore: * essi ti loderanno per tutti i secoli.
83:6 Beato l'uomo, che da te riceve aiuto: * egli ha disposte nel suo cuore le ascensioni, nella valle di lacrime, nel luogo che egli ha fissato.
83:8 Poiché il legislatore li benedirà: * andranno di virtù in virtù, vedranno il Dio degli dèi in Sion.
83:9 Signore Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera: * porgi orecchio, o Dio di Giacobbe.
83:10 O Dio nostro protettore, volgi il tuo sguardo; * e mira la faccia del tuo unto:
83:11 Poiché val più un sol giorno nei tuoi atrii * che mille [altrove].
83:11 Ho scelto di essere abbietto nella casa del mio Dio: * piuttosto che di abitare nei padiglioni dei peccatori.
83:12 Perché Dio ama la misericordia e la verità: * il Signore darà la grazia e la gloria.
83:13 Non priverà dei beni quelli che camminano nell'innocenza: * Signore degli eserciti, beato l'uomo che spera in te,
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Blessed are they that dwell in thy house, O Lord: they shall praise thee for ever and ever.
Ant. Non est hic áliud, * nisi domus Dei, et porta cæli.
Psalmus 86 [8]
86:1 Fundaménta eius in móntibus sanctis: * díligit Dóminus portas Sion super ómnia tabernácula Iacob.
86:3 Gloriósa dicta sunt de te, * cívitas Dei.
86:4 Memor ero Rahab, et Babylónis * sciéntium me.
86:4 Ecce, alienígenæ, et Tyrus, et pópulus Æthíopum, * hi fuérunt illic.
86:5 Numquid Sion dicet: Homo, et homo natus est in ea: * et ipse fundávit eam Altíssimus?
86:6 Dóminus narrábit in scriptúris populórum, et príncipum: * horum, qui fuérunt in ea.
86:7 Sicut lætántium ómnium * habitátio est in te.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Non est hic áliud, nisi domus Dei, et porta cæli.
Ant. Qui non c'è altro * che la casa di Dio e la porta del cielo.
Salmo 86 [8]
86:1 Le sue fondamenta sono sui monti santi: * Il Signore ama le porte di Sion più che tutte le tende di Giacobbe.
86:3 Grandi cose sono state dette di te, * o città di Dio.
86:4 Io mi ricorderò di Rahab e di Babilonia, * che mi conoscono.
86:4 Ecco gli stranieri, e Tiro, e il popolo degli Etiopi, * tutti questi sono là.
86:5 Non si dirà forse di Sion: quest'uomo e quello è nato in lei: * ed Egli stesso l'Altissimo l'ha fondata?
86:6 Il Signore nel registro dei popoli e dei principi * dirà di quelli che in lei sono stati.
86:7 Sono tutti come quelli che si danno all'allegrezza, * quelli che abitano in te.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
Ant. Templum Dómini * sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Psalmus 87 [9]
87:2 Dómine, Deus salútis meæ: * in die clamávi, et nocte coram te.
87:3 Intret in conspéctu tuo orátio mea: * inclína aurem tuam ad precem meam:
87:4 Quia repléta est malis ánima mea: * et vita mea inférno appropinquávit.
87:5 Æstimátus sum cum descendéntibus in lacum: * factus sum sicut homo sine adiutório, inter mórtuos liber.
87:6 Sicut vulneráti dormiéntes in sepúlcris, quorum non es memor ámplius: * et ipsi de manu tua repúlsi sunt.
87:7 Posuérunt me in lacu inferióri: * in tenebrósis, et in umbra mortis.
87:8 Super me confirmátus est furor tuus: * et omnes fluctus tuos induxísti super me.
87:9 Longe fecísti notos meos a me: * posuérunt me abominatiónem sibi.
87:9 Tráditus sum, et non egrediébar: * óculi mei languérunt præ inópia.
87:10 Clamávi ad te, Dómine, tota die: * expándi ad te manus meas.
87:11 Numquid mórtuis fácies mirabília: * aut médici suscitábunt, et confitebúntur tibi?
87:12 Numquid narrábit áliquis in sepúlcro misericórdiam tuam, * et veritátem tuam in perditióne?
87:13 Numquid cognoscéntur in ténebris mirabília tua, * et iustítia tua in terra obliviónis?
87:14 Et ego ad te, Dómine, clamávi: * et mane orátio mea prævéniet te.
87:15 Ut quid, Dómine, repéllis oratiónem meam: * avértis fáciem tuam a me?
87:16 Pauper sum ego, et in labóribus a iuventúte mea: * exaltátus autem, humiliátus sum et conturbátus.
87:17 In me transiérunt iræ tuæ: * et terróres tui conturbavérunt me.
87:18 Circumdedérunt me sicut aqua tota die: * circumdedérunt me simul.
87:19 Elongásti a me amícum et próximum: * et notos meos a miséria.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Templum Dómini sanctum est, Dei structúra est, Dei ædificátio est.
Ant. Il tempio di Dio è santo, è opera di Dio, edificio di Dio.
Salmo 87 [9]
87:2 Signore, Dio della mia salute: * giorno e notte io grido innanzi a te.
87:3 Giunga al tuo cospetto la mia preghiera: * porgi il tuo orecchio alla mia supplica.
87:4 Poiché l'anima mia è ripiena di mali: * e la mia vita si avvicina al soggiorno dei morti.
87:5 Sono reputato come quelli che scendono nella fossa: * sono divenuto come un uomo senza soccorso, libero tra i morti,
87:6 Come i feriti che dormono nel sepolcro, dei quali tu non serbi più memoria, * e che sono respinti dalla tua mano.
87:7 Mi posero in una fossa profonda: * in luoghi tenebrosi e nell'ombra di morte.
87:8 Il tuo furore si aggravò sopra di me: * mi rovesciasti addosso tutti i tuoi flutti.
87:9 Hai allontanato da me i miei conoscenti: * mi reputarono un oggetto di abominazione.
87:9 Fui dato in potere altrui, e non avevo scampo: * I miei occhi languirono per l'afflizione.
87:10 Gridai a te, o Signore, tutto il giorno: * stesi verso di te le mie mani.
87:11 Farai tu meraviglie per i morti: * o i medici li risusciteranno, affinché ti diano lode?
87:12 Narrerà forse qualcuno nel sepolcro la tua misericordia, * e la tua verità nel luogo della perdizione?
87:13 Saranno forse conosciute nelle tenebre le tue meraviglie: * e la tua giustizia nella terra dell'oblio?
87:14 Ma io, o Signore, gridai a te: * e dal mattino ti preverrà la mia preghiera.
87:15 Perché, o Signore, rigetti la mia preghiera, * e rivolgi da me la tua faccia?
87:16 Io sono povero, e in affanni fin dalla mia giovinezza: * e dopo essere stato esaltato, fui umiliato ed oppresso.
87:17 Sopra di me sono passati i tuoi furori, * e i tuoi spaventi mi conturbarono.
87:18 Mi circondarono come acqua, tutto il giorno; * mi circondarono tutti insieme.
87:19 Hanno allontanato da me l'amico e il compagno: * e i miei conoscenti a causa della mia miseria.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il tempio di Dio è santo, è opera di Dio, edificio di Dio.
Ant. Qui hábitat * in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Psalmus 90 [10]
90:1 Qui hábitat in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
90:2 Dicet Dómino: Suscéptor meus es tu, et refúgium meum: * Deus meus sperábo in eum.
90:3 Quóniam ipse liberávit me de láqueo venántium, * et a verbo áspero.
90:4 Scápulis suis obumbrábit tibi: * et sub pennis eius sperábis.
90:5 Scuto circúmdabit te véritas eius: * non timébis a timóre noctúrno,
90:6 A sagítta volánte in die, a negótio perambulánte in ténebris: * ab incúrsu, et dæmónio meridiáno.
90:7 Cadent a látere tuo mille, et decem míllia a dextris tuis: * ad te autem non appropinquábit.
90:8 Verúmtamen óculis tuis considerábis: * et retributiónem peccatórum vidébis.
90:9 Quóniam tu es, Dómine, spes mea: * Altíssimum posuísti refúgium tuum.
90:10 Non accédet ad te malum: * et flagéllum non appropinquábit tabernáculo tuo.
