Feria Tertia Majoris Hebdomadae ~ Feria privilegiata


Matutinum    4-16-2019

Incipit
V. Dómine, lábia +︎ mea apéries.
R. Et os meum annuntiábit laudem tuam.

Psalmus 3 [0]
3:2 Dómine, quid multiplicáti sunt qui tríbulant me? * multi insúrgunt advérsum me.
3:3 Multi dicunt ánimæ meæ: * Non est salus ipsi in Deo ejus.
3:4 Tu autem, Dómine, suscéptor meus es, * glória mea, et exáltans caput meum.
3:5 Voce mea ad Dóminum clamávi: * et exaudívit me de monte sancto suo.
3:6 Ego dormívi, et soporátus sum: * et exsurréxi, quia Dóminus suscépit me.
3:7 Non timébo míllia pópuli circumdántis me: * exsúrge, Dómine, salvum me fac, Deus meus.
3:8 Quóniam tu percussísti omnes adversántes mihi sine causa: * dentes peccatórum contrivísti.
3:9 Dómini est salus: * et super pópulum tuum benedíctio tua.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.
Inizio
V. Signore, +︎ tu aprirai le mie labbra.
R. E la mia bocca annunzierà le tue lode.

Salmo 3 [0]
3:2 Signore, perché si sono moltiplicati quelli che mi perseguitano? * Sono molti quelli che insorgono contro di me.
3:3 Molti dicono all'anima mia: * Per lui non vi è salute nel suo Dio.
3:4 Ma tu, o Signore, tu sei il mio scudo, * la mia gloria, e colui che rialza il mio capo.
3:5 Gridai con la mia voce al Signore, * ed egli mi esaudì dal suo monte santo.
3:6 Io dormii, e presi sonno, * e mi svegliai, perchè il Signore mi sostenne.
3:7 Non temerò le migliaia del popolo che mi circonda: * Levati, o Signore, salvami, o Dio mio.
3:8 Poiché tu hai percosso tutti coloro che senza ragione mi sono avversi: * hai spezzati i denti dei peccatori.
3:9 Del Signore è la salvezza: * e sul tuo popolo la tua benedizione.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.
Invitatorium {Antiphona ex Psalterio secundum tempora}
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Veníte, exsultémus Dómino, jubilémus Deo, salutári nostro: præoccupémus fáciem ejus in confessióne, et in psalmis jubilémus ei.
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Quóniam Deus magnus Dóminus, et Rex magnus super omnes deos, quóniam non repéllet Dóminus plebem suam: quia in manu ejus sunt omnes fines terræ, et altitúdines móntium ipse cónspicit.
Ant. Salutári nostro.
Quóniam ipsíus est mare, et ipse fecit illud, et áridam fundavérunt manus ejus (genuflectitur) veníte, adorémus, et procidámus ante Deum: plorémus coram Dómino, qui fecit nos, quia ipse est Dóminus, Deus noster; nos autem pópulus ejus, et oves páscuæ ejus.
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Sicut in exacerbatióne secúndum diem tentatiónis in desérto: ubi tentavérunt me patres vestri, probavérunt et vidérunt ópera mea.
Ant. Salutári nostro.
Quadragínta annis próximus fui generatióni huic, et dixi; Semper hi errant corde, ipsi vero non cognovérunt vias meas: quibus jurávi in ira mea; Si introíbunt in réquiem meam.
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Glória omittitur
Ant. Jubilémus Deo, * Salutári nostro.
Invitatorio {Antifona dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
Venite, esultiamo davanti al Signore, con giubilo acclamiamo a Dio, nostro salvatore: presentiamoci a lui con inni di lode, e con salmi di gioia onoriamolo.
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
Poiché un Dio grande è il Signore, e un Re grande sopra tutti gli dei: poiché il Signore non rigetterà il suo popolo: poiché nella sua mano sono tutti i confini della terra, e le sommità dei monti gli appartengono.
Ant. nostra salvezza.
Poiché suo è il mare, ed egli l'ha fatto, e le sue mani hanno formato i continenti: (si genuflette) venite, adoriamo, e prostriamoci in faccia a Dio: piangiamo davanti al Signore che ci ha creati, perché egli è il Signore nostro Dio; e noi siamo il suo popolo, e le pecorelle del suo pascolo.
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
Come allorché fui provocato a sdegno nel giorno della tentazione nel deserto: dove i padri vostri mi tentarono, mi misero alla prova e videro le opere mie.
Ant. nostra salvezza.
Per quarant'anni fui vicino a questa generazione [per punirla] e dissi; costoro sono sempre perversi di cuore; essi non hanno conosciuto le mie vie: ond'io giurai nell'ira mia: essi più non entreranno nel mio riposo.
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
si omette il Gloria
Ant. Acclamiamo Dio, * nostra salvezza.
Hymnus {ex Psalterio secundum tempora}
Pange, lingua, gloriósi
Láuream certáminis,
Et super Crucis trophǽo
Dic triúmphum nóbilem,
Quáliter Redémptor orbis
Immolátus vícerit.

De paréntis protoplásti
Fraude Factor cóndolens,
Quando pomi noxiális
In necem morsu ruit,
Ipse lignum tunc notávit,
Damna ligni ut sólveret.

Hoc opus nostræ salútis
Ordo depopóscerat,
Multifórmis proditóris
Ars ut artem fálleret,
Et medélam ferret inde,
Hostis unde lǽserat.

Quando venit ergo sacri
Plenitúdo témporis,
Missus est ab arce Patris
Natus, orbis Cónditor,
Atque ventre virgináli
Carne amíctus pródiit.

Vagit infans inter arcta
Cónditus præsépia:
Membra pannis involúta
Virgo Mater álligat:
Et Dei manus pedésque
Stricta cingit fáscia.

Sempitérna sit beátæ
Trinitáti glória,
Æqua Patri, Filióque;
Par decus Paráclito:
Uníus Triníque nomen
Laudet univérsitas.
Amen.
Inno {dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Canta, o voce, del glorioso
duello la vittoria,
narra il trionfo nobile
sul trofeo della croce:
di come il Redentore del mondo
s'immolò e vinse.

Addolorato il Creatore
per la frode del primo uomo
che mangiando il frutto funesto
precipitò in rovina,
egli stesso additò allora l'albero
di rimedio ai danni dell'albero.

Richiedeva il piano divino
quest'opera della nostra salvezza,
che la sapienza vincesse l'astuzia
del serpente ingannatore,
e ne venisse medicina
là dove il nemico aveva colpito.

Quando finalmente venne
del sacro tempo la pienezza,
dal seno del Padre fu invialo
e nacque il Creatore del mondo
e uscì vestito di carne
da un grembo verginale.

Piange il fanciullo, deposto
nell'angusta mangiatoia:
la Vergine Madre avvolge
le membra nei poveri panni:
sono cinte da strette fasce
le mani e i piedi di Dio.

