S. Ubaldi Episcopi et Confessoris ~ Semiduplex
Scriptura: Feria IV post Ascensionem

Ad Matutinum    5-16-2018

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.
V. Deus in adjutórium meum inténde.
R. Dómine, ad adjuvándum me festína.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Allelúja.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.
V. Provvedi, o Dio, al mio soccorso.
R. Signore, affrettati ad aiutarmi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.
Invitatorium {Antiphona ex Commune aut Festo}
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Veníte, adorémus, allelúja.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
Hódie, si vocem ejus audiéritis, nolíte obduráre corda vestra, sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Veníte, adorémus, allelúja.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Ant. Veníte, adorémus, allelúja.
Ant. Regem Confessórum Dóminum, * Veníte, adorémus, allelúja.
Invitatorio {Antifona dal Comune o Festa}
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poichè nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. venite, adoriamo, alleluia.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
Oggi, se udirete la sua voce, non vogliate indurire i vostri cuori, come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. venite, adoriamo, alleluia.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. venite, adoriamo, alleluia.
Ant. II Signore, re dei confessori, * venite, adoriamo, alleluia.
Hymnus {ex Commune aut Festo}
Iste Conféssor Dómini, coléntes
Quem pie laudant pópuli per orbem,
Hac die lætus méruit suprémos
Laudis honóres.

Qui pius, prudens, húmilis, pudícus,
Sóbriam duxit sine labe vitam,
Donec humános animávit auræ
Spíritus artus.

Cujus ob præstans méritum, frequénter,
Ægra quæ passim jacuére membra,
Víribus morbi dómitis, salúti
Restituúntur.

Noster hinc illi chorus obsequéntem
Cóncinit laudem celebrésque palmas,
Ut piis ejus précibus juvémur
Omne per ævum.

Sit salus illi, decus atque virtus,
Qui, super cæli sólio corúscans,
Tótius mundi sériem gubérnat,
Trinus et unus.
Amen.
Inno {dal Comune o Festa}
Questo Confessore del Signore, che i popoli
venerano e lodano per tutto il mondo,
in questo giorno meritò i supremi
onori di lode.

Egli pio, prudente, umile, pudico,
visse sobrio e senza macchia,
finché lo spirito vitale
animò il suo corpo mortale.

Per i suoi grandi meriti
spesso membra che giacevano inferme,
vinta la violenza del male,
vengono restituite alla sanità.

Per questo il coro delle nostre voci
canta la lode che gli è dovuta
e celebra i suoi trionfi affinché, per le sue pie preghiere,
veniamo soccorsi in ogni tempo.