90:11 Quóniam Ángelis suis mandávit de te: * ut custódiant te in ómnibus viis tuis.
90:12 In mánibus portábunt te: * ne forte offéndas ad lápidem pedem tuum.
90:13 Super áspidem, et basilíscum ambulábis: * et conculcábis leónem et dracónem.
90:14 Quóniam in me sperávit, liberábo eum: * prótegam eum, quóniam cognóvit nomen meum.
90:15 Clamábit ad me, et ego exáudiam eum: * cum ipso sum in tribulatióne: erípiam eum et glorificábo eum.
90:16 Longitúdine diérum replébo eum: * et osténdam illi salutáre meum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Qui hábitat in adiutório Altíssimi, in protectióne Dei cæli commorábitur.
Ant. Chi riposa * nell'aiuto dell'Altissimo, dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
Salmo 90 [10]
90:1 Colui che riposa nell'aiuto dell'Altissimo, * dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
90:2 Egli dirà al Signore: Tu sei il mio sostegno e il mio rifugio: * egli è il mio Dio, spererò in lui.
90:3 Perché egli mi ha liberato dal laccio dei cacciatori, * e da una parola funesta.
90:4 Ti metterà all'ombra sotto le sue spalle, * e sotto le sue ali sarai pieno di speranza.
90:5 La sua verità ti circonderà di uno scudo: * non temerai lo spavento notturno,
90:6 Non la saetta, che vola di giorno, non il male che va attorno nelle tenebre: * non gli assalti del demonio del mezzogiorno.
90:7 Cadranno mille al tuo fianco, e diecimila alla tua destra: * ma nessun male si accosterà a te.
90:8 Eppure osserverai con i tuoi occhi, * e vedrai la retribuzione dei peccatori.
90:9 Perché [tu hai detto]: O Signore, sei la mia speranza; * e hai scelto l'Altissimo per tuo rifugio.
90:10 Il male non si accosterà a te, * e il flagello non si avvicinerà alla tua dimora.
90:11 Perché ha dato ordine per te ai suoi angeli, * affinché ti custodiscano in tutte le tue vie.
90:12 Essi ti porteranno nelle loro mani: * affinché per disgrazia il tuo piede non inciampi nel sasso.
90:13 Camminerai sull'aspide e il basilisco; * e calpesterai il leone e il dragone.
90:14 Perché egli ha sperato in me, io lo libererò: * lo proteggerò, perché ha conosciuto il mio nome.
90:15 Griderà a me e io lo esaudirò: * sono con lui nella tribolazione, lo libererò, e lo glorificherò.
90:16 Lo sazierò di lunghi giorni: * e gli farò vedere la mia salvezza.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Chi riposa nell'aiuto dell'Altissimo, dimorerà sotto la protezione del Dio del cielo.
Ant. Eréxit Iacob * lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Psalmus 95 [11]
95:1 Cantáte Dómino cánticum novum: * cantáte Dómino, omnis terra.
95:2 Cantáte Dómino, et benedícite nómini eius: * annuntiáte de die in diem salutáre eius.
95:3 Annuntiáte inter gentes glóriam eius, * in ómnibus pópulis mirabília eius.
95:4 Quóniam magnus Dóminus, et laudábilis nimis: * terríbilis est super omnes deos.
95:5 Quóniam omnes dii géntium dæmónia: * Dóminus autem cælos fecit.
95:6 Conféssio, et pulchritúdo in conspéctu eius: * sanctimónia et magnificéntia in sanctificatióne eius.
95:7 Afférte Dómino, pátriæ géntium, afférte Dómino glóriam et honórem: * afférte Dómino glóriam nómini eius.
95:8 Tóllite hóstias, et introíte in átria eius: * adoráte Dóminum in átrio sancto eius.
95:9 Commoveátur a fácie eius univérsa terra: * dícite in géntibus quia Dóminus regnávit.
95:10 Étenim corréxit orbem terræ qui non commovébitur: * iudicábit pópulos in æquitáte.
95:11 Læténtur cæli, et exsúltet terra: commoveátur mare, et plenitúdo eius: * gaudébunt campi, et ómnia quæ in eis sunt.
95:12 Tunc exsultábunt ómnia ligna silvárum a fácie Dómini, quia venit: * quóniam venit iudicáre terram.
95:13 Iudicábit orbem terræ in æquitáte, * et pópulos in veritáte sua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Eréxit Iacob lápidem in títulum, fundens óleum désuper.
Ant. Giacobbe eresse * una pietra in memoria, versandovi sopra dell'olio.
Salmo 95 [11]
95:1 Cantate al Signore un cantico nuovo; * cantate al Signore [su] tutta la terra.
95:2 Cantate al Signore e benedite il suo nome; * annunziate di giorno in giorno la sua salvezza.
95:3 Annunziate fra le genti la sua gloria; * e fra tutti i popoli le sue meraviglie.
95:4 Perché il Signore è grande e degno di somma lode; * egli è terribile più di tutti gli dèi.
95:5 Giacché tutti gli dèi delle genti sono demoni: * ma il Signore ha fatto i cieli.
95:6 Gloria e splendore è nella sua presenza; * santità e magnificenza nel suo santuario.
95:7 Date al Signore, o famiglie delle nazioni, date al Signore gloria ed onore. * Date al Signore la gloria dovuta al suo nome.
95:8 Prendete ostie, ed entrate nei suoi atrii; * Adorate il Signore nel suo santo atrio.
95:9 Tremi dinanzi a lui tutta quanta la terra. * Dite fra le nazioni, che il Signore ha stabilito il suo regno,
95:10 Perché egli ha reso stabile la terra, la quale non sarà smossa: * egli giudicherà i popoli con equità.
95:11 Si rallegrino i cieli, ed esulti la terra: si commuova il mare con tutto quel che contiene. * Gioiranno i campi, e tutto quello che in essi si trova.
95:12 Allora esulteranno tutti gli alberi delle selve; dinanzi al Signore, perché egli viene: * perché egli viene a giudicare la terra.
95:13 Giudicherà la terra con equità: * e i popoli secondo la sua verità.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giacobbe eresse una pietra in memoria, versandovi sopra dell'olio.
Ant. Benedícta * glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúia.
Psalmus 98 [12]
98:1 Dóminus regnávit, irascántur pópuli: * qui sedet super Chérubim, moveátur terra.
98:2 Dóminus in Sion magnus: * et excélsus super omnes pópulos.
98:3 Confiteántur nómini tuo magno: quóniam terríbile, et sanctum est: * et honor regis iudícium díligit.
98:4 Tu parásti directiónes: * iudícium et iustítiam in Iacob tu fecísti.
98:5 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte scabéllum pedum eius: * quóniam sanctum est.
98:6 Móyses et Aaron in sacerdótibus eius: * et Sámuel inter eos, qui ínvocant nomen eius:
98:6 Invocábant Dóminum, et ipse exaudiébat eos: * in colúmna nubis loquebátur ad eos.
98:7 Custodiébant testimónia eius, * et præcéptum quod dedit illis.
98:8 Dómine, Deus noster, tu exaudiébas eos: * Deus, tu propítius fuísti eis, et ulcíscens in omnes adinventiónes eórum.
98:9 Exaltáte Dóminum, Deum nostrum, et adoráte in monte sancto eius: * quóniam sanctus Dóminus, Deus noster.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Benedícta glória Dómini, de loco sáncto suo, allelúia.
Ant. Benedetta la gloria del Signore nel suo santo luogo, alleluia.
Salmo 98 [12]
98:1 Il Signore regna, fremano i popoli: * egli è assiso sui Cherubini, si scuota la terra.
98:2 Il Signore è grande in Sion, * ed eccelso sopra tutti i popoli.
98:3 Diano gloria al tuo grande nome, perché è terribile e santo. * L'onore del re è di amare la giustizia.
98:4 Tu hai preparato rette vie; * hai esercitato in Giacobbe il giudizio, e la giustizia.
98:5 Esaltate il Signore Dio nostro, e adorate lo sgabello dei suoi piedi, * perché è santo.
98:6 Mosè e Aronne tra i suoi sacerdoti: * e Samuele tra quelli che invocano il suo nome.
98:6 Invocavano il Signore, ed egli li esaudiva: * Parlava ad essi dalla colonna di nube.
