Septem Dolorum Beatæ Mariæ Virginis ~ II. classis


Ad Vesperas    09-15-2020

Incipit
V. Deus in adiutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adiuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúia.
Inizio
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Psalmi {Psalmi et antiphonæ ex Proprio Sanctorum}
Ant. Quo ábiit * diléctus tuus, o pulchérrima mulíerum? quo declinávit diléctus tuus, et quærémus eum tecum?
Psalmus 109 [1]
109:1 Dixit Dóminus Dómino meo: * Sede a dextris meis:
109:1 Donec ponam inimícos tuos, * scabéllum pedum tuórum.
109:2 Virgam virtútis tuæ emíttet Dóminus ex Sion: * domináre in médio inimicórum tuórum.
109:3 Tecum princípium in die virtútis tuæ in splendóribus sanctórum: * ex útero ante lucíferum génui te.
109:4 Iurávit Dóminus, et non pœnitébit eum: * Tu es sacérdos in ætérnum secúndum órdinem Melchísedech.
109:5 Dóminus a dextris tuis, * confrégit in die iræ suæ reges.
109:6 Iudicábit in natiónibus, implébit ruínas: * conquassábit cápita in terra multórum.
109:7 De torrénte in via bibet: * proptérea exaltábit caput.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Quo ábiit diléctus tuus, o pulchérrima mulíerum? quo declinávit diléctus tuus, et quærémus eum tecum?
Salmi {Salmi e antifone dal Proprio dei Santi}
Ant. Dov'è andato * il tuo diletto, o bellissima fra le donne? dove s'è portato il tuo diletto, e lo cercheremo con te?
Salmo 109 [1]
109:1 Il Signore ha detto al mio Signore: * Siedi alla mia destra;
109:1 Fino a che io ponga i tuoi nemici * sgabello ai tuoi piedi.
109:2 Da Sion stenderà il Signore lo scettro della tua potenza: * domina in mezzo dei tuoi nemici.
109:3 Con te è il principato nel giorno della tua potenza, tra gli splendori dei santi: * ti ho generato dal mio seno, avanti la stella del mattino.
109:4 Il Signore ha giurato, e non si pentirà: * Tu sei sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Melchisedech.
109:5 Il Signore sta alla tua destra: * nel giorno della sua ira ha stritolato i re.
109:6 Egli giudicherà le nazioni, riempirà [tutto] di rovine, * schiaccerà sulla terra le teste di molti:
109:7 Egli nel suo cammino berrà dal torrente: * perciò leverà alta la testa.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dov'è andato il tuo diletto, o bellissima fra le donne? dove s'è portato il tuo diletto, e lo cercheremo con te?
Ant. Recédite a me, * amáre flebo, nolíte incúmbere, ut consolémini me.
Psalmus 112 [2]
112:1 Laudáte, púeri, Dóminum: * laudáte nomen Dómini.
112:2 (fit reverentia) Sit nomen Dómini benedíctum, * ex hoc nunc, et usque in sǽculum.
112:3 A solis ortu usque ad occásum, * laudábile nomen Dómini.
112:4 Excélsus super omnes gentes Dóminus, * et super cælos glória eius.
112:5 Quis sicut Dóminus, Deus noster, qui in altis hábitat, * et humília réspicit in cælo et in terra?
112:7 Súscitans a terra ínopem, * et de stércore érigens páuperem:
112:8 Ut cóllocet eum cum princípibus, * cum princípibus pópuli sui.
112:9 Qui habitáre facit stérilem in domo, * matrem filiórum lætántem.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Recédite a me, amáre flebo, nolíte incúmbere, ut consolémini me.
Ant. Allontanatevi da me, * piangerò amaramente, non vogliate affannarvi a consolarmi.
Salmo 112 [2]
112:1 Lodate, fanciulli, il Signore: * lodate il nome del Signore.
112:2 (chiniamo il capo) Sia benedetto il nome del Signore, * da questo momento e fino nei secoli.
112:3 Dal levar del sole fino ai tramonto * è da lodarsi il nome del Signore.
112:4 Il Signore è eccelso su tutte le genti: * e la sua gloria è al disopra dei cieli.
112:5 Chi è come il Signore nostro Dio, che abita in alto, * e guarda le cose basse in cielo e in terra?
112:7 Egli solleva il misero dalla polvere, * e rialza il povero dal letame:
112:8 Per dargli posto con i principi, * con i principi del suo popolo,
112:9 Egli fa abitare la sterile in una casa, * quale lieta madre di figli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Allontanatevi da me, piangerò amaramente, non vogliate affannarvi a consolarmi.
Ant. Non est ei * spécies neque decor, et vídimus eum, et non erat aspéctus.
Psalmus 121 [3]
121:1 Lætátus sum in his, quæ dicta sunt mihi: * In domum Dómini íbimus.
121:2 Stantes erant pedes nostri, * in átriis tuis, Ierúsalem.
121:3 Ierúsalem, quæ ædificátur ut cívitas: * cuius participátio eius in idípsum.
121:4 Illuc enim ascendérunt tribus, tribus Dómini: * testimónium Israël ad confiténdum nómini Dómini.
121:5 Quia illic sedérunt sedes in iudício, * sedes super domum David.
121:6 Rogáte quæ ad pacem sunt Ierúsalem: * et abundántia diligéntibus te:
121:7 Fiat pax in virtúte tua: * et abundántia in túrribus tuis.
121:8 Propter fratres meos, et próximos meos, * loquébar pacem de te:
121:9 Propter domum Dómini, Dei nostri, * quæsívi bona tibi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Non est ei spécies neque decor, et vídimus eum, et non erat aspéctus.
Ant. Egli non ha * né forma né bellezza, e noi l'abbiam visto, ma non aveva aspetto.
Salmo 121 [3]
121:1 Mi rallegrai di ciò che mi fu detto: * Noi andremo alla casa del Signore.
121:2 I nostri piedi si sono fermati * nei tuoi atrii, o Gerusalemme.
121:3 Gerusalemme, che è edificata come una città, * le parti della quale sono ben unite assieme.
121:4 Poiché là sono salite le tribù le tribù del Signore: * per legge data ad Israele, a lodare il nome del Signore.
121:5 Poiché là furono collocati i seggi per il giudizio, * i seggi per la casa di David.
121:6 Domandate quel che conviene alla pace di Gerusalemme: * e siano nell'abbondanza quelli che ti amano.
121:7 Regni la pace nelle tue mura: * e l'abbondanza nelle tue torri.
121:8 Per amore dei miei fratelli e dei miei prossimi, * io ho domandato per te la pace.
121:9 Per amore della casa del Signore Dio nostro, * ho cercato il tuo bene.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Egli non ha né forma né bellezza, e noi l'abbiam visto, ma non aveva aspetto.
Ant. A planta pedis * usque ad vérticem cápitis non est in eo sánitas.
Psalmus 126 [4]
126:1 Nisi Dóminus ædificáverit domum, * in vanum laboravérunt qui ædíficant eam.
126:1 Nisi Dóminus custodíerit civitátem, * frustra vígilat qui custódit eam.
126:2 Vanum est vobis ante lucem súrgere: * súrgite postquam sedéritis, qui manducátis panem dolóris.
126:3 Cum déderit diléctis suis somnum: * ecce heréditas Dómini fílii: merces, fructus ventris.
126:4 Sicut sagíttæ in manu poténtis: * ita fílii excussórum.
126:5 Beátus vir, qui implévit desidérium suum ex ipsis: * non confundétur cum loquétur inimícis suis in porta.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. A planta pedis usque ad vérticem cápitis non est in eo sánitas.
Ant. Dalla pianta dei piedi * fino alla sommità del capo non c'è in lui parte sana.
Salmo 126 [4]
126:1 Se il Signore non edifica la casa, * invano si affaticano quelli che la edificano.
126:1 Se il Signore non custodisce la città, * invano vigila chi la custodisce.
126:2 È vano per voi alzarvi prima del giorno; * alzatevi dopo che avrete preso riposo, voi che mangiate il pane del dolore.
126:3 Poiché Dio dona ai suoi diletti il sonno. * Ecco un'eredità del Signore [sono] i figli: una ricompensa [è] il frutto del seno.
126:4 Quali saette nella mano di un valoroso: * tali sono i figli degli oppressi.
126:5 Beato l'uomo, che ne ha pieno il suo desiderio, * egli non sarà confuso, quando parlerà con i suoi nemici alla porta.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dalla pianta dei piedi fino alla sommità del capo non c'è in lui parte sana.
Ant. Fulcíte me flóribus, * stipáte me malis, quia amóre lángueo.
Psalmus 147 [5]
147:1 Lauda, Ierúsalem, Dóminum: * lauda Deum tuum, Sion.
147:2 Quóniam confortávit seras portárum tuárum: * benedíxit fíliis tuis in te.
147:3 Qui pósuit fines tuos pacem: * et ádipe fruménti sátiat te.
147:4 Qui emíttit elóquium suum terræ: * velóciter currit sermo eius.
147:5 Qui dat nivem sicut lanam: * nébulam sicut cínerem spargit.
147:6 Mittit crystállum suam sicut buccéllas: * ante fáciem frígoris eius quis sustinébit?
147:7 Emíttet verbum suum, et liquefáciet ea: * flabit spíritus eius, et fluent aquæ.
147:8 Qui annúntiat verbum suum Iacob: * iustítias, et iudícia sua Israël.
147:9 Non fecit táliter omni natióni: * et iudícia sua non manifestávit eis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Fulcíte me flóribus, stipáte me malis, quia amóre lángueo.
Ant. Sostenetemi coi fiori, * confortatemi colle mele, perch'io languisco d'amore.
Salmo 147 [5]
147:1 Loda, o Gerusalemme, il Signore: * loda il tuo Dio, o Sion.
147:2 Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte: * ha benedetto i tuoi figli dentro di te.
147:3 Egli ha messo pace nei tuoi confini, * e ti sazia col fior di frumento.
147:4 Egli manda la sua parola alla terra: * il suo detto corre veloce.
147:5 Dà la neve come fiocchi di lana: * sparge la nebbia come cenere.
147:6 Manda giù il suo ghiaccio come briciole: * chi può reggere al suo freddo?
147:7 Manderà i suoi ordini, e le fonderà: * soffierà il suo vento, e scorreranno le acque.
147:8 Egli annunzia la sua parola a Giacobbe, * e le sue giustizie e i suoi giudizi ad Israele.
147:9 Non ha fatto cosi a tutte le nazioni, * e non ha loro manifestato i suoi giudizi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Sostenetemi coi fiori, confortatemi colle mele, perch'io languisco d'amore.
Capitulum Hymnus Versus {ex Proprio Sanctorum}
Lam 2:13
Cui comparábo te? vel cui assimilábo te, fília Ierúsalem? cui exæquábo te, et consolábor te, virgo fília Sion? Magna est velut mare contrítio tua.
R. Deo grátias.