Sia gloria a te, o Gesù,
che vittorioso ritorni al cielo
insieme con il Padre e con lo Spirito Santo
per tutti i secoli.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I.
Ant. Allelúja.
Psalmus 44(2-10) [1]
44:2 Eructávit cor meum verbum bonum: * dico ego ópera mea Regi.
44:2 Lingua mea cálamus scribæ: * velóciter scribéntis.
44:3 Speciósus forma præ fíliis hóminum, diffúsa est grátia in lábiis tuis: * proptérea benedíxit te Deus in ætérnum.
44:4 Accíngere gládio tuo super femur tuum, * potentíssime.
44:5 Spécie tua et pulchritúdine tua: * inténde, próspere procéde, et regna.
44:5 Propter veritátem, et mansuetúdinem, et justítiam: * et dedúcet te mirabíliter déxtera tua.
44:6 Sagíttæ tuæ acútæ, pópuli sub te cadent: * in corda inimicórum Regis.
44:7 Sedes tua, Deus, in sǽculum sǽculi: * virga directiónis virga regni tui.
44:8 Dilexísti justítiam, et odísti iniquitátem: * proptérea unxit te Deus, Deus tuus, óleo lætítiæ præ consórtibus tuis.
44:9 Myrrha, et gutta, et cásia a vestiméntis tuis, a dómibus ebúrneis: * ex quibus delectavérunt te fíliæ regum in honóre tuo.
44:10 Ástitit regína a dextris tuis in vestítu deauráto: * circúmdata varietáte.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I.
Ant. Alleluia.
Salmo 44(2-10) [1]
44:2 Il mio cuore ha gettato una buona parola: * io recito le opere mie al re.
44:2 La mia lingua è la penna di uno scrivano, * che scrive velocemente.
44:3 Tu sorpassi in bellezza i figli degli uomini, la tua grazia è diffusa sulle tue labbra: * perciò Dio ti benedisse in eterno.
44:4 Cingi ai tuoi fianchi la tua spada, * o potentissimo.
44:5 Nella tua maestà e nella tua bellezza * tendi l'arco, avanzati con successo e regna,
44:5 Per la verità e la dolcezza e la giustizia: * e la tua destra ti condurrà a cose mirabili.
44:6 Le tue saette sono acute; ti assoggetteranno i popoli, * penetreranno nel cuore dei nemici del re.
44:7 Il tuo trono, o Dio, è per tutti i secoli dei secoli: * lo scettro del tuo regno è uno scettro di equità.
44:8 Hai amato la giustizia ed hai odiato l'iniquità: * per questo, o Dio, il tuo Dio ti unse con olio di letizia sopra i tuoi compagni.
44:9 La mirra, e l'aloe e la cassia esalano dalle tue vestimenta, e dalle case di avorio, * dove ti rallegrano figlie di re per renderti onore.
44:10 Alla tua destra sta la regina; * in vestimento d'oro con varietà di ornamenti.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 44(11-18) [2]
44:11 Audi fília, et vide, et inclína aurem tuam: * et oblivíscere pópulum tuum et domum patris tui.
44:12 Et concupíscet Rex decórem tuum: * quóniam ipse est Dóminus Deus tuus, et adorábunt eum.
44:13 Et fíliæ Tyri in munéribus * vultum tuum deprecabúntur: omnes dívites plebis.
44:14 Omnis glória ejus fíliæ Regis ab intus, * in fímbriis áureis circumamícta varietátibus.
44:15 Adducéntur Regi vírgines post eam: * próximæ ejus afferéntur tibi.
44:16 Afferéntur in lætítia et exsultatióne: * adducéntur in templum Regis.
44:17 Pro pátribus tuis nati sunt tibi fílii: * constítues eos príncipes super omnem terram.
44:18 Mémores erunt nóminis tui: * in omni generatióne et generatiónem.
44:18 Proptérea pópuli confitebúntur tibi in ætérnum: * et in sǽculum sǽculi.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 44(11-18) [2]
44:11 Ascolta, o figlia, guarda, e porgi orecchio; * e dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
44:12 E il re amerà la tua bellezza: * perché egli è il Signore Dio tuo, e a lui renderanno adorazione.
44:13 E le figlie di Tiro con doni * ti porgeranno suppliche, assieme a tutti i ricchi del popolo.
44:14 Tutta la gloria della figlia del re è nell'interno; * ella è coperta di vari ornamenti con frange d'oro.
44:15 Altre vergini dopo di lei saranno presentate al re, * le sue compagne saranno a te condotte.
44:16 Saranno condotte tra la letizia e la gioia; * saranno presentate al tempio del re.
44:17 In luogo dei tuoi padri ti sono nati dei figli; * tu li costituirai principi sopra tutta la terra.
44:18 Essi ricorderanno il tuo nome * per tutte le generazioni.
44:18 Per questo i popoli ti loderanno in eterno, * e nei secoli dei secoli.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 45 [3]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adjútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine ejus.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio ejus, non commovébitur: * adjuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúja, allelúja, allelúja.
Salmo 45 [3]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
V. Deus regeneravit nos in spem vivam, allelúja.
R. Per resurrectiónem Jesu Christi ex mórtuis, allelúja.
V. Dio ci ha rigenerati ad una viva speranza, alleluia.
R. Con la risurrezione di Gesù Cristo da morte, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
Incipit Epístola secúnda beáti Joánnis Apóstoli
2 Joannes 1:1-5
1 Sénior Eléctæ dóminæ, et natis eius, quos ego díligo in veritáte, et non ego solus, sed et omnes qui cognovérunt veritátem,
2 Propter veritátem, quæ pérmanet in nobis, et nobíscum erit in ætérnum.
3 Sit vobíscum grátia, misericórdia, pax a Deo Patre, et a Christo Iesu Fílio Patris in veritáte, et caritáte.
4 Gavísus sum valde, quóniam invéni de fíliis tuis ambulántes in veritáte, sicut mandátum accépimus a Patre.
5 Et nunc rogo te dómina, non tamquam mandátum novum scribens tibi, sed quod habúimus ab inítio, ut diligámus altérutrum.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Post passiónem suam per dies quadragínta appárens eis, et loquens de regno Dei, allelúja:
* Et, vidéntibus illis, elevátus est, allelúja: et nubes suscépit eum ab óculis eórum, allelúja.
V. Et convéscens, præcépit eis, ab Jerosólymis ne discéderent, sed exspectárent promissiónem Patris.
R. Et, vidéntibus illis, elevátus est, allelúja: et nubes suscépit eum ab óculis eórum, allelúja.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Incomincia la seconda Lettera dell'Apostolo san Giovanni
2 Giov 1:1-5
1 Io, seniore, alla signora Eletta ed ai suoi figli che io amo sinceramente, e non io solo, ma anche tutti quelli che conoscono la verità,
2 A causa della verità che è in noi e sarà con noi in eterno.
3 Sia con voi la grazia, la misericordia e la pace da Dio Padre e da Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nella carità.
4 Mi son rallegrato assai per aver trovato dei tuoi figli che camminano nella verità come ci è stato comandato dal Padre.
5 E adesso ti prego, signora, non come scrivendoti un nuovo comandamento, ma quello che ricevemmo da principio, che ci amiamo l'un l'altro.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Dopo la sua passione apparve loro per quaranta giorni e parlò del regno di Dio, alleluia:
* E sotto i loro sguardi, si levò in alto, alleluia: e una nube lo tolse ai loro occhi, alleluia.
V. E trovandosi con essi a mensa, comandò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di aspettare ciò che il Padre aveva promesso.
R. E sotto i loro sguardi, si levò in alto, alleluia: e una nube lo tolse ai loro occhi, alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
2 Joannes 1:6-9
6 Et hæc est cáritas, ut ambulémus secúndum mandáta eius. Hoc est enim mandátum, ut quemádmodum audístis ab inítio, in eo ambulétis.
7 Quóniam multi seductóres exiérunt in mundum, qui non confiténtur Iesum Christum venísse in carnem: hic est sedúctor, et Antichrístus.
8 Vidéte vosmetípsos, ne perdátis quæ operáti estis: sed ut mercédem plenam accipiátis.
9 Omnis qui recédit, et non pérmanet in doctrína Christi, Deum non habet: qui pérmanet in doctrína, hic et Patrem et Fílium habet.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Omnis pulchritúdo Dómini exaltáta est super sídera:
* Spécies ejus in núbibus cæli, et nomen ejus in ætérnum pérmanet, allelúja.