98:7 Osservavano i suoi comandamenti, * e il precetto che loro aveva dato.
98:8 Signore, Dio nostro, tu li esaudivi; * o Dio, tu fosti loro propizio, e punitore di tutte le loro mancanze.
98:9 Esaltate il Signore nostro Dio, ed adoratelo sul suo monte santo: * perché santo è il Signore Dio nostro.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Benedetta la gloria del Signore nel suo santo luogo, alleluia.
V. Domus mea.
R. Domus oratiónis vocábitur.
V. La mia casa.
R. Si chiamerà casa di orazione.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádiuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 5
Sermo sancti Augustini Episcopi
Sermo 252 de Tempore
Quotiescúmque, fratres caríssimi, altáris vel templi festivitátem cólimus, si fidéliter ac diligénter atténdimus et sancte ac iuste vívimus, quidquid in templis manufáctis ágitur, totum in nobis spiritáli ædificatióne complétur. Non enim mentítus est ille qui dixit: Templum enim Dei sanctum est, quod estis vos; et íterum: Nescitis quia córpora vestra templum sunt Spíritus Sancti, qui in vobis est?
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Orántibus in loco isto,
* Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.
V. Qui regis Israël inténde, qui dedúcis velut ovem Ioseph, qui sedes super Chérubim.
R. Dimítte peccáta pópuli tui, Deus, et osténde eis viam bonam per quam ámbulent, et da glóriam in loco isto.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 5
Sermone di s. Agostino vescovo
Serm. 252 per la stagione.
Tutte le volte, o fratelli carissimi, che celebriamo la dedicazione di un altare o di un tempio, tutto ciò che si compie nei templi fatti dalla mano dell'uomo, si compie ugualmente e pienamente in noi con una edificazione spirituale, purché attendiamo a ciò con fedeltà e diligenza e viviamo nella santità e nella giustizia. Infatti non ha mentito colui che ha detto: "Santo è il tempio di Dio, che siete voi"; e ancora: "Non sapete che i vostri corpi sono tempio dello Spirito Santo che è in voi?". Poiché dunque, fratelli carissimi, senza alcun nostro merito antecedente, ma solo per la grazia di Dio, siamo stati fatti degni d'esser tempio di Dio, lavoriamo col suo aiuto, per quanto possiamo, in modo che nostro Signore non trovi niente nel suo tempio, cioè in noi stessi, che offenda gli occhi della sua maestà.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Per coloro che pregano In questo luogo
* rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. 0 pastore d'Israele, ascolta! Tu, che guidi Giuseppe come un gregge, che t'assidi sopra i cherubini.
R. Rimetti, o Dio, i peccati del tuo popolo e indica loro la giusta via in cui devono camminare e glorifica questo luogo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 6
Et ideo, fratres caríssimi, quia, nullis præcedéntibus méritis, per grátiam Dei merúimus fíeri templum Dei, quantum possumus cum ipsíus adiutório labóremus, ne Dóminus noster in templo suo, hoc est, in nobis ipsis, invéniat quod óculos suæ maiestátis offéndat. Sed habitáculum cordis nostri evacuétur vítiis, et virtútibus repleátur; claudátur diabolo, et aperiátur Christo. Et ita labóremus, ut nobis bonórum óperum clávibus iánuam regni cæléstis aperíre possímus.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. O quam metuéndus est locus iste:
* Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Hæc est domus Dómini firmiter ædificáta, bene fundáta est supra firmam petram.
R. Vere non est hic áliud nisi domus Dei et porta cæli.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 6
Tutte le volte, o fratelli carissimi, che celebriamo la dedicazione di un altare o di un tempio, tutto ciò che si compie nei templi fatti dalla mano dell'uomo, si compie ugualmente e pienamente in noi con una edificazione spirituale, purché attendiamo a ciò con fedeltà e diligenza e viviamo nella santità e nella giustizia. Infatti non ha mentito colui che ha detto: "Santo è il tempio di Dio, che siete voi"; e ancora: "Non sapete che i vostri corpi sono tempio dello Spirito Santo che è in voi?". Poiché dunque, fratelli carissimi, senza alcun nostro merito antecedente, ma solo per la grazia di Dio, siamo stati fatti degni d'esser tempio di Dio, lavoriamo col suo aiuto, per quanto possiamo, in modo che nostro Signore non trovi niente nel suo tempio, cioè in noi stessi, che offenda gli occhi della sua maestà. L'intimo del nostro cuore si vuoti dei vizi e si riempia di virtù; rimanga chiuso al diavolo e aperto a Cristo. E adoperiamoci in modo da poterci aprire le porte del regno dei cieli con le chiavi delle buone opere. Come infatti la porta della vita ci viene chiusa dalle opere perverse, quasi fossero serrature e chiavistelli, così certamente essa ci viene aperta dalle buone opere. E perciò, fratelli carissimi, ciascuno esamini la propria coscienza, e se si accorge di essersi macchiato di qualche delitto, si sforzi prima di purificare la propria coscienza con preghiere, digiuni ed elemosine; e poi si accosti pure all'Eucaristia.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Oh, com'è da rispettarsi questo luogo:
* veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Questa è la casa del Signore solidamente edificata: essa è stata ben fondata su pietra solida.
R. Veramente qui non c'è altro che la casa di Dio e la porta del cielo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 7
Sicut enim malis opéribus, quasi quibúsdam seris ac véctibus, vitæ nobis ianua claudítur; ita, absque dubio, bonis opéribus aperítur. Et ídeo, fratres caríssimi, unusquísque consíderet consciéntiam suam, et, quando se áliquo crímine vulnerátum esse cognóverit, prius oratiónibus, ieiúniis vel eleemósynis stúdeat mundáre consciéntiam suam; et sic Eucharístiam præsúmat accípere.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Mane surgens Iacob, erigébat lápidem in títulum, fundens óleum désuper; votum vovit Dómino:
* Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Cumque evigilásset Iacob de somno, ait.
R. Vere locus iste sanctus est, et ego nesciébam.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 7
L'intimo del nostro cuore si vuoti dei vizi e si riempia di virtù; rimanga chiuso al diavolo e aperto a Cristo. E adoperiamoci in modo da poterci aprire le porte del regno dei cieli con le chiavi delle buone opere. Come infatti la porta della vita ci viene chiusa dalle opere perverse, quasi fossero serrature e chiavistelli, così certamente essa ci viene aperta dalle buone opere. E perciò, fratelli carissimi, ciascuno esamini la propria coscienza, e se si accorge di essersi macchiato di qualche delitto, si sforzi prima di purificare la propria coscienza con preghiere, digiuni ed elemosine; e poi si accosti pure all'Eucaristia.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Alzatosi la mattina, Giacobbe eresse una pietra in memoria versandovi sopra dell'olio e fece un voto a Dio:
* veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Giacobbe, svegliatosi dal sonno, disse.
R. Veramente il Signore è in questo luogo ed io non lo sapevo.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. A cunctis vítiis et peccátis absólvat nos virtus sanctæ Trinitátis. Amen.