Sempiterna sia la gloria
alla beata Trinità,
così al Padre, come al Figlio:
pari onore al Paraclito
e l'universo lodi
il nome dell'Uno e Trino.
Amen.
Psalmi cum lectionibus {Antiphonæ ex Psalterio secundum tempora}
Nocturn I.
Ant. Adjútor * in tribulatiónibus
Psalmus 45 [1]
45:2 Deus noster refúgium, et virtus: * adjútor in tribulatiónibus, quæ invenérunt nos nimis.
45:3 Proptérea non timébimus dum turbábitur terra: * et transferéntur montes in cor maris.
45:4 Sonuérunt, et turbátæ sunt aquæ eórum: * conturbáti sunt montes in fortitúdine ejus.
45:5 Flúminis ímpetus lætíficat civitátem Dei: * sanctificávit tabernáculum suum Altíssimus.
45:6 Deus in médio ejus, non commovébitur: * adjuvábit eam Deus mane dilúculo.
45:7 Conturbátæ sunt gentes, et inclináta sunt regna: * dedit vocem suam, mota est terra.
45:8 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
45:9 Veníte, et vidéte ópera Dómini, quæ pósuit prodígia super terram: * áuferens bella usque ad finem terræ.
45:10 Arcum cónteret, et confrínget arma: * et scuta combúret igni.
45:11 Vacáte, et vidéte quóniam ego sum Deus: * exaltábor in géntibus, et exaltábor in terra.
45:12 Dóminus virtútum nobíscum: * suscéptor noster Deus Jacob.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Salmi con letture {Antifone dal Salterio per la stagione dell'anno liturgico}
Nocturn I.
Ant. Il nostro aiuto * nelle tribolazioni.
Salmo 45 [1]
45:2 Dio è il nostro rifugio e la nostra forza: * il nostro aiuto nelle tribolazioni che ci hanno con violenza assaliti.
45:3 Perciò non temeremo quando si sconvolga la terra, * e i monti siano trasportati nel mezzo del mare.
45:4 Fremettero e furono agitate le sue acque: * tremarono i monti per la sua forza.
45:5 L'impeto di un fiume rallegra la città di Dio, * l'Altissimo ha santificato il suo tabernacolo.
45:6 Dio sta in mezzo a lei, essa non sarà scossa: * Dio la soccorrerà al mattino fin dall'aurora.
45:7 Si turbarono le genti e vacillarono i regni: * egli fece udire la sua voce, e fu scossa la terra.
45:8 Il Signore degli eserciti è con noi: * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno.
45:9 Venite, osservate le opere del Signore, e i prodigi che egli ha fatto sopra la terra: * ponendo fine alle guerre sino all'estremità della terra.
45:10 Egli romperà l'arco e spezzerà le armi, * e darà alle fiamme gli scudi.
45:11 Riposate e riconoscete che io sono Dio: * sarò esaltato fra le genti, e sarò esaltato sulla terra.
45:12 Il Signore degli eserciti è con noi; * il Dio di Giacobbe è il nostro sostegno
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 46 [2]
46:2 Omnes gentes, pláudite mánibus: * jubiláte Deo in voce exsultatiónis.
46:3 Quóniam Dóminus excélsus, terríbilis: * Rex magnus super omnem terram.
46:4 Subjécit pópulos nobis: * et gentes sub pédibus nostris.
46:5 Elégit nobis hereditátem suam: * spéciem Jacob, quam diléxit.
46:6 Ascéndit Deus in júbilo: * et Dóminus in voce tubæ.
46:7 Psállite Deo nostro, psállite: * psállite Regi nostro, psállite.
46:8 Quóniam Rex omnis terræ Deus: * psállite sapiénter.
46:9 Regnábit Deus super gentes: * Deus sedet super sedem sanctam suam.
46:10 Príncipes populórum congregáti sunt cum Deo Ábraham: * quóniam dii fortes terræ veheménter eleváti sunt.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Adjútor * in tribulatiónibus
Salmo 46 [2]
46:2 Genti tutte, battete le mani: * celebrate Dio con grida di gioia.
46:3 Perché il Signore è eccelso, terribile, * un grande re su tutta la terra.
46:4 Ha soggettato a noi i popoli, * e [messo] le genti sotto i nostri piedi.
46:5 Ha scelto per noi la sua eredità: * la bellezza di Giacobbe da lui amata.
46:6 Dio sale tra le voci di giubilo: * e il Signore al suono della tromba.
46:7 Cantate lodi al nostro Dio, cantate: * cantate lodi al nostro re, cantate.
46:8 Perché Dio è il re di tutta la terra: * cantate con maestria.
46:9 Dio regnerà sopra le nazioni; * Dio siede sul suo trono santo.
46:10 I principi dei popoli si sono riuniti al Dio di Abramo: * perché i forti dèi della terra sono stati grandemente esaltati.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il nostro aiuto * nelle tribolazioni.
Ant. Magnus Dóminus * et laudábilis nimis
Psalmus 47 [3]
47:2 Magnus Dóminus, et laudábilis nimis * in civitáte Dei nostri, in monte sancto ejus.
47:3 Fundátur exsultatióne univérsæ terræ mons Sion, * látera Aquilónis, cívitas Regis magni.
47:4 Deus in dómibus ejus cognoscétur: * cum suscípiet eam.
47:5 Quóniam ecce reges terræ congregáti sunt: * convenérunt in unum.
47:6 Ipsi vidéntes sic admiráti sunt, conturbáti sunt, commóti sunt: * tremor apprehéndit eos.
47:7 Ibi dolóres ut parturiéntis: * in spíritu veheménti cónteres naves Tharsis.
47:9 Sicut audívimus, sic vídimus in civitáte Dómini virtútum, in civitáte Dei nostri: * Deus fundávit eam in ætérnum.
47:10 Suscépimus, Deus, misericórdiam tuam, * in médio templi tui.
47:11 Secúndum nomen tuum, Deus, sic et laus tua in fines terræ: * justítia plena est déxtera tua.
47:12 Lætétur mons Sion, et exsúltent fíliæ Judæ: * propter judícia tua, Dómine.
47:13 Circúmdate Sion, et complectímini eam: * narráte in túrribus ejus.
47:14 Pónite corda vestra in virtúte ejus: * et distribúite domos ejus, ut enarrétis in progénie áltera.
47:15 Quóniam hic est Deus, Deus noster in ætérnum et in sǽculum sǽculi: * ipse reget nos in sǽcula.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Grande è il Signore, * e sommamente lodevole.
Salmo 47 [3]
47:2 Grande è il Signore, e sommamente lodevole * nella città del nostro Dio, nel suo monte santo.
47:3 Per la letizia di tutta la terra è fondato il monte di Sion; * dal lato di settentrione [è] la città del gran Re.
47:4 Dio si farà conoscere nelle case di essa, * quando ne prenderà la difesa.
47:5 Ecco infatti che i re della terra si collegarono, * avanzarono uniti.
47:6 Essi stessi al vederla restarono stupiti, si turbarono, si commossero. * Un tremore li prese,
47:7 Ivi [furono] doglie, come di partoriente. * Con un vento impetuoso fracasserai le navi di Tharsis.
47:9 Quello che avevamo inteso dire, lo abbiamo veduto nella città del Signore degli eserciti, nella città del nostro Dio: Dio. * l'ha fondata per l'eternità.
47:10 Abbiamo ricevuto, o Dio, la tua misericordia, * in mezzo al tuo tempio.
47:11 Come il tuo nome, o Dio, cosi la tua lode [va] sino ai confini della terra: * la tua destra è piena di giustizia.
47:12 Si rallegri il monte di Sion, ed esultino le figlie di Giuda * a motivo dei tuoi giudizi, o Signore.
47:13 Fate il giro di Sion e abbracciatela: * contate le sue torri.
47:14 Ponete mente alla sua forza: * numerate distintamente le sue case: onde lo narriate alla futura generazione.
47:15 Perché questi è Dio, il nostro Dio in eterno e nei secoli dei secoli, * egli ci governerà in perpetuo.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 48 [4]
48:2 Audíte hæc, omnes gentes: * áuribus percípite omnes, qui habitátis orbem:
48:3 Quique terrígenæ, et fílii hóminum: * simul in unum dives et pauper.
48:4 Os meum loquétur sapiéntiam: * et meditátio cordis mei prudéntiam.
48:5 Inclinábo in parábolam aurem meam: * apériam in psaltério propositiónem meam.
48:6 Cur timébo in die mala? * iníquitas calcánei mei circúmdabit me:
48:7 Qui confídunt in virtúte sua: * et in multitúdine divitiárum suárum gloriántur.
48:8 Frater non rédimit, rédimet homo: * non dabit Deo placatiónem suam.
48:9 Et prétium redemptiónis ánimæ suæ: * et laborábit in ætérnum, et vivet adhuc in finem.
48:11 Non vidébit intéritum, cum víderit sapiéntes moriéntes: * simul insípiens, et stultus períbunt.
48:11 Et relínquent aliénis divítias suas: * et sepúlcra eórum domus illórum in ætérnum.
48:12 Tabernácula eórum in progénie et progénie: * vocavérunt nómina sua in terris suis.
48:13 Et homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est juméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
48:14 Hæc via illórum scándalum ipsis: * et póstea in ore suo complacébunt.
48:15 Sicut oves in inférno pósiti sunt: * mors depáscet eos.
48:15 Et dominabúntur eórum justi in matutíno: * et auxílium eórum veteráscet in inférno a glória eórum.
48:16 Verúmtamen Deus rédimet ánimam meam de manu ínferi: * cum accéperit me.
48:17 Ne timúeris, cum dives factus fúerit homo: * et cum multiplicáta fúerit glória domus ejus.
48:18 Quóniam cum interíerit, non sumet ómnia: * neque descéndet cum eo glória ejus.
48:19 Quia ánima ejus in vita ipsíus benedicétur: * confitébitur tibi cum beneféceris ei.
48:20 Introíbit usque in progénies patrum suórum: * et usque in ætérnum non vidébit lumen.
48:21 Homo, cum in honóre esset, non intelléxit: * comparátus est juméntis insipiéntibus, et símilis factus est illis.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Magnus Dóminus * et laudábilis nimis
Salmo 48 [4]
48:2 Udite questo, o genti tutte, * porgete orecchio, voi tutti, abitanti del mondo.
48:3 E voi figli della terra, e figli degli uomini, * il ricco al pari del povero.
48:4 La mia bocca parlerà sapienza: * e la meditazione del mio cuore prudenza.