V. A summo cælo egréssio ejus, et occúrsus ejus usque ad summum ejus.
R. Spécies ejus in núbibus cæli, et nomen ejus in ætérnum pérmanet, allelúja.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
2 Giov 1:6-9
6 Or la carità consiste nel camminare secondo i suoi comandamenti. E il suo comandamento è questo, che, cioè, come avete udito da principio, camminiate in esso.
7 Perché sono sorti molti seduttori nel mondo, i quali non confessano che Gesù Cristo sia venuto nella carne: questo tale è il seduttore e l'anticristo.
8 Badate a voi stessi, perché non perdiate ciò che avete fatto, ma ne riceviate piena mercede.
9 Chiunque si tira indietro e non rimane fermo nella dottrina di Cristo, non possiede Dio; chi rimane nella sua dottrina, questi possiede il Padre e il Figlio.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Tutta la bellezza del Signore è stata esaltata sopra le stelle:
* Il suo splendore è sulle nubi del cielo, ed il suo nome rimane in eterno, alleluia.
V. Nasce da un'estremità del cielo, e la sua corsa è fino all'altro estremo di esso.
R. Il suo splendore è sulle nubi del cielo, ed il suo nome rimane in eterno, alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
2 Joannes 1:10-13
10 Si quis venit ad vos, et hanc doctrínam non affert, nolíte recípere eum in domum, nec Ave ei dixéritis.
11 Qui enim dicit illi Ave, commúnicat opéribus eius malígnis.
12 Plura habens vobis scríbere, nólui per cartam et atraméntum: spero enim me futúrum apud vos, et os ad os loqui: ut gáudium vestrum plenum sit.
13 Salútant te fílii soróris tuæ Eléctæ.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Exaltáre, Dómine, allelúja,
* In virtúte tua, allelúja.
V. Eleváta est, magnificéntia tua super cælos, Deus.
R. In virtúte tua, allelúja.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. In virtúte tua, allelúja.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
2 Giov 1:10-13
10 Se uno viene da voi, e non porta questa dottrina, non lo ricevete in casa, e non gli date neppure il Saluto.
11 Perché chi gli dà il Saluto partecipa alle sue opere malvage.
12 Benché avessi molte cose da scrivere, pure non ho voluto (farlo) con carta ed inchiostro; perché spero di venire da voi, e parlarvi a viva voce, affinché la vostra gioia sia piena. 13 Ti salutano i figli della tua sorella Eletta.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Innalzati, o Signore, alleluia,
* Colla tua potenza, alleluia.
V. La tua magnificenza, o Dio, si eleva al di sopra dei cieli.
R. Colla tua potenza, alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Colla tua potenza, alleluia.
Nocturn II.
Ant. Allelúja.
Psalmus 47 [4]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto ejus.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus ejus cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * justítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Judæ: * propter judícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus ejus.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte ejus: * et distribúite domos ejus, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Nocturn II.
Ant. Alleluia.
Salmo 47 [4]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 48(2-13) [5]
48:2 Audíte hæc, omnes gentes: * áuribus percípite omnes, qui habitátis orbem:
48:3 Quique terrígenæ, et fílii hóminum: * simul in unum dives et pauper.
48:4 Os meum loquétur sapiéntiam: * et meditátio cordis mei prudéntiam.
48:5 Inclinábo in parábolam aurem meam: * apériam in psaltério propositiónem meam.
48:6 Cur timébo in die mala? * iníquitas calcánei mei circúmdabit me:
48:7 Qui confídunt in virtúte sua: * et in multitúdine divitiárum suárum gloriántur.
48:8 Frater non rédimit, rédimet homo: * non dabit Deo placatiónem suam.
48:9 Et prétium redemptiónis ánimæ suæ: * et laborábit in ætérnum, et vivet adhuc in finem.
48:11 Non vidébit intéritum, cum víderit sapiéntes moriéntes: * simul insípiens, et stultus períbunt.
48:11 Et relínquent aliénis divítias suas: * et sepúlcra eórum domus illórum in ætérnum.
48:12 Tabernácula eórum in progénie et progénie: * vocavérunt nómina sua in terris suis.
48:13 Et homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est juméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 48(2-13) [5]
48:2 Udite questo, o genti tutte, * porgete orecchio, voi tutti, abitanti del mondo.
48:3 E voi figli della terra, e figli degli uomini, * il ricco al pari del povero.
48:4 La mia bocca parlerà sapienza: * e la meditazione del mio cuore prudenza.
48:5 Tenderò il mio orecchio alla parabola: * esporrò sul salterio il mio tema.
48:6 Perché dovrò io temere nel giorno triste? * [quando] mi premerà d'ogni parte l'iniquità dei miei avversari,
48:7 I quali confidano nella loro potenza, * e si gloriano nell'abbondanza delle loro ricchezze?
48:8 Un fratello non redime, e un altro redimerà? * Non potrà dare a Dio con che placarlo,
48:9 Né il prezzo di redenzione per la sua anima: * ed egli sarà eternamente nel travaglio e vivrà ancora sino alla fine.
48:11 Non vedrà egli la morte, mentre ha veduto che muoiono i saggi? * L'insensato e lo stolto periranno egualmente.
48:11 E lasceranno ad estranei le loro ricchezze: * e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno,
48:12 E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: * benché abbiano dato i loro nomi alle loro terre.
48:13 E l'uomo, mentre era in onore, non l'ha compreso; * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 48(14-21) [6]
48:14 Hæc via illórum scándalum ipsis: * et póstea in ore suo complacébunt.
48:15 Sicut oves in inférno pósiti sunt: * mors depáscet eos.
48:15 Et dominabúntur eórum justi in matutíno: * et auxílium eórum veteráscet in inférno a glória eórum.
48:16 Verúmtamen Deus rédimet ánimam meam de manu ínferi: * cum accéperit me.
48:17 Ne timúeris, cum dives factus fúerit homo: * et cum multiplicáta fúerit glória domus ejus.
48:18 Quóniam cum interíerit, non sumet ómnia: * neque descéndet cum eo glória ejus.
48:19 Quia ánima ejus in vita ipsíus benedicétur: * confitébitur tibi cum beneféceris ei.
48:20 Introíbit usque in progénies patrum suórum: * et usque in ætérnum non vidébit lumen.
48:21 Homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est juméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúja, allelúja, allelúja.
Salmo 48(14-21) [6]
48:14 Questa loro via è per essi uno scandalo, * e tuttavia in seguito si compiaceranno nei loro discorsi.
48:15 Come un gregge sono stati messi nell'inferno: * la morte li pasturerà.
48:15 E al mattino i giusti domineranno sopra di essi * e ogni soccorso verrà loro meno nell'inferno, dopo la loro gloria.
48:16 Ma Dio redimerà la mia anima dal potere dell'inferno, * quando egli mi prenderà con sé.
48:17 Non temere, quando un uomo sia diventato ricco; * e la gloria della sua casa sia cresciuta.
48:18 Poiché, morto che sia, non porterà nulla con sé; * e la sua gloria non scenderà con lui.
48:19 Poiché la sua anima durante la sua vita sarà benedetta: * egli ti loderà quando tu gli avrai fatto del bene.
48:20 Entrerà a raggiungere la progenie dei suoi padri * e per tutta l'eternità non vedrà lume.
48:21 L'uomo mentre era in onore, non l'ha compreso: * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
V. Deus suscitávit Christum a mórtuis, allelúja.
R. Ut fides nostra et spes esset in Deo, allelúja.
V. Dio risuscitò il Cristo da morte, alleluia.
R. Affinché fosse in Dio la nostra fede e speranza, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Ipsíus píetas et misericórdia nos ádjuvet, qui cum Patre et Spíritu Sancto vivit et regnat in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Ci soccorra la bontà e la misericordia di colui che vive e regna con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Deus Pater omnípotens sit nobis propítius et clemens. Amen.