Lectio 8
Si enim, agnóscens reátum suum, ipse se a divíno altári subtráxerit, cito ad indulgéntiam divínæ misericórdiæ pervéniet. Quia, sicut qui se exáltat, humiliábitur; ita, e contrário, qui se humíliat ab altári Ecclésiæ pro emendatióne vitæ removére volúerit, ab ætérno illo et cælésti convívio excommunicári pénitus non timébit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Quam dilécta tabernácula tua, Dómine, virtútum! † concupíscit et déficit ánima mea
* In átria Dómini.
V. Qui hábitant in domo tua, Dómine; in sǽculum sǽculi laudábunt te.
R. In átria Dómini.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. In átria Dómini.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione.

Lettura 8
Se infatti uno, riconoscendo il proprio peccato, si ritirerà da sé dall'altare di Dio, presto giungerà al perdono della misericordia divina. Perché come "chi si esalta sarà umiliato" così, al contrario "chi si umilia sarà esaltato". Chi infatti, come ho detto, riconoscendo il proprio peccato, vorrà umilmente allontanarsi da se stesso dall'altare della Chiesa per migliorare la propria vita, non dovrà affatto temere di esser escluso dall'eterno e celeste convito.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. How lovely are thy tabernacles, O Lord of hosts! My soul longeth and fainteth
* For the courts of the Lord.
V. They that dwell in thy house, O Lord they shall praise thee for ever and ever.
R. For the courts of the Lord.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. For the courts of the Lord.
Nocturn III.