48:5 Tenderò il mio orecchio alla parabola: * esporrò sul salterio il mio tema.
48:6 Perché dovrò io temere nel giorno triste? * [quando] mi premerà d'ogni parte l'iniquità dei miei avversari,
48:7 I quali confidano nella loro potenza, * e si gloriano nell'abbondanza delle loro ricchezze?
48:8 Un fratello non redime, e un altro redimerà? * Non potrà dare a Dio con che placarlo,
48:9 Né il prezzo di redenzione per la sua anima: * ed egli sarà eternamente nel travaglio e vivrà ancora sino alla fine.
48:11 Non vedrà egli la morte, mentre ha veduto che muoiono i saggi? * L'insensato e lo stolto periranno egualmente.
48:11 E lasceranno ad estranei le loro ricchezze: * e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno,
48:12 E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: * benché abbiano dato i loro nomi alle loro terre.
48:13 E l'uomo, mentre era in onore, non l'ha compreso; * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
48:14 Questa loro via è per essi uno scandalo, * e tuttavia in seguito si compiaceranno nei loro discorsi.
48:15 Come un gregge sono stati messi nell'inferno: * la morte li pasturerà.
48:15 E al mattino i giusti domineranno sopra di essi * e ogni soccorso verrà loro meno nell'inferno, dopo la loro gloria.
48:16 Ma Dio redimerà la mia anima dal potere dell'inferno, * quando egli mi prenderà con sé.
48:17 Non temere, quando un uomo sia diventato ricco; * e la gloria della sua casa sia cresciuta.
48:18 Poiché, morto che sia, non porterà nulla con sé; * e la sua gloria non scenderà con lui.
48:19 Poiché la sua anima durante la sua vita sarà benedetta: * egli ti loderà quando tu gli avrai fatto del bene.
48:20 Entrerà a raggiungere la progenie dei suoi padri * e per tutta l'eternità non vedrà lume.
48:21 L'uomo mentre era in onore, non l'ha compreso: * è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Grande è il Signore, * e sommamente lodevole.
Ant. Deus deórum * Dóminus locútus est
Psalmus 49 [5]
49:1 Deus deórum, Dóminus locútus est: * et vocávit terram,
49:1 A solis ortu usque ad occásum: * ex Sion spécies decóris ejus.
49:3 Deus maniféste véniet: * Deus noster et non silébit.
49:3 Ignis in conspéctu ejus exardéscet: * et in circúitu ejus tempéstas válida.
49:4 Advocábit cælum desúrsum: * et terram discérnere pópulum suum.
49:5 Congregáte illi sanctos ejus: * qui órdinant testaméntum ejus super sacrifícia.
49:6 Et annuntiábunt cæli justítiam ejus: * quóniam Deus judex est.
49:7 Audi, pópulus meus, et loquar: Israël, et testificábor tibi: * Deus, Deus tuus ego sum.
49:8 Non in sacrifíciis tuis árguam te: * holocáusta autem tua in conspéctu meo sunt semper.
49:9 Non accípiam de domo tua vítulos: * neque de grégibus tuis hircos.
49:10 Quóniam meæ sunt omnes feræ silvárum: * juménta in móntibus et boves.
49:11 Cognóvi ómnia volatília cæli: * et pulchritúdo agri mecum est.
49:12 Si esuríero, non dicam tibi: * meus est enim orbis terræ, et plenitúdo ejus.
49:13 Numquid manducábo carnes taurórum? * aut sánguinem hircórum potábo?
49:14 Ímmola Deo sacrifícium laudis: * et redde Altíssimo vota tua.
49:15 Et ínvoca me in die tribulatiónis: * éruam te, et honorificábis me.
49:16 Peccatóri autem dixit Deus: * Quare tu enárras justítias meas, et assúmis testaméntum meum per os tuum?
49:17 Tu vero odísti disciplínam: * et projecísti sermónes meos retrórsum:
49:18 Si vidébas furem, currébas cum eo: * et cum adúlteris portiónem tuam ponébas.
49:19 Os tuum abundávit malítia: * et lingua tua concinnábat dolos.
49:20 Sedens advérsus fratrem tuum loquebáris, et advérsus fílium matris tuæ ponébas scándalum: * hæc fecísti, et tácui.
49:21 Existimásti, iníque, quod ero tui símilis: * árguam te, et státuam contra fáciem tuam.
49:22 Intellégite hæc, qui obliviscímini Deum: * nequándo rápiat, et non sit qui erípiat.
49:23 Sacrifícium laudis honorificábit me: * et illic iter, quo osténdam illi salutáre Dei.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Dio degli dèi, * il Signore ha parlato.
Salmo 49 [5]
49:1 Dio degli dèi, il Signore ha parlato: * e ha chiamato la terra,
49:1 Dall'oriente fino all'occidente: * da Sion [apparirà] lo splendore della sua bellezza.
49:3 Dio verrà manifestamente: * egli il nostro Dio, e non starà in silenzio.
49:3 Un fuoco arderà alla sua presenza: * e una tempesta violenta lo circonderà.
49:4 Dall'alto chiamerà il cielo * e la terra per giudicare il suo popolo.
49:5 Radunategli tutti i suoi santi; * che eseguono la sua alleanza per mezzo di sacrifici.
49:6 Se i cieli annunzieranno la sua giustizia: * perché giudice è Dio.
49:7 Ascolta, popolo mio, e io parlerò: Israele [ascolta], e io ti renderò testimonianza: * io sono Dio, il Dio tuo.
49:8 Non ti riprenderò per i tuoi sacrifici * poiché i tuoi olocausti sono sempre dinanzi a me.
49:9 Non prenderò i vitelli dalla tua casa: * né i capretti dai tuoi greggi.
49:10 Perché sono mie tutte le fiere dei boschi, * i giumenti dei monti, e i buoi.
49:11 Io conosco tutti gli uccelli del cielo: * e la bellezza delle campagne è in mio potere.
49:12 Se avessi fame, non lo direi a te: * perché mia è la terra, e quel che contiene.
49:13 Mangerò forse io le carni dei tori? * O berrò io il sangue dei capretti?
49:14 Offri a Dio sacrificio di lode: * e sciogli all'Altissimo i tuoi voti.
49:15 E invocami nel giorno della tribolazione: * io ti libererò e tu mi renderai onore.
49:16 Ma al peccatore disse Dio: * perché racconti le mie giustizie, e hai nella bocca la mia alleanza?
49:17 Tu che hai in odio la disciplina, * e ti sei gettato dietro le spalle le mie parole:
49:18 Se vedevi un ladro, correvi a lui: * e facevi comunella con gli adulteri.
49:19 La tua bocca fu piena di malizia, * e la tua lingua ordiva inganni.
49:20 Sedendo parlavi contro tuo fratello, e ponevi inciampo al figlio di tua madre: * tu hai fatto questo, e io tacqui.
49:21 Tu hai pensato iniquamente che io sia simile a te; * ti riprenderò e ti porrò di contro alla tua faccia.
49:22 Ponete mente a queste cose voi, che dimenticate Dio, * affinché egli non vi rapisca, e non vi sia chi vi liberi.
49:23 Sacrificio di lode mi onorerà: * ed esso è la via, per cui mostrerò all'uomo la salute di Dio.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 51 [6]
51:3 Quid gloriáris in malítia, * qui potens es in iniquitáte?
51:4 Tota die injustítiam cogitávit lingua tua: * sicut novácula acúta fecísti dolum.
51:5 Dilexísti malítiam super benignitátem: * iniquitátem magis quam loqui æquitátem.
51:6 Dilexísti ómnia verba præcipitatiónis, * lingua dolósa.
51:7 Proptérea Deus déstruet te in finem, * evéllet te, et emigrábit te de tabernáculo tuo: et radícem tuam de terra vivéntium.
51:8 Vidébunt justi, et timébunt, et super eum ridébunt, et dicent: * Ecce homo, qui non pósuit Deum adjutórem suum:
51:9 Sed sperávit in multitúdine divitiárum suárum: * et præváluit in vanitáte sua.
51:10 Ego autem, sicut olíva fructífera in domo Dei, * sperávi in misericórdia Dei in ætérnum: et in sǽculum sǽculi.
51:11 Confitébor tibi in sǽculum, quia fecísti: * et exspectábo nomen tuum, quóniam bonum est in conspéctu sanctórum tuórum.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Deus deórum * Dóminus locútus est
Salmo 51 [6]
51:3 Perché ti glorii nella malizia, * tu, che sei potente nell'iniquità?
51:4 Tutto il giorno la tua lingua ha meditato l'ingiustizia: * come un rasoio affilato hai compiuto l'inganno.
51:5 Hai amato la malizia più che la bontà: * l'iniquità più che dire il giusto.
51:6 Hai amato tutte le parole di perdizione, * o lingua ingannatrice.
51:7 Perciò Iddio ti distruggerà per sempre; * ti schianterà e ti scaccerà dalla tua tenda; e ti sradicherà dalla terra dei vivi.
51:8 Vedranno ciò i giusti, e temeranno; e rideranno di lui, dicendo: * Ecco l'uomo, che non ha preso Dio per suo aiuto:
51:9 Ma sperò nella moltitudine delle sue ricchezze, * e si prevalse della sua vanità.
51:10 Ma io sono come olivo fecondo nella casa di Dio; * ho sperato nella misericordia di Dio in eterno, e per tutti i secoli.
51:11 Io ti loderò sempre, perché cosi hai fatto: * e confiderò nel tuo nome, perché è buono nel cospetto dei tuoi santi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Dio degli dèi, * il Signore ha parlato.
V. De ore leónis líbera me, Dómine.
R. Et a córnibus unicórnium humilitátem meam.
V. Dalla bocca del leone, liberami, o Signore.
R. E dalle corna dei bufali la mia debolezza.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris:
V. Et ne nos indúcas in tentatiónem:
R. Sed líbera nos a malo.
Absolutio. Exáudi, Dómine Jesu Christe, preces servórum tuórum, et miserére nobis: Qui cum Patre et Spíritu Sancto vivis et regnas in sǽcula sæculórum. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori:
V. E non ci indurre in tentazione:
R. Ma liberaci dal male.
Assoluzione. Esaudisci, Signore Gesù Cristo, le preghiere dei tuoi servi, ed abbi pietà di noi: tu che vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Benedictióne perpétua benedícat nos Pater ætérnus. Amen.