Lectio 4
Ubaldus Eugubii in Umbria nobili genere natus, a primis annis pietáte et litteris egregie est institútus; jamque adoléscens, ut uxórem duceret, sæpe tentatus, numquam tamen a proposito servandæ virginitátis recéssit. Sacerdos effectus, patrimónium suum paupéribus et ecclésiis distríbuit, et canonicórum regulárium ordinis sancti Augustíni institutum suscípiens, illud in pátriam tránstulit, atque in eo aliquámdiu sanctíssime vixit. Cujus sanctitátis opinióne evulgata, ab Honorio secundo summo Pontifice ecclésiæ Eugubinæ invítus præfícitur, et episcopalis consecratiónis munere decorátur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Inveni David, servum meum, oleo sancto meo unxi eum:
* Manus enim mea auxiliabitur ei. Allelúja.
V. Nihil proficiet inimicus in eo, et filius iniquitatis non nocebit ei.
R. Manus enim mea auxiliabitur ei. Allelúja.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio Padre onnipotente ci sia benigno e clemente. Amen.

Lettura 4
Ubaldo, nato da nobile famiglia a Gubbio nell'Umbria, fin dai primi anni fu allevato con gran cura nella pietà e nelle lettere; e appena giovanetto, pressato più volte a prender moglie, non abbandonò mai il proposito di mantenersi vergine. Ordinato sacerdote, distribuì il suo patrimonio ai poveri e alle chiese, ed entrato nell'istituto dei canonici regolari dell'ordine di sant'Agostino, lo trapiantò poi in patria e visse in esso santamente per qualche tempo. Sparsasi la fama della sua santità, fu preposto, suo malgrado, dal sommo Pontefice Onorio IV alla Chiesa di Gubbio, e consacrato vescovo.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ho trovato il mio servo David e l'ho unto col mio santo olio:
* la mia mano lo assisterà. Alleluia.
V. Nulla potrà contro di lui il nemico e il figlio dell'iniquità non potrà fargli del male.
R. La mia mano lo assisterà. Alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Christus perpétuæ det nobis gáudia vitæ. Amen.

Lectio 5
Ad suam ítaque revertens ecclésiam, cum de consueta vivéndi ratióne nihil ádmodum immutasset, in omni tamen virtútum genere eo magis eminére cœpit, quo efficacius aliórum étiam salútem verbo et exemplo procuraret, factus forma gregis ex animo. Nam victu parco, vestítu móderato, léctulo áspero et páuperrimo, crucis mortificatiónem jugiter in suo corpore circumferebat, dum inexplébili oratiónis studio spíritum quotídie recrearet. Hinc admirábilem illam mansuetúdinem est adeptus, qua gravíssimas injurias et contumelias non modo æquanimiter tulit, verum étiam mirifico dilectiónis afféctu persecutores suos omni benignitátis testimonio complectebátur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Posui adjutorium super potentem, et exaltavi electum de plebe mea:
* Manus enim mea auxiliabitur ei. Allelúja.
V. Inveni David servum meum, oleo sancto meo unxi eum.
R. Manus enim mea auxiliabitur ei. Allelúja.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Cristo ci doni le gioie della vita eterna. Amen.

Lettura 5
Preso pertanto possesso della sua chiesa, senza cambiar nulla nel suo tenore di vita, cominciò a distinguersi in ogni genere di virtù, tanto più che procurava assai efficacemente con la parola e con l'esempio la salute degli altri, essendosi fatto veramente «modello del suo gregge» 1 Pt 5,3. Parco nel vitto, senza ricercatezza nel vestire, con un letto duro e povero, portava continuamente nel suo corpo la mortificazione della croce, nutrendo ogni giorno il suo spirito con una insaziabile applicazione alla preghiera. Ond'è che giunse a quell'ammirabile mansuetudine, che gli fece sopportare non solo imperturbato le più gravi ingiurie ed affronti, ma ancora prodigare con ammirabile tenerezza di carità ogni sorta di benevolenza verso i suoi persecutori.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ho posto il mio aiuto in un potente ed ho esaltalo uno scelto tra il mio popolo.
* La mia mano lo assisterà. Alleluia.
V. Ho trovato il mio servo David e l'ho unto col mio santo olio.
R. La mia mano lo assisterà. Alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ignem sui amóris accéndat Deus in córdibus nostris. Amen.

Lectio 6
Biennio, antequam ex hac vita migraret, cum diutinis afflicetarétur infirmitátibus, inter acerbíssimos corporis cruciátus velut aurum in fornace purgátum, Deo grátias indesinenter agebat. Adveniénte autem sacro Pentecostes die, cum multis annis ecclésiam sibi commissam cumma cum laude gubernasset, sanctis opéribus ac miraculis clarus quiévit in pace. Quem Cælestinus Papa tertius in Sanctórum númerum retulit. Ejus virtus præcipue in effugandis spirítibus immundis elucet. Corpus vero, per tot sæcula incorruptum, magna fidelium veneratióne in pátria colitur, quam non semel a præsénti discrimine liberávit.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Iste est qui ante Deum magnas virtutes operatus est, et omnis terra doctrina ejus repleta est:
* Ipse intercedat pro peccatis omnium populorum. Allelúja.
V. Iste est qui contempsit vitam mundi, et pervenit ad caelestia regna.
R. Ipse intercedat pro peccatis omnium populorum. Allelúja.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Ipse intercedat pro peccatis omnium populorum. Allelúja.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Dio accenda nei nostri cuori il fuoco del suo amore. Amen.