Ant. Vidit Iacob scalam, * súmmitas eius cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Canticum Tobiæ [13]
(Canticum Tobiæ * Tob 13:10-17)
13:10 Benedícite Dóminum omnes elécti eius: * ágite dies lætítiæ, et confitémini illi.
13:11 Ierúsalem cívitas Dei, * castigávit te Dóminus in opéribus mánuum tuárum.
13:12 Confitére Dómino in bonis tuis, * et bénedic Deum sæculórum: ut reædíficet in te tabernáculum suum,
13:12 Et révocet ad te omnes captívos, * et gáudeas in ómnia sǽcula sæculórum.
13:13 Luce spléndida fulgébis, * et omnes fines terræ adorábunt te.
13:14 Natiónes ex longínquo ad te vénient, * et múnera deferéntes adorábunt in te Dóminum,
13:15 Et terram tuam in sanctificatiónem habébunt: * nomen enim magnum invocábunt in te.
13:16 Maledícti erunt qui contémpserint te, et condemnáti erunt omnes qui blasphemáverint te: * benedictíque erunt qui ædificáverint te.
13:17 Tu autem lætáberis in fíliis tuis, * quóniam omnes benedicéntur, et congregabúntur ad Dóminum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Nocturn III.

Ant. Giacobbe vide una scala, * la cui sommità toccava il cielo, e degli angeli che scendevano, e disse: Questo è veramente un luogo santo.
Cantico di Tobia [13]
(Cantico di Tobia * Tob 13:10-17)
13:10 Benedite il Signore voi eletti suoi: solennizzate i giorni di allegrezza, e date a lui lode.
13:11 Gerusalemme, città di Dio, il Signore ti gastigò per ragione delle opere di tue mani.
13:12 Dà tu lode al Signore per i beni tuoi, e benedici il Dio de' secoli, affinché in te egli ristauri il suo tabernacolo, e ritorni a te tutti gli schiavi, e tu sii nel gaudio per tutto i secoli.
13:13 Tu splenderai di luce sfolgoreggiante, e per tutti gli estremi confini della terra tu sarai adorata.
13:14 A te verranno le nazioni rimote, e porteranno dei doni, e adoreranno in te il Signore, e la tua terra avranno per santa.
13:15 Perocché dentro di te quelle invocheranno il nome grande.
13:16 Quelli che ti sprezzeranno, saranno maledetti, e saranno condannati tutti quelli che diran male di te, e quelli che ti edificheranno saranno benedetti.
13:17 E tu avrai letizia da tuoi figli, perocché saranno tutti benedetti, e si riuniranno col Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Isaiæ [14]
(Canticum Isaiæ * Isa 2:2-3)
2:2 Et erit in novíssimis diébus: præparátus mons domus Dómini * in vértice móntium,
2:2 Et elevábitur super colles, * et fluent ad eum omnes gentes.
2:3 Et ibunt pópuli multi, et dicent: * Veníte, et ascendámus ad montem Dómini, et ad domum Dei Iacob,
2:3 Et docébit nos vias suas, * et ambulábimus in sémitis eius:
2:3 Quia de Sion exíbit lex, * et verbum Dómini de Ierúsalem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Cantico di Isaia [14]
(Cantico di Isaia * Isa 2:2-3)
2:2 E sarà negli ultimi giorni fondato il monte della casa del Signore sopra la cima di tutti i monti, e si alzerà sopra le colline, e correranno a lui tutte genti.
2:3 E popoli molti verranno, e diranno: Venite, andiamo, e salghiamo al monte del Signore, e alla casa del Dio di Giacobbe, ed ci ci insegnerà le sue vie, e le vie di lui batteremo: perocché da Sionne verrà la legge, e da Gerusalemme la parola del Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Canticum Ieremiæ [15]
(Canticum Ieremiæ * Ier 7:2-7)
7:2 Audíte verbum Dómini, omnis Iuda, * qui ingredímini per portas has ut adorétis Dóminum.
7:3 Hæc dicit Dóminus exercítuum, * Deus Israël:
7:3 Bonas fácite vias vestras, et stúdia vestra, * et habitábo vobíscum in loco isto.
7:4 Nolíte confídere in verbis mendácii, dicéntes: * Templum Dómini, templum Dómini, templum Dómini est.
7:5 Quóniam si bene direxéritis vias vestras, * et stúdia vestra:
7:6 Si fecéritis iudícium inter virum et próximum eius, * ádvenæ, et pupíllo, et víduæ non fecéritis calúmniam,
7:6 Nec sánguinem innocéntem effudéritis in loco hoc, * et post deos aliénos non ambulavéritis in malum vobismetípsis:
7:7 Habitábo vobíscum in loco isto, * in terra quam dedi pátribus vestris a sæcúlo et usque in sǽculum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Vidit Iacob scalam, súmmitas eius cælos tangébat, et descendéntes Angelos, et dixit: Vere locus iste sanctus est.
Cantico di Geremia [15]
(Cantico di Geremia * Jer 7:2-7)
7:2 Sta sulla porta della casa del Signore, ed ivi predica questa parola, dicendo: Udite la parola del Signore voi tutti figli di Giuda, che entrate per queste porte ad adorare il Signore.
7:3 Queste cose dice il Signore degli eserciti, Dio d'Israele: Emendate i vostri costumi, e i vostri affetti: ed io abiterò con voi in questo luogo.
7:4 Non ponete fidanza in quelle false parole: I1 tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio è del Signore;
7:5 Perocché se voi rivolgerete al bene i vostri costumi, e i vostri affetti: se renderete giustizia tra uomo, e uomo;
7:6 Se non farete torto al forestiero, e al pupillo, e alla vedova, e non ispargerete in questo luogo il sangue innocente, e non anderete dietro agli dèi stranieri per vostra sciagura;
7:7 Io abiterò con voi in questo luogo, nella terra ch'io diedi a' padri vostri per secoli, e secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Giacobbe vide una scala, la cui sommità toccava il cielo, e degli angeli che scendevano, e disse: Questo è veramente un luogo santo.
V. Hæc est domus Dómini fírmiter ædificáta.
R. Bene fundáta est supra firmam petram.
V. Questa è la casa del Signore solidamente edificata.
R. Essa è stata ben fondata su pietra solida.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum cotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 9
Léctio sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 19:1-10
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives. Et réliqua.