Hymnus
Iam toto súbitus vesper eat polo,
Et sol attónitum præcípitet diem,
Dum sævæ récolo ludíbrium necis,
Divinámque catástrophen.

Spectátrix áderas supplício, Parens,
Malis uda, gerens cor adamántinum;
Natus funérea péndulus in cruce
Altos dum gémitus dábat.

Péndens ante óculos Natus, atrócibus
Sectus verbéribus, Natus hiántibus
Fossus vulnéribus, quot penetrántibus
Te confíxit acúleis!

Eheu! Sputa, álapæ, vérbera, vúlnera,
Clavi, fel, áloë, spóngia, láncea,
Sitis, spina, cruor, quam vária pium
Cor pressére tyránnide!

Cunctis intérea stas generósior,
Virgo, Martýribus: prodígio novo,
In tantis móriens non móreris, Parens,
Diris fixa dolóribus.

Sit summæ Tríadi glória, laus, honor,
A qua supplíciter, sollícita prece,
Posco virgínei roboris ǽmulas
Vires rebus in ásperis.
Amen.

V. Regína Mártyrum, ora pro nobis.
R. Quæ iuxta crucem Iesu constitísti.
Capitolo Inno Verso {dal Proprio dei Santi}
Lam 2:13
A che ti paragonerò? o a che t 'assomiglierò, figlia di Gerusalemme? a chi ti uguaglierò per consolarti, o vergine figlia di Sion? Poiché grande come il mare è il tuo dolore.
R. Grazie a Dio.

Inno
La notte s'affretti a calare per tutto il cielo,
e il sole acceleri lo sbigottito giorno,
mentre commemoro le ignominie della morte crudele,
e la catastrofe d'un Dio.