Lettura 6
Due anni prima di lasciare questa vita, tormentato da lunghe malattie, e quindi purificato come l'oro nella fornace da acerbissime sofferenze corporali, ne ringraziava continuamente il Signore. Giunto poi il santo giorno di Pentecoste, s'addormentò nella pace dopo aver governato la chiesa affidatagli con somma lode per molti anni, illustre per sante opere e per miracoli. Papa Celestino III l'iscrisse nel numero dei Santi. Il suo potere risplende sopratutto nel mettere in fuga gli spiriti immondi. Il suo corpo poi, mantenutosi incorrotto dopo tanti secoli, riscuote grande venerazione dal popolo della sua patria, che più d'una volta egli ha liberato da pericoli imminenti.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Questi ha praticato davanti a Dio grandi virtù e tutta la terra è ripiena della sua dottrina:
* egli interceda per i peccati di tutti gli uomini. Alleluia.
V. Questi è colui che disprezzò la vita del mondo e giunse al regno dei cieli.
R. Egli interceda per i peccati di tutti gli uomini. Alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Egli interceda per i peccati di tutti gli uomini. Alleluia.
Nocturn III.
Ant. Allelúja.
Psalmus 49(1-15) [7]
49:1 Deus deórum, Dóminus locútus est: * et vocávit terram,
49:1 A solis ortu usque ad occásum: * ex Sion spécies decóris ejus.
49:3 Deus maniféste véniet: * Deus noster et non silébit.
49:3 Ignis in conspéctu ejus exardéscet: * et in circúitu ejus tempéstas válida.
49:4 Advocábit cælum desúrsum: * et terram discérnere pópulum suum.
49:5 Congregáte illi sanctos ejus: * qui órdinant testaméntum ejus super sacrifícia.
49:6 Et annuntiábunt cæli justítiam ejus: * quóniam Deus judex est.
49:7 Audi, pópulus meus, et loquar: Israël, et testificábor tibi: * Deus, Deus tuus ego sum.
49:8 Non in sacrifíciis tuis árguam te: * holocáusta autem tua in conspéctu meo sunt semper.
49:9 Non accípiam de domo tua vítulos: * neque de grégibus tuis hircos.
49:10 Quóniam meæ sunt omnes feræ silvárum: * juménta in móntibus et boves.
49:11 Cognóvi ómnia volatília cæli: * et pulchritúdo agri mecum est.
49:12 Si esuríero, non dicam tibi: * meus est enim orbis terræ, et plenitúdo ejus.
49:13 Numquid manducábo carnes taurórum? * aut sánguinem hircórum potábo?
49:14 Ímmola Deo sacrifícium laudis: * et redde Altíssimo vota tua.
49:15 Et ínvoca me in die tribulatiónis: * éruam te, et honorificábis me.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Nocturn III.
Ant. Alleluia.
Salmo 49(1-15) [7]
49:1 Dio degli dèi, il Signore ha parlato: * e ha chiamato la terra,
49:1 Dall'oriente fino all'occidente: * da Sion [apparirà] lo splendore della sua bellezza.
49:3 Dio verrà manifestamente: * egli il nostro Dio, e non starà in silenzio.
49:3 Un fuoco arderà alla sua presenza: * e una tempesta violenta lo circonderà.
49:4 Dall'alto chiamerà il cielo * e la terra per giudicare il suo popolo.
49:5 Radunategli tutti i suoi santi; * che eseguono la sua alleanza per mezzo di sacrifici.
49:6 Se i cieli annunzieranno la sua giustizia: * perché giudice è Dio.
49:7 Ascolta, popolo mio, e io parlerò: Israele [ascolta], e io ti renderò testimonianza: * io sono Dio, il Dio tuo.
49:8 Non ti riprenderò per i tuoi sacrifici * poiché i tuoi olocausti sono sempre dinanzi a me.
49:9 Non prenderò i vitelli dalla tua casa: * né i capretti dai tuoi greggi.
49:10 Perché sono mie tutte le fiere dei boschi, * i giumenti dei monti, e i buoi.
49:11 Io conosco tutti gli uccelli del cielo: * e la bellezza delle campagne è in mio potere.
49:12 Se avessi fame, non lo direi a te: * perché mia è la terra, e quel che contiene.
49:13 Mangerò forse io le carni dei tori? * O berrò io il sangue dei capretti?
49:14 Offri a Dio sacrificio di lode: * e sciogli all'Altissimo i tuoi voti.
49:15 E invocami nel giorno della tribolazione: * io ti libererò e tu mi renderai onore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 49(16-23) [8]
49:16 Peccatóri autem dixit Deus: * Quare tu enárras justítias meas, et assúmis testaméntum meum per os tuum?
49:17 Tu vero odísti disciplínam: * et projecísti sermónes meos retrórsum:
49:18 Si vidébas furem, currébas cum eo: * et cum adúlteris portiónem tuam ponébas.
49:19 Os tuum abundávit malítia: * et lingua tua concinnábat dolos.
49:20 Sedens advérsus fratrem tuum loquebáris, et advérsus fílium matris tuæ ponébas scándalum: * hæc fecísti, et tácui.
49:21 Existimásti, iníque, quod ero tui símilis: * árguam te, et státuam contra fáciem tuam.
49:22 Intellégite hæc, qui obliviscímini Deum: * nequándo rápiat, et non sit qui erípiat.
49:23 Sacrifícium laudis honorificábit me: * et illic iter, quo osténdam illi salutáre Dei.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Salmo 49(16-23) [8]
49:16 Ma al peccatore disse Dio: * perché racconti le mie giustizie, e hai nella bocca la mia alleanza?
49:17 Tu che hai in odio la disciplina, * e ti sei gettato dietro le spalle le mie parole:
49:18 Se vedevi un ladro, correvi a lui: * e facevi comunella con gli adulteri.