Homilía sancti Ambrósii Epíscopi
Lib. 8 in Luc., prope finem
Zachǽus, statúra pusíllus, hoc est, nulla nobilitátis ingénitæ dignitáte sublímis, éxiguus méritis sicut pópulus natiónum, audíto Dómini Salvatóris advéntu, quem sui non recéperant, vidére cupiébat. Sed nemo fácile Iesum videt; nemo potest Iesum vidére constitútus in terra. Et, quia non prophétas, non legem habébat, tamquam formæ grátiam naturális, ascéndit in sycómorum, vanitátem scílicet Iudæórum vestígio suo próterens, erráta quoque córrigens superióris ætátis. Et ídeo Iesum in interióris domus recépit hospítio.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Domus mea, domus oratiónis vocábitur, dicit Dóminus: in ea omnis qui petit, áccipit; et qui quærit, ínvenit;
* Et pulsánti aperiétur.
V. Pétite, et accipiétis; quǽrite, et inveniétis.
R. Et pulsánti aperiétur.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 9
Dal Vangelo secondo Luca
Luca 19:1-10
In quel tempo Gesù, entrato in Gerico, stava attraversando la città; quand'ecco un uomo chiamalo Zaccheo, capo dei pubblicani e facoltoso. (continua nella Messa del giorno)