Lectio 1
De Jeremia Propheta.
Jer 11:15-20
15 Quid est, quod dilectus meus in domo mea fecit scelera multa? numquid carnes sanctae auferent a te malitias tuas, in quibus gloriata es?
16 Olivam uberem, pulchram, fructiferam, speciosam, vocavit Dominus nomen tuum: ad vocem loquelae, grandis exarsit ignis in ea, et combusta sunt fruteta ejus.
17 Et Dominus exercituum, qui plantavit te, locutus est super te malum, pro malis domus Israël, et domus Juda, quae fecerunt sibi ad irritandum me, libantes Baalim.
18 Tu autem, Domine, demonstrasti mihi, et cognovi: tunc ostendisti mihi studia eorum.
19 Et ego quasi agnus mansuetus, qui portatur ad victimam: et non cognovi quia cogitaverunt super me consilia, dicentes: Mittamus lignum in panem ejus, et eradamus eum de terra viventium, et nomen ejus non memoretur amplius.
20 Tu autem, Domine Sabaoth, qui judicas juste, et probas renes et corda, videam ultionem tuam ex eis: tibi enim revelavi causam meam.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Contumelias et terrores passus sum ab eis, qui erant pacifici mei, et custodientes latus meum. dicentes: Decipiamus eum, et praevaleamus illi: sed tu Domine mecum es tamquam bellator fortis.
* Cadant in opprobrium sempiternum, ut videam vindictam in eis, quia tibi revelavi causam meam.
V. Judica Domine causam animae meae, defensor vitae meae.
R. Cadant in opprobrium sempiternum, ut videam vindictam in eis, quia tibi revelavi causam meam.