49:19 La tua bocca fu piena di malizia, * e la tua lingua ordiva inganni.
49:20 Sedendo parlavi contro tuo fratello, e ponevi inciampo al figlio di tua madre: * tu hai fatto questo, e io tacqui.
49:21 Tu hai pensato iniquamente che io sia simile a te; * ti riprenderò e ti porrò di contro alla tua faccia.
49:22 Ponete mente a queste cose voi, che dimenticate Dio, * affinché egli non vi rapisca, e non vi sia chi vi liberi.
49:23 Sacrificio di lode mi onorerà: * ed esso è la via, per cui mostrerò all'uomo la salute di Dio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Psalmus 50 [9]
50:3 Miserére mei, Deus, * secúndum magnam misericórdiam tuam.
50:3 Et secúndum multitúdinem miseratiónum tuárum, * dele iniquitátem meam.
50:4 Ámplius lava me ab iniquitáte mea: * et a peccáto meo munda me.
50:5 Quóniam iniquitátem meam ego cognósco: * et peccátum meum contra me est semper.
50:6 Tibi soli peccávi, et malum coram te feci: * ut justificéris in sermónibus tuis, et vincas cum judicáris.
50:7 Ecce enim, in iniquitátibus concéptus sum: * et in peccátis concépit me mater mea.
50:8 Ecce enim, veritátem dilexísti: * incérta et occúlta sapiéntiæ tuæ manifestásti mihi.
50:9 Aspérges me hyssópo, et mundábor: * lavábis me, et super nivem dealbábor.
50:10 Audítui meo dabis gáudium et lætítiam: * et exsultábunt ossa humiliáta.
50:11 Avérte fáciem tuam a peccátis meis: * et omnes iniquitátes meas dele.
50:12 Cor mundum crea in me, Deus: * et spíritum rectum ínnova in viscéribus meis.
50:13 Ne proícias me a fácie tua: * et spíritum sanctum tuum ne áuferas a me.
50:14 Redde mihi lætítiam salutáris tui: * et spíritu principáli confírma me.
50:15 Docébo iníquos vias tuas: * et ímpii ad te converténtur.
50:16 Líbera me de sanguínibus, Deus, Deus salútis meæ: * et exsultábit lingua mea justítiam tuam.
50:17 Dómine, lábia mea apéries: * et os meum annuntiábit laudem tuam.
50:18 Quóniam si voluísses sacrifícium, dedíssem útique: * holocáustis non delectáberis.
50:19 Sacrifícium Deo spíritus contribulátus: * cor contrítum, et humiliátum, Deus, non despícies.
50:20 Benígne fac, Dómine, in bona voluntáte tua Sion: * ut ædificéntur muri Jerúsalem.
50:21 Tunc acceptábis sacrifícium justítiæ, oblatiónes, et holocáusta: * tunc impónent super altáre tuum vítulos.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Allelúja, allelúja, allelúja.
Salmo 50 [9]
50:3 Abbi pietà di me, o Dio, * secondo la tua grande misericordia;
50:3 E secondo la moltitudine delle tue bontà * cancella la mia iniquità.
50:4 Lavami ancor più dalla mia iniquità, * e mondami dal mio peccato.
50:5 Poiché io conosco la mia iniquità, * e il mio peccato mi sta sempre davanti.
50:6 Ho peccato contro di te solo, ed ho fatto ciò che è male dinanzi a te * affinché tu sii giustificato nelle tue parole, e riporti vittoria quando sei giudicato.
50:7 Ecco infatti, io fui concepito nelle iniquità: * e mia madre mi concepì nei peccati.
50:8 Ecco infatti, tu hai amato la verità: * mi hai manifestato i segreti e occulti misteri della tua sapienza.
50:9 Tu mi aspergerai coll'issopo, e sarò mondato: * mi laverai, e diverrò bianco più che la neve.
50:10 Mi farai sentire una parola di gaudio e di letizia: * e le [mie] ossa umiliate esulteranno.
50:11 Rivolgi la tua faccia dai miei peccati: * e cancella tutte le mie iniquità.
50:12 Dio, crea in me un cuore mondo: * e rinnova nelle mie viscere uno spirito retto.
50:13 Non mi scacciare dalla tua presenza: * e non togliere da me il tuo santo spirito.
50:14 Ridonami la gioia della tua salute: * e sostienimi con uno spirito generoso.
50:15 Insegnerò agli iniqui le tue vie: * e gli empi si convertiranno a te.
50:16 Liberami dal reato del sangue, o Dio, Dio della mia salute: * e la mia lingua celebrerà con giubilo la tua giustizia.
50:17 Signore, tu aprirai le mie labbra: * e la mia bocca annunzierà le tue lodi.
50:18 Poiché se tu avessi voluto un sacrificio, lo avrei offerto; * ma tu non ti compiaci degli olocausti.
50:19 Sacrificio a Dio è uno spirito contrito: * tu, o Dio, non disprezzerai un cuore contrito e umiliato.
50:20 Nel tuo buon volere, o Signore, fa del bene a Sion: * affinché siano edificate le mura di Gerusalemme.
50:21 Allora gradirai il sacrificio di giustizia, le oblazioni e gli olocausti: * allora si porranno dei vitelli sul tuo altare.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Alleluia, alleluia, alleluia.
V. Deus et Dóminum suscitávit, allelúja.
R. Et nos suscitábit per virtútem suam, allelúja.
V. Iddio e risuscitò il Signore, Alleluia.
R. E risusciterà noi pure colla sua potenza, alleluia.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. A vínculis peccatórum nostrórum absólvat nos omnípotens et miséricors Dóminus. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Il Signore onnipotente e misericordioso ci sciolga dal legame dei nostri peccati. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Evangélica léctio sit nobis salus et protéctio. Amen.