Omelia di s. Ambrogio vescovo
Libro 8 su Luca, vicino alla fine
Zaccheo, piccolo di statura, cioè per nulla elevato per dignità e nobiltà di natali, e di poco merito, come lo era il popolo dei gentili, avendo udita la notizia della venuta del Signore, salvatore, mentre i connazionali non avevano voluto riceverlo, egli desiderava vederlo. Ma nessuno vede facilmente Gesù; nessuno può vedere Gesù, restando a terra. E siccome non aveva né i profeti, né la legge, cioè nessuna grazia naturale, salì sopra a un sicomoro, quasi calpestando coi suoi piedi la vanità dei Giudei e riparando così gli errori della vita passata. Perciò ricevette Gesù come ospite nell'interno della sua casa.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. La mia casa si chiamerà casa di orazione, dice il Signore; in essa chiunque chiede, riceve, chi cerca, trova
* e a chi bussa, sarà aperto.
V. Chiedete, e riceverete; cercate, e troverete.
R. E a chi bussa, sarà aperto.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ille nos benedícat, qui sine fine vivit et regnat. Amen.

Lectio 10
Et bene ascéndit in árborem, ut arbor bona bonos fructus fáceret, ac, naturáli excísus oleástro et contra natúram insértus in bonam olívam, fructum posset legis afférre. Radix enim sancta, etsi rami inútiles. Quorum infructuósam glóriam plebs géntium, fide resurrectiónis, quasi quadam córporis elevatióne, transcéndit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Lápides pretiósi omnes muri tui,
* Et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Portæ Ierúsalem ex sapphíro et smarágdo ædificabúntur, et ex lápide pretióso omnis circúitus muri eius.
R. Et turres Ierúsalem gemmis ædificabúntur.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Ci benedica colui che vive e regna senza fine. Amen.

Lettura 10
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I tuoi muri son tutti di pietre preziose,
* e le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Le porte di Gerusalemme saranno costruite con zaffiri e smeraldi; e tutti i suoi muri di cinta con pietre preziose.
R. E le torri di Gerusalemme saranno edificate con gemme.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Divínum auxílium máneat semper nobíscum. Amen.

Lectio 11
Zachǽus ergo in sycómoro, cæcus in via: quorum álterum Dóminus miseratúrus exspéctat, álterum mansiónis suæ claritáte nobílitat; álterum sanatúrus intérrogat, apud álterum se, non invitátus, invítat. Sciébat enim úberem hospítii sui esse mercédem. Sed tamen, etsi nondum vocem invitántis audíerat, iam víderat afféctum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Benedíctus es in templo sancto glóriæ tuæ quod ædificátum est
* Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Bénedic domum istam quam ædificávi.
R. Ad laudem et glóriam nóminis tui Dómine.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'aiuto divino sia sempre con noi.Amen.