V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. Con una benedizione perpetua ci benedica l'eterno Padre. Amen.

Lettura 1
Dal Profeta Geremia
Ger 11:15-20
15 Che è che il mio diletto ha commesso in casa mia molte scelleratezze? Forse che le carni sacrificate toglieranno da te le tue malizie, di cui ti sei tanto gloriato?
16 Olivo fecondo, bello, fruttifero e leggiadro fu il nome che ti diede il Signore: al suono d'una parola divampò gran fuoco in esso, e i suoi rami furono tutti bruciati.
17 E il Signore degli eserciti, che ti piantò, ha chiamato il male sopra di te: a motivo dei mali che si son fatti la casa d'Israele e la casa di Giuda, irritandomi, col far libazioni a Baal.
18 Ma tu, Signore, me ne hai informato e io l'ho saputo: allora tu m'hai fatto conoscere i loro disegni.
19 Io poi ero come agnello mansueto che vien condotto al macello: e non sapevo che avevano ordito delle trame contro di me, dicendo: Mettiamo del legno nel suo pane, e sterminiamolo dalla teppa dei vivi, e la memoria del suo nome si perda.
20 Ma tu, Signore degli eserciti, che giudichi con giustizia e scruti i reni ed i cuori, fammi vedere la tua vendetta su loro, perché a te ho rimesso la mia causa.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. Ho sofferto contumelie e terrori da coloro ch'erano in pace con me, e mi stavano a fianco per difendermi, e dicevano: Inganniamolo e soverchiamolo: ma tu, o Signore, sei con me come un forte guerriero.
* Cadano nell'obbrobrio sempiterno, così che io ne veda la vendetta che ne farai, perché a te ho rimesso la mia causa.
V. Giudica, o Signore, la causa dell'anima mia, o difensore della mia vita.
R. Cadano nell'obbrobrio sempiterno, così che io ne veda la vendetta che ne farai, perché a te ho rimesso la mia causa.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Unigénitus Dei Fílius nos benedícere et adjuváre dignétur. Amen.

Lectio 2
Jer 12:1-4
1 Justus quidem tu es, Domine, si disputem tecum: verumtamen justa loquar ad te: Quare via impiorum prosperatur; bene est omnibus qui praevaricantur et inique agunt?
2 Plantasti eos, et radicem miserunt: proficiunt, et faciunt fructum: prope es tu ori eorum, et longe a renibus eorum.
3 Et tu, Domine, nosti me, vidisti me, et probasti cor meum tecum. Congrega eos quasi gregem ad victimam, et sanctifica eos in die occisionis.
4 Usquequo lugebit terra, et herba omnis regionis siccabitur, propter malitiam habitantium in ea? Consumptum est animal, et volucre, quoniam dixerunt: Non videbit novissima nostra.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Deus Israël, propter te sustinui improperium, operuit reverentia faciem meam, extraneus factus sum fratribus meis, et hospes filiis matris meae:
* Quoniam zelus domus tuae comedit me.
V. Intende animae meae, et libera eam, propter inimicos meos eripe me.
R. Quoniam zelus domus tuae comedit me.
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. L'unigenito Figlio di Dio si degni di benedirci e di aiutarci. Amen.

Lettura 2
Ger 12:1-4
1 Tu sei certamente giusto, o Signore, se io disputo con te: tuttavia io ti dirò cose giuste: Com'è che la via degli empi è prosperata: tutto va bene ai prevaricatori e agli iniqui?
2 Tu li hai piantati, ed han messo radice: crescono bene e fanno frutto: tu sei vicino alla loro bocca, e lontano dai loro cuori.
3 Ma tu, o Signore, mi hai conosciuto, m'hai veduto, ed hai provato che il mio cuore è con te: radunali qual gregge da macello, e consacrali per il giorno del massacro.
4 Fino a quando la terra piangerà, e seccherà l'erba d'ogni regione per la malvagità de' suoi abitanti? Sono stati consunti animali e uccelli, perché costoro han detto: Egli non vedrà il nostro fine.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. O Dio di Israele, per te ho sofferto 1'obbrobrio, la confusione ha ricoperto il mio volto, son diventato straniero per i miei fratelli e un forestiero per i figli di mia madre:
* Perché lo zelo della tua casa m'ha divorato.
V. Bada all'anima mia e liberala, salvami a motivo dei miei nemici.
R. Perché lo zelo della tua casa m'ha divorato.
V. Jube, domne, benedícere.
Benedictio. Spíritus Sancti grátia illúminet sensus et corda nostra. Amen.

Lectio 3
Jer 12:7-11
7 Reliqui domum meam; dimisi hereditatem meam: dedi dilectam animam meam in manu inimicorum ejus.
8 Facta est mihi hereditas mea quasi leo in silva: dedit contra me vocem, ideo odivi eam.
9 Numquid avis discolor hereditas mea mihi? numquid avis tincta per totum? Venite, congregamini, omnes bestiae terrae: properate ad devorandum.
10 Pastores multi demoliti sunt vineam meam, conculcaverunt partem meam, dederunt portionem meam desiderabilem in desertum solitudinis.
11 Posuerunt eam in dissipationem, luxitque super me: desolatione desolata est omnis terra, quia nullus est qui recogitet corde.
V. Tu autem, Dómine, miserére nobis.
R. Deo grátias.

R. Synagoga populorum circumdederunt me: et non reddidi retribuentibus mihi mala.
* Consumetur Domine nequitia peccatorum, et diriges justum.
V. Judica me Domine secundum justitiam meam, et secundum innocentiam meam super me.
R. Consumetur Domine nequitia peccatorum, et diriges justum.
Glória omittitur
R. Synagoga populorum circumdederunt me: et non reddidi retribuentibus mihi mala. * Consumetur Domine nequitia
V. Dègnati, o padre, di benedirmi.
Benedizione. La grazia dello Spirito Santo illumini i nostri sensi e i nostri cuori. Amen.

Lettura 3
Ger 12:7-11
7 Ho lasciato la mia casa, ho abbandonato la mia eredità: ho dato l'anima mia diletta in mano de' suoi nemici.
8 La mia eredità è diventata per me come un leone nella foresta: ha alzato la voce contro di me, perciò io l'ho odiata.
9 La mia eredità è forse un uccello multicolore? è forse un uccello tutto variopinto? Venite, radunatevi, bestie tutte della terra, affrettatevi a divorare.
10 Molti pastori han devastato la mia vigna, han calpestata la mia possessione: han ridotto la mia amata porzione in un'orribile solitudine.
11 L'hanno devastata, ed essa piange rivolta a me: in orribile desolazione è tutta la terra, perché non c'è nessuno che rifletta in cuor suo.
V. E tu, o Signore, abbi pietà di noi.
R. Grazie a Dio.