Lectio 7
Léctio sancti Evangélii secúndum Matthǽum
Matt 25:14-23
In illo témpore: Dixit Jesus discípulis suis parábolam hanc: Homo péregre proficíscens, vocávit servos suos, et trádidit illis bona sua. Et réliqua.

Homilía sancti Gregórii Papæ
Homilía 9 in Evangelia
Léctio sancti Evangélii, fratres caríssimi, solícite consideráre nos ádmonet, ne nos, qui plus céteris in hoc mundo accepísse áliquid cérnimur, ab Auctóre mundi grávius inde judicémur. Cum enim augéntur dona, ratiónes étiam crescunt donórum. Tanto ergo esse humílior atque ad serviéndum Deo prómptior quisque debet ex múnere, quanto se obligatiórem esse cónspicit in reddénda ratióne. Ecce homo, qui péregre proficíscitur, servos suos vocat, eisque ad negótium talénta partítur. Post multum vero témporis positúrus ratiónem revértitur: bene operántes pro apportáto lucro remúnerat, servum vero a bono ópere torpéntem damnat.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Amavit eum Dominus, et ornavit eum: stolam gloriae induit eum
* Et ad portas paradisi coronavit eum. Allelúja.
V. Induit eum Dominus loricam fidei, et ornavit eum.
R. Et ad portas paradisi coronavit eum. Allelúja.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La lettura del Vangelo ci sia di salvezza e protezione. Amen.

Lettura 7
Dal Vangelo secondo Matteo
Matt 25:14-23
In quel tempo Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Un uomo prima di mettersi in viaggio, chiamò i suoi servi, e consegnò loro i suoi beni". (continua nella Messa del giorno)

Omelia di s. Gregorio papa
Omelia 9 sui Vangeli.
La lettura del santo Vangelo, fratelli carissimi, ci avverte di considerare diligentemente che noi, che abbiamo ricevuto in questo mondo più degli altri, saremo poi giudicati più severamente dall'autore del mondo. Infatti più i doni sono numerosi, e tanto più grande è il conto che bisogna renderne. Le grazie dunque che si ricevono, devono rendere ciascuno tanto più umile e più pronto a servire a Dio, quanto più si vide obbligato a renderne conto. Ecco un uomo che, nel mettersi in viaggio, chiama i suoi servi e divide tra loro i talenti da far fruttare. Ma dopo molto tempo ritorna per chiederne conto, e ricompensa del guadagno fatto coloro che li hanno impiegati bene, mentre condanna il servo che fu negligente nel farli fruttare.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Il Signore l'ha amato ed onorato: l'ha rivestito con un manto di gloria,
* e l'ha incoronato alle porte del paradiso. Alleluia.
V. Il Signore lo ha rivestito dello scudo della fede e lo ha onorato.
R. E l'ha incoronato alle porte del paradiso. Alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Cujus festum cólimus, ipse intercédat pro nobis ad Dóminum. Amen.

Lectio 8
Quis ítaque iste homo est qui péregre proficíscitur, nisi Redémptor noster, qui, in ea carne quam assúmpserat, ábiit in cælum? Carnis enim locus próprius terra est; quæ quasi ad peregrína dúcitur, dum per Redemptórem nostrum in cælo collocátur. Sed homo iste, péregre proficíscens, servis suis bona sua trádidit; quia fidélibus suis spirituália dona concéssit. Et uni quidem quinque talénta, álii duo, álii vero commísit unum. Quinque étenim sunt córporis sensus, vidélicet: visus, audítus, gustus, odorátus et tactus. Quinque ergo taléntis, donum quinque sénsuum, id est, exteriórum sciéntia, exprímitur. Duóbus vero, intelléctus et operátio designátur. Uníus autem talénti nómine, intelléctus tantúmmodo designátur.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Sint lumbi vestri praecincti, et lucernae ardentes in manibus vestris:
* Et vos similes hominibus exspectantibus dominum suum, quando revertatur a nuptiis. Allelúja
V. Vigilate ergo, quia nescitis qua hora Dominus vester venturus sit.
R. Et vos similes hominibus exspectantibus dominum suum, quando revertatur a nuptiis. Allelúja.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Et vos similes hominibus exspectantibus dominum suum, quando revertatur a nuptiis. Allelúja.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Colui del quale celebriamo la festa, interceda per noi presso il Signore. Amen.

Lettura 8
Chi è dunque quest'uomo che si mette in viaggio, se non il nostro Redentore che, col corpo che aveva preso, se ne andò in cielo? La terra è infatti il luogo proprio della carne; ed essa è comò condotta a mettersi in viaggio quando dal nostro Redentore viene portata in cielo. Ma, come quest'uomo, egli, prima di mettersi in viaggio, consegnò ai suoi servi i propri beni, perché concesse ai suoi fedeli dei doni spirituali. E ad uno diede cinque talenti, ad un altro due, ad un altro uno. Cinque sono infatti i sensi del corpo, cioè: la vista, l'udito, il gusto, l'odorato e il tatto. Con i cinque talenti dunque viene rappresentato il dono dei cinque sensi, cioè la conoscenza delle cose esteriori ; con i due talenti invece vengono indicati l'intelletto e l'azione; con l'unico talento infine si indica soltanto l'intelletto.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Siano cinti i vostri fianchi ed accese nelle vostre mani le lucerne, e
* siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze. Alleluia.
V. Siate preparati, perché non sapete quando il Signore vostro verrà.
R. Siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze. Alleluia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Siate come coloro che aspettano il loro padrone quando torni da nozze. Alleluia.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Ad societátem cívium supernórum perdúcat nos Rex Angelórum. Amen.

Lectio 9
Sed is, qui quinque talénta accéperat, ália quinque lucrátus est: quia sunt nonnúlli, qui, etsi intérna ac mýstica penetráre nésciunt, pro intentióne tamen supérnæ pátriæ docent recta quos possunt; de ipsis exterióribus, quæ accepérunt, duplum taléntum portant; dumque se a carnis petulántia et a terrenárum rerum ámbitu atque a visibílium voluptáte custódiunt, ab his étiam álios admonéndo compéscunt. Et sunt nonnúlli, qui, quasi duóbus taléntis ditáti, intelléctum atque operatiónem percípiunt, subtília de intérnis intélligunt, mira in exterióribus operántur; cumque et intelligéndo et operándo áliis prǽdicant, quasi duplicátum de negótio lucrum repórtant.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.