Assistevi spettatrice, o Madre, al supplizio
fra un mar di pene, mostrando cuore adamantino;
allorché il Figlio penzoloni dalla funerea croce
mandò un gran grido.

La vista del Figlio pendente, lacero
per atroci battiture, del Figlio squarciato
da larghe ferite, di quanti pungenti
aculei non ti trafisse!

Ah! gli sputi, gli schiaffi, i flagelli, le piaghe,
i chiodi, il fiele, l'aloe, la spugna, la lancia,
la sete, le spine, il sangue con quale svariata tirannide
oppressero il tuo tenero cuore!

Frattanto, più generosa di tutti i Martiri,
la Vergine sta intrepida: con prodigio nuovo,
tu, Madre, muori senza morire,
trafitta da tanti orribili dolori.

Alla somma Triade sia gloria, lode, onore,
alla quale domando umilmente, con istante preghiera,
di poter imitare la forza della Vergine
nelle cose avverse.
Amen.

V. Regina dei Martiri, prega per noi.
R. Tu che rimanesti intrepida presso la croce di Gesù.
Canticum: Magnificat {Antiphona ex Proprio Sanctorum}
Ant. Oppréssit me dolor, * et fácies mea intúmuit a fletu, et pálpebræ meæ caligavérunt.
(Canticum B. Mariæ Virginis * Luc. 1:46-55)
1:46 Magníficat * ánima mea Dóminum.
1:47 Et exsultávit spíritus meus: * in Deo, salutári meo.
1:48 Quia respéxit humilitátem ancíllæ suæ: * ecce enim ex hoc beátam me dicent omnes generatiónes.
1:49 Quia fecit mihi magna qui potens est: * et sanctum nomen eius.
1:50 Et misericórdia eius, a progénie in progénies: * timéntibus eum.
1:51 Fecit poténtiam in brácchio suo: * dispérsit supérbos mente cordis sui.
1:52 Depósuit poténtes de sede: * et exaltávit húmiles.
1:53 Esuriéntes implévit bonis: * et dívites dimísit inánes.
1:54 Suscépit Israël púerum suum: * recordátus misericórdiæ suæ.
1:55 Sicut locútus est ad patres nostros: * Ábraham, et sémini eius in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Oppréssit me dolor, et fácies mea intúmuit a fletu, et pálpebræ meæ caligavérunt.
Cantico Magnificat {Antifona dal Proprio dei Santi}
Ant. Il dolore mi oppresse, * e la mia faccia si gonfiò per il pianto, e le mie palpebre si ottenebrarono.
(Cantico di Maria SS * Luca 1:46-55)
1:46 L'anima mia * magnifica il Signore:
1:47 ed esulta il mio spirito * in Dio mio salvatore.
1:48 Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: * ed ecco che da questo punto mi chiameranno beata tutte le generazioni.
1:49 Perché grandi cose ha fatto a me colui che è potente, * e santo è il nome di Lui.
1:50 E la sua misericordia di generazione in generazione * sopra coloro che lo temono.
1:51 Fece un prodigio col suo braccio: * disperse i superbi nel pensiero del loro cuore.
1:52 Ha deposto dal trono i potenti, * e ha esaltato gli umili.
1:53 Ha ricolmati di beni i famelici, * e vuoti ha rimandato i ricchi.
1:54 Accolse Israele suo servo, * ricordandosi della sua misericordia.
1:55 Come parlò ai padri nostri, * ad Abramo e ai suoi discendenti per tutti i secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Il dolore mi oppresse, e la mia faccia si gonfiò per il pianto, e le mie palpebre si ottenebrarono.
Preces Feriales{omittitur}
Preci feriali{si omette}
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Deus, in cuius passióne, secúndum Simeónis prophetíam, dulcíssimam ánimam gloriósæ Vírginis et Matris Maríæ dolóris gládius pertransívit: concéde propítius; ut, qui dolóres eius venerándo recólimus, passiónis tuæ efféctum felícem consequámur:
Qui vivis et regnas cum Deo Patre, in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
O Dio, nella cui passione, secondo la profezia di Simeone, la spada del dolore trapassò l'anima dolcissima della gloriosa Vergine e Madre Maria: concedi benigno, che, come ne celebriamo con venerazione i dolori, Così conseguiamo abbondante il frutto della tua passione:
Tu che sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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