R. L'assemblea dei popoli m'ha circondato: ma io non ho reso male a quelli che me ne facevano.
* Avrà fine, o Signore, la malvagità dei peccatori, e tu sarai guida del giusto.
V. Giudicami, o Signore, secondo la mia giustizia, e secondo l'innocenza mia che è in me
R. Avrà fine, o Signore, la malvagità dei peccatori, e tu sarai guida del giusto.
si omette il Gloria
R. L'assemblea dei popoli m'ha circondato: ma io non ho reso male a quelli che me ne facevano. * Avrà fine, o Signore, la malvagità dei peccatori, e tu sarai guida del giusto.
Nocturn II.
Ant. Avértit Dóminus * captivitátem plebis suæ
Psalmus 52 [7]
52:1 Dixit insípiens in corde suo: * Non est Deus.
52:2 Corrúpti sunt, et abominábiles facti sunt in iniquitátibus: * non est qui fáciat bonum.
52:3 Deus de cælo prospéxit super fílios hóminum: * ut vídeat si est intéllegens, aut requírens Deum.
52:4 Omnes declinavérunt, simul inútiles facti sunt: * non est qui fáciat bonum, non est usque ad unum.
52:5 Nonne scient omnes qui operántur iniquitátem, * qui dévorant plebem meam ut cibum panis?
52:6 Deum non invocavérunt: * illic trepidavérunt timóre, ubi non erat timor.
52:6 Quóniam Deus dissipávit ossa eórum qui homínibus placent: * confúsi sunt, quóniam Deus sprevit eos.
52:7 Quis dabit ex Sion salutáre Israël? * cum convérterit Deus captivitátem plebis suæ, exsultábit Jacob, et lætábitur Israël.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Nocturn II.
Ant. Il Signore libera * il suo popolo dalla schiavitù.
Salmo 52 [7]
52:1 Dice l'insensato in cuor suo: * Dio non c'è.
52:2 Si sono corrotti, e sono diventati abominevoli nelle iniquità: * non c'è chi faccia il bene.
52:3 Dio dal cielo volse lo sguardo sui figli degli uomini, * per vedere se vi è chi abbia intelletto, o chi cerchi Dio.
52:4 Tutti sono fuorviati, tutti sono divenuti inutili: * non c'è chi faccia il bene, non c'è neppure uno.
52:5 Non se ne avvedranno essi, tutti quelli che operano l'iniquità, * che divorano il mio popolo come un pezzo di pane?
52:6 Non hanno invocato Dio: * ivi tremarono di paura, dove non era timore.
52:6 Perché Dio ha spezzato le ossa di quelli che cercano di piacere agli uomini: * sono rimasti confusi, perché Dio li ha disprezzati.
52:7 Chi darà da Sion la salute d'Israele? * Quando Dio libererà il suo popolo dalla schiavitù, esulterà Giacobbe e si rallegrerà Israele.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 53 [8]
53:3 Deus, in nómine tuo salvum me fac: * et in virtúte tua júdica me.
53:4 Deus, exáudi oratiónem meam: * áuribus pércipe verba oris mei.
53:5 Quóniam aliéni insurrexérunt advérsum me, et fortes quæsiérunt ánimam meam: * et non proposuérunt Deum ante conspéctum suum.
53:6 Ecce enim, Deus ádjuvat me: * et Dóminus suscéptor est ánimæ meæ.
53:7 Avérte mala inimícis meis: * et in veritáte tua dispérde illos.
53:8 Voluntárie sacrificábo tibi, * et confitébor nómini tuo, Dómine: quóniam bonum est:
53:9 Quóniam ex omni tribulatióne eripuísti me: * et super inimícos meos despéxit óculus meus.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Avértit Dóminus * captivitátem plebis suæ
Salmo 53 [8]
53:3 Dio, salvami per il tuo nome: * e con la tua potenza fammi giustizia.
53:4 Dio, esaudisci la mia preghiera: * porgi orecchio alle parole della mia bocca.
53:5 Perché degli stranieri si sono levati contro di me, dei potenti cercano la mia vita: * e non hanno avuto Dio dinanzi ai loro occhi.
53:6 Ma ecco che Dio mi aiuta: * e il Signore è il sostegno della mia vita.
53:7 Ritorci il male sopra i miei nemici, * e disperdili secondo la tua fedeltà.
53:8 Ti offrirò volontariamente un sacrificio, * e loderò il tuo nome, o Signore; perché è buono.
53:9 Perché mi hai liberato da ogni tribolazione, * e il mio occhio ha guardato con disprezzo i miei nemici.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Il Signore libera * il suo popolo dalla schiavitù.
Ant. Inténde in me * et exáudi me
Psalmus 54 [9]
54:2 Exáudi, Deus, oratiónem meam, et ne despéxeris deprecatiónem meam: * inténde mihi, et exáudi me.
54:3 Contristátus sum in exercitatióne mea: * et conturbátus sum a voce inimíci, et a tribulatióne peccatóris.
54:4 Quóniam declinavérunt in me iniquitátes: * et in ira molésti erant mihi.
54:5 Cor meum conturbátum est in me: * et formído mortis cécidit super me.
54:6 Timor et tremor venérunt super me: * et contexérunt me ténebræ.
54:7 Et dixi: Quis dabit mihi pennas sicut colúmbæ, * et volábo, et requiéscam?
54:8 Ecce, elongávi fúgiens: * et mansi in solitúdine.
54:9 Exspectábam eum, qui salvum me fecit * a pusillanimitáte spíritus et tempestáte.
54:10 Præcípita, Dómine, dívide linguas eórum: * quóniam vidi iniquitátem, et contradictiónem in civitáte.
54:11 Die ac nocte circúmdabit eam super muros ejus iníquitas: * et labor in médio ejus, et injustítia.
54:12 Et non defécit de platéis ejus * usúra, et dolus.
54:13 Quóniam si inimícus meus maledixísset mihi, * sustinuíssem útique.
54:13 Et si is, qui óderat me, super me magna locútus fuísset, * abscondíssem me fórsitan ab eo.
54:14 Tu vero, homo unánimis: * dux meus, et notus meus:
54:15 Qui simul mecum dulces capiébas cibos: * in domo Dei ambulávimus cum consénsu.
54:16 Véniat mors super illos: * et descéndant in inférnum vivéntes:
54:16 Quóniam nequítiæ in habitáculis eórum: * in médio eórum.
54:17 Ego autem ad Deum clamávi: * et Dóminus salvábit me.
54:18 Véspere, et mane, et merídie narrábo et annuntiábo: * et exáudiet vocem meam.
54:19 Rédimet in pace ánimam meam ab his, qui appropínquant mihi: * quóniam inter multos erant mecum.
54:20 Exáudiet Deus, et humiliábit illos, * qui est ante sǽcula.
54:20 Non enim est illis commutátio, et non timuérunt Deum: * exténdit manum suam in retribuéndo.
54:21 Contaminavérunt testaméntum ejus, divísi sunt ab ira vultus ejus: * et appropinquávit cor illíus.
54:22 Mollíti sunt sermónes ejus super óleum: * et ipsi sunt jácula.
54:23 Jacta super Dóminum curam tuam, et ipse te enútriet: * non dabit in ætérnum fluctuatiónem justo.
54:24 Tu vero, Deus, dedúces eos, * in púteum intéritus.
54:24 Viri sánguinum, et dolósi non dimidiábunt dies suos: * ego autem sperábo in te, Dómine.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Volgi a me * il tuo sguardo, e ascoltami.
Salmo 54 [9]
54:2 Esaudisci, o Dio, la mia preghiera, e non disprezzare la mia supplica. * Volgi a me il tuo sguardo, e ascoltami.
54:3 Sono pieno di tristezza nella mia meditazione: * e sono turbato per la voce del nemico, e per la persecuzione del peccatore;
54:4 Perché mi hanno gettato addosso delle iniquità, * e con ira mi hanno tormentato.
54:5 Il mio cuore mi trema in petto * e un terrore di morte è caduto sopra di me.
54:6 Il timore e il tremore mi hanno sorpreso, * e le tenebre mi hanno avvolto.
54:7 E ho detto: chi mi darà ali come una colomba, * e volerò, e avrò riposo?
54:8 Ecco che io sono fuggito lontano, * e mi sono fissato nel deserto.
54:9 Aspettavo colui che mi ha salvato * dall'abbattimento di spirito, e dalla procella.
54:10 Disperdili, o Signore, confondi le loro lingue: * perché io ho veduto l'iniquità e la discordia nella città.
54:11 Giorno e notte va attorno sulle sue mura l'iniquità: * e nel mezzo di essa la vessazione, e l'ingiustizia.
54:12 E non si allontana dalle sue piazze * l'usura e la frode.
54:13 Poiché, se un mio nemico mi avesse maledetto, * certamente lo avrei sopportato.
54:13 E se uno, che mi odiava, avesse parlato contro di me con insolenza, * avrei forse potuto da lui sottrarmi.
54:14 Ma tu, o uomo di un solo spirito con me: * mia guida e mio famigliare;
54:15 Tu, che insieme con me prendevi il dolce cibo, * e camminavamo di accordo nella casa di Dio.
54:16 Venga sopra di essi la morte, * e scendano vivi nell'inferno:
54:16 Perché la malvagità è nelle loro case, * e nel loro cuore.
54:17 Ma io gridai al Signore, * e il Signore mi salverà.
54:18 La sera e la mattina e al mezzodì parlerò e gemerò, * ed egli esaudirà la mia voce.
54:19 Libererà in pace l'anima mia da coloro che mi assalgono: * perché sono in molti contro di me.
54:20 Dio mi esaudirà, e li umilierà, * egli che è prima dei secoli.
54:20 Perché non vi è in essi alcun cambiamento, e non hanno timore di Dio. * Egli ha stesa la mano per dare loro la retribuzione.
54:21 Hanno profanato la sua alleanza; furono dispersi dall'ira della sua faccia: * e il suo cuore si è avvicinato [per punirli].
54:22 I suoi discorsi sono più molli dell'olio, * ma pure sono saette.
54:23 Getta nel seno del Signore la cura di te, ed egli ti nutrirà; * non lascerà per sempre il giusto nell'agitazione.
54:24 Ma tu, o Dio, li condurrai * nella fossa di perdizione.
54:24 Gli uomini sanguinari e gli uomini fraudolenti non giungeranno alla metà dei loro giorni * ma io spererò in te, o Signore.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 55 [10]
55:2 Miserére mei, Deus, quóniam conculcávit me homo: * tota die impúgnans tribulávit me.
55:3 Conculcavérunt me inimíci mei tota die: * quóniam multi bellántes advérsum me.
55:4 Ab altitúdine diéi timébo: * ego vero in te sperábo.
55:5 In Deo laudábo sermónes meos, in Deo sperávi: * non timébo quid fáciat mihi caro.
55:6 Tota die verba mea exsecrabántur: * advérsum me omnes cogitatiónes eórum in malum.
55:7 Inhabitábunt et abscóndent: * ipsi calcáneum meum observábunt.
55:8 Sicut sustinuérunt ánimam meam, pro níhilo salvos fácies illos: * in ira pópulos confrínges.
55:9 Deus, vitam meam annuntiávi tibi: * posuísti lácrimas meas in conspéctu tuo.
55:9 Sicut et in promissióne tua: * tunc converténtur inimíci mei retrórsum:
55:10 In quacúmque die invocávero te: * ecce, cognóvi, quóniam Deus meus es.
55:11 In Deo laudábo verbum, in Dómino laudábo sermónem: * in Deo sperávi, non timébo quid fáciat mihi homo.
55:12 In me sunt, Deus, vota tua, * quæ reddam, laudatiónes tibi.
55:13 Quóniam eripuísti ánimam meam de morte, et pedes meos de lapsu: * ut pláceam coram Deo in lúmine vivéntium.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Inténde in me * et exáudi me
Salmo 55 [10]
55:2 Abbi pietà di me, o Dio, perché l' uomo mi calpesta; * assalendomi tutto il giorno mi tormenta.
55:3 Tutti i giorni i miei nemici mi calpestano; * perché sono molti che combattono contro di me.
55:4 Nel pieno giorno sarò in timore: * ma io spererò in te.
55:5 In Dio loderò i discorsi a me fatti, in Dio ho posta la mia speranza: * non temerò quel che mi possa fare la carne.
55:6 Tutto il giorno esecravano le mie parole: * tutti i loro pensieri erano rivolti contro di me al male.
55:7 Si uniranno insieme, e si nasconderanno: * spieranno i miei passi.
55:8 Come hanno sperato di togliermi la vita, tu in nessun modo li salverai: * nella tua ira tu disperderai i popoli, o Dio.
55:9 Ti ho esposta la mia vita: * tu hai raccolto le mie lacrime al tuo cospetto,
55:9 Come anche nella tua promessa. * Allora i miei nemici volteranno indietro:
55:10 In qualunque giorno io t'invochi, * ecco io conosco che tu sei il mio Dio.
55:11 In Dio loderò la parola, nel Signore loderò la promessa * in Dio ho posta la mia speranza, non temerò quel che possa farmi un uomo.
55:12 Sono presso di me, o Dio, i voti che ti ho fatto, * le lodi che io ti scioglierò:
55:13 Perché hai salvato l'anima mia dalla morte, e i miei piedi dalla caduta: * affinché io sia accetto dinanzi a Dio nella luce dei vivi.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Volgi a me * il tuo sguardo, e ascoltami.
Ant. Justa judicáte * fílii hóminum
Psalmus 57 [11]
57:2 Si vere útique justítiam loquímini: * recta judicáte, fílii hóminum.
57:3 Étenim in corde iniquitátes operámini: * in terra injustítias manus vestræ concínnant.
57:4 Alienáti sunt peccatóres a vulva, erravérunt ab útero: * locúti sunt falsa.
57:5 Furor illis secúndum similitúdinem serpéntis: * sicut áspidis surdæ, et obturántis aures suas,
57:6 Quæ non exáudiet vocem incantántium: * et venéfici incantántis sapiénter.
57:7 Deus cónteret dentes eórum in ore ipsórum: * molas leónum confrínget Dóminus.
57:8 Ad níhilum devénient tamquam aqua decúrrens: * inténdit arcum suum donec infirméntur.
57:9 Sicut cera, quæ fluit, auferéntur: * supercécidit ignis, et non vidérunt solem.
57:10 Priúsquam intellégerent spinæ vestræ rhamnum: * sicut vivéntes, sic in ira absórbet eos.
57:11 Lætábitur justus cum víderit vindíctam: * manus suas lavábit in sánguine peccatóris.
57:12 Et dicet homo: Si útique est fructus justo: * útique est Deus júdicans eos in terra.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Giudicate con rettitudine, * o figli degli uomini.
Salmo 57 [11]
57:2 Se davvero voi parlate di giustizia, * giudicate con rettitudine, o figli degli uomini.
57:3 Ma voi nel cuore operate iniquità; * sulla terra le vostre mani ordiscono ingiustizie.
57:4 I peccatori hanno fuorviato sin dal seno materno, hanno deviato sin dalla nascita: * hanno detto falsità.
57:5 Il loro furore è simile a quello di un serpente: * a quello di un'aspide sorda, che si tura le orecchie.
57:6 E non ode la voce dell'incantatore: * e del mago abile nell'ammaliare.
57:7 Dio stritolerà loro i denti in bocca: * il Signore spezzerà le mascelle dei leoni.
57:8 Si ridurranno al nulla come acqua che scorre; * egli tien teso il suo arco, fino a che siano abbattuti.
57:9 Come cera che si fonde saranno distrutti: * cadde sopra di essi il fuoco, e non videro più il sole.
57:10 Prima che le vostre spine si sentano fatte un roveto, * così [Dio] nel suo sdegno li divorerà quasi ancora vivi.
57:11 Il giusto si rallegrerà nel vedere la vendetta; * laverà le sue mani nel sangue del peccatore:
57:12 E l'uomo dirà: C'è davvero una ricompensa per il giusto: * c'è davvero un Dio che giudica gli uomini sulla terra.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Psalmus 58 [12]
58:2 Éripe me de inimícis meis, Deus meus: * et ab insurgéntibus in me líbera me.
58:3 Éripe me de operántibus iniquitátem: * et de viris sánguinum salva me.
58:4 Quia ecce cepérunt ánimam meam: * irruérunt in me fortes.
58:5 Neque iníquitas mea, neque peccátum meum, Dómine: * sine iniquitáte cucúrri, et diréxi.
58:6 Exsúrge in occúrsum meum, et vide: * et tu, Dómine, Deus virtútum, Deus Israël,
58:6 Inténde ad visitándas omnes gentes: * non misereáris ómnibus, qui operántur iniquitátem.
58:7 Converténtur ad vésperam: et famem patiéntur ut canes, * et circuíbunt civitátem.
58:8 Ecce, loquéntur in ore suo, et gládius in lábiis eórum: * quóniam quis audívit?
58:9 Et tu, Dómine, deridébis eos: * ad níhilum dedúces omnes gentes.
58:10 Fortitúdinem meam ad te custódiam, quia, Deus, suscéptor meus es: * Deus meus, misericórdia ejus prævéniet me.
58:12 Deus osténdet mihi super inimícos meos, ne occídas eos: * nequándo obliviscántur pópuli mei.
58:12 Dispérge illos in virtúte tua: * et depóne eos, protéctor meus, Dómine:
58:13 Delíctum oris eórum, sermónem labiórum ipsórum: * et comprehendántur in supérbia sua.
58:13 Et de exsecratióne et mendácio annuntiabúntur in consummatióne: * in ira consummatiónis, et non erunt.
58:14 Et scient quia Deus dominábitur Jacob: * et fínium terræ.
58:15 Converténtur ad vésperam: et famem patiéntur ut canes, * et circuíbunt civitátem.
58:16 Ipsi dispergéntur ad manducándum: * si vero non fúerint saturáti, et murmurábunt.
58:17 Ego autem cantábo fortitúdinem tuam: * et exsultábo mane misericórdiam tuam.
58:17 Quia factus es suscéptor meus, * et refúgium meum, in die tribulatiónis meæ.
58:18 Adjútor meus, tibi psallam, quia, Deus, suscéptor meus es: * Deus meus, misericórdia mea.
V. Glória Patri, et Fílio, * et Spirítui Sancto.
R. Sicut erat in princípio, et nunc, et semper, * et in sǽcula sæculórum. Amen.