Lettura 11
Fece bene a salire sopra un albero, per produrre, divenuto egli stesso un buon albero, dei buoni frutti, e per poter arrecare il frutto della legge dopo essere stato staccato dall'olivo selvatico ed innestato, contro sua natura, sopra un buon olivo. Infatti la radice (cioè la legge) era santa, anche se i rami erano inutili. E il popolo gentile trascese la gloria vana di questi, per la fede nella risurrezione, come per una elevazione del corpo. Zaccheo era dunque sul sicomoro; il cieco sulla via: e il Signore attende l'uno per fargli misericordia, e nobilita l'altro con l'onore di una sua visita; interroga l'uno per guarirlo, si invita, senza essere invitato, nella casa dell'altro. Sapeva infatti che la ricompensa per l'ospitalità che gli veniva data sarebbe stata abbondante. Tuttavia, sebbene non avesse udito ancora la voce di Zaccheo invitarlo, già ne aveva visto l'affetto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Blessed art thou in the holy temple of thy glory that has been built
* To the praise and glory of your name O Lord.
V. Bless this house that I have built.
R. To the praise and glory of your name O Lord.
V. Iube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 12
Verum, ne cæcum illum, tamquam fastidiósi páuperum, cito reliquísse videámur et transísse ad dívitem, exspectémus eum, quia exspectávit et Dóminus; interrogémus eum, quia interrogávit et Christus. Nos interrogémus, quia nescímus: ille, quia nóverat. Nos interrogémus, ut sciámus unde iste curátus sit: ille interrogávit, ut in uno plures discerémus unde Dóminum vidére mereámur. Interrogávit enim, ut crederémus, néminem, nisi confiténtem, posse salvári.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Vidi civitátem sanctam Ierúsalem novam, † descendéntem de cælo a Deo parátam:
* Et audívi vocem de throno dicéntem: * Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Et ipsi pópulus eius erunt, † et ipse Deus cum eis erit eórum Deus.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et audívi vocem de throno dicéntem: Ecce tabernáculam Dei cum homínibus, et habitábit cum eis.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 12
Ma, per non dar l'impressione che abbiamo abbandonato presto quel cieco, quasi infastiditi dai poveri, per passare al ricco, aspettiamolo perché anche il Signore lo aspettò; interroghiamolo perché anche Cristo lo interrogò. Noi Io interroghiamo perché non sappiamo, egli perché sapeva. Noi lo interroghiamo per sapere come è stato guarito; egli lo interrogò perché da lui tutti noi apprendessimo in che modo possiamo meritarci di vedere il Signore. Lo interrogò infatti perché credessimo che nessuno può salvarsi se non fa professione di fede.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. I saw the holy city, the new Jerusalem, coming down out of heaven from God, prepared as a bride adorned for her husband.
*And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. And they shall be his people; and God himself with them shall be their God.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. And I heard a great voice from the throne, saying: Behold the tabernacle of God with men, and he will dwell with them.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * maiestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ maiestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Iudex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Sequéntia +︎ sancti Evangélii secúndum Lucam
Luc 19:1-10
R. Glória tibi, Dómine.
In illo témpore: Ingréssus Iesus perambulábat Iéricho. Et ecce, vir nómine Zachǽus: et hic princeps erat publicanórum, et ipse dives: et quærébat vidére Iesum, quis esset: et non póterat præ turba, quia statúra pusíllus erat. Et præcúrrens ascéndit in árborem sycómorum, ut vidéret eum; quia inde erat transitúrus. Et cum venísset ad locum, suspíciens Iesus vidit illum, et dixit ad eum: Zachǽe, festínans descénde; quia hódie in domo tua opórtet me manére. Et festínans descéndit, et excépit illum gaudens. Et cum vidérent omnes, murmurábant, dicéntes, quod ad hóminem peccatórem divertísset. Stans autem Zachǽus, dixit ad Dóminum: Ecce, dimídium bonórum meórum, Dómine, do paupéribus: et si quid áliquem defraudávi, reddo quádruplum. Ait Iesus ad eum: Quia hódie salus dómui huic facta est: eo quod et ipse fílius sit Abrahæ. Venit enim Fílius hóminis quǽrere et salvum fácere, quod períerat.
R. Amen

Te decet laus, te decet hymnus: tibi glória Deo Patri, et Fílio, cum Spíritu Sancto in sǽcula sæculórum. Amen.
Seguito +︎ del Santo Vangelo secondo Luca.
Luca 19:1-10
R. Gloria a Te, o Signore!
In quel tempo, entrato in Gèrico, Gesù attraversava la città. Ed ecco un uomo di nome Zacchèo, capo dei pubblicani e ricco, cercava di vedere chi fosse Gesù; ma non ci riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e salì su un sicomoro, per vedere lui che doveva passare di là. E quando fu giunto in quel luogo, Gesù alzò gli occhi, lo guardò e gli disse: «Zacchèo, presto vieni giù, perché oggi devo fermarmi in casa tua». Ed egli scese in fetta, e lo accolse con gioia.
R. Amen

A Te si deve la lode, a Te l'inno, a Te la gloria o Dio Padre e Figlio, insieme allo Spirito Santo, nei secoli dei secoli. Amen.
Oratio {Votiva}
Orémus.
Deus, qui nobis per síngulos annos huius sancti templi tui consecratiónis réparas diem, et sacris semper mystériis repræséntas incólumes: exáudi preces pópuli tui, et præsta; ut quisquis hoc templum benefícia petitúrus ingréditur, cuncta se impetrásse lætétur.
Per Dóminum nostrum Iesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.

Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Orazione {Votivo}
Preghiamo
O Dio, tu ogni anno rinnovi per noi la festa della dedicazione di questo tuo sacro tempio, e ci dai la grazia di partecipare ancora ai santi misteri: ascolta le preghiere del tuo popolo, e chiunque entra in questo tempio a pregarti abbia la gioia di ottenere i tuoi benefici.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.

Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

Matutinum    Laudes
Prima    Tertia    Sexta    Nona
Vesperae    Completorium

Options    Sancta Missa    Ordo

Versions
Tridentine 1570
Tridentine 1910
Divino Afflatu
Reduced 1955
Rubrics 1960
1960 Newcalendar
Monastic
Ordo Praedicatorum
Language 2
Latin
Deutsch
English
Español
Français
Italiano
Magyar
Polski
Português
Latin-Bea
Polski-Newer
Votives
Hodie
Dedicatio
Defunctorum
Parvum B.M.V.

Versions      Credits      Download      Rubrics      Technical      Help