Te Deum
Te Deum laudámus: * te Dóminum confitémur.
Te ætérnum Patrem * omnis terra venerátur.
Tibi omnes Ángeli, * tibi Cæli, et univérsæ Potestátes:
Tibi Chérubim et Séraphim * incessábili voce proclámant:

(Fit reverentia) Sanctus, Sanctus, Sanctus * Dóminus Deus Sábaoth.

Pleni sunt cæli et terra * majestátis glóriæ tuæ.
Te gloriósus * Apostolórum chorus,
Te Prophetárum * laudábilis númerus,
Te Mártyrum candidátus * laudat exércitus.
Te per orbem terrárum * sancta confitétur Ecclésia,
Patrem * imménsæ majestátis;
Venerándum tuum verum * et únicum Fílium;
Sanctum quoque * Paráclitum Spíritum.
Tu Rex glóriæ, * Christe.
Tu Patris * sempitérnus es Fílius.

Fit reverentia
Tu, ad liberándum susceptúrus hóminem: * non horruísti Vírginis úterum.

Tu, devícto mortis acúleo, * aperuísti credéntibus regna cælórum.
Tu ad déxteram Dei sedes, * in glória Patris.
Judex créderis * esse ventúrus.

Sequens versus dicitur flexis genibus
Te ergo quǽsumus, tuis fámulis súbveni, * quos pretióso sánguine redemísti.

Ætérna fac cum Sanctis tuis * in glória numerári.
Salvum fac pópulum tuum, Dómine, * et bénedic hereditáti tuæ.
Et rege eos, * et extólle illos usque in ætérnum.
Per síngulos dies * benedícimus te.

Fit reverentia, secundum consuetudinem
Et laudámus nomen tuum in sǽculum, * et in sǽculum sǽculi.

Dignáre, Dómine, die isto * sine peccáto nos custodíre.
Miserére nostri, Dómine, * miserére nostri.
Fiat misericórdia tua, Dómine, super nos, * quemádmodum sperávimus in te.
In te, Dómine, sperávi: * non confúndar in ætérnum.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Il Re degli angeli ci conduca all'assemblea degli abitanti del cielo. Amen.

Lettura 9
Mira colui che aveva ricevuto cinque talenti ne guadagnò altri cinque; perché ci sono alcuni che, pur non riuscendo a penetrare le profondità mistiche, tuttavia in vista della patria celeste insegnano, per quanto possono, la rettitudine; dagli stessi talenti esteriori che hanno ricevuto ne ricavano il doppio; e mentre proteggono sé stessi dall'insolenza della carne, dalla corruzione delle cose terrene e dai piaceri delle cose visibili, distolgono da esse con l'esortazione anche gli altri. Ci sono pure alcuni che, quasi arricchiti di due talenti, ricevono il dono dell'intelletto e dell'azione, comprendono le sottigliezze interiori e operano meraviglie all'esterno; e mentre predicano agli altri con l'intelligenza e l'azione, riportano quasi un doppio guadagno dalla loro attività.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.


Te Deum
Ti lodiamo, o Dio: * ti confessiamo, o Signore.
Te, eterno Padre, * venera tutta la terra.
A te gli Angeli tutti, * a te i Cieli e tutte quante le Potestà:
A te i Cherubini e i Serafini * con incessante voce acclamano:

(chiniamo il capo) Santo, Santo, Santo * è il Signore Dio degli eserciti.

I cieli e la terra sono pieni * della maestà della tua gloria.
Te degli Apostoli * il glorioso coro,
Te dei Profeti * il lodevole numero,
Te dei Martiri * il candido esercito esalta.
Te per tutta la terra * la santa Chiesa proclama,
Padre * d'immensa maestà;
L'adorabile tuo vero * ed unico Figlio;
E anche il Santo * Spirito Paraclito.
Tu, o Cristo, * sei il Re della gloria.
Tu, del Padre * sei l'eterno Figlio.

Chiniamo il capo:
Tu incarnandoti per salvare l'uomo, * non disdegnasti il seno di una Vergine.

Tu, spezzando il pungolo della morte, * hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu sei assiso alla destra di Dio, * nella gloria del Padre.
Noi crediamo che ritornerai * qual Giudice.

Il seguente Versetto si dice in ginocchio.
Te quindi supplichiamo, soccorri i tuoi servi, * che hai redento col prezioso tuo sangue.

Fa' che siamo annoverati coi tuoi Santi * nell'eterna gloria.
Fa' salvo il tuo popolo, o Signore, * e benedici la tua eredità.
E reggili * e innalzali fino alla vita eterna.
Ogni giorno * ti benediciamo;
Chiniamo il capo, se è la consuetudine del luogo.
E lodiamo il tuo nome nei secoli, * e nei secoli dei secoli.

Degnati, o Signore, di preservarci * in questo giorno dal peccato.
Abbi pietà di noi, o Signore, * abbi pietà di noi.
Scenda sopra di noi la tua misericordia, * come abbiamo sperato in te.
Ho sperato in te, o Signore: * non sarò confuso in eterno.
Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Oratio {ex Proprio Sanctorum}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus.
Auxílium tuum nobis, Dómine, quǽsumus, placátus impénde: et, intercessióne beáti Ubáldi Confessóris tui atque Pontíficis, contra omnes diáboli nequítias déxteram super nos tuæ propitiatiónis exténde.
Per Dóminum nostrum Jesum Christum, Fílium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.
Orazione {dal Proprio dei Santi}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Signore, accordaci, placato, il tuo aiuto; e, per intercessione del tuo beato Confessore e Pontefice Ubaldo, stendi su noi la destra della tua benevolenza contro tutte le perfidie del diavolo.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.

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