Ant. Justa judicáte * fílii hóminum
Salmo 58 [12]
58:2 Salvami dai miei nemici, o Dio: * e liberami da quelli che insorgono contro di me.
58:3 Salvami da quelli che operano l'iniquità, * e dammi scampo dagli uomini sanguinari.
58:4 Perché, ecco, insidiano alla mia vita: * uomini forti mi assalgono.
58:5 Non v'è iniquità, non vi è colpa da parte mia, o Signore: * io corsi e regolai i miei passi senza iniquità.
58:6 Levati, vienimi incontro, e guarda: * e tu, o Signore, Dio degli eserciti. Dio d'Israele,
58:6 Destati a visitare tutte le genti: * non far misericordia con nessun di quelli che operano l'iniquità.
58:7 Torneranno alla sera; * e patiranno la fame come cani, e si aggireranno per la città.
58:8 Ecco, apriranno la loro bocca, e una spada è sulle loro labbra: * [dicendo] Chi ci sente?
58:9 Ma tu, o Signore, ti burlerai di loro: * ridurrai al nulla tutte le genti.
58:10 Io riporrò in te la mia forza; perché tu, o Dio, sei il mio sostegno. * Dio mio, la sua misericordia mi preverrà.
58:12 Dio mi farà vedere la sorte dei miei nemici: non li uccidere, * affinché il mio popolo non se ne scordi.
58:12 Disperdili con la tua potenza * e falli cadere, o Signore, mio protettore,
58:13 A motivo del delitto della loro bocca, e per le parole delle loro labbra: * e siano presi nella loro superbia.
58:13 E saranno smascherati per le loro maledizioni e le loro menzogne nella consumazione, * nell'ira della consumazione: e non saranno più.
58:14 E conosceranno che Dio dominerà in Giacobbe, * e sino alla estremità della terra.
58:15 Torneranno alla sera, e patiranno la fame come cani, * e si aggireranno per la città.
58:16 Andran vagabondi cercando cibo: * e se non saranno satollati, ancora mormoreranno.
58:17 Ma io canterò la tua fortezza, * e al mattino celebrerò con gioia la tua misericordia.
58:17 Perché tu sei stato il mio sostegno, * e il mio rifugio nel giorno della mia tribolazione.
58:18 Mio aiuto, io inneggerò a te, perché tu, o Dio, sei il mio sostegno: * Dio mio, mia misericordia.
V. Gloria al Padre, e al Figlio, * e allo Spirito Santo.
R. Come era nel principio e ora e sempre * nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. Giudicate con rettitudine, * o figli degli uomini.
Capitulum
Jer 11:18-19
Tu autem, Domine, demonstrasti mihi, et cognovi: tunc ostendisti mihi studia eorum. Et ego quasi agnus mansuetus, qui portatur ad victimam.
R. Deo grátias.

V. Eripe me, Domine, ab homine malo.
R. A viro iniquo eripe me.
Capitulum
Ger 11:18-19
Ma tu, o Signore, mi desti a conoscere, e io compresi: tu mi facesti vedere allora i loro pensamenti. Ed io come agnello mansueto, che è portato ad esser sacrificato.
R. Grazie a Dio.

V. Liberami, o Signore, dall'uomo cattivo.
R. Liberami dall'uomo iniquo.
Oratio {ex Proprio de Tempore}
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
Orémus
Omnipotens sempiterne Deus, da nobis ita Dominicae passionis sacramenta peragere: ut indulgentiam percipere mereamur.
Per eúndem Dóminum nostrum Jesum Christum Fílium tuum, qui tecum vivit et regnat in unitáte Spíritus Sancti, Deus, per ómnia sǽcula sæculórum.
R. Amen.

Orazione {dal Proprio del tempo}
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, dacci di celebrare così i misteri della passione del Signore, che meritiamo di riceverne il perdono.
Per il medesimo nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
R. Amen.

Reliqua omittuntur, nisi Laudes separandae sint.
Si salta il resto, a meno che si preghino le Lodi separatamente.
Conclusio
V. Dómine, exáudi oratiónem meam.
R. Et clamor meus ad te véniat.
V. Benedicámus Dómino.
R. Deo grátias.
V. Fidélium ánimæ per misericórdiam Dei requiéscant in pace.
R. Amen.
Pater noster, qui es in cælis, sanctificétur nomen tuum: advéniat regnum tuum: fiat volúntas tua, sicut in cælo et in terra. Panem nostrum quotidiánum da nobis hódie: et dimítte nobis débita nostra, sicut et nos dimíttimus debitóribus nostris: et ne nos indúcas in tentatiónem: sed líbera nos a malo. Amen.
Conclusione
V. O Signore, esaudisci la mia preghiera.
R. E il mio grido giunga fino a Te.
V. Benediciamo il Signore.
R. Grazie a Dio.
V. Le anime dei Fedeli per la misericordia di Dio riposino in pace.
R. Amen.
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome; venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Amen.

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